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Marco Dall'Igna
20 ott 2020 | NEWS
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Marco Dall'Igna

Sono mesi decisivi per la chiusura dei lavori nel tratto bassanese della Superstrada Pedemontana Veneta. I mezzi d'opera sono in azione su più punti e la nuova strada sta già assumendo la sua forma definitiva, come dimostra l'asfaltatura posata nel tratto tra Nove e il casello di Bassano Ovest, anche questo già completato.


Restano però da risolvere ancora dei nodi nevralgici, soprattutto tra Rosà e Cassola, dove la viabilità sta subendo pesanti disagi. E non è finita. Basti pensare che, a ogni nuova apertura di tratti di strada, seguono interruzioni che ovviamente portano a nuove ripercussioni sul traffico. È il caso, ad esempio, di quanto sta accadendo a Cassola. Proprio in questi giorni è stata riaperta via Monsignor Caron e sempre nelle stesse ore è stata inserito un punto d'interruzione in via Rosà, per procedere con la costruzione di un nuovo ponte.


Il sindaco di Rosà Paolo Bordignon e il collega di Cassola sono in contatto per prevedere un soluzione che permetta perlomeno di tutelare la mobilità dolce, ad esempio con la realizzazione di una pista ciclabile. Pedoni e ciclisti sono al centro anche dei pensieri dell'Amministrazione bassanese, che sta attendendo l'apertura dei tavoli tecnici per discutere di come risolvere il problema degli attraversamenti nord-sud.


«Bisogna garantire il passaggio ciclopedonale attraverso la superstrada almeno in un punto tra Marchesane, viale De Gasperi e via Rambolina -afferma l'assessore ai lavori pubblici, Andrea Zonta - Per quanto riguarda il casello di Bassano Ovest, oramai è pronto, e nel giro di un mese dovrebbe aprire». È di questi mesi, inoltre, la riapertura a Cassola di via Andolfatto, con un sovrappasso nuovo di zecca al confine tra Romano e Mussolente. Sempre a Cassola restano ancora i dubbi circa la realizzazione di una delle principali opere compensative richieste alla Regione Veneto, e cioè il sottopasso ferroviario di via Kennedy.  «È un'opera strategica per il traffico della zona - riferisce il sindaco Maroso - Chiederemo a breve informazioni all'assessore regionale ai trasporti Elisa De Berti».


Nel vicino tratto di Mussolente, proprio in queste settimane è stata terminata la nuova rotatoria all'incrocio tra il Comune misquilese, quello di Cassola e Loda. La rotatoria insiste sulla strada 81 "Cendrole" e andrà a servire proprio il casello "Mussolente-Loria", che è già stato costruito. Una volta aperto il casello, questa nuova rotatoria sarà quindi uno snodo fondamentale.


Autore: Enrico Saretta per Il Giornale di Vicenza


Alessandro Maule
20 ott 2020 | NEWS
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Alessandro Maule

Una task force tutta vicentina per tradurre in fatti il superbonus 110% e la trasformazione edilizia del territorio che causerà, senza lasciare che l'affare vada in mano acolossi foresti. Una task force che ha già due protagonisti di peso: Confartigianato Vicenza e Aim. E’ questa la strada tracciata dal convegno "FuoriCitemos” organizzato in basilica Palladiana da Confartigianato su Superbonus 110%: una opportunità per la riqualificazione, del patrimonio edilizio".


E una novità legislativa che ha attirato l'attenzione di tutti, quella del superbonus che permette di pagarsi "a spese dello Stato" cappotto termico dell'edificio, interventi anti-sismici e poi altri come infissi nuovi, pannelli fotovoltaici o colonnine di ricarica per auto elettriche (e si possono aggiungere altri bonus come restauro facciate, ecobonus). Ma adesso si passa davvero ai fatti, solo che la strada per giungere al guadagno è lastricata di contratti, verifiche e di 36 documenti da garantire.


L'EUROPA SPINGE
Ci pensa Francesca Hugony, del Dipartimento Unità per l'efficienza energetica dell'Enea, a spiegare come ci sia un traino storico di provvedimenti dell'Unione europea (l'ultimo è il Green Deal) che spinge per ridurre l'inquinamento che ormai è generato in buona parte proprio dagli edifici, specie i meno recenti, per emissioni e consumi energetici. L'obiettivo è ambizioso: al 2050 si dovrà arrivare a "emissioni zero".


