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Marco Dall'Igna
22 lug 2020 | NEWS
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Marco Dall'Igna

Una "finanziaria" da un milione di euro per rilanciare l'economia post-Covid. E stato firmato ieri tra i vertici dell'amministrazione comunale e le associazioni di categoria un accordo che per i prossimi mesi si tradurrà in sgravi fiscali edecurtazioni sugli affitti per commercianti, artigiani e professionisti. A sottoscriverlo, insieme al governo cittadino, Confcommercio, Confesercenti e Confedilizia insieme allaFiaip (agenti immobiliari), Uppi (piccoli proprietari) e Conia (inquilini). «Rinunciamo a entrate su- )eriori al milione, tagliando 'Imu fino al 100 per cento - ha spiegato l'assessore al bilancio Roberto Marin - con una manovra complementare alle misure statali, destinata adare una spintadecisaalla ripresa». Spinta chefaràleva sui proprietari, e sui conduttori degli immobili ad uso non abitativo, concedendo retroattivamente da marzo, e per almeno sei mesi, una riduzione dell'Ima dall'80 al 100 per cento.

 

«Questo - ancora Marin - a patto che i proprietari, in regola con la tassazione comunale negli ultimi tre anni, concedano una riduzione del canone mensile di affitto prossima a un terzo, e che i beneficiari occupino spazi al massimo di 250 metri quadri».

 

Mano tesa dell'amministrazione comunale, dunque, ai servizi e alle attività di vicinato, nella convinzione che, aiutate, potranno funzionare da volano per la ripresa complessiva. «la condizione di partenza - ha evidenziato l'assessore - è che il conduttore abbia visto almeno dimezzarsi il fatturato tra marzo e maggio di quest'anno, rispetto allo stesso periodo del 2019; gli sgravi sull'Imu possono essere dell' 80 per cento se l'affitto sarà abbassato almeno del 30%, del 100 per cento per il 2020 in caso di riduzione dell'affitto superiore al 40%».

 

Il tutto tramite la presentazione entro 1130 novembre di un modulo semplificato e di un'autocertificazione. «Abbiamo alleggerito laburoerazia anche in considerazione dei tanti adempimenti chiesti a professionisti, artigiani e commercianti nell'ultimo periodo - è intervenuto il sindaco Elena Pavan -. L'obiettivo è accelerare tutti i processi, La firma del protocollo da parte del sindaco in modo che gli effetti benefici si vedano subito».

 

E se l'assessore al centro storicoTamara Bizzotto e il presidente della commissione bilancio Marco Vidale hanno parlato di un intervento «che va esattamente nella direzione alla quale puntavamo», Marin ha colto l'occasione per rilanciare.

 

«L'idea -ha detto- è di non fermarci qui. In particolare, il tavolo di confronto che si è creato con le categorie e con le principali sigle del settore, ci stimola a proseguire con questo modello anche dopo che l'emergenza Covid-19 sarà passata».

 

Vale a dire che utili»ando la stessa leva fiscale, l'obiettivo dell'Amministrazione è riaprire la partita sul recupero delle vetrine sfitte, sull'avvio in centro di nuove attività e sul sostegno a settori urbani economicamente disagiati.

 

«Avremo modo di affrontare tutte queste questioni - ha chiuso Marin -, l’importante, per ora, è aver avviato il processo e remare tutti nella stessa direzione».

 

Autore: Lorenzo Parolin per Il Giornale di Vicenza

Alessandro Maule
  • 14 lug 2020
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14 lug 2020 | NEWS
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Alessandro Maule

Con l'ordinanza n. 11221 dell'11 giugno 2020, la Cassazione ha ricordato quando avviene la perdita delle agevolazioni prima casa in caso di vendita. Vediamo a cosa bisogna stare attenti per conservare il beneficio.


