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Alessandro Maule
22 feb 2020 | NEWS
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Alessandro Maule

Quando si compra casa, capita spesso di rivolgersi ad un’agenzia immobiliare, in modo che possa fare da tramite all’acquisto. Ovviamente, l’agenzia immobiliare avrà diritto ad una parcella per procedere all’intermediazione.

Ma cosa accade se, dopo l’acquisto, ci si accorge che sul fabbricato grava un abuso edilizio? L’agenzia immobiliare ha diritto anche in questo caso a ricevere la sua retribuzione?

Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha ricordato quali sono le responsabilità dell’agenzia nell’acquisto di un immobile. E ha chiarito in che modo può procedere l’acquirente di fronte a situazioni del genere, sia nei confronti dell’agenzia, sia per quanto riguarda il venditore.

Acquisto casa abusiva: l’agenzia ha l’obbligo di sapere

L’ordinanza della Cassazione in merito a tale argomento è la n. 784 del 16 gennaio 2020. Qui la Corte ha affermato prima di tutto che l’intermediario immobiliare, nel momento in cui prende in carico una pratica, acquisisce degli obblighi ben precisi nei confronti del cliente.

Egli deve necessariamente informarsi su tutto ciò che riguarda l’immobile. Deve sapere se su di esso sussistono degli abusi edilizi, se sono stati emessi ordini di pignoramento, e anche se è mai stato ipotecato. Se l’agenzia immobiliare non provvede a documentarsi sulla situazione della casa che intende proporre al cliente, ciò si intende come violazione delle responsabilità e del ruolo dell’agenzia.

L’agenzia infatti è obbligata a consultare tutti i documenti presenti nel Catasto e nei Registri Immobiliari, per verificare tutte le informazioni relative al fabbricato in questione.

Nel momento in cui, infatti, la stessa agenzia non è a conoscenza delle suddette eventuali condizioni dell’immobile, non avrà possibilità di informare il suo cliente in merito. E, se il cliente non riceve tutte le informazioni inerenti all’immobile prima di acquistarlo, significa che l’agenzia non ha fatto un lavoro corretto. Per cui, non avrà più diritto alla sua provvigione.

In conclusione, la sentenza della Cassazione dichiara che: se l’agenzia immobiliare non ha informato il cliente che l’immobile è soggetto ad abuso edilizio prima della firma dell’atto di vendita, il cliente avrà diritto a non pagare la parcella all’agenzia.


Il ruolo del venditore: sanatoria, demolizione o risarcimento

Ma non è finita qui, perché l’acquirente potrà agire non solo contro l’agenzia immobiliare, ma anche contro lo stesso proprietario dell’immobile. Che, come l’agenzia, ha taciuto riguardo all’abuso edilizio pendente sul fabbricato.

Innanzitutto, l’acquirente può esercitare il suo diritto di recesso dall’atto di vendita, se non ha ancora firmato il compromesso. Se invece ciò è già avvenuto, il soggetto avrà diritto a richiedere la sanatoria o la demolizione dell’abuso edilizio, con spese a carico del proprietario venditore.

Se, al momento della firma dell’atto finale, il venditore non ha ancora provveduto a sanare o demolire l’abuso, l’acquirente è tenuto a non firmare il contratto. Inoltre, potrà richiedere il risarcimento danni al venditore, e anche il rimborso di tutti gli anticipi versati.


Autore: Edilizia.com - https://www.edilizia.com/casa/acquisto-casa-abusiva-la-responsabilita-dellagenzia-immobiliare/?fbclid=IwAR3dh2SayOs5UVUc8JFDXemsLf8Fznf1QcnTiZftzh8KiUFZXsJUT4Q2nUY

Marco Dall'Igna
20 feb 2020 | NEWS
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Marco Dall'Igna

A pochi mesi dal voto in Veneto per le regionali rimpalla la notizia che presto, forse l’8 aprile, verrà inaugurato un nuovo tratto della Pedemontana Veneta.  Gli 8 km che collegheranno Malo all’A31, ma non  solo. Dovrebbe entrare in funzione anche il tanto, e troppo, atteso casello di Breganze.


