Blog

Centro Casa Schio
10 set 2019 | NEWS
6 visualizzazioni | 0 commento
Centro Casa Schio

Il mercato immobiliare, si sa, non sta passando un periodo roseo.

Questo cambio di scenario ha portato alcune categorie di persone ad investire maggiormente nel mattone, pesando di aver fatto l’affare del secolo… solo che, ahimè, non sempre le cose vanno come ci aspettiamo.

 

E lo sanno bene i risparmiatori che, con qualche soldo che sono riusciti a mettere da parte, hanno preso la fatidica decisione di acquistare casa, trovandosi poi in preda alle delusioni e ai guai seri quando è giunto il momento di fare i conti.

 

Se sei tra i risparmiatori intenzionati ad acquistare un immobile, leggi bene quello che sto per dirti, perché ti insegnerò a “fare i conti” come un vero esperto di compravendita immobiliare, così non incapperai in fregature, delusioni e tasche vuote.

 

Intanto sappi che hai tutta la mia stima, perché se sei riuscito a mettere dei soldi da parte in un periodo come questo, non posso che apprezzarti molto: immagino che non sia stato affatto facile.

 

Avere una somma di denaro disponibile è il primo passo per poter pensare di acquistare una casa. Le banche finanziano al massimo l’80% della somma necessaria, inoltre bisogna aggiungere le tasse e la parcella del notaio.

 

Quindi sappilo: niente somma di denaro da parte, niente casa.

 

Una frase che sento dire spesso dai potenziali acquirenti è:


“Pago senza problemi 700 € al mese di affitto… quindi posso pagare tranquillamente lo stesso importo per la rata del mutuo.”

 

Ti riconosci in questa frase? Ecco, c’è un problema.

 

Il problema è che la banca non ragiona così e, soprattutto in Italia, il fatto che tu abbia una buona reputazione nel pagamento dell’affitto non ti dà nessun vantaggio nel richiedere un mutuo.

 

È un’ingiustizia ma tant’è e dobbiamo adattarci.

 

Vediamo come puoi avere un’idea di massima sulla cifra che la banca è disposta a darti in base alla tua capacità di sostenere il pagamento della rata (secondo i loro parametri).

 

Calcolo del mutuo in 3 passi


1. Stipendio netto

Prendi il tuo stipendio netto annuo complessivo e dividilo per 12, in questo modo avrai la dimensione del tuo stipendio mensile netto; se ha altre fonti di reddito, per esempio un piccolo appartamento che hai affittato perché non lo vuoi vendere, puoi sommarle.

 

Diciamo che per comodità le entrate nette mensili sono di € 1800.

 

2. Finanziamenti in essere

Dalle entrate nette mensili dovrai sottrarre eventuali finanziamenti in essere, ad esempio se hai comprato la macchina nuova e hai una rata di 220 € li dovrai togliere; la stessa cosa per qualsiasi altra rata.

 

3. Calcolo percentuale

Una volta calcolate le entrate nette mensili considera che la banca erogherà un mutuo la cui rata non superi il 25/30% di quanto  ti rimane in tasca.

 

Calcolando la rata del mutuo secondo le cifre dette sopra il calcolo sarebbe:

Entrate al netto delle spese fisse 1800 € - 220 € = 1580 €

Possibile rata del mutuo 1580 x 0.3 = 474 € possibile importo mensile della rata di mutuo

 

Esempio

Ci sono tanti siti di riferimento per il calcolo del mutuo, adesso analizziamo i vari scenari possibili nel caso in cui riuscissi ad ottenere una rata da 474 €:

 

In 20 anni puoi ottenere circa 120.000 €

In 30 anni puoi ottenere circa 164.000 €

 

Diciamo che hai messo da parte circa 30.000 €

 

Potresti pensare di cercare una casa per cui il proprietario sia disposto a chiudere intorno ai 160.000

 

Perché se puoi avere 164.000 € di mutuo ti dico di cercare una casa da 160.000 €?

 

Perché come ti dicevo la banca finanzia l’80% e poi il resto ce lo dovrai mettere di tasca tua, se trovi una casa da 200.000 € e la banca ti finanzia i 164.000 €, che sono il tuo massimo, ti mancano circa 50.000 € fra tasse e notaio… ma tu ne hai “solo” 30.000.