Come chiarito, in caso di acquisto dell'immobile usufruendo delle agevolazioni prima casa, qualora l'abitazione venga trasferita prima del decorso del termine di cinque anni dalla data di acquisto, il contribuente perde il beneficio e deve versare le imposte non assolte nella misura ordinaria e la sovrattassa. La perdita delle agevolazioni prima casa in caso di vendita non si verifica se il contribuente procede all'acquisto di un altro immobile da adibire a propria abitazione principale entro un anno dall'alienazione.


Nello specifico, l'ordinanza della Cassazione ha ricordato quanto stabilito, in tema di agevolazioni prima casa, dall'art. 1, 4 comma, della nota 2-bis, della tariffa allegata al DPR n. 131 del 1986. 


Tale norma prevede la perdita delle agevolazioni prima casa, "con obbligo del contribuente di versare le imposte non assolte nella misura ordinaria, nonché la relativa sovrattassa, anche in caso di trasferimento dell'immobile acquistato prima del decorso del termine di cinque anni dalla data di acquisto, a meno che, entro un anno dall'alienazione, il contribuente abbia proceduto all'acquisto di un altro immobile da adibire a propria abitazione principale". 


Secondo quanto sottolineato, "al fine di consentire al contribuente di evitare la decadenza dalle suddette agevolazioni sono, dunque, previste, con riferimento all'acquisto del secondo immobile, condizioni diverse rispetto a quelle stabilite, per la concessione delle agevolazioni medesime per l'acquisto del primo immobile. In particolare, mentre il riconoscimento del beneficio è subordinato al trasferimento della residenza del contribuente nel comune ove è ubicato l'immobile acquistato, il mantenimento dello stesso in caso di alienazione dell'immobile acquistato è subordinato alla più restrittiva condizione dell'acquisto di altro immobile da adibire a propria abitazione principale".


Quali sono le agevolazioni fiscali prima casa

Se il venditore è un privato o un'impresa che vende in esenzione Iva, le imposte da versare con i benefici prima casa sono:

   - imposta di registro proporzionale nella misura del 2% (invece che 9%);
   - imposta ipotecaria fissa di 50 euro;
   - imposta catastale fissa di 50 euro.


Se si acquista da un'impresa, con vendita soggetta a Iva, le imposte da versare con i benefici prima casa sono:

    - Iva ridotta al 4% (invece che 10%);
    - imposta di registro fissa di 200 euro;
    - imposta ipotecaria fissa di 200 euro;
    - imposta catastale fissa di 200 euro.

Centro Casa Schio
  • 07 lug 2020
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07 lug 2020 | NEWS
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Centro Casa Schio

Hai mai avuto delle strane esperienze con Agenzie Immobiliari che ti hanno trattato come se loro fossero dei Tour Operator e tu un turista in ferie, facendoti  girare la testa per quante case ti hanno mostrato e ti hanno anche fatto perdere inutilmente del tempo ?


Se la tua risposta è “SI” hai due alternative!


La prima è fare finta di non avere visto questo articolo…………..ma ci rimetteresti, fidati!


La seconda è continuare a leggerlo fino alla fine!

 

E’ POSSIBILE CHE UNA AGENZIA IMMOBILIARE COME CENTRO CASA RIESCA

AD AIUTARE LA STESSA PERSONA A COMPARE E VENDERE CASA PER BEN 3 VOLTE?

 

Il mercato immobiliare al momento è costellato di Agenzie che seguono i loro clienti accompagnandoli semplicemente a visitare più immobili possibile, nella speranza di combinare l’affare e di chiudere la trattativa in corso.


A  volte si tratta di sopralluoghi condotti in maniera meccanica ed impersonale, di una carrellata contenente tutto quello che si può vedere in vendita dal portafoglio dell’agente, il quale confida di ricevere un “si” da qualcuno prima di finire l’ultimo immobile che c’è nel suo elenco.

 

QUESTA DINAMICA IN CENTRO CASA NON E’ MAI ESISTITA!

 

L’Agenzia Centro Casa non si è mai limitata a portare a spasso i clienti senza criterio.


Siamo abituati ad analizzare sempre le reali esigenze di chi ci interpella e poi a muoverci di conseguenza con cognizione di causa.