Una data messa in agenda da Sis, tramite comunicazione del direttore tecnico D’agostino ma da confermare a Palazzo Balbi, come riportato dal quotidiano automoto.it. A quasi un anno dalla parata tutta leghista, con Salvini al fianco di Zaia, per il via alla prima tratta di 7 km tra Breganze e la Valdastico costata 120 milioni di euro, tutto sembrerebbe essere pronto per il taglio del nastro a Malo.
Da lì in poi ci si rivedrà sul finire del 2021 quando, come disse Luca Zaia il dicembre scorso, tutti i 95 chilometri della prima superstrada a pagamento in Italia verranno completati.
Nel frattempo, anche se lo stesso Zaia aveva detto mai più, si va avanti a piccole inaugurazioni. Dopo Breganze è il momento di Malo. Il resto è tutto un cantiere e che procede non così speditamente. Ma di fondo, ormai, il vedere spostato il traguardo per la Pedemontana Veneta sta diventando un’abitudine.  Restano infatti i cantieri aperti, oltre ai territori ridotti a gruviera. Trincee allo stato grezzo che da Breganze vanno verso Marostica. Una tabella di marcia che ritarda e che, nei mesi scorsi, ha visto ancora dei fermi. Come la voragine formatasi a Cornedo. Ma andando ancora più in là, a settembre dello scorso anno, il crollo di parte di un muro di trincea nel montebellunese. E prima ancora i sigilli al tunnel tra Malo e Castelgomberto. Per citare solo alcuni stop che l’infrastruttura veneta ha registrato.

95 km che rappresenterebbero la ripresa economica del Veneto. Parole del presidente di Confartigianato Imprese Veneto, all’apertura della seconda commissione consiliare per il piano regionale dei trasporti, che fecero riscaldare gli animi. “Tutti ci auguriamo che il presidente di Confartigianato Imprese Veneto abbia ragione e la Pedemontana porti benefici alla produttività e ai cittadini. Quel che però non torna, purtroppo, sono i numeri. Le ricadute dovranno avere del miracoloso per pareggiare i conti con i costi – aveva sottolineato Simone Scarabel, consigliere regionale M5S, rilanciando il dibattito sulla superstrada Pedemontana – L’autostrada di cui Zaia ormai parla in qualsiasi occasione, avrebbe dovuto costare un miliardo e mezzo, peccato che da subito il costo previsto sia raddoppiato e nei 39 anni di project si arriverà a 12 miliardi”.


Autotre: Redazione AltovicentinOnline - https://www.altovicentinonline.it/attualita-2/pedemontana-veneta-l8-aprile-taglio-del-nastro-a-malo/

Marco Dall'Igna
14 feb 2020 | NEWS
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Marco Dall'Igna

Diventa comunale il brolo della villa mentre passano alla “Muzan” i terreni davanti “ai Pini”, tutti agricoli.


Si chiude con un'equa spartizione fra Comune e Ipab "Muzan" la questione dell'eredità “Castellani” che vedeva in ballo fra i due enti ben 32 mila metri quadrati di terreno nel territorio comunale. Si tratta di beni appartenenti alle Opere pie riunite maladensi e che risalgono all'eredità lasciata da Maria Teresa Castellani, scomparsa senza eredi diretti il 6 maggio 1976. Un lascito, il suo, che era diventato addirittura un caso nazionale dopo che il nostro giornale diede la notizia, nel 2016, che la sua monumentale tomba, allo scadere dei 40 anni dal decesso dell'ultima erede della famiglia, era diventata di proprietà della parrocchia e venduta ad un privato con l'incasso destinato all'acquisto di un proiettore digitale per il cinema Aurora, altrimenti destinato a chiudere.


In ballo ora c'erano soprattutto terreni. Nel 2012 fu affidato al notaio Giuseppe Fietta l'incarico di dividere i beni fra Ipab e Comune. Si parla, fra brolo, prato e persino bosco, di 32 mila e 470 metri quadrati catastali. La delibera che il consiglio comunale adottò lo scorso anno stabilì che al Comune spettano 18 mila metri quadrati e alla "Muzan" gli altri 14 mila.


L'atto ricognitivo divisionale si è concluso nei giorni scorsi, con la presa d'atto dell'equa suddivisione in base al valore. Di fatto al Comune resta il brolo che dalla villa ex Castellani scende sino alla fine di via Porto, mentre alla casa di ricovero vanno i terreni davanti ai Pini. Un'operazione, questa, seguita fino all'ultimo dalla compianta presidente dell'Ipab, Paola Carraro, scomparsa qualche settimana fa. «Fino all'ultimo mi chiedeva se c'erano notizie dal notaio -conferma la direttrice Annalisa Bergozza. - Era una questione che le stava particolarmente a cuore. Un peccato non abbia visto la fine della vicenda. Era una grande combattente che si spendeva sino alla fine per le sue cause sociali».


Vicenda che si è chiusa ora, con un passaggio indolore condiviso e privo di compensazioni economiche. I terreni sono agricoli e quindi non edificabili. Carraro non nascose la volontà di costruire, su uno di questi, una nuova casa di riposo. Aveva in mano uno studio di fattibilità da oltre 6 milioni di euro. Se ne riparlerà.

