Blog

Marco Dall'Igna
15 nov 2019 | NEWS
42 visualizzazioni | 0 commento
Marco Dall'Igna

"Due sono i punti fondamentali che pongo a premessa delle mie considerazioni:


1.    chi vende un immobile ha diritto di ricevere il prezzo. Immediatamente. Al momento della vendita dell’immobile, non dopo. Ricevere il prezzo vuol dire riscuotere il danaro pattuito con un mezzo sicuro di pagamento, e cioè un assegno circolare o un bonifico immediato, che fornisca la disponibilità del danaro nel conto del venditore al momento del trasferimento di proprietà dell’immobile;


2.    chi stipula un mutuo ha diritto di ricevere il danaro del mutuo. Al momento della stipula del mutuo e della concessione della garanzia ipotecaria. Non in un momento successivo, perché per legge il mutuo si perfeziona solo ed esclusivamente con la consegna del danaro, non con la promessa di consegnarlo in un momento successivo.


Il colpo di scena e la prassi della banca

I principi da me sopra delineati sembrerebbero ovvi, ma non è così, perché sempre più frequentemente al momento della compravendita, a margine della quale l’acquirente stipula un mutuo per ottenere il danaro da consegnare al venditore, vi è il colpo di scena.

La banca i soldi non li da, l’acquirente non può pagare il venditore, e il venditore si trova di fronte al fatto compiuto, e cioè alla spiacevole alternativa di decidere se mandare tutto all’aria rifiutandosi di stipulare la compravendita e contestando l’inadempimento all’acquirente, oppure di chinare il capo e accettare il rinvio del pagamento.

Con tutti i rischi conseguenti che non vogliamo statisticamente ingigantire, ma che ci sono. È infatti molto spiacevole per il venditore trasferire la proprietà dell’immobile senza ricevere il danaro e affidarsi a delle promesse che, anche se fatte per iscritto, sono pur sempre fondate sull’onestà e sulla correttezza dell’acquirente e della banca.

Le accese discussioni

Non c’è niente di più difficile per il notaio che assistere alle discussioni, a volte accese, tra venditore/acquirente/funzionario di banca nelle quali tutti si danno da fare per tranquillizzare il venditore e fargli accettare un’operazione a cui non si aspettava di dover consentire.

Occorre quindi assolutamente che tutti, in primo luogo l’acquirente, si informino previamente di quello che potrebbe succedere, chiedano alla banca in anticipo qual è la sua prassi e se il danaro verrà effettivamente consegnato contestualmente alla stipula del mutuo (e in quale quantità).

Il consolidamento e il danaro alla iscrizione

Abbiamo già delineato in un altro articolo che cos’è il c.d. consolidamento dell'ipoteca, prassi che, di fatto, obbliga il venditore che si aspettava di uscire felice e contento dall’Istituto bancario con il danaro in tasca, ad aspettare di fatto almeno un mese dalla perdita di proprietà del suo immobile per ottenere il prezzo agognato.

Spesso le banche non richiedono lo svolgersi integrale della prassi del consolidamento (per il quale rinvio di nuovo al mio precedente scritto), e si accontentano di una procedura abbreviata, consegnando il danaro solo successivamente alla iscrizione ipotecaria, il che consente al venditore di ottenere il prezzo pattuito in un periodo più breve di tempo, ma pur sempre dopo il trasferimento definitivo e irrevocabile della proprietà.


L’escamotage della banca

Le banche spesso adoperano un’escamotage per bypassare il punto di diritto fondamentale da me sopra esposto al n. 2, e cioè la consegna contestuale del danaro.

L’escamotage consiste nel far dichiarare alla parte mutuataria di aver ricevuto la somma di danaro, e nel fargli altresì dichiarare che lui stesso riconsegna nuovamente la somma di danaro alla banca quale pegno, in attesa che vengano espletate le formalità del consolidamento, o quelle più brevi della iscrizione ipotecaria.

