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Marco Dall'Igna
  • 09 lug 2015
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09 lug 2015 | NEWS
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Marco Dall'Igna

Sei alla ricerca disperata della casa dei tuoi sogni?!?
Non sai ancora se cercare un appartamento in affitto o richiedere un mutuo per acquistare casa una volta per tutte?!?
Vuoi vendere la tua casa ma non vuoi svendere?!?
Possiedi un appartamento non abitato che vorresti affittare, ma ti spaventa che qualcuno viva in casa tua?!?
Se una o più di queste domande ti tormentano e ricerchi consigli utili per non avere più tutti questi dubbi che ti ronzano in testa: benvenuto!!! Sei nel blog giusto!

Ti starai chiedendo se per tutte queste domande sia realmente opportuno affidarsi ad una agenzia.
Voglio risponderti subito con un breve presentazione.
Sono Marco Dall’Igna, agente immobiliare che opera nel settore da più di 10 anni. Grazie al mio lavoro, in questi anni ne ho viste e sentire di tutti i colori sia riguardo situazioni tra privati, sia riguardo situazioni messe in atto da altre agenzie:
  • inquilini che non pagano e proprietari sull’orlo di un esaurimento nervoso perché non supportati da un’agenzia seria e professionale;
  • clienti che cercano di concludere l’acquisto/vendita, o, perché no, anche l’affitto, di una casa senza farsi scoprire dalla loro agenzia solo per non pagare la provvigione dovutagli; che poi si ritrovano a mangiarsi i gomiti perché incappati in qualche situazione non gradevole della quale nessuno li aveva informati! E ora la loro agenzia non è più disposta ad aiutarli;
  • case proposte in vendita, da privati o da agenzie poco informate, con vizi e vincoli immobiliari che non vengono di certo comunicati a chi acquista.
Ebbene si, nel corso degli anni, mi è capitato più di una volta di assistere ad episodi poco simpatici accaduti alla mia figura di agente e a clienti che non si erano informati sulla professionalità di chi li seguiva per le proprie questioni immobiliari.
Ed è per questo motivo che ho deciso di mettere in guardia te e tutti quelli che vogliono vendere, acquistare, affittare casa su cosa potrebbe succedere se non ci si affida a professionisti del settore.
Ed è per lo stesso motivo che ho deciso di aprire questo blog: per far imparare a riconoscere ai miei clienti, come te, l’importanza della professionalità di un agenzia immobiliare.
Professionalità che saprai riconoscere, imparando a conoscere i miei servizi dei quali avrò il piacere di parlarti nei prossimi appuntamenti!!
Se vuoi scoprire tutto quello che ti serve sapere per acquistare e/o vendere casa, sogno che magari adesso ti sembra impossibile, allora ti consiglio di leggere questo blog!

Marco Dall'Igna
  • 03 ago 2018
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03 ago 2018 | NEWS
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Marco Dall'Igna

Ti stai guardando attorno per cercare casa?

Sei stanco di girare come una trottola senza trovare ciò che realmente ti interessa?

Ti sembra che le tue parole non vengano ascoltate dall’agente immobiliare?

 

Probabilmente è solo questione di scelte!

Ora ti spiego: sei tu che puoi scegliere se affidarti ad un’agenzia immobiliare che ancora lavora offrendoti tutti gli appartamenti che ha in vendita, senza realmente ascoltare le tue esigenze o se conoscere una volta per tutte il Mandato di ricerca!

Come fare per conoscere il Mandato di ricerca?

Puoi fissare un appuntamento in agenzia o a casa tua, con me, Marco Dall’Igna o Alessandro Maule il mio socio. Questo è il modo migliore per capire esattamente come usufruire al meglio di questo servizio unico nel suo genere.

Se conosci Centro Casa  Schio e non è la prima volta che leggi questo blog, ormai saprai benissimo di cosa sto parlando. Se, invece, è la prima volta che capiti qui, ti spiego brevemente in cosa consiste il Mandato di ricerca prima di passare a ciò che oggi voglio raccontarti.