 

Quindi, per evitare di incappare in delusioni e fregature, effettua i calcoli in maniera accurata e non sottostimare nessuna spesa legata all’acquisto di una casa.

 

Considera anche che quanto ho scritto sopra serve solamente per poter dare un’occhiata preliminare ai siti delle agenzie e sui portali immobiliari, per capire se con la cifra che hai a disposizione per pagare il mutuo, c’è qualche casa interessante sul mercato.

 

Se vedi che c’è qualche casa che ti piace non ti “fiondare” a vederla perché perderesti tempo.

 

Per avere un parere serio sulla fattibilità del mutuo vai in banca o da un mediatore creditizio e chiedi che faccia una pre-qualifica sulla base del tuo reddito e, se la pre-qualifica dà esito positivo, fatti rilasciare una pre-delibera per il mutuo.

 

Solo a quel punto potrai muoverti per andare a vedere qualche casa con il tuo agente immobiliare di fiducia e potrai firmare una proposta di acquisto quando troverai una casa di cui ti sei innamorato.

 

Mi raccomando, il cervello prima del cuore: è di casa tua che parliamo!

Marco Dall'Igna
10 set 2019 | NEWS
66 visualizzazioni | 0 commento
Marco Dall'Igna

Il suo sogno di trasferirsi a vivere in centro a Vicenza per studiare all'università ha subito una pesante battuta d'arresto.


Dopo aver versato, in due tranches, 1.500 euro fra caparra e anticipi, ha scoperto di essere stata bellamente raggirata. Vittima una giovane pugliese, Natascia R., che ha sporto denuncia contro il sedicente Italo Faresin per truffa.


 La vicenda, singolare, è avvenuta nelle scorse settimane. Natascia, che si è iscritta all'università di Verona, e sua cugina, che invece inizierà gli studi in città, avevano deciso di trasferirsi dalla Puglia a Vicenza per poter frequentare le lezioni. Per questo avevano deciso di affittare un appartamento in centro città e si erano messe a cercare informazioni su internet.


Scartate le agenzie immobiliari, convinte di poter fare un affare più vantaggioso con un privato, avevano trovato l'annuncio di tale Faresin che pubblicizzava un appartamento in contra' Santi Apostoli per 500 euro al mese.


Il presunto proprietario aveva inviato loro svariate foto dell'alloggio, abbastanza grande e già arredato, oltre che una mappa del centro, spiegando che da lì avrebbero raggiunto rapidamente tanto la stazione ferroviaria quanto la sede universitaria cittadina. Poiché la cifra pareva consona alle loro tasche, le due cugine avevano "fermato' l'appartamento e avevano inviato i 1.500 euro a Faresin, ricaricandogli una Postepay. Quindi, non l'avevano più sentito.


Preoccupata, Natascia era partita in treno e aveva raggiunto Vicenza con il fidanzato. Qui hanno scoperto che l'appartamento, al civico indicato anche dalle foto del palazzo, non esiste. E, compresa la beffa, ha sporto denuncia. Nel frattempo il numero di Faresin è stato distattivato.


Autore: Il Giornale di Vicenza

Alessandro Maule
09 set 2019 | NEWS
69 visualizzazioni | 0 commento
Alessandro Maule

Consulenze gratis dai notai su questo testamento.


In occasione della Giornata internazionale del lascito solidale, che si celebrerà il 13 settembre, il comitato Testamento Solidale, composto da 22 organizzazioni non-profit italiane, presenta la prima edizione dell'iniziativa "Porte aperte dei notai".


L’iniziativa prevede la collaborazione del Consiglio nazionale del Notariato, tramite il quale saranno coinvolti i Consigli notarili distrettuali di tutta Italia, dove verrà offerta da professionisti per tre ore, dalle 16 alle 19, una consulenza istituzionale gratuita ai cittadini interessati a saperne di più.


Per offrire maggiori informazioni, sarà a disposizione del pubblico una pagina sui siti del CNN e di Testamento Solidale con l'elenco e gli indirizzi dei notai aderenti, per permettere ai cittadini interessati di accedere al servizio.


