8 costi nascosti di cui devi essere consapevole prima di comprare la tua nuova casa

Pubblicato in News il 08 mag 2017

“L’ultima cosa di cui hai bisogno sono spese fuori budget che spuntano fuori all’ultimo secondo quando stai per prendere possesso della tua nuova casa”

Che tu stia cercando di comprare la tua prima casa, o che tu voglia permutarla con una più grande, ci sono molti costi – oltre al valore puro dell’immobile – che devi considerare mentre fai i conti sulla convenienza economica del tuo acquisto.

Questi costi extra, come tasse e varie altre spese aggiuntive, potrebbero coglierti alla sprovvista proprio nel giorno della firma, se non sei informato e preparato, facendoti sprofondare in un vero e proprio incubo finanziario.

Alcuni di questi costi sono pagamenti una tantum, mentre altri sono rate da pagare mensilmente o annualmente.

Non tutti questi costi si applicano ad ogni compravendita, ma è comunque importante che tu ne sia a conoscenza in modo da poter preparare il tuo budget nella maniera corretta.

Ricorda, l’acquisto di una casa è una tappa fondamentale nella vita. Che sia la prima, la seconda o la decima casa, ci sono molti dettagli importanti a cui devi prestare attenzione, durante il processo di acquisto.

L’ultima cosa di cui hai bisogno sono spese fuori budget che spuntano fuori all’ultimo secondo quando stai per prendere possesso della tua nuova casa.

Leggi l’elenco che segue per assicurarti di aver calcolato correttamente tutte le variabili in gioco, prima di fare la tua prossima mossa.

Iniziamo dai costi non indispensabili

  1. Costi di valutazione dell’immobile

Se per comprare la tua prossima casa hai bisogno di richiedere un mutuo il tuo istituto di credito richiederà che venga fatta, a tue spese, una valutazione della nuova proprietà.

La valutazione verrà fatta da un loro tecnico di fiducia per cui non hai possibilità di decidere tu.

Inoltre, nonostante tu paghi fior di interessi per restituire il prestito ricevuto, la banca si farà pagare anche il lavoro del funzionario che si occuperà della pratica.

Quindi ci sono due tipi di spese accessorie di cui tener conto:

  • le spese di istruttoria della pratica: l’istruttoria è la fase in cui la Banca compie tutti gli atti necessari a stabilire se il finanziamento debba o meno essere concesso: vagliare le capacità di credito del richiedente il mutuo, acquisire la documentazione necessaria, ecc. Il costo può essere determinato in misura fissa, che oscilla tra i 180 e i 300 euro; oppure in misura percentuale tra lo 0,1% e lo 0,5% dell’importo finanziato;
  • le spese di perizia: la perizia è effettuata da un tecnico di fiducia della Banca che accerta il valore dell’immobile ma soprattutto che lo stesso non presenti anomalie o abusi edilizi. Le spese oscillano tra i 200 e i 400 euro;
  1. Assicurazione sulla casa

L’assicurazione sulla casa copre il valore della tua casa che la banca ha deciso di accettare come garanzia. La banca richiede obbligatoriamente l’assicurazione sull’incendio ed il suo costo totale dipende dal valore dell’immobile e dall’importo e dalla durata del mutuo. Indicativamente per un mutuo di 100.000 euro a 15 – 20 anni il costo totale oscilla tra i 250 e i 400 Euro.

Inoltre, alcuni istituti di credito possono richiedere di sottoscrivere un’assicurazione sulla vita.

  1. Spese di stipula relative al mutuo

A seconda del valore della proprietà ipotecata ci sono da pagare le spese relative all’atto di stipula del mutuo che sono: la parcella del notaio e le tasse sulla cifra che la banca ti eroga.

  1. Onorario del mediatore creditizio

Non sempre la tua banca ha le migliori condizioni dio mercato per erogarti un mutuo e quindi può essere meglio rivolgersi ad un mediatore creditizio che ha la possibilità di proporti soluzioni da tante banche diverse.

Un mediatore creditizio ha il diritto di addebitarti una commissione per il lavoro svolto quindi è un costo ti cui tener conto dato che, mentre nel lungo periodo probabilmente risparmierai qualche migliaio di Euro di interessi, dovrai pagare subito la sua commissione.

Vale la pena di chiedere a diversi mediatori creditizi perché alcuni di loro possono fornirti i loro servizi gratuitamente, facendosi poi pagare le commissioni direttamente dall’istituto di credito.

  1. Costi di trasloco

Il costo di una ditta di traslochi può variare nella misura di:

  • 50-100€ l’ora per un furgone e 3 addetti al trasloco
  • 10-20% di maggiorazione nei periodi di alta stagione.

E adesso veniamo ai costi da sostenere obbligatoriamente

  1. Tassa sul trasferimento di proprietà e parcella del notaio

Questa tassa viene applicata ogni volta che c’è un passaggio di mano di una proprietà e il suo ammontare è variabile.

Per farti un esempio:

Se compri una prima casa da un privato devi calcolare queste imposte, considerando che l’imposta minima è di 1.000 Euro.

  • imposta di registro del 2% calcolata sulla rendita catastale rivalutata
  • imposta ipotecaria fissa di 50 euro
  • imposta catastale fissa di 50 euro

Se compri una prima casa da un’impresa edile le cifre cambiano parecchio perché l’imposta viene calcolata sul valore reale:

  • imposta di registro del 4% calcolata sulla cifra reale di acquisto
  • imposta ipotecaria fissa di 200 euro
  • imposta catastale fissa di 200 euro
  • imposta di registro fissa di 200 euro

La parcella del notaio viene calcolata in base al valore della casa quindi è meglio chiedere un preventivo.

  1. Costi di mantenimento

Ai condomini viene addebitata una rata mensile per il compenso dell’amministratore e per i lavori di manutenzione ordinaria delle aree comuni, come tenere in ordine il giardino e tenere pulite le scale e il portone d’ingresso.

I costi variano a seconda dell’edificio ed è importante avere una relazione da parte dell’amministratore perché, specialmente se il palazzo ha il riscaldamento centralizzato, le spese nel periodo invernale possono lievitare senza possibilità di intervenirci.

  1. Tasse locali

I proprietari di casa devono pagare delle imposte a livello locale, soprattutto al Comune.

Queste imposte sono emesse a livello nazionale ma il Comune ha la possibilità di aumentarle, fino ad un certo punto, per aumentare le proprie entrate.

È sempre bene controllare sul sito del Comune quanto incidono queste imposte che vengono calcolate sulla rendita catastale.

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