Necessità di informazione

È evidente che quello che occorre è un’attenta informazione previa e una ponderata riflessione da parte di tutti in modo che il venditore e l’acquirente (principalmente il venditore che consegna la proprietà dell’immobile) possano decidere con calma il loro comportamento, prima di sedersi di fronte al notaio e di fronte al funzionario della banca.

Nella mia esperienza ho avuto modo di verificare che molto spesso gli stessi acquirenti/mutuatari non sono previamente informati della specifica prassi di quel determinato Istituto bancario, e si siedono tranquillamente al tavolo della stipula nella perfetta buona fede, credendo che la banca eroghi effettivamente il danaro che a loro occorre per l’acquisto della loro casa.

Il ruolo del notaio

Il notaio purtroppo può fare poco in determinate situazioni, se non ribadire i principi di diritto di cui sopra senza nascondere al venditore sia l’effettivo numero di giorni che di fatto passerà prima che ottenga il danaro e senza nascondere l’esistenza di una percentuale, ancorché statisticamente modesta, di gravi rischi.

I rischi infatti purtroppo esistono. Le banche usano far sottoscrivere all’acquirente/mutuatario un “mandato irrevocabile di pagamento” con il quale il mutuatario ordina alla Banca di versare direttamente alla parte venditrice il danaro del pagamento del prezzo non appena esso sarà sostanzialmente disponibile: come detto il mandato irrevocabile di pagamento non consente l’assoluta sicurezza giuridica dell’effettivo pagamento perché il mandato irrevocabile impegna l’acquirente, ma non la Banca, senza contare che un impegno, per quanto solenne esso sia, è pur sempre di rango inferiore dell’effettiva consegna della casa e/o del danaro.

Quanto danaro viene erogato dalla banca?

Il mutuatario/acquirente farà bene a verificare non solo l’esistenza della prassi di consegna posticipata del danaro, in modo da avvertire prima possibile il venditore e decidere insieme a lui il da farsi, ma farà bene anche ad informarsi quanto effettivamente la banca eroghi.

Continua ad essere frequente la credenza che quando si fa un mutuo per Euro 100.000 la Banca eroghi poi effettivamente Euro 100.000, ma non è mai così perchè dalla somma astrattamente mutuata la banca trattiene numerose spese, tra cui l’imposta sostitutiva, gli interessi di preammortamento, le spese tecniche di perizia, di istruttoria della pratica, di assicurazione contro incendio e scoppio, senza contare i casi in cui il mutuatario ha aderito alle sempre più frequenti assicurazioni “facoltative” che spesso incidono per molte migliaia di euro.

Se l’acquirente ha ingenuamente chiesto un mutuo pari alla somma che effettivamente deve ancora versare alla parte venditrice si troverà così nella spiacevole situazione di dover integrare la somma con un ulteriore versamento.

Ci si renda conto delle difficoltà che possono esserci se i conteggi sono stati fatti al centesimo fidando di una erogazione di danaro pari al mutuo che, in realtà, non viene erogata."

Autore: notaio Massimo d’Ambrosio - dal suo Blog: https://mioblog.notaiopescaradambrosio.it/mutuo-acquisto-casa-venditore-banca-pagamento/

 

Centro Casa Schio
08 nov 2019 | NEWS
4 visualizzazioni | 0 commento
Centro Casa Schio

Questa è, a mio avviso, la più brutta delle frasi che chi sta per acquistare casa possa pronunciare. Quando arrivi a dire “Non è bellissima ma può andare”, vuol dire che ti stai accontentando. Vuol dire che stai accettando una soluzione mediocre piuttosto che cercare quella perfetta.


Ascoltami bene, è del tuo futuro che stiamo parlando. Futuro tuo e della tua famiglia. Stai cercando la casa in cui vivrai, in cui forse vedrai crescere i tuoi figli, in cui passerai momenti felici, la casa che ti accoglierà quando tornerai stanco alla sera, la casa che sarà il tuo rifugio nei giorni NO e che sarà spettatrice silenziosa dei tuoi giorni più belli.