Bisogna puntare alle “ristrutturazioni importanti" degli edifici, e l'Enea è a disposizione anche con il suo sito per aiutare il territorio e i singoli operatori nella grande marcia verso il miglioramento della classe energetica degli edifici. Ed Erika Faggion, responsabile dell'area Gestione d’impresa di Confartigianato, spiega che il "committente" (dal padrone di casa all'assemblea di condominio) può scegliere sì l'utilizzo diretto della detrazione fiscale, ma deve essere uno che paga ogni anno così tante tasse da poter detrarre da quelle la cifra che gli spetta per i lavori fatti. E lo stesso accade all'impresa a cui invece magari il committente chiede di poter usufruire del superbonus con lo sconto nella fattura per le opere. L'opportunità allora può essere quella della terza via: cedere il credito di quel 110% a un soggetto finanziario che sappia sfruttarlo e garantire al committente i lavori, e all'azienda che li esegue il suo corrispettivo.


Ma attenzione: in tutti questi casi l'iter anche burocratico è molto complicato, se si vuole giungere al traguardo senza aver commesso errori.


L'ALLEANZA.
La vicentina Aim è pronta a scendere in campo, come conferma Fausto Costenaro amministratore unico di Aim Energy: «Aim ha deciso di aiutare il proprio territorio diventando partner finanziario di Confartigianato e proponendosi alla stregua di una banca: offriamo 10 milioni di euro l’anno per acquistare i crediti di imposta che le imprese faranno ai loro clienti committenti. Il nostro supporto sarà di natura finanziaria». E allora Francesco Giacomin, neo-direttore di Confartigianato Vicenza, di fronte al presidente Agostino Bonomo e al vice Gianluca Cavion spiega che Confartigianato Vicenza è in campo. Unica assieme a quella di Oderzo (Tv), non si limiterà a offrire consulenze specifiche alle aziende (check delle domande, aspetti finanziari, supporto di professionisti, pre-analisi di conformità, cessione credito anche con l’aiuto di Artigianfidi Nord Est).


No, Confartigianato è pronta a creare una sua società strumentale, con struttura e una quarantina di persone, per fare da “general contractor” di fronte a una sua impresa che, assieme al committente, si presenta per chiedere aiuto ad attivare il superbonus: «Saremo partner delle imprese, assumendoci il compito di appaltare i lavori e gestire l’intero iter, dal check iniziale fino alla cessione del credito, alla copertura assicurativa, al supporto per stendere i contratti e alla comunicazione finale all’Agenzia delle entrate. E’ un’assunzione di responsabilità perché tutto questo esige competenze professionali con dimensione e impegno mai visto fino a oggi: noi diventiamo general contractor e offriamo una soluzione “chiavi in mano”, per i lavori principali e anche quelli “trainati”, all’impresa e al suo committente».


ATER: SI’ AI LAVORI
E le case di proprietà pubblica? Valentino Scomazzon, presidente Ater, assicura che le aziende pubbliche che gestiscono il patrimonio pubblico sono decise a sfruttare l’occasione del superbonus per mettere mano al patrimonio, sia nei condomini di proprietà totale (due casi sono già decollati ma ce ne sono più di 200 da attivare) sia in quelli “misti” dove Ater è però un condomino di peso.

 

Autore: Piero Erle per Il Giornale di Vicenza

Alessandro Maule
09 set 2020 | DICONO DI NOI
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Alessandro Maule

La nostra ricerca è iniziata molto prima di incontrare Alessandro dell’agenzia CENTRO CASA e prima di lui molti altri suoi colleghi ci avevano fatto vedere svariate soluzioni ma per un motivo o per un altro c’era sempre qualche cosa che non andava o meglio che non ci convinceva - Ci rendevamo conto che eravamo alla ricerca di una casa difficile da trovare nel mercato immobiliare attuale ma non ci siamo arresi  - finché non abbiamo conosciuto Alessandro e la sua cura e attenzione nel seguire chi sta cercando casa, il quale prima di portarci a vedere qualsiasi soluzione 


Questo colloquio ha permesso a noi  e lui, con una sola vista, di portarci ad acquistarla seguendoci dal primo momento con molta attenzione e gestendo la trattativa come speravamo un professionista dovesse fare!