Mettiamo a disposizione di chi si affida  noi,  tutta la nostra capacità di consulenza e trattiamo chiunque esattamente come se fosse una nostra buona, vecchia, importante conoscenza.


Chi decide di darci la propria fiducia, lo fa sulla base delle nostre azioni concrete e di riscontri oggettivi.


Poi lo prendiamo per mano e lo accompagniamo a dei sopralluoghi che sono mirati a prendere visione solo di immobili che ricalcano perfettamente le sue aspettative, senza nessuna forzatura al compromesso, senza orientarlo  alle famose “vie di mezzo”  pur di concludere un eventuale acquisto.

 

Affidandosi a  Centro Casa  il cliente ottimizza i tempi di ricerca e ottiene il massimo del risultato!!!

 

Per darti un riscontro oggettivo a quanto appena detto , ti voglio parlare di una nostra cliente alla quale siamo molto legati, si chiama Erika Marchioro.


Da quando ci siamo conosciuti e dopo esserci confrontati nel modo migliore possibile Erika ha stretto un fortissimo legame di fiducia con Alessandro di Centro Casa, una delle figure chiave dell’Agenzia.


E’ iniziato tutto con una proprietà da vendere, Erika ci ha raccontato i suoi progetti, che cosa le sarebbe piaciuto che accadesse e come intendeva procedere con un immobile che aveva intenzione di proporre in vendita.


Alessandro l’ha ascoltata attentamente, si è mosso con la sua esperienza attraverso un giro di contatti e conoscenze che gli derivano da molti anni di presenza sul mercato immobiliare di alto livello e dopo la prima volta che l’immobile è stato proposto ad un potenziale acquirente, Erika lo aveva già venduto.


Dopo quella occasione Centro Casa ha visto ancora Erika che si è appoggiata ad Alessandro per altre due operazioni di acquisto, condotte entrambe all’insegna della tranquillità, dell’efficienza e della soddisfazione reciproca tra chi cerca di fare al meglio il proprio lavoro e chi deve portare a termine un’operazione cosi delicata come l’acquisto di una casa.


Per fare in modo che ciò accada, non ci sono molte formule segrete, numeri di magia o componenti di fortuna!


Queste cose accadono solo quando c’è la PRESENZA del Professionista e di un iter di lavoro consolidato!


Alessandro di Centro Casa è stato puntualmente ed ininterrottamente presente per Erika, dalla prima stretta di mano all’ultima firma dal Notaio.

 

Ti è piaciuto il racconto che hai letto?


Queste cose accadono quotidianamente all’interno di Centro Casa.


E tu vorresti potere raccontare a qualcuno di avere avuto una esperienza simile a quella di Erika?


Può succedere anche a te ed è semplice farlo succedere!!!!


Vai a conoscere Marco e Alessandro di Centro Casa!

 

 

I contatti per fissare un appuntamento sono questi:

Puoi chiamarci al numero 0445/607778

Puoi scriverci una mail all’indirizzo info@centrocasaschio.it

Puoi scoprire qualcosa di più di noi sul sito www.centrocasaschio.it

Marco Dall'Igna
  • 04 giu 2020
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04 giu 2020 | NEWS
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Marco Dall'Igna

Misure per il sostegno al pagamento dell'affitto per l'abitazione di residenza per le famiglie in difficoltà a causa dell'emergenza sanitaria in corso.

La Giunta regionale, con deliberazione n. 622 del 19 maggio 2020 - pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 76 del 22/05/2020 - ha approvato i criteri e le procedure per l'erogazione del contributo regionale, per l'aiuto al pagamento dell'affitto, alle famiglie in difficoltà economica a causa dell'emergenza sanitaria Covid-19.

 

REQUISITI DI ACCESSO:

Sono AMMESSE le famiglie, o il cui titolare, hanno i  seguenti requisiti:


- Contratto di affitto registrato a nome di chi presenta la domanda;
Residenza in Veneto;

- Cittadinanza UE. Per i cittadini non UE titolo di soggiorno in corso di validità.

