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Marco Dall'Igna
04 apr 2019 | NEWS
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Marco Dall'Igna

Al Faber Box nove sportelli di consulenza a favore degli under 30: dall’avvio di una start up all’acquisto della casa. Ci sono anche i consigli di un notaio.


Nove sportelli gratuiti al Faber Box per coltivare le idee e le aspirazioni dei giovani: «È solo l'inizio». Le categorie economiche ed i professionisti di Schio entrano nel centro servizi del campus studentesco ad appena tre mesi dall'apertura, offrendo gratuitamente la loro consulenza agli under 30. Ma non mancheranno i volti nuovi. L'agenzia “Gi Group" preparerà i ragazzi ad affrontare un colloquio di lavoro; la consulente del lavoro Tanina Amato, invece, farà luce su buste paga, diritti e doveri dei lavoratori, sostegno al reddito; Confindustria si occuperà di Start-up, giovani imprese e primo credito e, assieme a Confartigianato, Cna e Ascom, avrà uno spazio per spiegare come tradurre un'ottima idea in un'impresa concreta, dal business plan ai regimi contabili, il pacchetto è completo. Il notaio Giovanna Carraro curerà uno spazio che guarda al privato con "La mia prima casa" mentre Cisl, con "Partita Viva", guiderà i giovani nel mondo del lavoro in proprio.


Il manager del Faber Box, Luca Fabrello, precisa: «Questo non è un progetto chiuso, ma è solo l'inizio. Chiunque vorrà far parte del Faber Box per aiutare i nostri giovani è ben accetto per ampliare la rosa dei servizi. Con questi sportelli, che saranno attivi su prenotazione, vogliamo essere un collante tra il mondo delle imprese e quello dei giovani ma vogliamo anche supportare i ragazzi nella loro sfera più privata come dimostra la consulenza sul tema "prima casa". Essere a Schio aiuterà anche ad andare oltre il concetto di "Start-up" che parte e viene venduta al miglior offerente, possiamo seminare il concetto della mentalità d'impresa».


 Il sindaco Valter Orsi commenta: «Per uno spazio come questo, che deve puntare al collegamento con il mondo esterno, è fondamentale la programmazione. Il Faber Box deve restare "flessibile" per mantenere la potenzialità di seguire l'evoluzione della società civile. Dobbiamo continuare a lavorare per farlo radicare sul territorio e puntare sui giovani ma anche sulle fasce di disagio, pensando alla formazione continua». L'assessore alle politiche giovanili Barbara Corzato è praticamente la padrona di casa al Faber Box: «È una struttura che non esisteva ma di cui si sentiva la mancanza e che ha ottenuto l'attenzione dai giovani da tutto l'Alto Vicentino - spiega. In questi tre mesi, 3.000 giovani si sono alternati nelle aule studio, 2.500 hanno utilizzato la "Drama box" e la "Break box", 771 persone hanno visitato la struttura con una guida ed è cambiato il rapporto dei ragazzi con i servizi: si sentono più liberi di chiedere una consulenza.


Pure la cittadinanza sente suo questo spazio, con oltre 50 utilizzi tra la meeting box e gli altri locali». Il presidente del mandamento scledense di Confartigianato, Nerio Dalla Vecchia, aggiunge: «Concretizziamo le idee che nascono in questo contenitore, mettendo a servizio in maniera complementare le competenze del nostro Spazio Hub». Il presidente del raggruppamento dell'Alto Vicentino, Pietro Sottoriva conclude: «Ottimo pensare ai ragazzi e ai meno giovani, ma non dimentichiamo i piccolissimi: sarebbe bello aprire il Faber Box anche a loro, inserendo la possibilità di farli entrare in contatto con giochi educativi e che li abituino ad educare la loro manualità».


Autore: Karl Zilliken per Il Giornale di Vicenza

Alessandro Maule
  • 03 apr 2019
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03 apr 2019 | NEWS
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Alessandro Maule

Concederà garanzie fino al 50% del mutuo per acquisto o ristrutturazione per un valore massimo di 250 mila euro.

"Un fondo per aiutare le giovani coppie ad acquistare la prima casa" aumentato di 100 milioni. Lo annuncia su Facebook il vicepremier Luigi Di Maio, spiegando che il fondo "concede garanzie fino al 50% del mutuo per l'acquisto o per la ristrutturazione di un immobile dal valore massimo di 250 mila euro".

Di Maio riferisce di aver ricevuto nelle ultime settimane "tantissimi messaggi da parte di giovani coppie"; "mi hanno raccontato - spiega - che vorrebbero pianificare il loro futuro, metter su famiglia, avere un figlio. E poi vorrebbero comprare una casa, ma per farlo hanno bisogno di garanzie. Quello che questi giovani mi raccontano sono le stesse cose che hanno chiesto a chi e' venuto prima di noi. Il problema principale è che spesso si ritrovano senza un contratto stabile. Per questo, con il decreto dignità, abbiamo puntato a far crescere i contratti a tempo indeterminato, mentre in questi giorni abbiamo lavorato ad aumentare di 100 milioni di euro il Fondo di garanzia per l'acquisto della prima casa per le giovani coppie".

"Cosa significa? Che sarà lo Stato - afferma il ministro - a dare le dovute garanzie alle giovani coppie per ottenere il mutuo". "Ogni singola persona ha il diritto di poter pianificare il proprio futuro, ha il diritto di poter guardare avanti e costruire la propria vita. E' la normalità che dobbiamo creare in Italia. Questo - conclude - è un altro piccolo passo. Non ci fermiamo".