 

Autore: M.Sar per Il Giornale di Vicenza

Centro Casa Schio
03 feb 2020 | NEWS
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Centro Casa Schio

Prima di parlarti delle dieci regole d’oro che devi assolutamente conoscere prima di acquistare casa, voglio che tu sia totalmente e completamente focalizzato sul tuo acquisto più importante: la tua casa. Per fare ciò, ho bisogno che tu mi segua attentamente nelle prossime righe e che faccia esattamente quello che ti chiedo, senza chiederti perché.

Ora prova ad immaginare il momento esatto in cui avrai tra le mani le chiavi della tua nuova casa. La casa dei tuoi sogni, quella che hai acquistato con tanta fatica e tanti sacrifici, quella che volevi da una vita.

Sei lì, che quasi scalci per la felicità, davanti alla porta della casa dei tuoi sogni. Sei pronto al cambiamento di vita, magari stai abbandonando finalmente la casa dei genitori, dove sei nato e cresciuto, oppure la famiglia si è allargata e avevi bisogno di una nuova camera per i tuoi figli. E’ tutto ad un centimetro da te.

La gioia è grande, sembri un bambino la mattina di Natale. Ecco metti le chiavi nella serratura, giri, senti la porta che si apre, la accompagni e….

… PUFF!!

Sparito tutto. Riapri improvvisamente gli occhi e sei ancora davanti a quel portale di annunci dove hai passato intere domeniche e notti insonni, immerso nei tuoi appunti, con il computer pieno zeppo di fotografie di case che hai già scartato.

Perché sei così bloccato?

La colpa è di quella maledetta paura di sbagliare, la conosco bene, il terrore di bruciare nell’acquisto sbagliato i risparmi di una vita o di essere costretto a vivere in un posto che non ti piace, che non si adatta alle esigenze della tua famiglia.

Magari, proprio per questa paura, hai anche deciso di affidarti ad una agenzia immobiliare.

Un professionista al tuo fianco, esperto del settore, che aiutandoti dovrebbe rendere tutto più sicuro e sereno. Purtroppo questo non è sempre vero.

Se per comprare casa ti sei rivolto ad una agenzia probabilmente lo hai fatto trovando un annuncio proprio su quel portale immobiliare di cui parlavamo prima o sul sito internet dell’agenzia, quindi hai chiamato per vedere l’appartamento e ti hanno fissato un appuntamento; qual è il problema?

Abbiamo sempre fatto così per comprare le case.

Il problema è che l’agenzia ti farà vedere l’appartamento per cui hai fissato l’appuntamento, e molto probabilmente tutti gli appartamenti simili a quello per cui ha ricevuto un incarico a vendere, senza fare un’analisi approfondita di quelle che sono le tue reali esigenze, i tuoi desideri, le tue possibilità economiche.

Questo è il modo migliore per creare ancora più insicurezza, far ricadere di nuovo tutta la responsabilità della ricerca su di te e – a conti fatti – allungare solo i tempi.

Ma come si può rendere la ricerca di una casa veloce e sicura?

È importante fare chiarezza su alcuni punti fondamentali, per fare in modo che la tua ricerca sia breve e fruttuosa per trasformarti in breve tempo nel proprietario di casa felice ed innamorato della propria abitazione, che abbiamo incontrato nel tuo sogno.


1.Stabilisci prima le tue esigenze e i tuoi desideri

Le esigenze sono le cose che per te sono fondamentali e di cui non puoi fare a meno, i desideri sono quei “di più”, rispetto alle cose indispensabili, che ti piacerebbe avere nella tua nuova casa.

- La prima cosa da stabilire è: dove voglio vivere?

Scegli la zona in cui ti piacerebbe vivere.

Prima di cominciare a cercare casa, fa in zona qualche passeggiata, passaci con l’auto quando torni a casa dopo il lavoro oppure, se non è nella tua stessa città, passa qualche settimana di ferie in un hotel in zona.

Fai la spesa falla nei negozi del quartiere, parla con le persone! Anche se questa cosa – apparentemente - ti fa perdere un po’ di tempo è importante “vivere” il quartiere per capire se è veramente il posto che fa per te.

Altro fattore molto importante da tenere in considerazione è : in che tipo di casa voglio vivere?

Ti piace la vita in condominio, o vorresti vivere in una villetta a schiera? In questo caso è più difficile fare una scelta preliminare ma se fra i tuoi desideri c’è quello di avere un cane tipo un pastore tedesco magari l’appartamento in condominio è poco adatto a soddisfarlo.

Di contro se una cosa fondamentale per te è quella di essere vicino al posto di lavoro probabilmente dovrai adattare i tuoi desideri ad un’esigenza più importante.