In breve, negli ultimi 8 anni, abbiamo operato per cambiare radicalmente il nostro metodo di lavoro, seguendo in maniera esclusiva i clienti che sono intenzionati ad acquistare un immobile e che hanno la possibilità economica per affrontare tale spesa. Si tratta di un servizio unico grazie al quale è possibile acquistare casa in totale tranquillità senza fatica e preoccupazioni. Da quando abbiamo iniziato ad utilizzare questo servizio siamo riusciti a ridurre drasticamente i tempi per la conclusione dell’affare (per la felicità non solo di chi compra ma anche di chi vende casa).

Cosa facciamo per questi clienti? E’ molto semplice: li invitiamo a sedersi comodamente sul proprio divano e rilassarsi mentre noi andiamo alla ricerca dell’abitazione fatta su misura per loro.

Credetemi, non sto raccontando storielle, ma la pura verità! Per far sì che mi crediate vi riporto qui di seguito una breve testimonianza di chi ha avuto modo di verificare tutto ciò sulla propria pelle (potrai trovare altre testimonianze proprio su questo blog sulla voce “Dicono di noi”):

 

‘'Caro Marco,

ti ringrazio per il lavoro svolto che ci ha permesso di individuare in poco più di un mese la casa giusta per noi.

Fin dall'inizio hai cercato di capire le nostre esigenze e hai concentrato gli sforzi nell'individuazione di un'abitazione compatibile con quanto ricercato nella zona indicata, senza farci perdere tempo in visite inutili per altri immobili o in altre zone.

Anche la successiva attività di mediazione è stata svolta con professionalità e la trattativa si è conclusa positivamente anche grazie alla tua capacità di trovare compromessi ragionevoli per entrambe le parti.

 
Cordiali Saluti.

M. Battilotti’’

 

Mi credete ora? 

Bene, possiamo quindi proseguire con ciò di cui volevo parlarvi oggi.

Certe volte capita che chi decide di affidare a noi la ricerca di casa propria, sfogliando giornalini, visitando siti internet o per sentito dire da conoscenti, venga a sapere di un’abitazione che è proprio quello che cercano ma…è in vendita con un’altra agenzia!!! 

Panico??!!

Tranquilli, nessun allarmismo, la cosa è più semplice di quanto si possa immaginare.

Non essendoci nessuna rivalità, almeno da parte nostra, nei confronti delle altre agenzie immobiliari, mi occuperò personalmente nel contattare l’agente che si occupa della vendita dell’immobile d’interesse, chiedendo di visitare, io, in prima persona, l’abitazione per capire se effettivamente rispecchia le esigenze del nostro cliente.

Una volta vista la casa insieme al collega, se è effettivamente quello che il mio cliente sta cercando, mi accerto che la casa non abbia alcun tipo di problema e possa effettivamente essere venduta; dopo di ché, fisso una seconda visita in modo da mostrare l’abitazione a chi è interessato.

Se poi c’è l’interesse dell’acquisto si procede con la trattativa fino ad arrivare all’atto di compravendita. Tutti saranno felici e contenti, senza nessuna preoccupazione di dover pagare il doppio della provvigione (essendo presenti due agenzie) perché, in questo caso, il mio cliente verserà il compenso agenzia a me, mentre il collega riceverà il compenso dalla parte venditrice.

Tutto liscio come l’olio! Ma se la seconda agenzia tirata in ballo non mi permette di vedere l’abitazione che mi interessa? Cosa succede?

Il mio obbiettivo è quello di trovare casa al mio cliente. Di conseguenza, in un modo o nell’altro, devo assolutamente riuscire a fargli vedere ciò che gli interessa! 

L’unica cosa che mi rimane da fare a questo punto è contattare direttamente il proprietario della casa, il quale, probabilmente, sarà già stato terrorizzato dalla sua agenzia che gli avrà detto esattamente queste parole: “Sottoscrivendo l’incarico di compravendita, sei vincolato a vendere casa con me fino alla sua  scadenza. Di conseguenza, se vendi con un'altra agenzia o anche privatamente, ricordati che mi devi pagare la penale, che è comunque una percentuale inferiore rispetto a quella di effettiva conclusione dell’affare, come sottoscritto nel punto x del “contratto””. Per questo motivo il padrone dell’immobile, terrorizzato di dover pagare la doppia provvigione, nella maggior parte dei casi, rifiuterà categoricamente di farmi vedere casa sua.