Se è vero che in Italia il 5% degli over 50 (25,5 milioni circa) ha già fatto o pensa di fare un lascito solidale (percentuale in lenta ma costante ascesa tanto che sul 2016 è cresciuta del 15%), è anche vero che il nostro Paese è ancora fanalino di coda in Europa. Basti pensare che in Germania il lascito solidale è un'opzione concreta per un over 60 su 10 e i propensi sono oltre il 30% dei senza figli; e in Inghilterra già nel 2013 il 6% dei testamenti aperti includeva una quota a favore di un'organizzazione umanitaria.


Il Comitato e l'omonima campagna sono nati con l'obiettivo di informare e sensibilizzare la popolazione sull'importanza del lascito solidale. Istituto oggi ancora poco conosciuto, a causa dei tabù e delle barriere psicologiche a cui è associato, il lascito solidale nelle ultime volontà rappresenta in realtà un atto di amore alla portata di tutti in grado di fare la differenza nella vita di chi ha più bisogno.


Questa opportunità è una tendenza in crescita anche nel jet-set, dove molte star hanno fatto parlare di sé per la decisione di voler lasciare in beneficienza una parte (a volte la totalità) dei propri beni. Alcuni esempi sono Sting, Bill Gates, Robin Williams, George Lucas che hanno dichiarato di lasciare tutti i propri averi a sostegno di cause sociali.


Ma l'ordinamento giuridico italiano ha una peculiarità e tutela sempre la famiglia a cui destina la quota legittima. Per la quota disponibile, invece, si può scegliere liberamente di contribuire ad una causa benefica, anche devolvendo una piccolissima parte dei propri beni o un oggetto, come un prezioso o una polizza. Affinché le proprie volontà vengano rispettate è sempre bene, prima di redigere un testamento, avvalersi del supporto di un notaio.  


Autore: Il Giornale di Vicenza

Centro Casa Schio
05 set 2019 | NEWS
9 visualizzazioni | 0 commento
Centro Casa Schio

E se mi dovessero truffare? E se la casa che comprerò valesse meno di quanto la pago? E se si dovesse svalutare? E se l’agente immobiliare fosse un delinquente? E se qualcosa dovesse andare storto e non mi fanno passare il mutuo? E se dopo aver comprato scoprissi che la casa ha dei difetti intollerabili? E se dovessi trovare la casa perfetta solo dopo averne comprata una meno bella? E se ai miei genitori non dovesse piacere? E se… e se… e se…

Lo so, lo capisco. I soldi che stai mettendo sul piatto sono tanti e la paura di sbagliare ti offusca la mente. E se ti dicessi che esiste un modo per dimenticarti di questa brutta sensazione e scegliere la tua casa in tranquillità? Ti basterà seguire queste 5 semplici mosse per superare la paura di commettere errori ed acquistare serenamente la casa che amerai. Quali sono queste 5 mosse? Scopriamole subito.

 

#1: Fai un piano specifico.

Non cercare “random” e non basarti mai solo sul prezzo per effettuare la tua ricerca. Crea piuttosto una lista di quelle che sono le tue esigenze, dividendo le caratteristiche necessarie che deve avere la casa che amerai, da quelle su cui sei un po’ meno intransigente. Con questo metodo eviterai di vedere immobili che già sai non sceglierai mai.

 

#2: Prendi appunti.

So che vedi un mucchio di case in questo periodo e a volte fai davvero fatica a ricordare i dettagli di ognuna. Per questo è necessario che tu prenda appunti su ogni immobile che vedi, magari anche scattando qualche foto tua (non quelle dell’agenzia!). Questo semplice trucco ti aiuterà ad abbandonare quella fastidiosa sensazione di “esserti perso qualcosa” e ti sentirai immediatamente più leggero, con la consapevolezza di avere ogni dato sotto controllo.

 

#3: Documentati.

Quando ti comunicano il prezzo di una casa, verifica sempre il valore reale di quell’immobile, magari chiedendo una valutazione certificata, che attesti che il prezzo proposto per la vendita non sia superiore al valore reale. In questo modo nessuno potrà raggirarti o mentirti!

 

#4: Effettua delle verifiche.

Assicurati di avere tutta la documentazione apposto, falla controllare da qualcuno di cui ti fidi e non lasciare che l’agente immobiliare del tuo cliente sia l’unico ad occuparsene. Ricordati che il suo lavoro è fare gli interessi del proprio cliente, non i tuoi. Questo passaggio ti renderà molto più sereno.

 

#5: Affidati ad un professionista.