Per questo e per altri mille motivi che in cuor tuo SAI, non puoi e non devi accontentarti di un immobile che è “accettabile” ma che non ti fa fare i salti di gioia. La casa che amerai deve emozionarti, deve farti ballare (magari quando nessuno ti vede o ti prendono per pazzo), devi riempirti di felicità al pensiero di poterci vivere e di poter esclamare “è casa mia”. Non puoi accontentarti, non adesso. Non sul più bello.


E se non vuoi correre il rischio di accontentarti di una casa mediocre, vai sul sito www.centrocasaschio.it  e richiedi la consulenza gratuita con uno dei nostri professionisti immobiliari, che ti guiderà nella scelta della tua casa perfetta, senza permettere che tu ti accontenti. Mai. Ricordati, vai su www.centrocasaschio.it  per lasciarti aiutare a trovare la casa che amerai.


Staff Centro Casa.

 

Marco Dall'Igna
  • 07 nov 2019
  • NEWS
  • 104 visualizzazioni
  • 0 commento
  • Condividi questo articolo
07 nov 2019 | NEWS
104 visualizzazioni | 0 commento
Marco Dall'Igna

È il bonus facciate la vera novità nell’ambito delle detrazioni sui lavori in casa del 2020.

Dal 1° gennaio 2020 debutterà la nuova detrazione del 90 per cento sulle spese sostenute per la ristrutturazione delle facciate di edifici privati e condomini. Sarà la Legge di Bilancio 2020 a rendere ufficiale la novità, e successivamente spetterà all’Agenzia delle Entrate il compito di definire le regole applicative.

Il bonus facciate 2020, ancora in fase di “definizione”, si presenta già da ora particolarmente interessante: tra le spese detraibili vi sarà anche manutenzione ordinaria (come la tinteggiatura delle pareti esterne), non prevede limiti di spesa e potrà essere cumulato con l’ecobonus.

L’agevolazione potrebbe però essere limitata al solo 2020: è il Ministro Franceschini che, in un’intervista rilasciata al Sole24Ore, fornisce alcune anticipazioni.

Quel che è certo è che il pacchetto dei bonus casa 2020 è destinato ad allargarsi e, accanto alla proroga delle detrazioni fiscali su ristrutturazioni, riqualificazione energetica, adeguamento antisismico ed acquisto di mobili ed elettrodomestici, il credito d’imposta per il rifacimento delle facciate renderà ancora più conveniente avviare lavori in casa ed in condominio.

Ancora poco chiaro è invece il destino del bonus verde che, anche considerando lo scarso appeal che ha avuto, potrebbe arrivare a naturale scadenza a fine anno e non essere prorogato al 2020.

Bonus facciate 2020, come funziona la nuova detrazione del 90% sulle ristrutturazioni

Dal 1° gennaio e fino al 31 dicembre 2020 i contribuenti che effettuano lavori di manutenzione sulle facciate degli edifici, ville, appartamenti privati o condomini, potranno accedere alla detrazione fiscale del 90 per cento che (almeno per ora) non prevede limiti in merito al totale delle spese detraibili.

È il Ministro Franceschini, promotore della novità, ad anticipare alcuni piccoli dettagli su come funzionerà il bonus facciate 2020.

Innanzitutto, sarà applicabile ai lavori effettuati su tutte le tipologie di edifici. Non solo condomini, ma anche appartamenti privati. Si tratterà di un “derivato” del bonus ristrutturazioni, con un’estensione dell’elenco dei lavori ammessi in detrazione fiscale.

A differenza della detrazione del 50 per cento, il bonus facciate riguarderà anche i lavori di manutenzione ordinaria, come la semplice tinteggiatura delle pareti esterne degli edifici. Non sono previsti, ad oggi, limiti di spesa e, in sostanza, il contribuente potrà detrarre il totale dell’importo sostenuto per i lavori.

Il bonus facciate completerà il quadro delle agevolazioni sui lavori in casa e, a partire dal 2020, accanto alle ristrutturazioni interne delle abitazioni, ai contribuenti verranno rimborsate anche le spese per i lavori di rifacimento esterno.