Siamo stati veramente soddisfatti di come siamo stati seguiti e contentissimi perché abbiamo trovato quello che cercavamo e consigliamo di rivolgersi a questa agenzia a tutte quelle persone che sono alla ricerca di una sistemazione un po’ diversa dalle soluzioni comuni  - siamo certi che loro saranno in grado di trovarvela com’è stato con noi!! 


-       R. Grendele

Alessandro Maule
02 set 2020 | DICONO DI NOI
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Alessandro Maule

Erano anni che avevamo l’idea di vendere la nostra casa ma quando pensavamo a quanto sudore e fatica per realizzarla ci demotivavamo e lasciavamo perdere… Finchè un po’ per caso e un po’ “perché ci è stato consigliato”, ho avuto modo di conoscere Alessandro dell’Agenzia Centro Casa e da subito ho notato un approccio diverso dagli altri suoi colleghi.


Non ci ha dato nessun tipo di pressione, anzi nella fase iniziale ci ha consigliato quali fossero i passi migliori da fare per un’operazione di vendita di una casa di pregio come la nostra e soprattutto come affrontare il successivo acquisto di una nuova casa (un aspetto che, prima di lui, non ci era mai stato sottoposto).


Ci ha poi spiegato nel dettaglio come riescono a trovare clienti con la reale disponibilità finanziaria di acquistare, così da non avere curiosi per casa inutilmente, e come riescono a portare in visita solo persone convinte del probabile acquisto.


Così ci siamo voluti fidare! Risultato?! VENDUTO al prezzo consigliato da loro!! Ringrazio ancora Alessandro e il suo team della disponibilità e della professionalità dimostrata non solo con le parole ma anche con i fatti!!


IL LORO MODO DI VENDERE È OTTIMO PER CHI NON VUOLE PERDERE TEMPO E CONSIGLIO DI RIVOLGERSI A LORO A CHI HA ABITAZIONI PARTICOLARI O COMUNQUE SOPRA AD UNA CERTA CIFRA  E PER ESPERIENZA INDIRETTA ANCHE A CHI HA FRETTA DI VENDERE. GRAZIE DI TUTTO!


-          Giulia Soccodato

Alessandro Maule
  • 12 ago 2020
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12 ago 2020 | NEWS
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Alessandro Maule


“Prezzi da Covid per le case? Non è così. Durante il lockdown con le agenzie chiuse si è registrato un inevitabile calo delle compravendite, ma nel periodo successivo le richieste di abitazioni con terrazzo o giardino sono cresciute almeno del 15%; vedremo se si trasformeranno in un aumento delle transazioni, ora è troppo presto per dirlo, di sicuro il mercato sta molto meglio rispetto alle previsioni”. Gian Battista Baccarini, presidente nazionale Fiaip - Federazione Italiana Agenti Immobiliari professionali - ha portato una nota di ottimismo tra gli operatori del settore all'incontro regionale ospitato al Golf Hotel di Vicenza per un focus sul mercato immobiliare e del credito post Covid-19.


Le compravendite in post lockdown a giugno sono state di più che nello stesso mese del 2019, mentre a luglio sono rimaste stabili, lo ha ricordato Roberto Agostini, vicepresidente del Notariato delle Tre Venezie parlando di un cambiamento che ha portato anche a riconsiderare il valore dell’investimento nel 'mattone'.


COMPRATORI PIÙ ATTENDISTI.
La paura nel settore era che una volta riaperte le agenzie il mercato si congelasse “Invece - ha detto Renato Guglielmi, presidente di Fiaip Vicenza che ha organizzato l'evento - le agenzie hanno registrato un discreto movimento, a tratti anche vivace e con richieste superiori alle offerte soprattutto per immobili con spazi esterni esclusivi. Tuttavia, non possiamo dire che vada tutto bene: i compratori sono più riflessivi e le banche, data l'incertezza, spesso non erogano finanziamenti”.


Le richieste di mutui immobiliari in Italia a giugno sono state il 13,3% in più rispetto allo stesso mese del 2019; Auxilia, partner finanziario di Fiaip, da gennaio ad oggi ha aiutato 2.740 famiglie a sottoscrivere un mutuo mentre altre 2.500 sono in valutazione. “Il mediatore creditizio - ha detto il direttore generale di Auxilia Roberto Bassani - è il migliore interlocutore per il cliente che acquista casa e con 15 convenzioni attive Auxilia è in grado di garantire a ciascuno il prodotto migliore».