Ora parlo a te, proprietario di abitazioni in vendita, se ti chiamo per dirti che ho un cliente interessato a casa tua, è la realtà! Se tu sei vincolato con un'altra agenzia, non spaventarti, non sono qui per imbrogliare nessuno, tanto meno i miei colleghi. In poche parole, se mi permetti di vedere la tua abitazione e dovessimo proseguire con la trattativa di compravendita, NON DOVRAI pagare due provvigioni, ma solo alla ditta al quale ti sei affidato.

La tua agenzia si rifiuta drasticamente di fare questo tipo di operazione, anche se non c’è nulla di male, vietandoti così di riuscire finalmente e vendere?! Come prima cosa, a questo punto, se fossi in voi, mi porrei alcune domande: “Sono sicuro che l’agente al quale ho affidato la vendita di casa mia, o chi per esso, sia un professionista che lavora per il bene del cliente?”

 

Dopo di chè puoi decidere di svincolarti dall’incarico di vendita pagando la penale. Anche in questo caso non dovrai assolutamente preoccuparti di pagare pari importo anche a me.

In questo modo nessuno sarà danneggiato, venditore e acquirente avranno raggiunto i loro reciproci obiettivi che, diciamolo, sono la cosa più importante: VENDERE E ACQUISTARE CASA.

Grazie per avermi dedicato un po’ del vostro tempo.

 

Marco Dall’Igna

 

P.S.: sei stanco di girare a vuoto ma vuoi comprare casa? Chiamami allo 0445/607778 – 3420328605 o  contattami tramite info@centrocasaschio.it, una consulenza non costa nulla! E ti spiegheremo in dettaglio cos’è il Mandato di ricerca.

P.S.S: contattami anche se vuoi vendere casa tua! Potrei conoscere il cliente adatto per acquistarla!! Non esitare.

Marco Dall'Igna
  • 03 ago 2018
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03 ago 2018 | NEWS
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Marco Dall'Igna

Il temutissimo foglio chiamato “presa visione” che l’agente immobiliare generalmente ti chiede di firmare, cos’è esattamente? 

 

Buongiorno caro lettore,

ti sarà sicuramente capitato, frequentando diverse Agenzie Immobiliari che ti fosse richiesto, generalmente prima della visione di un appartamento, in vendita o in affitto, di  firmare la “PRESA VISIONE”.

La prima volta che ti è stato chiesto avrai sicuramente pensato: “…e ora cosa succede?Cosa comporta firmare questo documento? Sono vincolato a te come agenzia ora e per sempre? Devo comprare casa solo con te? Se firmo, devo pagarti?”

Un’infinità di domande alle quali si può rispondere in maniera molto semplice.

Vorrei iniziare spiegando esattamente cosa viene riportato nella “presa visione:

  • dati della persona che visita l’immobile (nome e cognome, indirizzo, numero di telefono ed indirizzo email)
  • dati del proprietario dell’immobile e indirizzo dell’immobile stesso (spesso ci sono più spazi, uno sotto l’altro, per indicare diverse soluzioni immobiliari che l’agente ti farà vedere. Ogni spazio potrà essere siglato con la tua personale firma prima di ogni visita)
  • dati dell’Agenzia Immobiliare
  • dichiarazione di acquisizione informazioni e visione immobile 
  • dichiarazione di esonero costi del servizio
  • dichiarazione presa visione privacy

I primi tre punti sono piuttosto chiari, mentre meritano un’analisi più accurata i secondi tre, così da comprenderli al meglio.

 

La "dichiarazione di acquisizione informazioni e visione immobile" consiste in una dichiarazione relativa all’utilizzo del servizio che viene offerto dall’Agente Immobiliare; inoltre, attesta che hai visionato l’immobile in oggetto, per la prima volta, con quella specifica Agenzia Immobiliare.

Questo documento è utile ad entrambe le parti perché legittima e conferma la prima (e speriamo anche unica) Agenzia Immobiliare che ti ha fatto visionare l’immobile.

Tieni a mente una nota importante: se l’immobile fosse gestito da più Agenzie potresti avere il problema che tutte te lo vogliano far vedere, quindi, per sicurezza, chiedi sempre l’indirizzo ed evita i doppi appuntamenti e i relativi problemi che potrebbero nascere da ciò, non ultimo la cospicua perdita di tempo.