Salvo novità, il bonus facciate sarà fruibile a partire dai lavori avviati dal 1° gennaio 2020 e, come tutte le detrazioni fiscali, il rimborso del 90 per cento sarà riconosciuto come credito d’imposta in dichiarazione dei redditi.

Gli aspetti da chiarire riguardano essenzialmente:

  • gli anni di erogazione del rimborso Irpef (che per gli alti bonus casa sono 5 o 10);
  • la durata dell’incentivo (se sarà limitato al 2020 o se sarà introdotto per il prossimo biennio\triennio);
  • la modalità di fruizione dell’importo e se sarà ammessa la cessione del credito per gli incapienti.

Sarà quindi fondamentale attendere la presentazione del DdL di Bilancio alle Camere, prevista entro il 20 ottobre, e la successiva approvazione entro il 31 dicembre. Poi, come di consueto, all’Agenzia delle Entrate spetterà il compito di render note le modalità applicative della misura.

Bonus facciate 2020, cumulo con le altre detrazioni sui lavori in casa

Il bonus facciate potrà essere cumulato con le altre detrazioni fiscali previste.

Non c’è il rischio che il bonus del 90 per cento vada in conflitto con l’ecobonus o la detrazioni sui lavori di ristrutturazione edilizia.

Quel che è certo è che per alcune tipologie di lavori sarà necessario attendere le disposizioni di coordinamento da parte dell’Agenzia delle Entrate, come per i lavori in condominio volti a migliorare le prestazioni termiche degli edifici intervenendo sugli esterni.

Le indicazioni operative dovranno però arrivare presto, anche tenuto conto del fatto che, almeno per ora, il bonus facciate sarà introdotta come misura limitata al solo 2020.

Sarà dall’analisi dei risultati conseguiti che, il prossimo anno, il Governo deciderà se rinnovare o meno l’agevolazione.

Ristrutturazioni, bonus facciate completa le detrazioni sui lavori in casa 2020

Il bonus facciate mette un nuovo tassello all’insieme delle detrazioni sui lavori in casa che, oltre ad agevolare i contribuenti, hanno contribuito a ridurre la crisi del settore edilizio.

Nell’elenco dei bonus casa che saranno rinnovati al 2020 rientrano tutte le detrazioni previste ad oggi: bonus ristrutturazioni, ecobonus, bonus mobili e sismabonus.

Novità sono attese anche sul meccanismo dello sconto in fattura, introdotto dal Decreto Crescita per ridurre i tempi d’attesa dei rimborsi Irpef ma che ha raccolto più critiche che apprezzamenti.

Sembrerebbe invece destinato a terminare alla fine dell’anno il bonus verde, la detrazione del 36 per cento sulle spese relative a lavori di sistemazione a verde e realizzazione di giardini in edifici privati, singoli o condominiali.



Autore: Anna Maria D’Andrea per Informazionefiscale.it -https://www.informazionefiscale.it/bonus-facciate-2020-come-funziona-detrazione-ristrutturazioni-novita-legge-di-bilancio


Marco Dall'Igna
04 nov 2019 | DICONO DI NOI
9 visualizzazioni | 0 commento
Marco Dall'Igna

Circa 8 anni fa ho comprato casa per investimento con l’agenzia Centro Casa ed in tutti i passaggi mi ha seguita Marco. In tutta onestà non ne avevo visti molti di appartamenti in quel periodo, ma mi sono da subito fidata, fatta seguire e consigliare da lui e in questi anni posso dire che l’investimento ha dato i suoi frutti!! 


Ad oggi, per motivi familiari, ho dovuto metterlo nuovamente in vendita e ad occhi chiusi mi sono riaffidata a Marco il quale in pochi mesi è riuscito a trovare la persona interessata (anche se con un prezzo molto più basso di quanto lo avevo comprato, ma ero consapevole che il mercato purtroppo è cambiato – in ribasso!). Anche in questa occasione Marco ha saputo consigliarmi bene, senza illudermi con valutazioni incoerenti con il mercato attuale e mi ha supportato in tutte le fasi della vendita arrivando a conclusione dell’affare senza troppi intoppi.