E quando dico “professionista” non sto parlando di “un agente immobiliare qualunque”. Sto parlando di qualcuno che si occupi SOLO di affiancare gli acquirenti nel proprio percorso di ricerca e acquisto di un immobile. Persone il cui lavoro è proprio quello di accertarsi che tutto fili per il verso giusto e che il proprio cliente sia pienamente soddisfatto del servizio.

 

Questo è l’unico vero modo di dormire sogni sereni e di affrontare con tranquillità questo passo così importante. Il servizio offerto da Centro Casa, consiste esattamente in questo. Un gruppo di professionisti messi al servizio degli acquirenti, fornendo loro assistenza, supporto e approccio professionale per fargli acquistare casa nella maniera più semplice e sicura possibile. Vuoi essere ricontattato da uno dei Consulenti Immobiliari che sono al servizio degli acquirenti, e lasciare che ti dia maggiori informazioni sul servizio che offre ai propri clienti? Vai su www.centrocasaschio.it  e compila il form con i tuoi dati, sarai presto ricontattato per una prima consulenza gratuita della tua situazione, in modo da valutare insieme se e in che modo possiamo aiutarti.

Nel prossimo articolo ti racconterò perché mi sono pentito di aver scelto di fare l’agente immobiliare. La storia parla di me ma, se avrai la pazienza di leggerla, ti renderai conto di quanto, in realtà, parli anche di te. Resta in ascolto, mi raccomando. Per chi vuole una casa da amare, Staff Centro Casa.

Marco Dall'Igna
03 set 2019 | NEWS
21 visualizzazioni | 0 commento
Marco Dall'Igna

Vento, caldo, freddo, con il sole o con la pioggia da più di trent'anni garantisce sempre lo stesso servizio gratuito. Se tutti gli edicolanti fossero come lui forse l'editoria risentirebbe meno della crisi. Paolo Boscato, titolare dell'edicola che dal 1957 espone l'insegna in via Roma, tutte le mattine fa il giro del paese in bicicletta portando a domicilio i quotidiani senza pretendere dai suoi clienti alcuna maggiorazione. Ha ereditato la passione per il suo lavoro dalla mamma Maria Lorenzato, la mitica "Boscata", che gli ha insegnato come soddisfare al meglio le esigenze della clientela. Una donna energica, magari un po' burbera ma buona e cordiale; non si è mai assentata un solo giorno dal suo negozio. Allora l'edicola era un luogo più familiare e vi si respirava la storia del paese; la gente non aveva fretta e, in un rito che si ripeteva ogni mattina, si tratteneva volentieri per una chiacchierata, uno scambio di opinioni ma anche per chiedere informazioni.


La domenica mattina, dopo la messa, i bambini arrivavano a frotte per fare scorta di "pocièti". Le loro tasche si riempivano di succulenti caramelle gommose ripiene di zucchero frizzante e di deliziosi lecca-lecca, le indimenticabili “lance". Paolo è cresciuto tra giornali, articoli di cancelleria, giocattoli e dolciumi; ha appena otto anni quando serve il primo cliente sotto l'occhio attento della mamma che aiuta quando è libero dagli impegni scolastici.


Una volta conseguito il diploma di geometra si dedica a tempo pieno al negozio di cui, nel 1996, diviene titolare. Da allora ha alzato la saracinesca tutte le mattine tranne a Capodanno, Pasquetta, il 15 agosto, a Natale e a Santo Stefano. Dopo aver riempito il cestino della bici con una trentina di quotidiani li infila tra i balconi, nei cancelli e nelle porte socchiuse. Finché si occupa delle consegne in negozio rimane la sua compagna Miriam Dal Maistro. Un lavoro costante e puntuale, senza distinzione tra giorni feriali e festivi; come faceva un tempo la "Boscata" che era solita recapitare i giornali con le ultime notizie recandosi dai clienti a piedi; nel frattempo l'edicola rimaneva chiusa perché il marito Severino lavorava in fonderia. Un servizio encomiabile che i sanvitesi apprezzano molto; è gradito soprattutto da chi ha problemi di salute e dalle persone anziane che avrebbero difficoltà a recarsi fino all'edicola e che invece possono rimanere comodamente seduti in attesa delle ultime notizie senza dover uscire di casa.