Prima di saltare in auto per andare in agenzia e vedere decine di case fai un passo indietro e scrivi una lista di quelle che sono le tue necessità e i tuoi desideri. Impostare i tuoi obiettivi e decidere in anticipo cosa vuoi ti farà risparmiare un sacco di tempo durante il processo di ricerca.

Se cerchi casa senza fare queste due valutazioni rischi di perdere giornate intere a vedere appartamenti per poi scoprire che la casa che ti piace è situata in un posto che non è adatto a te oppure che la tipologia di casa che cerchi non è presente nel quartiere dove vorresti vivere.

Considera che una casa è il posto dove trascorrerai, almeno, i prossimi  anni della tua vita, dove vedrai crescere i tuoi figli e vivrai momenti indimenticabili.

Per questo, prima di farti vedere qualsiasi casa, diffida dalle agenzie che non fanno un’intervista molto accurata. Serve a stabilire le tue reali esigenze e il tuo budget, perché tutti questi fattori determinano le possibilità che hai di trovare una casa di cui ti innamorerai.


2. Chiarisci bene – prima di partire con la ricerca - il tuo budget e la tua possibilità di mutuo.

La seconda regola non può sottrarsi dall’aspetto economico.

Senza soldi non è possibile comprare una casa. E’ una verità con cui mi sono dovuto scontrare all’inizio della mia carriera.

I miei sciocchi errori di giovane agente immobiliare mi hanno portato a vedere saltare trattative da decine di migliaia di Euro per  5.000 Euro di differenza. Questo spesso è accaduto perché la banca ha concesso un mutuo inferiore di 10.000/15.000 € rispetto a quelle che erano le “previsioni”  dell’acquirente.

Per evitare quest’errore quindi è molto importante farsi rilasciare dalla propria banca, o da un mediatore creditizio, una pre-delibera scritta sull’importo di mutuo ottenibile in base alla propria capacità di reddito e poi tenere un 10% di margine per eventuali imprevisti o cambiamento delle condizioni.

Non basta concentrarsi su come ottenere il miglior tasso di interesse.

Non costa nulla ottenere una pre-approvazione del mutuo però avrai la possibilità di poter firmare subito una proposta di acquisto se trovi la casa adatta a te.

E’ poi fondamentale tenere in considerazione che la banca finanzia al massimo l’80% dell’importo che pagherai e c’è da aggiungere, più o meno, un 10% di spese fra notaio, eventuale agenzia e tasse.

E’ importante che questo denaro sia disponibile e non vincolato, per poter versare una caparra al venditore e rendere più interessante la tua proposta.

Prima di iniziare una ricerca chiedo alle persone di procurarsi un documento che attesti la propria capacità di acquisto, per evitare dispiaceri dopo aver trovato la propria casa ideale.


3. Come fare una buona ricerca

Se stai cercando da solo la ricerca online è il modo migliore per iniziare.

È possibile impostare la ricerca in modo da ricevere un avviso ogni volta che un nuovo annuncio viene inserito sul portale e utilizzando i criteri di ricerca del punto 1 si può cominciare a fare una lista delle proprietà interessanti.

Il compito più importante, però, rimane sempre quello del controllo sul posto perché solo in questo modo potrai veramente apprezzare quello che la casa ha da offrire veramente. Spesso scoprirai che la casa è diversa da come ti era stata presentata, stanze che sembravano in foto suite di un albergo spesso non hanno nemmeno lo spazio per il letto matrimoniale e due comodi, cucine in stile MasterChef che in realtà sono poco più di uno sgabuzzino con una cappa.

Per farti un’idea del mercato avrai bisogno di vedere almeno 20 o 30 case, solo così sarai capace di capire se il prezzo richiesto per quella che ti interessa è un affare, è in linea col mercato o è troppo alto.

Per ogni proprietà che visiti portati dietro un blocco per gli appunti e annota pregi e difetti, quanti metri quadrati è la casa, lo stato di manutenzione, il prezzo richiesto. Tenere nota di tutto e farlo in maniera semplice  è molto importante in quanto è facile dimenticare quello che hai guardato qualche giorno prima.

Per le case più interessanti fissa un nuovo appuntamento in diverse ore della giornata in modo da capire com’è la luce durante il giorno, ascoltare il rumore del traffico, verificare le possibilità di parcheggio, se ci sono vicini rumorosi ecc.

Se vuoi evitare di dover fare tutto questo lavoro di ricerca, caricandoti di tutta la responsabilità, hai una sola possibilità: rivolgerti ad un agente immobiliare che ti trovi casa.


4. Selezione dell’immobile giusto.

Una volta che hai guardato un numero ragionevole di case sarà necessario fare una selezione, anche in base al budget che hai a disposizione.