 

Invece, la "dichiarazione di esonero costi del servizio" ti tutela nel caso non dovessi prendere quell’immobile. A differenza di altre categorie professionali, l’Agente Immobiliare non sempre viene pagato per aver prestato il proprio servizio; il compenso, infatti, lo matura al buon esito dell’affare.

 

Infine, la "dichiarazione presa visione privacy" è la classica autorizzazione al trattamento dei dati personali a cui, ormai, siamo abituati e che ci vediamo costretti a firmare molto spesso, soprattutto con le nuove normative. Nel nostro caso è necessaria per poter memorizzare i dati del Cliente ed eventualmente comunicarli a terzi in caso di necessità: per esempio, al proprietario al termine dell’incarico mediante una raccomandata e alle forze dell’ordine in caso di denuncia da parte del proprietario qualora dovessero collegare eventuali furti alle visite effettuate.

 

E’ anche utile sapere che non è il foglio di visita immobiliare stesso a stabilire che si dovrà pagare la provvigione al buon esito dell’affare. Questo documento, infatti, può creare una preoccupazione del tipo: "ecco ho firmato e adesso chissà che provvigione mi tocca pagare”. 

Ma non è così; solo il fatto di aver contattato un’Agenzia Immobiliare crea un rapporto giuridico tra le parti, in cui tu chiedi il servizio e l’Agente Immobiliare fornisce la prestazione.

E, a onor del vero, qualsiasi attività che miri all’utilizzo dei servizi dell’Agenzia, ma non al pagamento del compenso spettante all’Agente Immobiliare, si chiama frode all’Agente Immobiliare ed è ovviamente punita dalla legge.

 

P.s.  Per avere una consulenza gratuita per capirne di più chiamami allo 0445/607778 o al 3420328605 o invia un e-mail a info@centrocasaschio.it con il tuo nome, cognome e numero di telefono. Sarai contattato entro 48 ore lavorative al massimo e riceverai informazioni sull'orario e il giorno per l’appuntamento.

Grazie per avermi prestato la tua attenzione.
Marco Dall’Igna.

Marco Dall'Igna
  • 25 lug 2018
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25 lug 2018 | NEWS
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Marco Dall'Igna

''Hai acquistato un appartamento fruendo delle agevolazioni fiscali sull’acquisto della prima casa o più comunemente detto «bonus prima casa». Hai fatto tutto ciò che la legge ti chiedeva di fare: l’atto notarile di acquisto immobiliare, la dichiarazione – all’interno rogito – di non possedere altri immobili comprati con la stessa agevolazione, l’impegno a non vendere la casa prima di cinque anni, il trasferimento della tua residenza nello stesso Comune ove si trova l’immobile in questione. Ora però ci hai ripensato: vorresti andare a vivere altrove e dare in locazione l’appartamento acquistato col bonus. Lo puoi fare? Si può affittare la prima casa? La questione è stata più volte affronta dall’Agenzia delle Entrate con diverse circolari. Val la pena, quindi, di fare il punto della situazione e chiarire cosa è possibile fare della casa acquistata con le agevolazioni fiscali e quando si decade dalle stesse.

In questo articolo ti daremo una spiegazione chiara, ma sintetica, al tuo quesito: si può affittare la prima casa? In altri termini, una volta che hai acquistato l’immobile con il bonus sei costretto ad abitarci o puoi invece andare a vivere altrove e darlo in affitto a terzi che, magari, non sono tuoi familiari? E se ciò dovesse succedere, decadresti dall’agevolazione? Non è cosa da poco: difatti lo sconto che consente di ottenere il bonus prima casa raggiunge spesso diverse migliaia di euro e, in caso di perdita del diritto alle agevolazioni, il conto da restituire al fisco è piuttosto salato.

Ma procediamo con ordine.

Bonus prima casa: in cosa consiste?

Il bonus prima casa, come dice il nome stesso, è un’agevolazione fiscale che viene concessa a chi compra, per la prima volta, un’immobile da destinare a civile abitazione. Non deve trattarsi di una casa di lusso (A/1, A/8 e A/9) o di un ufficio (A/10). Gli sconti sono enormi:

·         per le vendite tra privati, si paga l’imposta di registro al 2% piuttosto che al 9%. Inoltre, le imposte ipotecaria e catastale sono nella misura fissa di 50,00 euro ciascuna;

·         per le vendite da costruttore o altre imprese, l’Iva è al 4% e non al 10%. In più l’imposta di registro è fissa di 200,00 euro e le imposte ipotecaria e catastale sono nella misura fissa di 200,00 euro ciascuna.