«Mi piace farlo e non mi costa fatica», si schermisce Paolo Boscato, 59 anni, noto per la sua proverbiale modestia e riservatezza. Anche l'edicola storica del paese, ristrutturata nel 1969, ha risentito della crisi della carta stampata dovuta principalmente al calo delle vendite dei quotidiani. «L'età media di chi si rivolge a noi per acquistare i giornali è piuttosto alta - conclude Boscato-; si va dai 40 anni in su. Di giovani non se ne vedono molti perché non leggono molto i giornali e sono più inclini ad informarsi online e sui social: ritengo sia un vero peccato, soprattutto per loro».

 

Autore: Bruno Cogo per Il Giornale di Vicenza


Centro Casa Schio
09 ago 2019 | NEWS
20 visualizzazioni | 0 commento
Centro Casa Schio

Nonostante il fatto che la maggior parte delle persone abbia a che fare “da dentro” con il mondo dell’immobiliare solo raramente, tutti  pensano di sapere come funziona, sulla base delle esperienze di amici e familiari, storie che hanno sentito e le cose che hanno letto.


Ma per tutto quello che credono di sapere circa questo mondo, ci sono una serie di miti che circolano su come il mercato immobiliare funziona realmente.

 

Basare l’affare più importante della propria vita su queste informazioni può far diminuire drasticamente le tue possibilità di vendere la tua casa al prezzo giusto.


Negli ultimi anni la tecnologia ha cambiato radicalmente il modo in cui le case vengono messe in vendita e tuttavia alcuni aspetti della compravendita sono uguali a quelli che esistevano ai tempi in cui i tuoi genitori hanno acquistato la  casa in cui sei nato e cresciuto.

 

Alcuni aspetti invece sono cambiati radicalmente e sono proprio questi che richiedono l’aiuto di un professionista.


Internet ha reso molto più facile accedere alle informazioni ma non tutte sono precise perché è difficile capire se la persona che le ha scritte è un vero esperto oppure una persona normale che racconta il proprio punto di vista o la propria esperienza.

 

Il pericolo di credere a tutto quello che si sente o si legge ha alimentato i miti immobiliari, che possono costarti tanti soldi quando è il momento di vendere casa.

 

Negli anni ho sentito e letto cose che non potete immaginare.



Mito #1 Se vendo senza agenzia immobiliare risparmio denaro perché non pago la provvigione.

 

Questa convinzione è parzialmente vera dato che non tutti gli agenti immobiliari lavorano per tutelare chi compra o vende casa ma lavorano per tutelare le proprie provvigioni.

 

Tolti di mezzo i fuffa-agenti e tornando a parlare seriamente di professionisti, il fatto di risparmiare le provvigioni è un mito perché in realtà lavorare con un agente immobiliare ti farà risparmiare molto tempo e, probabilmente,  anche denaro.

 

Alcune persone riescono a vendere o comprare casa, senza problemi,  da sole ma fondamentalmente riescono a farlo perché o si appoggiano ad altri professionisti come geometra ed avvocato oppure sono state fortunate.

Parlo di fortuna perché per vendere una casa servono competenze in molti campi, trattative, verifica della documentazione, risoluzione dei problemi, ecc. e una persona che vende casa una o due volte nella vita non può averle.

 

Il risparmio di denaro non deriva dal fatto che comprando casa con un agente immobiliare la pagherai di meno, forse anche quello ma non è la cosa più importante, ma dal fatto che eviterai di rischiare di pagare dei soldi per una casa che potrebbe avere problemi anche gravi che ti costerebbero veramente tanto.

 


Mito #2  Metto la casa in vendita ad un prezzo più alto di quanto vale perché così ho margine di trattativa.

 

Mettere la tua casa in vendita ad un prezzo troppo alto la lascerà in vendita per parecchio tempo e non è una cosa positiva.

Gli acquirenti spendono intere nottate (lo so dall’orario in cui spediscono le mail di richiesta informazioni) sui portali immobiliari alla ricerca di una casa  e sono preparatissimi sui prezzi di ogni casa in vendita nella zona che gli interessa.

Se la tua casa esce dai parametri del prezzo medio al metro quadro per la zona in cui è situata, a meno che non sia realmente eccezionale, non la prenderanno nemmeno in considerazione per venirla a vedere.