- La riduzione delle entrate medie mensili pro capite, nel periodo di osservazione rispetto al periodo di riferimento, pari o superiore al 50%;


Sono ESCLUSE le famiglie che superano i seguenti valori o siano nelle seguenti condizioni:

- Contratto di affitto stipulato con parenti o affini entro il secondo grado;

- Residenti in alloggio di edilizia residenziale pubblica o a canone agevolato in base alla situazione economica;

- Qualora la domanda sia presentata da più soggetti per lo stesso alloggio;

- I cui componenti siano proprietari o titolari di diritto di abitazione di altro alloggio il cui imponibile complessivo IMU è superiore a 40.000,00 euro;

- I cui componenti abbiano avuto, nel 2019, redditi complessivi imponibili ai fini IRPEF superiori a 50.000 Euro;

- I cui componenti avevano una giacenza complessiva, al 29 febbraio 2020, di conti correnti bancari o postali pari o superiore a 20.000 Euro.


NOTE:

Per entrate si intende la somma dei versamenti in conto corrente o conto deposito in ciascuno dei mesi di osservazione e di riferimento di tutti i componenti della famiglia;

Periodo di osservazione = marzo, aprile e maggio 2020;

Periodo di riferimento = marzo, aprile e maggio 2019. Qualora la famiglia sia stata costituita o modificata nel numero dei componenti o dei percettori di entrate dopo il 01/03/2019 allora il periodo di riferimento è dato dai mesi di gennaio e febbraio 2020.

Imponibile IMU = rendita catastale al 1 gennaio 2020 x 1,05 x 160.

Imponibile IRPEF risultante dai CUD anno 2019 dipendenti o pensionati oppure fatturato – costi e spese detraibili - oneri previdenziali per lavoratori autonomi.

 

Il sito dedicato alle informazioni sul procedimento sarà attivo a partire dal 1°giugno 2020 al seguente indirizzo:

FSA-covid


Le domande di contributo potranno essere presentate esclusivamente dal sito tramite smartphone, tablet o personale computer dal 15 giugno al 5 luglio 2020 fino alle ore 23:59

____________________________

La Regione, con la collaborazione finanziaria dello Stato, concede contributi ai Comuni per sostenere il pagamento del canone di affitto troppo oneroso per le famiglie venete in possesso di regolare contratto di locazione, che presentano rilevanti difficoltà economiche nel sostenere tale onere (Fondo affitti) e per quelle che si trovano in precarie condizioni di lavoro e che, come tali, non riescono ad onorare il proprio impegno economico nei confronti del proprietario (Fondo morosità incolpevole).   

·         Fondo affitti

·         Fondo morosità incolpevole


Fonte: Regione Veneto - https://www.regione.veneto.it/web/casa/fondo-affitti 


Alessandro Maule
  • 19 mag 2020
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19 mag 2020 | NEWS
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Alessandro Maule

È finalmente in dirittura d’arrivo il “Decreto rilancio” che dovrebbe garantire ulteriori aiuti alle famiglie, maggior sostegno alle imprese e ammortizzatori sociali per dipendenti e collaboratori. L’ultima bozza disponibile, di oltre 250 articoli, contiene svariate novità anticipate nei giorni scorsi, come la proroga della cassa integrazione in deroga, il reddito di emergenza, il bonus da 1.000 euro per le Partite IVAe finanziamenti a fondo perduto. Ma quali sono i programmi del Governo sulla casa che negli ultimi mesi è stata protagonista assoluta del nostro tempo in lockdown e che probabilmente lo sarà ancora a lungo, vista la profonda incertezza legata alla fase due (ma anche alla prossima estate e all’ipotetica fase tre)?


Per districarci tra regole, norme, deroghe e altri ostacoli, abbiamo provato a stilare una breve guida all’Ecobonus al 110 per cento il quale ambisce a incentivare una gamma considerevole di operazioni, contemplando al contempo interventi ecosostenibili particolarmente innovativi, come la realizzazione nei condomini di colonnine per la ricarica delle batterie delle auto elettriche e la messa in opera di pannelli fotovoltaici.