Bonus prima casa: a chi spetta?

L’agevolazione prima casa può essere richiesta solo da persone fisiche: è escluso che essa possa trovare applicazione a persone giuridiche come società, associazioni, ditte individuali, enti.

Non bisogna essere necessariamente sposati per ottenere il bonus prima casa. In caso di matrimonio, l’agevolazione può trovare applicazione agli acquisti operati da uno o entrambi i coniugi. La giurisprudenza maggioritaria è portata a ritenere che, per l’agevolazione, è sufficiente che uno solo dei due coniugi possegga i requisiti richiesti dalla legge (di cui parleremo a breve), ma di recente la Cassazione ha sposato la tesi contraria, più favorevole al fisco e caldeggiata da sempre dall’Agenzia delle Entrate. Leggi sul punto Bonus prima casa: i requisiti per i coniugi sposati.

Bonus prima casa: su quali immobili?

L’agevolazione fiscale spetta solo sulla casa di abitazione, ad eccezione di quelle di lusso, ossia nella categoria catastale A/1, A/8 e A/9 e degli uffici, ossia nella categoria catastale A/10.

Si può ottenere l’agevolazione anche per l’acquisto di immobili in costruzione.

Il beneficio trova applicazione anche al trasferimento di pertinenze. Ma, limitatamente alle pertinenze accatastate come C/2, C/6 o C/7, l’agevolazione prima casa può trovare applicazione nei limiti di un’unità per ciascuna delle suddette categorie.

Condizioni per il bonus prima casa

Il contribuente che vuol usufruire del bonus prima casa è necessario che rispetti alcune condizioni. Eccole:

·         l’immobile deve essere ubicato nel territorio del Comune in cui l’acquirente ha o stabilisca entro diciotto mesi dall’acquisto la propria residenza o, se diverso, in quello in cui l’acquirente svolge la propria attività (anche non remunerata) ovvero, se trasferito all’estero per ragioni di lavoro, in quello in cui ha sede o esercita l’attività il soggetto da cui dipende ovvero, nel caso in cui l’acquirente sia cittadino italiano emigrato all’estero, che l’immobile sia acquistato come prima casa sul territorio italiano. La dichiarazione di voler stabilire la residenza nel comune ove è ubicato l’immobile acquistato deve essere resa, a pena di decadenza, dall’acquirente nell’atto di acquisto;

·         nell’atto di acquisto l’acquirente deve dichiarare di non essere titolare (esclusivo o in comunione con il coniuge) dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione su altra casa di abitazione nel territorio del Comune in cui è situato l’immobile da acquistare;

·         nell’atto di acquisto l’acquirente deve dichiarare di non essere titolare, neppure per quote, anche in regime di comunione legale su tutto il territorio nazionale dei diritti di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà su altra casa di abitazione acquistata dallo stesso soggetto o dal coniuge con le agevolazioni “prima casa”. Se non sussiste tale condizione al momento del rogito, all’acquirente è dato un anno per disfarsi (vendere o donare) della vecchia casa.

Volendo semplificare e schematizzare quanto abbiamo appena detto, solo al fine di essere più sintetici, possiamo dire che il bonus prima casa spetta solo a condizione che:

  • il contribuente trasferisca la propria residenza nel Comune ove si trova l’immobile entro 18 mesi;
  • il contribuente non abbia, nello stesso Comune ove si trova il nuovo immobile, altre proprietà;
  • il contribuente non abbia, in tutto il territorio nazionale, un altro immobile già acquistato con il bonus prima casa, ma se lo possiede può venderlo entro un anno.

L’obbligo di stabilire la residenza, entro 18 mesi, nel Comune dove avviene l’acquisto, può essere derogato esclusivamente nell’ipotesi in cui il trasferimento è impedito da cause di forza maggiore sopravvenute in un momento successivo rispetto a quello di stipula dell’atto. L’ipotesi della forza maggiore ricorre quando sopravviene un impedimento oggettivo non prevedibile e tale da non potere essere evitato ovvero caratterizzato dalla non imputabilità alla parte obbligata, inevitabilità e imprevedibilità.