 

Il secondo problema a cui andrai incontro deriva dal fatto che i prezzi stanno continuando a scendere e lo faranno anche per tutto il 2019, questo vuol dire che più tempo la casa rimane in vendita più il prezzo cala; poniamo che la tua casa oggi valga 100.000 € ma tu decida, con la compiacenza dell’agente immobiliare, di metterla in vendita a 120.000 €.

La casa rimane in “vendita” per 6 mesi e non ricevi nessuna offerta, nel frattempo i prezzi scendono del 5% quindi la tua casa dopo 6 mesi  vale 95.000 €. A quel punto se vuoi venderla davvero avrai perso 5.000 €.

Il terzo problema che avrai è che i potenziali clienti vedranno sui siti immobiliari il tuo appartamento con una bella scritta “PREZZO RIBASSATO” e dai 120.000 € che chiedevi 6 mesi fa lo vedranno a 95.000 € oggi. Ti faccio una domanda? Se tu volessi comprare a quanto faresti un’offerta? Ecco la risposta che ti sei dato è esattamente quella a cui penserebbe una persona interessata a comprare casa tua.

 



Mito #3 prima o poi i prezzi risaliranno, mi conviene aspettare.

 

Se hai sentito questa frase ho una brutta notizia per te: i prezzi del periodo 2002/2006 non torneranno più, erano frutto di un mercato fasullo, questa è la normalità

 

I più ottimisti parlano di una stabilità dei prezzi per tutto il 2019 e di una leggera risalita nel 2020 ma dato che sono discorsi che sento fare dal 2012 non ci scommetterei se dovessi vendere io.

 



Mito #4 i documenti li posso preparare con calma

 

Questo è probabilmente l’errore più grave che puoi commettere quando metti in vendita la tua casa.

 

Avere la documentazione pronta ti consentirà di mettere l’acquirente nelle migliori condizioni per farti un’offerta dato che non potrà dirti che aspetta di vedere i documenti per poter decidere.

 

Inoltre ti solleva da un potenziale rischio: accettare una proposta di acquisto per poi scoprire che la casa non è vendibile o lo è ma non entro i tempi pattuiti.

 

Sappi che se un acquirente ti consegna la caparra per l’acquisto della casa e tu non sei in grado di rispettare gli impegni presi con il contratto, dovrai restituirgli il doppio di quanto ti ha dato.

 

I documenti da preparare sono:

Atto di provenienza:  il contratto con cui hai acquistato la casa, i più comuni sono:  compravendita – se hai comprato tu la casa- , donazione – se la casa te l’hanno regalata i tuoi genitori -, successione – se ti è stata data in eredità.

Relazione tecnica: è una relazione fatta da un tecnico che ha esaminato i documenti presentati in Comune e in Catasto e li ha confrontati con lo stato di casa tua.

Visure Catastali e ipotecarie: sono i documenti che dimostrano all’acquirente che tu sei veramente il proprietario e puoi vendere la casa

Planimetria Catastale: è la piantina della casa e deve essere uguale a com’è

Relazione dell’amministratore: serve a dimostrare alla persona interessata che non hai debiti con il condominio e che non sono previsti lavori di manutenzione al palazzo.

 


Mito#5 La mia casa si vende da sola

 

Queste parole le ho sentite spesso da quando ho iniziato a fare l’agente immobiliare.

 

Per il proprietario la propria casa è sempre la più bella del quartiere e non capisce, dopo qualche mese che sta provando a venderla, perché le persone che la vanno a vedere non la comprino immediatamente. 


Alcune case sono davvero in una posizione particolarmente bella o in un palazzo tenuto benissimo, oppure sono in uno di quei quartieri ricercatissimi, dove le case in vendita sono poche e ambite.

 

Quando una di queste case viene messa in vendita al giusto prezzo, rimane in vendita per poco tempo. 

 

In realtà la casa non si vende da sola ma è necessario che tu risolva tutte le obiezioni che il potenziale acquirente ti sottoporrà e coordini tutte le figure professionali – avvocato, geometra, notaio – necessarie a concludere positivamente l’affare.


Penserai che per vendere una bella casa non siano necessarie competenze di marketing, di gestione della trattativa, competenze tecniche, ma sia sufficiente un cartello sul portone del palazzo o sulla ringhiera del balcone.

 

Questi sono i  miti più presenti nel mercato immobiliare e sono quelli che costano più denaro alle persone che ci credono.