Da quanto anticipato, gli interventi di ristrutturazione coperti dall'Ecobonus al 110% riguardano principalmente l’efficientamento energetico, l’installazione di pannelli fotovoltaici e i lavori di adeguamento antisismico, dunque operazioni ampie e “gravose” in termini economici.


Il nuovo incentivo potenziato per i lavori di risparmio energetico è un ecobonus che dà diritto a un credito d’imposta del 110 per cento. Cosa significa in termini pratici? Essendo un credito d’imposta pari al 110% della spesa sostenuta per uno degli interventi ammessi, significa che accedendo al bonus si ha diritto a una riduzione delle imposte dovute allo Stato pari al valore percentuale dell’incentivo, le quali vengono spalmate su 10 rate annuali dello stesso importo. Il credito d’imposta si potrà inoltre cedere direttamente all’azienda che esegue i lavori, fungendo da sconto totale sul prezzo finale.


Ma non è tutto. Tale credito si potrà altresì utilizzare quale detrazione nella prossima dichiarazione dei redditi ottenendo nell’arco di cinque anni una riduzione delle imposte superiore all’importo speso. L’incentivo debutterà il 1 luglio 2020 e durerà fino alla fine del 2021.


Ancora più in dettaglio: questa “new release” dell’incentivo presenta novità rispetto ai vari ecobonus che si sono succeduti a partire dal 1998. Innanzitutto non si era mai visto un bonus al 110 per cento, il che vuol dire che l’ammontare del credito d’imposta, ossia la cifra che verrà restituita al cittadino in 10 anni, sarà superiore a quella spesa. Altra novità è che il credito d’imposta così maturato potrà essere ceduto agli intermediari finanziari (banche, assicurazioni), un’opportunità per le famiglie a corto di cash per saldare l’intervento. Infine, lo stesso credito d’imposta si può addirittura cedere all’impresa che realizza i lavori, che poi lo incasserà a sua volta dal fisco, il che per le famiglie significa far svolgere gratuitamente i lavori di edilizia e ristrutturazione che rientrano nell’ecobonus.


La nota dolente di questo bonus è il fatto che nello stesso rientrino esclusivamente gli interventi di grande entità e non i piccoli interventi di ristrutturazione. L’agevolazione della cessione del credito d’imposta contempla ovviamente anche interventi minori, come il rifacimento delle finestre e degli infissi, schermature solari, interventi di coibentazione, pompe di calore, sistemi di building automation, collettori solari, ma con detrazioni tra il 50 e il 65%. Tali interventi non potranno quindi beneficiare dell’ecobonus al 110 per cento. Infine, il rifacimento delle facciate, attualmente detraibile al 90% sarà certamente incluso anche nel nuovo ecobonus al 110 per cento.


Autore: Elena Marzorati per Elledecor - https://www.elledecor.com/it/lifestyle/a32457009/ecobonus-casa-110-per-cento-cosa-comprende/?utm_medium=Social&utm_source=Facebook#Echobox=1589367092

Marco Dall'Igna
19 mar 2020 | NEWS
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Marco Dall'Igna

Non vi nascondo quanta delusione ed amarezza ho provato quando ho incontrato questi clienti che stanno proponendo in vendita la loro casa e sono passati da noi esclusivamente per una consulenza, per trovargli casa da acquistare... ma con un nostro breve incontro scopriamo insieme che non possono fare nè una cosa nè l'altra.


Mi raccontano che si sono appoggiati ad una agenzia immobiliare per vendere la propria casa ma mi accorgo con 3 semplici domande che non hanno, ne la possibilità di vendere e tanto meno di acquistare... ed è da ben 6 mesi che l'agenzia propone l'immobile in vendita.