COMMERCIO, SITUAZIONE PREOCCUPANTE. MA C’È IL MODELLO BASSANO
“È comunque un periodo in cui si registra una riduzione del risparmio - ha detto Giorgio Spaziani Testa, presidente nazionale di Confedilizia che rappresenta i proprietari di immobili - inoltre non si sa quante imprese chiuderanno e se caleranno i redditi c'è il rischio che calino anche i prezzi delle case. Servono strategie sia in difesa che in attacco per sostenere il settore, in primis evitare ulteriori aumenti di una tassazione già alta e ridurre l'Imu, e non solo per le prime case”. Ma c'è un settore in cui lo stesso Spaziani Testa ha parlato di situazione "devastante", quella degli immobili commerciali “Ed è una crisi che non può non avere riflessi sul mercato abitativo: i quartieri dove i negozi chiudono diventano poco vivibili e i prezzi delle case sono destinati a calare in modo vistoso”.


Intanto però, il Comune di Bassano ha siglato con le organizzazioni di riferimento (tra cui Fiap e Confedilizia) un protocollo di intesa che - come ha detto il vicesindaco Roberto Marin -potrebbe diventare un modello per altri Comuni e che prevede agevolazioni Imu ai proprietari che ridurranno gli affitti dei negozi in difficoltà per la pandemia.


SUPERBONUS, PURCHÉ SIANO INTERVENTI DI VERO RECUPERO.
Tra le misure per rilanciare il settore c'è però so-rattutto il Superbonus salutato da tutti come una grande opportunità. “Innanzitutto però - ha sottolineato Pierpaolo Dalla Verde, consigliere di Ance-Confindustria Vicenza - dovrà essere prolungato oltre il 2021 per permettere a più condomini possibile di usufruirne, e poi è necessario focalizzare di più l'attenzione sulla riqualificazione antisismica, non solo su quella energetica, e procedere con interventi profondi; diversamente significherebbe investire denaro pubblico senza raggiungere l'obiettivo di recuperare davvero il nostro patrimonio immobiliare degradato, vanificando una grande occasione”.


Autore: Cinzia Zuccon per Il Giornale di Vicenza  

Marco Dall'Igna
22 lug 2020 | NEWS
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Marco Dall'Igna

Una "finanziaria" da un milione di euro per rilanciare l'economia post-Covid. E stato firmato ieri tra i vertici dell'amministrazione comunale e le associazioni di categoria un accordo che per i prossimi mesi si tradurrà in sgravi fiscali edecurtazioni sugli affitti per commercianti, artigiani e professionisti. A sottoscriverlo, insieme al governo cittadino, Confcommercio, Confesercenti e Confedilizia insieme allaFiaip (agenti immobiliari), Uppi (piccoli proprietari) e Conia (inquilini). «Rinunciamo a entrate su- )eriori al milione, tagliando 'Imu fino al 100 per cento - ha spiegato l'assessore al bilancio Roberto Marin - con una manovra complementare alle misure statali, destinata adare una spintadecisaalla ripresa». Spinta chefaràleva sui proprietari, e sui conduttori degli immobili ad uso non abitativo, concedendo retroattivamente da marzo, e per almeno sei mesi, una riduzione dell'Ima dall'80 al 100 per cento.

 

«Questo - ancora Marin - a patto che i proprietari, in regola con la tassazione comunale negli ultimi tre anni, concedano una riduzione del canone mensile di affitto prossima a un terzo, e che i beneficiari occupino spazi al massimo di 250 metri quadri».

 

Mano tesa dell'amministrazione comunale, dunque, ai servizi e alle attività di vicinato, nella convinzione che, aiutate, potranno funzionare da volano per la ripresa complessiva. «la condizione di partenza - ha evidenziato l'assessore - è che il conduttore abbia visto almeno dimezzarsi il fatturato tra marzo e maggio di quest'anno, rispetto allo stesso periodo del 2019; gli sgravi sull'Imu possono essere dell' 80 per cento se l'affitto sarà abbassato almeno del 30%, del 100 per cento per il 2020 in caso di riduzione dell'affitto superiore al 40%».

 

Il tutto tramite la presentazione entro 1130 novembre di un modulo semplificato e di un'autocertificazione. «Abbiamo alleggerito laburoerazia anche in considerazione dei tanti adempimenti chiesti a professionisti, artigiani e commercianti nell'ultimo periodo - è intervenuto il sindaco Elena Pavan -. L'obiettivo è accelerare tutti i processi, La firma del protocollo da parte del sindaco in modo che gli effetti benefici si vedano subito».