Quindi nel mio caso posso ringraziare - non una ma ben due volte - l’agenzia di Marco e Alessandro per il lavoro svolto e per la professionalità che hanno nel seguire le pratiche e soprattutto il cliente…. grazie!!!


- Bureti Ludmila 

Alessandro Maule
  • 04 nov 2019
  • NEWS
  • 144 visualizzazioni
  • 0 commento
  • Condividi questo articolo
04 nov 2019 | NEWS
144 visualizzazioni | 0 commento
Alessandro Maule

La Giunta regionale ha dato il via libera all’apertura di altri 15 chilometri della Superstrada Pedemontana Veneta, che avverrà all’inizio del 2020. Si tratta del percorso che va da Malo allo svicolo con la A31, raccordandosi con quanto già in esercizio. Inoltre verrà aperto anche il casello di Breganze. In questo modo si potrà entrare in Pedemontana a Malo, oltrepassare la A31 o svincolare sulla stessa, arrivare sino al casello di Breganze e uscire sulla strada provinciale "Gasparona" e viceversa.

 

La decisione è stata assunta alla luce del fatto che il Concessionario dell’opera ha comunicato la possibilità di poter aprire al traffico una nuova tratta funzionale di Pedemontana all’inizio del nuovo anno. La Giunta veneta ha contestualmente approvato la bozza di contratto relativo, nella quale, in analogia con quanto concordato per la prima tratta aperta il 3 giugno, si stabilisce che non vi saranno costi per la Regione. Anche questa volta, infatti, il canone di disponibilità sarà pari al ricavo da pedaggio.

 

«Si andrà da Malo a Breganze in 7-8 minuti - dice il Presidente della Regione Luca Zaia - percorrendo circa 15 km in totale, che aggiungono un importante tassello al completamento della più grande infrastruttura viaria in costruzione oggi in Italia. Sin dall’inizio avevamo preso l’impegno di aprire singoli tratti di questa grande realizzazione mano a mano che fossero stati completati e stiamo mantenendo la promessa, nonostante vari tentativi di metterci il bastone tra le ruote».


Autore: Il Giornale di Vicenza - https://www.ilgiornaledivicenza.it/home/veneto/pedemontana-apre-nuovo-tratto-malo-thiene-1.7749454

Centro Casa Schio
01 nov 2019 | NEWS
6 visualizzazioni | 0 commento
Centro Casa Schio

Se stai cercando casa da un po’ di tempo è possibile che tu ti sia imbattuto in agenti immobiliari poco preparati e competenti o in persone che nemmeno sapevano cosa stavano facendo perché erano alle prime armi.


Questa cosa ti avrà fatto sentire frustrato e abbandonato a te stesso, avrai perso un sacco di tempo  e non avrai avuto la sensazione che la persona che avevi davanti avesse un minimo a cuore i tuoi interessi.


Se sei stato fortunato uno o due agenti immobiliari in gamba li avrai trovati ma non avevano case adatte a te e quindi ti hanno abbandonato al tuo destino.


Fortunatamente non tutti gli agenti immobiliari sono uguali e qualche “mela marcia” non rappresenta l’intera categoria.


L’acquisto della casa è un passo importante e per affrontarlo al meglio è fondamentale avere al tuo fianco un professionista che ti aiuti e ti dia supporto.


Come si trova casa, di solito?


Si cerca sui portali specializzati e sui siti delle varie agenzie immobiliari, si fissano vari appuntamenti e si vanno a vedere le varie proposte.


Questo è il sistema sbagliato, anche se tu non puoi saperlo perché: “le case si comprano così” e qualsiasi persona a cui hai chiesto aiuto ti ha dato lo stesso consiglio.


Qual è la cosa più importante che dovrebbe fare per te un agente immobiliare?


1- Farti risparmiare tempo


2- Farti comprare casa al giusto prezzo


3- Stare al tuo fianco fino alla stipula del contratto dal notaio, per risolvere quei piccoli e inevitabili problemi che ci saranno.