Per non essere frainteso MI SPIEGO MEGLIO... la mia delusione va a quel "pseudo collega" che non si informa prima di proporre l'immobile in vendita e per la sola smania di avere un immobile in più da pubblicizzare non si interessa delle cose più importanti, ad esempio capire se ci sono effettivamente le condizioni per poterlo vendere... come in questo caso, che non ci sono!
Questa signora ha il padre 78enne (anche lui proprietario della casa in questione) ed è in una struttura privata dove gli operatori che lo stanno seguendo, stanno valutando di interdirlo (ossia riconoscerlo come persona non più in grado di intendere e volere)... e da qui tutto quello che ne consegue.


Ma l'amarezza va in particolare modo a questa famiglia, così a modo e gentile che sono incappati in queste persone che tutto possono essere, fuorché professionisti... i clienti che avevo davanti a me sono quelle classiche brave persone "sicuramente un po' ingenue e facilitone" che "appunto" con ingenuità e con troppa facilità si sono ritrovate (nel passato) con delle difficoltà economiche, tanto da saltare il pagamento di ben 5 rate di mutuo e questo ha comportato loro ad essere segnalati in crif (https://www.laleggepertutti.it/105848_cose-la-crif-come-fun) questo significa che troveranno difficoltà nel richiedere un nuovo finanziamento (anche se non è impossibile).


Perlomeno avvisare questa famiglia della situazione in cui si potrebbero trovare... invece no! ...questi delinquenti/incapaci li tranquillizzava dicendo che ci potevano pensare dopo la vendita della casa e non sarebbe stato un problema!!!...ma dico io!!! Ci sei o ci fai?!!!... Stai mettendo a repentaglio una famiglia, già in grande difficoltà e non ritieni opportuno salvaguardare loro prima dei tuoi interessi???
Non voglio fare il moralista ma nel nostro lavoro purtroppo ci sono ancora tanti e troppi disonesti, fancazzisti!!! FATE ATTENZIONE!!!


Se necessiti di una consulenza fissa pure un appuntamento con il responsabile di zona contattandoci allo 0445607778 o 3420328605.📞

Marco Dall'Igna
  • 11 mar 2020
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11 mar 2020 | NEWS
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Marco Dall'Igna

Un genio minorenne della truffa, secondo l'accusa. Piccolo no, dicono quelli che lo conoscono, perché dimostra ben più degli attuali 18 anni e forse è stato questo a trarre in inganno i suoi interlocutori, ma le sue imprese truffaldine meriterebbero una sceneggiatura da film tipo “La stangata” o molti altri.


I carabinieri della stazione di Schio hanno denunciato a piede libero A.R. (note solo le iniziali), 18 anni, scledense, nullafacente ed incensurato. La duplice accusa è di violazione di domicilio e truffa. Questo giovanotto, quando aveva ancora 17 anni, ovvero nell'ottobre scorso, aveva escogitato un piano per carpire la fiducia, tramite i social, di potenziali clienti alla ricerca di un alloggio. Quello che poneva in affitto si trova in una palazzina tra le vie Piave e Brenta, zona Caile, con doppio accesso.


Il giovane ci abita ma lo occupa abusivamente. Come ci sia entrato lo stanno verificando i militari. Pare che un conoscente gli avesse segnalato come quell'appartamento fosse libero e lui ci sia entrato, forzando l’ingresso e facendo poi cambiare le serrature. Insomma, ci abitava da occupante abusivo, e questo non gli è bastato. Perché, usando il profilo Facebook e l'adesione a qualche gruppo, e Marketplace, pagina specializzata in vendite e acquisti di prodotti nuovi e usati, mercato immobiliare compreso, aveva piazzato annunci di affitto che sfruttavano questo doppio ingresso, come avesse due abitazioni diverse da piazzare.


A cascare nel tranello sono stati solo cittadini stranieri, All’oscuro delle pratiche di locazione abituali. Il ragazzo chiedeva un acconto su un contratto che avrebbe formalizzato successivamente, per poi rendersi irreperibile. Secondo i carabinieri, la somma di cui si sarebbe appropriato è di 2.200 euro.