Magari nella zona che ti interessa un appartamento con 3 camere e terrazzo costa 330.000 € e il tuo budget ti consente di spenderne 280.000; dovrai scegliere se cambiare zona, cercandone una più economica, oppure acquistare una casa con due camere; potresti anche scegliere di rinunciare al garage ed avere un posto auto nel cortile condominiale.

Ora è il momento di fare la scelta definitiva e togliere dalla lista quelle case che non vanno bene per te.

L’ideale sarebbe rimanere con al massimo 2 o 3 soluzioni sulle quali compiere un lavoro di rifinitura; ecco alcune caratteristiche che possono aiutarti a valutare meglio la casa:
Condizioni di manutenzione
Vicinanza a negozi, scuole, mezzi di trasporto
Età della casa o del palazzo
Quartiere
Luminosità
• Spazi “morti” come corridoi o disimpegni

Tipo di costruzione (se è una casa in classe G o migliore)
Potenziale in caso di ristrutturazione
Le dimensioni delle camere

Dimensione palazzo
Tipo di riscaldamento (autonomo o centralizzato)
Se è un quartiere nuovo cerca di capire le potenzialità di crescita e le persone che ci verranno a vivere.

Questo passo vi aiuterà a perfezionare la selezione e avere un numero gestibile di case fra cui scegliere.

Questi sono tutti ragionamenti che vi troverete a fare da soli, tra mille dubbi. Per questo scegliere l’agente immobiliare giusto potrebbe portarvi a semplificare questa preselezione, magari facendola prima di andare a vedere qualsiasi casa.

Senza avere competenze specifiche è difficile capire se si sta andando o no nella direzione corretta, scegli chi ti seguirà in base alla consulenza che ti farà oltre al semplice “ti porto a vedere le case”.


5. Quanto vale la casa e che valore avrà nel tempo: come far fruttare il tuo investimento.

Ora è il momento di valutare il valore della casa che hai scelto.

Per farlo al meglio devi vedere il prezzo richiesto dai proprietari della case attualmente in vendita, il prezzo delle vendite avvenute di recente e confrontare questi dati con il prezzo richiesto per la  casa.

Considera che una casa venduta un anno fa, se non rapporti il prezzo al mercato attuale, non è un dato attendibile; l’ideale sarebbe avere i dati al massimo a 6 mesi.

Questi sono i parametri di cui dovrebbe tener conto il perito della banca quando valuterà la tua casa per la concessione del mutuo.

Il mercato immobiliare è in continua evoluzione e domanda e offerta determinano il prezzo che le persone sono in disposte a pagare.

Un agente immobiliare aggiornato su tutte le ultime vendite del periodo può indicarti il probabile valore di mercato, e quindi il prezzo da offrire, per ogni casa della zona.


6. Come impostare la trattativa per evitare fregature.

Fare da solo una trattativa immobiliare può essere un momento molto stressante perché entra in gioco il fattore emotivo: hai trovato la tua casa dopo mesi di ricerche e l’agente immobiliare che ha l’incarico ti dice che ci sono altre persone interessate quindi è necessario alzare la tua offerta; non sai se è uno stratagemma o se è realmente così (se la casa è veramente interessante anche in momenti di mercato difficili la cosa è possibile).

La trattativa è la parte più difficile e o si vince o si perde.

Per vincere devi assolutamente capire il motivo per cui il venditore ha messo in vendita la casa, è il punto di partenza più importante.

E’ importante, come ti dicevo al punto 5, conoscere il vero valore della proprietà nel mercato attuale.

È necessario avere le idee chiare per poter fare una proposta che il proprietario non può rifiutare,  l’offerta  deve essere presentata per iscritto e il prezzo offerto e la tempistica di pagamento sono elementi fondamentali: un prezzo troppo basso e non sarete presi sul serio, tempi di pagamento troppo lunghi o incerti e non sarai preso in considerazione, prezzo troppo alto e avrai pagato la casa più di quanto vale.

Il ruolo dell’agente immobiliare è quello di consigliarti sulla cifra da offrire, in modo che sia interessante per il proprietario ma sia anche un buon acquisto per te.


7. Perché una proposta d’acquisto deve essere seguita da un professionista.

Questa è la fase più delicata della trattativa è il momento in cui si formalizzano gli accordi è necessario avere ben chiari quelli che sono i vincoli e gli impegni che ti prendi quando firmi un documento di questo tipo.

In questa fase è molto importante raccogliere tutte le informazioni sulla casa come: situazione ipotecaria, situazione urbanistica e catastale, stato del condominio e tutelarsi da eventuali imprevisti, verificare eventuali condizioni contrattuali sfavorevoli o vincoli.

