La "presa visione" ci tutela o ci spaventa?

Pubblicato in News il 12 apr 2016

Il temutissimo foglio chiamato “presa visione” che l’agente immobiliare generalmente ti chiede di firmare, cos’è esattamente? 

Buongiorno caro lettore,
ti sarà sicuramente capitato, frequentando diverse Agenzie Immobiliari che ti fosse richiesto, generalmente prima della visione di un appartamento, in vendita o in affitto, di  firmare la “PRESA VISIONE”.
La prima volta che ti è stato chiesto avrai sicuramente pensato: “…e ora cosa succede? Cosa comporta firmare questo documento? Sono vincolato a te come agenzia ora e per sempre? Devo comprare casa solo con te? Se firmo, devo pagarti?”
Un’infinità di domande alle quali si può rispondere in maniera molto semplice.
Vorrei iniziare spiegando esattamente cosa viene riportato nella “presa visione:
  • dati della persona che visita l’immobile (nome e cognome, indirizzo, numero di telefono ed indirizzo email)
  • dati del proprietario dell’immobile e indirizzo dell’immobile stesso (spesso ci sono più spazi, uno sotto l’altro, per indicare diverse soluzioni immobiliari che l’agente ti farà vedere. Ogni spazio potrà essere siglato con la tua personale firma prima di ogni visita)
  • dati dell’Agenzia Immobiliare
  • dichiarazione di acquisizione informazioni e visione immobile 
  • dichiarazione di esonero costi del servizio
  • dichiarazione presa visione privacy
I primi tre punti sono piuttosto chiari, mentre meritano un’analisi più accurata i secondi tre, così da comprenderli al meglio.

La "dichiarazione di acquisizione informazioni e visione immobile" consiste in una dichiarazione relativa all’utilizzo del servizio che viene offerto dall’Agente Immobiliare; inoltre, attesta che hai visionato l’immobile in oggetto, per la prima volta, con quella specifica Agenzia Immobiliare.
Questo documento è utile ad entrambe le parti perché legittima e conferma la prima (e speriamo anche unica) Agenzia Immobiliare che ti ha fatto visionare l’immobile.
Tieni a mente una nota importante: se l’immobile fosse gestito da più Agenzie potresti avere il problema che tutte te lo vogliano far vedere, quindi, per sicurezza, chiedi sempre l’indirizzo ed evita i doppi appuntamenti e i relativi problemi che potrebbero nascere da ciò, non ultimo la cospicua perdita di tempo.

Invece, la "dichiarazione di esonero costi del servizio" ti tutela nel caso non dovessi prendere quell’immobile. A differenza di altre categorie professionali, l’Agente Immobiliare non sempre viene pagato per aver prestato il proprio servizio; il compenso, infatti, lo matura al buon esito dell’affare.

Infine, la "dichiarazione presa visione privacy" è la classica autorizzazione al trattamento dei dati personali a cui, ormai, siamo abituati e che ci vediamo costretti a firmare molto spesso. Nel nostro caso è necessaria per poter memorizzare i dati del Cliente ed eventualmente comunicarli a terzi in caso di necessità: per esempio, al proprietario al termine dell’incarico mediante una raccomandata e alle forze dell’ordine in caso di denuncia da parte del proprietario qualora dovessero collegare eventuali furti alle visite effettuate.
E’ anche utile sapere che non è il foglio di visita immobiliare stesso a stabilire che si dovrà pagare la provvigione al buon esito dell’affare. Questo documento, infatti, può creare una preoccupazione del tipo: "ecco ho firmato e adesso chissà che provvigione mi tocca pagare”. 
Ma non è così; solo il fatto di aver contattato un’Agenzia Immobiliare crea un rapporto giuridico tra le parti, in cui tu chiedi il servizio e l’Agente Immobiliare fornisce la prestazione.
E, a onor del vero, qualsiasi attività che miri all’utilizzo dei servizi dell’Agenzia, ma non al pagamento del compenso spettante all’Agente Immobiliare, si chiama frode all’Agente Immobiliare ed è ovviamente punita dalla legge.

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MARCO DALL'IGNA

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