Si può mantenere il bonus prima casa se si vende l’immobile?

Altro punto dolente della normativa sul bonus prima casa è che la legge – per evitare intenti speculativi – ha posto il divieto di rivendere l’immobile prima di cinque anni. Se lo si fa si perde l’agevolazione (significa che bisogna pagare al fisco le tasse risparmiate al momento del rogito, otre sanzioni e interessi). Unica eccezione è nel caso in cui, dopo la vendita, il contribuente riacquista entro un anno un altro immobile anche questo da destinare a propria abitazione principale.

Ove l’immobile già acquistato con l’agevolazione sia dichiarato inagibile a causa di un terremoto, il contribuente può acquistare una nuova abitazione con il beneficio, atteso che la “vecchia” prima casa è diventata inidonea a soddisfare le esigenze abitative del contribuente ed il contribuente non risulta, quindi, titolare di un’altra “casa di abitazione”

Casa acquistata col bonus: ci devo andare a vivere?

Spesso si cade nell’errore di ritenere che chi acquista con il bonus prima casa sia costretto poi ad andare a vivere all’interno dell’immobile in questione. In realtà non è così e a confermarlo è sia la Cassazione che l’Agenzia delle Entrate. Ciò che richiede la legge, come si è visto sopra, è che venga trasferita la residenza nello stesso Comune ove si trova l’immobile, ma non è necessario che detta residenza si trovi poi fissata proprio presso l’indirizzo ove è situato l’appartamento acquistato con il bonus prima casa. Questo significa che il contribuente ben potrebbe comprare una casa con l’agevolazione fiscale e poi andare a vivere altrove.

Casa acquistata con il bonus prima casa: si può affittare?

Quanto abbiamo detto al punto precedente ci porta a rispondere al quesito da cui siamo partiti: la prima casa si può affittare? Certamente sì. Come ha chiarito l’Agenzia delle Entrate [1], la locazione dell’immobile acquistato con l’agevolazione in parola non comporta la decadenza, in quanto «non si ha la perdita del possesso dell’immobile».

Del resto se è vero che non è obbligatorio andare a vivere nell’immobile acquistato con le agevolazioni fiscali, è anche vero che lo stesso potrebbe rimanere del tutto disabitato oppure concesso in locazione mentre il proprietario vive altrove. Ma attenzione, posti i vincoli che abbiamo appena detto, egli potrà tutt’al più

·         vivere in affitto o in comodato (anche gratuito) nello stesso Comune (difatti il bonus prima casa è escluso per chi ha la proprietà di un altro immobile nello stesso Comune);

·         vivere in una casa di proprietà ma solo se situata in un altro Comune rispetto a quello ove si trova l’immobile “beneficiato”.''


Autore: laleggepertutti.it https://www.laleggepertutti.it/218189_si-puo-affittare-la-prima-casa

Marco Dall'Igna
10 lug 2018 | NEWS
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Marco Dall'Igna

«Lo studio medico può aprire», ma l'immobile non è agibile Venditore condannato a 10 mesi


Dieci mesi di carcere per aver venduto un immobile in cui, secondo il venditore, era possibile aprire da subito uno studio medico. Ma il dottore che concluse l'acquisto scoprì, a sue spese, che l'agibilità non c'era e dovette ritardare l'apertura di cinque mesi. Per questi motivi il mese scorso è stato condannato Mario Romano Gennaro, 66enne di Isola Vicentina. Difeso dall'avvocato Andrea Balbo, l'imprenditore edile è stato riconosciuto colpevole di truffa dal giudice di Vicenza Raffaella Bordoni. La sentenza è di primo grado, il difensore di Gennaro ha già annunciato che proporrà appello. La condanna, oltre alla reclusione e a mille euro di multa, comprende un risarcimento danni in separata sede civile e 4300 euro di spese legali.