Suggerimento: Assicurati che sia un agente immobiliare a redigere una proposta di acquisto. E’ fondamentale perché ti tuteli in una trattativa. Tu acquirente sei la parte “debole” dato che sei la persona che, se qualcosa va male, ha investito dei soldi e rimane senza casa.


8. Quali verifiche fare prima di firmare il contratto.

L’ispezione della casa avviene dopo l’accettazione della proposta di acquisto ma deve avvenire prima della consegna della caparra o della firma del contratto preliminare (il compromesso). Se dall’ispezione emergono problemi insolubili potrai decidere di rinunciare all’acquisto della casa senza aver versato un solo Euro al proprietario oppure potrai rinegoziare i tempi di consegna e soprattutto potrai definire i tempi di vendita della tua o di disdetta del contratto se sei in affitto.

Alcune case hanno problemi a livello urbanistico (sono stati fatti lavori abusivi) altre hanno ipoteche che superano il valore della casa e quindi non è possibile estinguerle, altre hanno problemi di poco conto ma che richiedono tempo per essere risolti.

Alcune case hanno problemi strutturali che solamente un tecnico esperto è in grado di vedere, altre sono in perfetto ordine ma il palazzo di cui fanno parte ha bisogno di lavori di manutenzione importanti che ti costerebbero un mucchio di soldi; in questi casi potresti andare incontro a spese impreviste che, nei casi peggiori, non ti consentirebbero di tenere la casa.

L’ispezione fatta da un tecnico di tua fiducia potrebbe costarti  qualche centinaio di Euro ma se consideri che l’acquisto della casa ne costa decine di migliaia penso sia meglio per te farla eseguire, se vuoi tutelare il tuo investimento.


9. Il contratto preliminare, il momento dove si rischia tutto. Come tutelarsi.

Il contratto preliminare è il momento in cui si chiarificano gli accordi presi con la proposta di acquisto ed è il momento in cui versi la caparra per comprare la casa.

E’ fondamentale che a questo punto siano state fatte tutte le verifiche e ci siano le relazioni dei tecnici e dell’amministratore di condominio oltre alla relazione ipotecaria.

Purtroppo questo è il momento in cui molte agenzie immobiliari e chi acquista casa da solo fa i maggiori danni, infatti tante persone firmano il contratto preliminare senza fare tutti i controlli e poi si trovano problemi quando le verifiche vengono fatte dal perito della banca o al momento della firma del contratto davanti al notaio.

Come ho detto sopra molti problemi si possono risolvere ma pensa a questo, hai venduto la tua casa convinto di ricevere dopo pochi giorni le chiavi di quella nuova e quando sei davanti al notaio ti viene detto: mi dispiace ma abbiamo riscontrato questo problema e per risolverlo ci vogliono due mesi.

Vuoi evitarlo vero? Cerca sempre un agente o un agenzia che ha un team d’esperti ai quali chiedere aiuto prima di firmare qualsiasi documento o versare caparre.


10. Atto notarile

Se tutti i passi sono stati fatti nel modo giusto oggi dovrai solamente firmare il contratto, pagare la casa, ricevere le chiavi dal venditore.

Se con il venditore hai stabilito che la casa dovesse essere lasciata in un certo modo, per esempio completamente svuotata dai vecchi mobili, con alcuni mobili all’interno o con alcuni lavori di manutenzione fatti da lui, il consiglio è quello di fare un ultimo sopralluogo il giorno prima della firma del contratto per verificare che queste condizioni siano state rispettate.

Fatti consegnare le ultime fatture relative a tutte le utenze presenti nell’appartamento per provvedere a far intestare a tuo nome i contratti o per avere i dati dell’utenza se devi riattivarla, ricordati anche di comunicare al Comune la voltura a tuo nome delle imposte comunali relative alla casa che hai acquistato.


Centro Casa Schio
28 gen 2020 | NEWS
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Centro Casa Schio

Giorno dopo giorno, mi rendo sempre più conto di quanto il mercato immobiliare sia terribilmente simile al gioco degli scacchi. Due squadre, due giocatori. Sarebbe molto più equo se ogni partita finisse alla pari, se ognuno dei due giocatori traesse vantaggio dalla compravendita, ma purtroppo non sempre è così.


Ognuno muove le proprie pedine, ognuno cerca di accaparrarsi il territorio, eliminare gli avversari e sconfiggere il Re. Ognuno cerca di avere il pieno controllo del gioco. Il Venditore, tuo avversario, cerca di mangiarti il cavallo, la regina e tutto ciò che dovrebbe proteggerti. Lo fa raggirandoti, raccontandoti frottole, cercando di vendere la casa ad un prezzo assai più alto del giusto, lo fa spacciando la sua zona come la migliore in assoluto. E tu ingenuamente ti fidi, lasciandoti mangiare tutte le pedine, un po’ alla volta.