Alcune vittime hanno sporto querela e descritto il soggetto che le avrebbe abbindolate. l truffati, sinora rivoltisi in caserma, sono tre e tutti di origine straniera ma il timore è che ve ne siano altri caduti nella trappola social. I militari hanno subito capito di chi si trattava e sono andati a colpo sicuro. Le sue truffe sono andate avanti sino allo scorso mese di febbraio, quando le denunce presentate lo hanno inchiodato alle sue responsabilità.


Nel frattempo il proprietario dell’appartamento, avvisato che qualcuno lo stava occupando abusivamente (ma senza sapere che lo stava pure affittando), si è rivolto all’autorità giudiziaria per ottenere l’allontanamento del soggetto. Che, a quanto riferito ieri dagli inquirenti, risiede ancora lì, in attesa che un giudice gli intimi lo sfratto.


A.R., nel frattempo diventato maggiorenne non ha una casa dove abitare. I militari hanno tentato di rintracciare i suoi familiari, risultati irreperibili. Rimane dunque nell'alloggio abusivo in attesa che a sbatterlo fuori ci pensi la giustizia.


Autore: Mauro Sartori per Il Giornale di Vicenza

Marco Dall'Igna
  • 04 mar 2020
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04 mar 2020 | NEWS
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Marco Dall'Igna

Se hai fatto una donazione oppure hai acquistato un immobile (una casa, ad esempio) senz’altro ti sarai dovuto recare da un notaio per sottoscrivere tutti gli atti necessari al fine del valido compimento dell’operazione. Devi sapere che occorre andare dal notaio anche per atti diversi da quelli che ti ho appena citato: ad esempio, nel caso in cui vuoi conferire una procura. 


Procura: cos’è?

Prima di vedere quando serve la procura notarile, è bene che ti spieghi cos’è e a cosa serve una procura. La procura è un atto con il quale si conferisce il potere di rappresentanza: in pratica, se dai la procura a qualcuno gli consenti di rappresentarti davanti ad altre persone.


Utilizzando un linguaggio un po’ più tecnico, possiamo dire che la procura è un atto giuridico rivolto a terzi in cui il soggetto rappresentato conferisce al soggetto rappresentante il potere di compiere atti giuridici in suo nome e nel suo interesse.

La procura è uno strumento utile e spesso indispensabile, ad esempio quando una persona non può essere fisicamente presente alla sottoscrizione dell’atto: pensa a un italiano che abiti all’estero in un Paese lontano e che non possa presenziare di persona per vendere un proprio immobile.

Procura: perché è unilaterale?
La procura non ha bisogno dell’esplicita accettazione del procuratore (cioè, del rappresentante): ciò significa che essa è un atto unilaterale, a differenza di un normale contratto che, al contrario, necessita della sottoscrizione di tutte le parti coinvolte.

La firma di colui che beneficia della procura non è necessaria perché questo atto conferisce un mero potere, non un obbligo: in altre parole, al rappresentante viene data la possibilità di agire in nome di un’altra persona (il rappresentato), senza però assumere alcun obbligo.

Come funziona una procura?
Abbiamo detto che una procura (notarile o non) conferisce il potere di rappresentare una persona. Tizio nomina Caio quale suo procuratore al fine di rappresentarlo  in un’assemblea oppure durante una trattativa: così facendo, Caio si farà portavoce della volontà di Tizio, agendo in nome e per conto di quest’ultimo.

La procura conferisce il potere che consiste nella “spendita del nome”: in altre parole, colui che beneficia della procura può presentarsi come rappresentante di un’altra persona e manifestare una volontà che produrrà effetti direttamente in capo al rappresentato. In altre parole, se il rappresentante munito di valida procura decide di accettare un’offerta economica, questa operazione avrà effetti direttamente nel patrimonio del rappresentato.