La vicenda risale al 2011. Secondo l'accusa, formalizzata dal pm Paolo Pecori con un'indagine conclusa nel 2012, Gennaro - imprenditore titolare della Gmr Costruzioni di Isola per concludere un contratto di compravendita di immobile con quattro persone - Alessandro e Dario Giacomini, Anna e Maria Monterosso -aveva alterato e falsificato le richieste di agibilità parziale. L'immobile venduto, un appartamento com-prensivo di garage, è a Vicenza nella zona fra viale Trieste e via Ragazzi del 99. La procura aveva formalizzato accuse di falso in scrittura privata e truffa: secondo il pubblico ministero infatti oltre all'inganno dell'agibilità, perpetrato secondo gli investigatori per poter vendere più rapidamente l'immobile, i contraenti e in particolare il dottor Dario Giacomin erano rimasti raggirati ritenendo di poter aprire, nella struttura appena comprata, uno studio medico. L'impossibilità di farlo per cinque mesi, il tempo di ottenere l'agibilità che non c'era aveva provocato secondo le parti offese un danno considerevole all'attività professionale del dottore. Ora la difesa proverà a ribaltare le accuse, dimostrando l'innocenza dell'imprenditore. 


Autore: Corriere del Veneto - https://www.pressreader.com/italy/corriere-del-veneto-vicenza-e-bassano/20180607/281741270113919

Marco Dall'Igna
  • 03 lug 2018
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03 lug 2018 | NEWS
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Marco Dall'Igna

‘’Appena ricevevano l'anticipo, che facevano versare su carte prepagate, lo spendevano subito.


Sono finite in manette perché affittavano case-vacanza inesistenti in rinomati luoghi di villeggiatura, tra cui Cortina, Isola d’Elba, Marina di Grosseto, San Teodoro, Stintino, Livigno e Madonna di Campiglio. E dai turisti, ignari della truffa, si facevano consegnare la caparra e poi “sparivano” con il denaro. Quattro donne – tre residenti nel milanese e una in provincia di Cagliari, di età compresa tra i 24 e i 76 anni – sono state arrestate dai carabinieri del comando provinciale di Pavia con l’accusa di truffa, sostituzione di persona e associazione a delinquere. A tre di loro sono stati concessi gli arresti domiciliari; la quarta arrestata, una 40enne di Gaggiano (Milano), è stata accompagnata in carcere a Milano. Tante le famiglie truffate dalle quattro donne, tra cui ci sono anche una casalinga e un’estetista.

 

L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore di Pavia Paolo Mazza, è iniziata nel 2015 ed è stata condotta dai carabinieri di Pavia in collaborazione con i loro colleghi di MilanoAbbiategrasso (Milano), Corsico (Milano) e Dolianova(Cagliari).  Le indagini hanno consentito di documentare una vera e propria truffa ai danni di persone che avevano trovato sul web annunci di locazione di case in prestigiose località a prezzi particolarmente convenienti. In ogni annuncio venivano indicati indirizzi mail personali dell’inserzionista che gli utenti potevano contattare: attraverso gli indirizzi mail o direttamente attraverso il sito internet di pubblicazione degli annunci, le inserzioniste fornivano false informazioni sull’alloggio e prendevano accordi con le persone circa le modalità di pagamento della caparra.


La caparra da versare era sempre obbligatoria per poter “concludere l’affare”: il denaro veniva versato su carte prepagate e poi subito impiegato in acquisti e altre necessità da parte delle truffatrici. “Le cifre sottratte vanno dai 400 ai 700 euro – ha commentato il maggiore Roberto Valvano, comandante del Nucleo Investigativo dei carabinieri di Pavia -: i soggetti caduti nella truffa sono persone normali che nella maggior parte dei casi risparmiano per potersi concedere qualche giorno di vacanza e che si sono visti sottrarre il loro denaro. In questi casi raccomandiamo sempre di non affidarsi a siti generici di annunci ma solo a portali web conosciuti; di controllare feedback e attendibilità dei dati inseriti, di porre attenzione ai prezzi troppo vantaggiosi e di versare caparre con metodi tracciabili”.’’