Se hai trovato un agente immobiliare che vuole tirati nella schiena una casa qualsiasi da quelle che ha in carico lo riconosci subito perché alla tua domanda: vorrei vedere quella casa che ho trovato sul suo sito scatta come un ghepardo a prendere le chiavi oppure telefona al proprietario di casa per fartela vedere il prima possibile.


Il passo successivo che compierà sarà quello di farti vedere tutte le case simili a quella che hai chiesto di vedere per prima


Se non hai comprato niente proverà a farti vedere qualsiasi cosa abbia 4 mura ed un tetto, anche a 10 chilometri di distanza da dove vorresti abitare, nella speranza che ti piaccia qualcosa e tu faccia una proposta.


Mentre vedi le case con lui cercherà di convincerti che quella che stai vedendo è la miglior soluzione possibile per te.


La domanda che dovrebbe sorgerti spontanea, dopo 10 case viste, è questa: come è possibile che abbiamo visto 10 case completamente diverse fra loro ma ognuna era la soluzione ideale per me?


Se ancora non compri nulla ti abbandonerà e smetterà perfino di risponderti al telefono, come una fidanzata arrabbiata per un tradimento, fino a che il tuo nome non uscirà accanto ad una casa nuova che qualcuno gli ha chiesto di vendere.


Mai una domanda, mai una richiesta di un parere, mai una chiacchierata per capire le tue reali esigenze e i tuoi desideri.


Ecco come, secondo me, dovrebbe lavorare un agente immobiliare.


1- Fissa un appuntamento, se ti fa piacere a casa tua, per conoscere te e la tua famiglia, capire le vostre esigenze e i vostri desideri.


2- In pochi giorni fa un’analisi delle case che sono in vendita in quel momento per capire se può aiutarti e, se non può, rinuncia all’incarico.


3- Se decidete insieme che lui è la soluzione adatta per te e la tua famiglia ti chiede un incarico di ricerca, che durerà almeno 30 giorni, con la possibilità di disdirlo o rinnovarlo solo se ti trovi bene.


4- Fare una selezione delle case in vendita per farti vedere solamente 2 o 3 proposte mirate


5- Se nessuna delle case in vendita ti soddisfa cerca di capire se ha capito male lui le tue esigenze o se, guardando le case, hai deciso che alcuni aspetti sono più importanti di altri.


6- Cerca al posto tuo la casa che soddisfi le caratteristiche per te fondamentali e la cerca chiedendo:

ad altre agenzie immobiliari;

a professionisti del settore come: architetti, geometri, amministratori di condominio, ecc;

direttamente nella zona un cui ti piacerebbe abitare per trovare quelle case che i proprietari stanno pensando di vendere ma non hanno ancora deciso definitivamente.


7- Ti accompagna a visitare le case


8- Effettua, per la casa che ti piace, tutte le verifiche necessarie a fare in modo che tu non abbia brutte sorprese quando sei davanti al notaio


9- Controlla i prezzi delle case vendute di recente e delle case in vendita in modo da consigliarti sul prezzo da offrire, in modo che sia interessante per il venditore ma ti consenta di comprare al giusto prezzo.


10- Ti aiuta nella sottoscrizione di una proposta di acquisto che tenga conto delle tue esigenze e ti tuteli al 100%


11- Porta avanti la trattativa con l’agenzia che ha in vendita la casa o direttamente con il proprietario, sempre nel tuo interesse.


12- Raccoglie tutta la documentazione che serve per la firma del compromesso


13- Segue la compravendita fino alla stipula del contratto ed è accanto a te davanti al notaio.


14- Ti aiuta nel disbrigo delle pratiche burocratiche dopo la vendita o nel trovare un tecnico e un’impresa edile se la casa ha bisogno di lavori di manutenzione.


Se vuoi essere tu a scegliere la persona che sarà al tuo fianco nell’acquisto più importante della tua vita questo è l’agente immobiliare che devi cercare.


Se continui a cercare case non scegli il consulente ma lo subisci, se ti va bene così continua pure a fare come tutte le altre persone che stanno cercando casa in questo momento.