Fino a quando… Scacco Matto. Non hai più scampo, ormai il dado è tratto e tu hai acquistato una casa che vale molto meno di quanto l’hai pagata. Oppure, per non arrivare a tanto, puoi giocare slealmente ma legalmente, posizionando sul campo una serie di Regine a proteggere il Re.


Ti piacerebbe giocare una partita a scacchi in cui, al posto di tutte le pedine, hai solo il Re e tante Regine, mentre il tuo avversario ha delle normalissime pedine a difendere il Re? Bhè, ho una buona notizia per te. Con Centro Casa puoi.


Grazie a Centro Casa puoi giocare una partita, sfruttando il vantaggio sleale di avere al tuo fianco un giocatore che non perde mai: il consulente immobiliare. Il consulente immobiliare ti proteggerà e farà in modo che tu abbia la vittoria assicurata, facendoti acquistare la casa dei tuoi sogni, senza sorprese. Con l’aiuto del consulente immobiliare Centro Casa sarai tu a dire “Scacco Matto!” all’avversario. Per vincere la tua partita, visita www.centrocasaschio.it e richiedi una consulenza gratuita adesso. Per chi vuole una casa da amare, Staff Centro Casa.

Alessandro Maule
21 gen 2020 | NEWS
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Alessandro Maule

“Questo è il nuovo strumento che potrà risultare utile per i Comuni per gestire il futuro urbanistico. Starà al sindaco avere la capacità di sfruttarlo. Si, perché gli è data la possibilità di indicare dove potenziare, quindi ricostruire il costruito, e dove no. E, soprattutto, questo avverrà ripulendo i paesaggio. In una parola, aumentando il verde”. Francesco Calzavara, presidente della commissione territorio in consiglio regionale, guarda al lato pratico del passaggio che si è tenuto al Ferro Fini. Lì la commissione ha dato parere positivo al regolamento attuativo della legge Veneto 2050, sui crediti da rinaturalizzazione. Ora il provvedimento torna in  Giunta per la definitiva approvazione. Da quel momento ai Comuni è dato un anno di tempo per organizzare tutto. Dal 2021 si parte concretamente, primi in Italia.


ADDIO RUDERI

Il meccanismo è semplice. Si parte dal principio fondante la legge Veneto 2050: non consumare nuovo suolo, ma riqualificare l'esistente. La Regione ha trovato il modo di incentivarlo. Come? Con i crediti edilizi. Funziona così. Io privato possiedo in campagna un rudere che non ha un valore, anzi rappresenta un costo per la demolizione. Allora chiedo al Comune di iscriverlo nell'elenco delle proprietà cosiddette "incongruenti". Il Comune farà da cerificatore. Quindi, se darà il via libera, potrò demolire il vecchio e rinaturalizzare, "permeabilizzare il terreno” dicono gli esperti, vale a dire mettere a verde. A quel punto il Comune dovrà verificare che ciò sia stato eseguito. E inserirà la volumetria del rudere che "decolla", si dice, e finisce nel Registro dei crediti edilizi. li possono essere venduti e acquistati liberamente. Per esempio possono essere acquistati per "atterrare” per ampliare una ristrutturazione in zone che, appunto, vengono identificate dal Comune che ha interesse a migliorare una zona piuttosto che un'altra. Quindi abbatto i 500 metri cubi vecchi e brutti in periferia e ne costruisco di meno, 325, ma in pieno centro, per esempio.


CRITERI

 Definito il meccanismo in legge, serve il regolamento concreto, con tanto di algoritmo. «Il nodo era dare un valore alle cubature "in atterraggio” -. spiega Calzavara -. Esempio: si abbatte un'opera incongruente, per esempio, nella campagna di Jesolo. Ma quei metri cubi che, per principio stabilito dalla legge, non potranno essere maggiori ma solo uguali o minori, dove atterrano avranno valori diversi a seconda che servano per ampliare un appartamento in via Bafile o in centro. Ecco perché la palla passa ai Comuni che hanno uno strumento in più per valorizzare incentivando determinate aree dove usare i crediti, piuttosto che altre».