 

E se l'assessore al centro storicoTamara Bizzotto e il presidente della commissione bilancio Marco Vidale hanno parlato di un intervento «che va esattamente nella direzione alla quale puntavamo», Marin ha colto l'occasione per rilanciare.

 

«L'idea -ha detto- è di non fermarci qui. In particolare, il tavolo di confronto che si è creato con le categorie e con le principali sigle del settore, ci stimola a proseguire con questo modello anche dopo che l'emergenza Covid-19 sarà passata».

 

Vale a dire che utili»ando la stessa leva fiscale, l'obiettivo dell'Amministrazione è riaprire la partita sul recupero delle vetrine sfitte, sull'avvio in centro di nuove attività e sul sostegno a settori urbani economicamente disagiati.

 

«Avremo modo di affrontare tutte queste questioni - ha chiuso Marin -, l’importante, per ora, è aver avviato il processo e remare tutti nella stessa direzione».

 

Autore: Lorenzo Parolin per Il Giornale di Vicenza

Alessandro Maule
  • 14 lug 2020
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14 lug 2020 | NEWS
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Alessandro Maule

Con l'ordinanza n. 11221 dell'11 giugno 2020, la Cassazione ha ricordato quando avviene la perdita delle agevolazioni prima casa in caso di vendita. Vediamo a cosa bisogna stare attenti per conservare il beneficio.


Come chiarito, in caso di acquisto dell'immobile usufruendo delle agevolazioni prima casa, qualora l'abitazione venga trasferita prima del decorso del termine di cinque anni dalla data di acquisto, il contribuente perde il beneficio e deve versare le imposte non assolte nella misura ordinaria e la sovrattassa. La perdita delle agevolazioni prima casa in caso di vendita non si verifica se il contribuente procede all'acquisto di un altro immobile da adibire a propria abitazione principale entro un anno dall'alienazione.


Nello specifico, l'ordinanza della Cassazione ha ricordato quanto stabilito, in tema di agevolazioni prima casa, dall'art. 1, 4 comma, della nota 2-bis, della tariffa allegata al DPR n. 131 del 1986. 


Tale norma prevede la perdita delle agevolazioni prima casa, "con obbligo del contribuente di versare le imposte non assolte nella misura ordinaria, nonché la relativa sovrattassa, anche in caso di trasferimento dell'immobile acquistato prima del decorso del termine di cinque anni dalla data di acquisto, a meno che, entro un anno dall'alienazione, il contribuente abbia proceduto all'acquisto di un altro immobile da adibire a propria abitazione principale". 


Secondo quanto sottolineato, "al fine di consentire al contribuente di evitare la decadenza dalle suddette agevolazioni sono, dunque, previste, con riferimento all'acquisto del secondo immobile, condizioni diverse rispetto a quelle stabilite, per la concessione delle agevolazioni medesime per l'acquisto del primo immobile. In particolare, mentre il riconoscimento del beneficio è subordinato al trasferimento della residenza del contribuente nel comune ove è ubicato l'immobile acquistato, il mantenimento dello stesso in caso di alienazione dell'immobile acquistato è subordinato alla più restrittiva condizione dell'acquisto di altro immobile da adibire a propria abitazione principale".


Quali sono le agevolazioni fiscali prima casa

Se il venditore è un privato o un'impresa che vende in esenzione Iva, le imposte da versare con i benefici prima casa sono:

   - imposta di registro proporzionale nella misura del 2% (invece che 9%);
   - imposta ipotecaria fissa di 50 euro;
   - imposta catastale fissa di 50 euro.


Se si acquista da un'impresa, con vendita soggetta a Iva, le imposte da versare con i benefici prima casa sono:

    - Iva ridotta al 4% (invece che 10%);
    - imposta di registro fissa di 200 euro;
    - imposta ipotecaria fissa di 200 euro;
    - imposta catastale fissa di 200 euro.

Centro Casa Schio
  • 07 lug 2020
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07 lug 2020 | NEWS
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Centro Casa Schio

Hai mai avuto delle strane esperienze con Agenzie Immobiliari che ti hanno trattato come se loro fossero dei Tour Operator e tu un turista in ferie, facendoti  girare la testa per quante case ti hanno mostrato e ti hanno anche fatto perdere inutilmente del tempo ?