Autore: Il Fatto Quotidiano - https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/06/30/case-vacanza-inesistenti-quattro-donne-arrestate-i-turisti-consegnavano-la-caparra-e-loro-fuggivano-col-denaro/4461841/

Marco Dall'Igna
29 giu 2018 | DICONO DI NOI
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Marco Dall'Igna

Ciao  Marco,
non posso che dirti grazie!
Prima di conoscerti non riuscivo a trovare la casa che soddisfacesse tutte le mie esigenze, cercavo un agente immobiliare che mi seguisse dall’inizio alla fine  in modo da trovare la soluzione  perfetta per me, ma trovavo solo persone che cercavano di rifilarmi appartamenti che non avevano niente a che vedere con la mia richiesta o con il mio budget.

Invece in te ‘’Marco’’, ho trovato la persona che cercavo. Prima di propormi qualsiasi immobile ti sei interessato a me come cliente/persona, partendo dagli spazi di cui avevo bisogno, agli hobby e per poi poter iniziare a cercare e per poi trovare un immobile adatto a me e non da adattare ad un immobile già presente nel tuo archivio.

Ti sei attivato subito, contattando anche  altre agenzie, e in poco tempo sei riuscito a propormi 2/3 immobili. Ci siamo trovati e mi hai spiegato tutta la loro storia, riferendomi sia gli aspetti positivi che quelli negativi, indirizzandomi nella soluzione più adatta secondo le mie esigenze.
Ad occhi chiusi mi sono fidato di te e abbiamo fissato un appuntamento per visionare l’appartamento.

E la mia fiducia è stata ripagata! Mi è bastata solo quella visita per capire che era quella giusta.

Ho già consigliato a tutti i miei amici e parenti (che stanno cercando casa, senza risultati) di rivolgersi a te e continuerò a farlo, perché a differenza degli altri prima ascolti le esigenze del cliente e poi vai alla ricerca della soluzione più adatta, senza far perdere tempo a nessuno!

Alessandro Abelli

Marco Dall'Igna
  • 26 giu 2018
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26 giu 2018 | NEWS
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Marco Dall'Igna

"Il 2018 inizia con un calo della produzione nelle costruzioni dell’1% nel primo trimestre, secondo i dati dell’Istat.

È una frenata su cui incidono le condizioni meteo sfavorevoli, con temporali e nevicate, ma che rappresenta comunque un passo falso dopo che due trimestri di crescita avevano fatto sperare che gli anni neri fossero alle spalle.


Dal 2008 sono scomparsi 600mila posti di lavoro nell’edilizia, denunciano i Giovani imprenditori Ance dal convegno «Costruttori al lavoro», a Napoli, e i lavoratori fino a 35 anni sono stati i più colpiti, con un crollo del 69%, oltre 200mila persone in meno. Nelle imprese ci sono sempre meno addetti e più anziani, spesso sopra i 50 anni. «Avere operai molto avanti negli anni può essere un problema per la sicurezza nei cantieri», afferma la presidente dei Giovani dell’Ance, Roberta Vitale, sottolineando l’importanza del ricambio generazionale in un settore che da solo vale quasi un quarto dell’occupazione nell’industria e il 6,1% della forza lavoro complessiva del Paese.


Per sbloccare la situazione, l’associazione chiede di accelerare la spesa dei 140 miliardi di euro stanziati dal Governo per le infrastrutture per i prossimi 15 anni, che «creerebbero annualmente circa 139mila occupati in piu» e intervenire su cuneo fiscale, decontribuzione, formazione e burocrazia.


Intanto marzo è stato un nuovo mese negativo per i cantieri, stando ai dati dell’Istat, con un calo della produzione delle costruzioni dell’1,2% rispetto a febbraio e del 4,7% rispetto al 2017, nei dati corretti per gli effetti di calendario, in un contesto in cui i costi del settore sono in aumento.


Segnali di ripresa arrivano invece dal mercato immobiliare. Il sondaggio della Banca d’Italia su 1.534 agenzie immobiliari mostra prezzi stabili e una domanda in miglioramento. La quota di agenti che indicano pressioni al ribasso sulle quotazioni scende al 25,4% nel primo trimestre dal 28% del trimestre precedente, mentre aumentano i giudizi di stabilità dei prezzi, che salgono al 71% dal 67,8%.


E le prospettive che «rimangono favorevoli, su un orizzonte sia di breve sia di medio termine, seppure in misura lievemente inferiore rispetto al trimestre precedente». “


Autore: http://www.larena.it/home/economia/frenata-dell-edilizia-ma-la-domanda-migliora-1.6511394

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