Staff Centro Casa 

Alessandro Maule
  • 16 ott 2019
  • NEWS
  • 184 visualizzazioni
  • 0 commento
  • Condividi questo articolo
16 ott 2019 | NEWS
184 visualizzazioni | 0 commento
Alessandro Maule

La stretta partirà a fine novembre ed è stata inserita in un programma triennale di rilancio del turismo.


Un piano in dieci punti per rendere Vicenza sempre più meta turistica. È quello elaborato e sottoscritto da Confcommercio e Comune, che ha stanziato un primo fondo di 20 mila euro, e che delinea la strategia turistica della città del prossimo triennio. L’obiettivo è imprimere un cambio di marcia qualitativo «per offrire un’esperienza affascinante a chi visita la nostra città e la nostra provincia,  superando i campanilismi», e quantitativo «aumentando arrivi ma anche pernottamenti». L'impegno e su più direttrici: offerta e promozione, ma anche controlli contro l'abusivismo. Energie saranno infatti dedicate alla caccia ai furbetti.


L'occasione arriva con la recente legge regionale che ha imposto alle strutture turistico-ricettive di dotarsi di un codice identificativo. La richiesta va presentata in Regione entro il 19 novembre, dopodiché scatteranno i controlli. Con Ascom e Comune alleati, grazie ad un accordo specifico «il primo in Veneto», precisa Sergio Rebecca, presidente di Confcommercio. Ascom si occuperà di incrociare l'elenco delle strutture dotate di codice le realtà presenti sul mercato turistico per individuare quelle che ne sono sprovviste. La lista dei furbetti sarà trasmessa al Comune, che avvierà i controlli. E le sanzioni possono arrivare a 5 mila euro.


A rischiare è più di qualcuno. Secondo uno studio fornito quest'estate da “onData" a Il Sole 24 ore, a fronte di 1.252 case disponibili su uno dei siti più noti per gli affitti brevi, sono 726 quelle iscritte al registro "Alloggiati web” della polizia di Stato, che invierà al fisco i dati. Il che significa che 526 annunci sono nascosti all'Agenzia delle entrate. Ma il sommerso potrebbe essere anche di più. «Avremo uno scenario più completo appena la Regione diffonderà gli elenchi delle strutture che hanno richiesto il codice - spiegano Rebecca e il direttore Ascom Ernesto Boschiero -. Di certo l'abusivismo è diffuso anche da noi, con strutture che non rispettano la normativa e che non versano l'imposta di soggiorno».  Al tavolo per l'accordo si è seduto anche l'assessore alla attività produttive Silvio Giovine: «E’ importante combattere questo fenomeno, individuando chi non rispetta ai danni del comparto. Saremo area test».


Non solo pugno duro, però. Il protocollo d'intesa turismo 2019-2021 presentato ieri parte infatti dalle proposte. «Non è un libro dei sogni - sottolinea Giovine - gran parte di queste idee potranno essere realizzate a breve». Si parla di percorsi turistici specifici, in centro e fuori dalle mura, anche con mezzi pubblici dedicati («meglio se elettrici», spiega Rebecca), potenziamento della comunicazione web, Internet gratuito nelle zone commerciali e turistiche, ma anche un tour virtuale dei principali monumenti, eventi, un'area camper («attrezzatando uno spazio con scarichi, elettricità e acqua nei parcheggi Cricoli e Bassano», anticipa Giovine).


In vista anche l'utilizzo delle vetrine dei negozi sfitti come spazi di promozione delle iniziative e agevolazioni fiscali per chi affitta a canone ridotto i negozi vuoti. Priorità inoltre agli eventi, tra cui la riproposta fino al 2023 del ciclo di concerti di settembre "Vicenza in Festival”. Torna infine "La spesa che non pesa" con la possibilità di fare shopping in centro e farsi recapitare gli acquisti al parking Fogazzaro.