Se la tua risposta è “SI” hai due alternative!


La prima è fare finta di non avere visto questo articolo…………..ma ci rimetteresti, fidati!


La seconda è continuare a leggerlo fino alla fine!

 

E’ POSSIBILE CHE UNA AGENZIA IMMOBILIARE COME CENTRO CASA RIESCA

AD AIUTARE LA STESSA PERSONA A COMPARE E VENDERE CASA PER BEN 3 VOLTE?

 

Il mercato immobiliare al momento è costellato di Agenzie che seguono i loro clienti accompagnandoli semplicemente a visitare più immobili possibile, nella speranza di combinare l’affare e di chiudere la trattativa in corso.


A  volte si tratta di sopralluoghi condotti in maniera meccanica ed impersonale, di una carrellata contenente tutto quello che si può vedere in vendita dal portafoglio dell’agente, il quale confida di ricevere un “si” da qualcuno prima di finire l’ultimo immobile che c’è nel suo elenco.

 

QUESTA DINAMICA IN CENTRO CASA NON E’ MAI ESISTITA!

 

L’Agenzia Centro Casa non si è mai limitata a portare a spasso i clienti senza criterio.


Siamo abituati ad analizzare sempre le reali esigenze di chi ci interpella e poi a muoverci di conseguenza con cognizione di causa.


Mettiamo a disposizione di chi si affida  noi,  tutta la nostra capacità di consulenza e trattiamo chiunque esattamente come se fosse una nostra buona, vecchia, importante conoscenza.


Chi decide di darci la propria fiducia, lo fa sulla base delle nostre azioni concrete e di riscontri oggettivi.


Poi lo prendiamo per mano e lo accompagniamo a dei sopralluoghi che sono mirati a prendere visione solo di immobili che ricalcano perfettamente le sue aspettative, senza nessuna forzatura al compromesso, senza orientarlo  alle famose “vie di mezzo”  pur di concludere un eventuale acquisto.

 

Affidandosi a  Centro Casa  il cliente ottimizza i tempi di ricerca e ottiene il massimo del risultato!!!

 

Per darti un riscontro oggettivo a quanto appena detto , ti voglio parlare di una nostra cliente alla quale siamo molto legati, si chiama Erika Marchioro.


Da quando ci siamo conosciuti e dopo esserci confrontati nel modo migliore possibile Erika ha stretto un fortissimo legame di fiducia con Alessandro di Centro Casa, una delle figure chiave dell’Agenzia.


E’ iniziato tutto con una proprietà da vendere, Erika ci ha raccontato i suoi progetti, che cosa le sarebbe piaciuto che accadesse e come intendeva procedere con un immobile che aveva intenzione di proporre in vendita.


Alessandro l’ha ascoltata attentamente, si è mosso con la sua esperienza attraverso un giro di contatti e conoscenze che gli derivano da molti anni di presenza sul mercato immobiliare di alto livello e dopo la prima volta che l’immobile è stato proposto ad un potenziale acquirente, Erika lo aveva già venduto.


Dopo quella occasione Centro Casa ha visto ancora Erika che si è appoggiata ad Alessandro per altre due operazioni di acquisto, condotte entrambe all’insegna della tranquillità, dell’efficienza e della soddisfazione reciproca tra chi cerca di fare al meglio il proprio lavoro e chi deve portare a termine un’operazione cosi delicata come l’acquisto di una casa.


Per fare in modo che ciò accada, non ci sono molte formule segrete, numeri di magia o componenti di fortuna!


Queste cose accadono solo quando c’è la PRESENZA del Professionista e di un iter di lavoro consolidato!


Alessandro di Centro Casa è stato puntualmente ed ininterrottamente presente per Erika, dalla prima stretta di mano all’ultima firma dal Notaio.

 

Ti è piaciuto il racconto che hai letto?


Queste cose accadono quotidianamente all’interno di Centro Casa.


E tu vorresti potere raccontare a qualcuno di avere avuto una esperienza simile a quella di Erika?


Può succedere anche a te ed è semplice farlo succedere!!!!


Vai a conoscere Marco e Alessandro di Centro Casa!

 

 

I contatti per fissare un appuntamento sono questi:

Puoi chiamarci al numero 0445/607778

Puoi scriverci una mail all’indirizzo info@centrocasaschio.it

Puoi scoprire qualcosa di più di noi sul sito www.centrocasaschio.it

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