I COMMENTI

 Stefano Fracasso, capogruppo del Pd, è scettico: «I crediti sono uno strumento utile, ma che rischia di restare sulla carta. Mi spiego: riconosciamo la bontà tecnica, ma nelle attuali condizioni che efficacia avranno? Ad oggi si può, per esempio, ampliare un capannone utilizzando lo Sportello unico, senza che sia contemplato il loro utilizzo. Non solo. Abbiamo chiesto che almeno vengano esclusi dai crediti i siti soggetti alla bonifica per inquinamento: non vorremmo che dopo aver inquinato i proprietari si vedessero riconosciuto pure un valore”. Bocciatura netta per Piero Ruzzante, Leu: “Ho votato contro perché il nodo sta nella cornice normativa. Veneto 2050 è la legge presentata da Zaia che doveva azzerare il consumo di suolo. Peccato il Veneto sia già la prima regione per consumo di suolo anche negli ultimi due anni. insomma, ormai abbiamo consumato troppo. Il Veneto è anche la regione con la più alta presenza di grande distribuzione commerciale. Piuttosto, si dovrebbe dare nuova vita alle tante abitazioni sfitte”.

 

Autore: Cristina Giacomuzzo per Il Giornale di Vicenza

Marco Dall'Igna
  • 11 gen 2020
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11 gen 2020 | NEWS
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Marco Dall'Igna

Anno nuovo, viabilità nuova. A settembre la Superstrada Pedemontana Veneta sarà terminata. O almeno lo sarà il tratto che riguarda il territorio di Montecchio Maggiore. Il 2020 porta una decisa e importante svolta per quanto riguarda l'infrastruttura viaria le cui opere verranno concluse, in diverse fasi, nell'arco di tempo compreso tra il mese di marzo e quello di settembre. Ad annunciarlo è stato l'assessore alla viabilità, Carlo Colalto, nel corso dell'ultimo consiglio comunale, in risposta a un’ interrogazione che è stata presentata dalle minoranze.


GLI INTERVENTI.

«I lavori della Spv sono iniziati da molti anni - ha detto Maurizio Scalabrin del “Gruppo Misto" - e, nonostante le stime per il termine dei lavori, le tempistiche sono state sempre allungate senza contare anche la fine della costruzione del casello che è stata quantificata prima in quattro anni poi in due anni». Il consigliere ha pure evidenziato la problematica della viabilità ad Alte Ceccato, già precaria, chiedendo quindi di conoscere il programma per la chiusura dei cantieri. «E anche quali siano le intenzioni dell'Amministrazione comunale per evitare che per un periodo, ancora incerto, si possa pensare di aprire al traffico la Pedemontana senza avere l'innesto diretto all'autostrada A4» con il nuovo casello.


LE SCADENZE.

Colalto ha, a sua volta, ha risposto che le rampe delle complanari saranno completate fra tre mesi. «Quelle in direzione nord sia sul rondò Molinetto che su viale del Lavoro verranno terminate a marzo - ha spiegato - così come anche la rotonda sulla strada regionale 11. Fino all'ultimazione dei lavori è stato predisposto, e attuato, un piano di segnalamento per l'entrata dei mezzi pesanti in zona industriale-artigianale». Secondo le tempistiche indicate dall'assessore, la conclusione dell'opera a Montecchio è programmata per settembre. Quindi dopo l'estate.


LE TEMPISTICHE.

«La stessa tempistica è stata stimata anche per i lavori nella tratta Castelgomberto-Montecchio - ha aggiunto - mentre per tutta la Spv, legata in particolare al tunnel di Malo, se la galleria venisse completamente sbloccata ad oggi si potrebbe calcolare che sarebbe conclusa nell'estate 2022».


Autore: Antonella Fadda per Il Giornale di Vicenza

Marco Dall'Igna
08 gen 2020 | DICONO DI NOI
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Marco Dall'Igna

Ho avuto modo di conoscere l’agenzia Centro Casa perché qualche anno fa gli ho affidato la gestione per l’affitto di un appartamento di mia proprietà. Successivamente mi sono affidata a loro anche per la vendita dello stesso immobile, avendo trovato sempre massima disponibilità e professionalità. Non nascondo che negli anni ci sono stati degli inquilini che non si sono comportati benissimo, ma va detto pure che Centro Casa non mi ha mai lasciata da sola nel gestirli e alla fine dei conti, i problemi (o pseudo problemi) sono sempre stati risolti nel migliore dei modi. Confrontandomi con miei conoscenti con una situazione simile alla mia, ho capito che non era così scontato avere un appoggio da parte dell’agenzia nel momento del bisogno… anzi!!

 

Quindi mi ritengo fortunata nell’aver trovato delle persone fidate come loro e nel mio caso nell’Agente Immobiliare Marco D. che mi ha seguito sia nell’affitto che nella vendita, sicuramente non perderò occasione nel consigliare questa agenzia a chi ne avrà bisogno che siano amici, conoscenti o parenti.


- Galiotto Sandra 

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