Facciamo un esempio. Tizio, residente all’estero, conferisce procura a Caio nominandolo quale suo rappresentante al fine di vendere un’immobile di sua proprietà; Caio, nei limiti dei poteri conferitigli, potrà vendere validamente l’immobile al posto di Tizio, stipulando ad esempio il contratto di compravendita con Sempronio. Gli effetti della vendita coinvolgeranno sia Sempronio (acquirente) che Tizio (venditore), lasciando al di fuori Caio, che era il mero rappresentante di Tizio.

Da quanto appena detto si comprende meglio come gli effetti degli atti giuridici compiuti dal rappresentante ricadono direttamente sul rappresentato, esattamente come se li avesse portati a termine lui stesso.


Modi di conferimento di una procura

I modi in cui può essere conferita procura a un’altra persona sono molteplici: può anche essere infatti un semplice atto orale o essere confermata da quelli che vengono definiti comportamenti concludenti. Questi sono una forma di manifestazione tacita della volontà della persona stessa, che con i suoi stessi atti dimostra di “approvare” e accettare quanto viene fatto.

In alcuni casi, tuttavia, occorre munirsi di una procura notarile, cioè di un atto predisposto dal notaio e firmato in sua presenza. Di seguito ti spiegherò quando serve una procura notarile.

Procura notarile: quando serve?
La procura notarile non è altro che la procura stipulata davanti ad un notaio. Ma quando serve la procura notarile? Ebbene, la procura notarile serve tutte le volte in cui la legge prescrive che, per il compimento di un’operazione giuridica, occorre un atto pubblico. Cosa significa?

Nell’ordinamento giuridico italiano vige il principio della libertà delle forme: vuol dire che, salvo che la legge non dica il contrario, un atto può essere stipulato nella forma che le parti ritengono più opportuna, anche oralmente. In alcuni casi, però, la legge impone una forma specifica e, in particolare, un atto pubblico, cioè un atto redatto da un pubblico ufficiale, quale è il notaio.

Ad esempio, se si volesse stipulare una donazione occorrerebbe fare ricorso al notaio perché, per legge, la donazione deve rivestire la forma dell’atto pubblico; di conseguenza, una eventuale procura ad accettare dovrebbe rivestire la stessa forma e, pertanto, occorrerebbe la procura notarile.

Lo stesso dicasi per altre operazioni giuridiche, come ad esempio la compravendita di beni immobili o la costituzione di un fondo patrimoniale.

Procura notarile: come può essere?
La procura che il notaio prepara può essere speciale o generale:

·         la procura speciale consente al rappresentante di compiere solo uno o più affari specifici in nome e per conto del rappresentato;

·         la procura generale permette al rappresentante di svolgere tutti gli affari del rappresentato. In ogni caso, possono essere previsti dei limiti ai poteri del rappresentante, vincolandoli sono a un determinato tipo di decisioni da prendere.

La procura notarile speciale, essendo conferita per un solo affare, non è soggetta a registrazione e viene restituita al cliente dal notaio in originale. Non se ne possono fare copie e cessa di avere efficacia nel momento in cui termina l’incarico particolare per il quale è stata rilasciata.

La procura notarle generale, invece, è soggetta a registrazione, può essere rilasciata anche a tempo indeterminato ed è efficace fino a revoca. Ha un costo maggiore rispetto alla procura speciale. Il notaio ha il compito di depositare l’originale e conservarlo nella sua raccolta, e potrà rilasciare al cliente le copie di cui ha bisogno.

Procura notarile: come si fa?
Per una procura notarile occorre, ovviamente, recarsi presso un notaio. Per la sottoscrizione dell’atto è necessario presentare alcuni documenti che variano in base al tipo e agli scopi della procura stessa; ad ogni modo, i documenti che sono sempre fondamentali per ogni tipo di procura sono:

 ·         documento di riconoscimento;

 ·         codice fiscale;

 ·         generalità della persona a cui si vuole conferire la procura.

 

Il testo della procura deve contenere in maniera precisa i poteri attribuiti al procuratore a seconda della natura dell’affare e del tipo di procura.

 

Autore: Mariano Acquaviva per laleggepertutti.it - https://www.laleggepertutti.it/285129_quando-serve-la-procura-notarile

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