Autore: Alessia Zorzan per Il Giornale di Vicenza

Marco Dall'Igna
  • 09 ott 2019
  • NEWS
  • 190 visualizzazioni
  • 0 commento
  • Condividi questo articolo
09 ott 2019 | NEWS
190 visualizzazioni | 0 commento
Marco Dall'Igna

Il Comune di Schio incassa un altro riconoscimento portando a casa, per la sezione “VERDE URBANO” nella categoria dei comuni tra i 15.000 e i 50.000 abitanti, il Premio “La Città per il Verde”, istituito dalla casa editrice Il Verde Editoriale. Si tratta dell’unico riconoscimento nazionale assegnato ai Comuni italiani che si sono particolarmente distinti per realizzazioni finalizzate all’incremento del patrimonio verde pubblico o abbiano, attraverso programmi mirati, migliorato le condizioni ambientali del proprio territorio. Attraverso il Premio che è alla sua 20^ edizione, Il Verde Editoriale di Milano, la  casa editrice che da 35 anni pubblica ACER, la rivista tecnico-scientifica dedicata ai professionisti del verde e del paesaggio, vuole continuare nella sua missione di far emergere le migliori realizzazioni a servizio del benessere della collettività.


 Il Comune di Schio ha partecipato presentando una serie di interventi realizzati nelle seguenti aree tematiche:

o    Verde Urbano e paesaggio (parchi, piazze e spazi urbani e nelle aree di gioco per i bambini)

o    Verde degli Enti Pubblici e delle strutture private a finalità pubblica: Verde della Cultura (scuole, università, biblioteche, ecc.) e Interventi per la valorizzazione e riqualificazione dei giardini storici.


Tra le opere, la ricomposizione botanica e il ripristino dei percorsi pedonali del Giardino Jacquard, la riqualificazione del Parco Robinson, la sistemazione dell’area esterna al Faber Box, la realizzazione del Parco Inclusivo a Magrè, il parco giochi di Rio di Giavenale e gli interventi di arredo urbano.

 “Quando vengono realizzati, gli interventi sembrano spesso puntuali, ognuno preso a sé stante” dichiara il sindaco Valter Orsi “ma quando li mettiamo insieme e li guardiamo, per così dire, “dall’alto” è evidente  che fanno parte di un un disegno più ampio e organico. Il merito reso alla nostra città testimonia l’attenzione che abbiamo verso il verde e l’ambiente, tanto da poter competere con comuni più grossi che hanno maggiori capacità di investimento. Siamo quindi orgogliosi di questo riconoscimento”.

“Rendere note le scelte che facciamo per la città, anche in questo ambito e attraverso questi “concorsi”, ci permette di confrontarci con altri enti e avere un riscontro sulle strade che stiamo percorrendo, nella ricerca di eccellenza, efficienza, benessere” aggiunge l’assessore all’Ambiente Alessandro Maculan.

 “La Città per il Verde” ha come partner istituzionali Ecomondo, PadovaFiere e l’associazione Touring Club Italiano ed è patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dalla Regione Lombardia (Direzione Generale Ambiente e Clima), dal CONAF (Consiglio Nazionale dell’Ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali), da Legautonomie della Lombardia (Associazione autonomie locali Lombardia), da Assobioplastiche, dal Consorzio Italiano Compostatori.

Il Premio è inoltre sostenuto dalle seguenti associazioni di settore: AIAPP (Associazione italiana per l’architettura del paesaggio), AICu (Associazione italiana curatori di parchi, giardini e orti botanici), AIDTPG (Associazione italiana direttori e tecnici pubblici giardini), AIPIN (Associazione italiana per l’ingegneria naturalistica), AIVEP (Associazione italiana verde pensile), ASSOVERDE (Associazione italiana costruttori del verde), ITALIA NOSTRA, APGI (Associazione Parchi e Giardini d’Italia) e ReGiS (Rete dei Giardini Storici).

La cerimonia di assegnazione del Premio “La Città per il Verde” si terrà venerdì 25 ottobre 2019 a Milano presso Palazzo del Cinema Anteo, Sala Astra.

 

Autore: altovicentinonline.it - https://www.altovicentinonline.it/schio-e-dintorni/schio-incassa-il-premio-nazionale-la-citta-per-il-verde/

1 - 8 su 236 risultati | 30 pagine totali
1 2 3 4 5 6 Avanti

Archivio Blog

Newsletter