 

Marco Dall'Igna
09 ago 2019 | NEWS
83 visualizzazioni | 0 commento
Marco Dall'Igna

Per poter usufruire delle detrazioni per ristrutturazione 2019 come devono essere pagati i lavori eseguiti sugli immobili?

Per aver diritto alle detrazioni per ristrutturazione 2019, è necessario che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale (anche "online") da cui risultino:

·         causale del versamento con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986)

·         codice fiscale del beneficiario della detrazione

·         codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento

Le spese che non sono possibili pagare con bonifico (per esempio, oneri di urbanizzazione, diritti per concessioni, autorizzazioni e denunce di inizio lavori, ritenute fiscali sugli onorari dei professionisti, imposte di bollo) possono essere assolte con altre modalità.

Quando vi sono più soggetti che sostengono la spesa e tutti intendono fruire della detrazione, il bonifico deve riportare il numero di codice fiscale delle persone interessate al beneficio.

Per gli interventi realizzati sulle parti comuni condominiali, oltre al codice fiscale del condominio è necessario indicare quello dell’amministratore o di altro condomino che effettua il pagamento

Spese ristrutturazione pagate con finanziamento

Se i lavori sono stati pagati da una società finanziaria che ha concesso un finanziamento al contribuente, quest’ultimo potrà ugualmente richiedere l’agevolazione, in presenza degli altri presupposti, a condizione che:

·         la società che concede il finanziamento paghi l’impresa che ha eseguito i lavori con bonifico bancario o postale da cui risultino tutti i dati previsti dalla legge (causale del versamento con indicazione degli estremi della norma agevolativa, codice fiscale del soggetto per conto del quale è eseguito il pagamento, numero di partita Iva del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato)

·         il contribuente sia in possesso della ricevuta del bonifico effettuato dalla società finanziaria al fornitore della prestazione.

Ai fini della detrazione, l’anno di sostenimento della spesa sarà quello di effettuazione del bonifico da parte della finanziaria.


Autore: Idealista.it -https://www.idealista.it/news/finanza/fisco/2019/07/31/135506-detrazioni-per-ristrutturazione-2019-come-pagare

Alessandro Maule
  • 09 ago 2019
  • NEWS
  • 255 visualizzazioni
  • 0 commento
  • Condividi questo articolo
09 ago 2019 | NEWS
255 visualizzazioni | 0 commento
Alessandro Maule

MANTOVA - Si spacciava per agente immobiliare (attività per la quale è richiesta l’iscrizione nel registro delle imprese) e con questo stratagemma aveva già truffato un 28enne di Castellucchio, nella fattispecie, facendosi consegnare dallo stesso 300 euro per presunte spese di registrazione di un contratto di affitto.

Ma tale somma, ovviamente, non era mai stata depositata all’agenzia delle entrate, nonostante i solleciti della parte lesa, che quindi aveva deciso di rivolgersi ai carabinieri della locale stazione.

I militari, coordinati dal maresciallo maggiore Angelo Magnaguagno, hanno così scoperto che il truffatore, nato a Mantova nel 1983 e residente a Curtatone, stava esercitando abusivamente la professione e soprattutto che la sua impresa non risultava iscritta nel Registro delle Imprese. Per lui è quindi scattata la denuncia a piede libero per truffa ed esercizio abusivo di professione.

«La nostra battaglia contro questi tipi di reati continua quotidianamente – spiega in una nota il capitano Gabriele Schiaffini, comandante della compagnia di Viadana – anche perché troppo spesso questi episodi creano malessere e profondi disagi nelle vittime che si ripercuotono inevitabilmente sulla loro vita sociale. Proprio per questo motivo, in un’ottica di prevenzione, proseguono gli incontri del servizio “Ascolto-Ascoltiamoci” promossi dal comandante provinciale dell’Arma, colonnello Fabio Federici, in modo da informare il più possibile non solo i normali cittadini ma anche gli imprenditori spesso vittime di raggiri come quello in questione, circa le modalità utilizzate dai truffatori, e le contromisure da adottare».

Autore: La Voce di Mantova - https://vocedimantova.it/cronaca/sedicente-agente-immobiliare-smascherato-dai-carabinieri/

1 - 8 su 219 risultati | 28 pagine totali
1 2 3 4 5 6 Avanti

Archivio Blog

Ultimi commenti

Newsletter