Autore: agi.it - https://www.agi.it/economia/fondo_prima_casa-5250500/news/2019-04-02/?fbclid=IwAR2yxExLhyHvmjo_UlbkdHPOLdNjVDSH2hJMlCzy7z1NXiAmZu5_WOUpiKQ

Marco Dall'Igna
  • 03 apr 2019
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03 apr 2019 | NEWS
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Marco Dall'Igna

Fissati anche i pedaggi e si è al collaudo finale del sistema informatico che metterà il casello di Breganze in rete con tutte le altre autostrade.


La data ancora non c'è, ma questa volta ci siamo. La Regione ha ufficializzato ieri la delibera che dà l'ok al patto con i costruttori di Sis per aprire i primi 6 chilometri della superstrada Pedemontana veneta. Pedaggi compresi.


È tutto scritto nella "Approvazione dello schema di accordo attuativo” che la giunta Zaia, rivela il Bollettino ufficiale Bur, ha deliberato ancora in marzo su proposta dell'assessore Elisa De Berti. Il testo ricorda che c'è stata una trattativa tra Regione e Sis, e che il privato ha detto si il 27 febbraio. L'accordo prevede che il pedaggio sarà incassato da Sis per conto della Regione, ma la stessa identica cifra sarà poi trattenuta dal gestore come remunerazione del servizio, escludendo qualsiasi altra cifra

 

I PEDAGGI.
La Regione chiarisce anche che i pedaggi fissati sono "omogenei" a quelli delle altre autostrade. Da Breganze all'immissione nella A31 Valdastico quindi un'auto normale pagherà 0,1642 euro a chilometro (circa 93 centesimi per i 5,7 chilometri di percorso), mentre un camper  0,1835 e un camion a sei ruote 0,2255.


Come noto, il problema di questi mesi era dotare il casello di Breganze del sistema informatico di esazione che fosse in rete con tutti gli altri caselli autostradali: la Regione fa sapere che «si è giunti ai collaudi finali di verifica». Insomma, manca pochissimo perché si organizzi la prima storica cerimonia di inaugurazione della Pedemontana.


Il primo tratto aperto sarà breve, ma di fatto avvicina già di un po' il Bassanese alla rete autostradale Valdastico-A4 e non è certo una novità indifferente. Non solo: una volta inaugurato questo primo casello, ricorda la Regione, visti gli accordi già raggiunti il sistema collaudato «ci permetterà di aprire ogni altra tratta che venisse pronta prima del termine finale, utilizzando il medesimo sistema ormai validato» . E si sa, ci sono proprio tratti del Bassanese nel mirino per prossime inaugurazioni.

 

SPESO IL 60% DEL TOTALE.
Già, ma a che punto è la Pedemontana intera? Chiamata in causa con i suoi uffici (c'è un dirigente specifico come noto, Elisabetta Pellegrini) la Regione fa sapere che rispetto alla cifra globale di 2,258 miliardi da spendere (esclusi quindi gli interessi sul bond cui ha fatto ricorso Sis) ad oggi è stato speso il 60% circa della cifra. Fino a febbraio, specifica ancora la Regione, si è andati avanti a produzione di lavori per circa 30 milioni al mese, ma con marzo la cifra dovrà salire fino a giungere a lavorazioni per 70 milioni a marzo dell'anno prossimo (asfaltature finali e posa impianti, che arrivano verso la fine delle fasi di cantiere, sono tra le opere più costose).


Gli espropri sono al 90%, sancisce un'altra recente delibera (dà lo stop al lavoro del "board" e "comitato scientifico" che affiancavano il commissario Marco Corsini). Restano solo, precisa la Regione, pochi casi isolati (con problemi tipo cancellazione di ipoteche, successioni o altro).

 

COSA RALLENTA L'OPERA.
In sostanza l'andamento dei lavori «è abbastanza regolare su tutta la tratta secondo le previsioni contrattuali», dice la Regione. Che rivela però di avere due punti difficili già emersi dalle cronache. Primo, la galleria di Malo: si sta scavando anche con l'utilizzo della galleria di servizio di Vallugana (è una variante ap-provata, pur con forti disagi e proteste dei residenti) ma nonostante questo «si registra un notevole rallentamento in quanto non sono ancora ripresi appieno i lavori sul lato Malo, essendo in corso la messa in sicurezza, oltre che sul lato Castelgomberto» poiché non c'è stato ancora il sì al dissequestro che era stato chiesto alla Procura di Vicenza. L'altro nodo è la variante di Breganze chiesta dal Comune: la Regione attende «la determinazione dei tre Ministeri (Trasporti, Ambiente e Beni Culturali)» per procedere con approvazione e inizio dei lavori.


Autore: Piero Erle per Il Giornale di Vicenza

Centro Casa Schio
02 apr 2019 | NEWS
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Centro Casa Schio

So che sei in un momento estremamente delicato della tua vita e non hai tempo da perdere.


So anche che buona parte delle tue giornate nell’ultimo periodo le stai trascorrendo cercando casa, e che sei sottoposto ad un fortissimo stress perché, ammettiamolo: il mercato immobiliare è un inferno

Un inferno dal quale stai cercando non solo di uscire vivo, ma anche e soprattutto di uscire vittorioso, con le chiavi della casa dei tuoi sogni tra le mani.


Ma cosa stai facendo esattamente per cercare casa? Provo a indovinare.


Sicuramente ispezioni annunci su annunci, tutti quelli che trovi sui siti internet dedicati al mercato immobiliare, per essere precisi.


Poi, per non farti mancare nulla, spargi anche la voce tra amici e parenti, si sa mai che qualcuno senta qualcosa di un tizio che vende — e guarda caso sta vendendo proprio la casa dei tuoi sogni — e allora tu avvisi tutti così almeno quando e se accadrà qualcosa, ti verranno ad avvisare.


E infine ci sono le agenzie immobiliari.


Ti immagino col naso incollato alle vetrine di queste ultime, che analizzi ogni annuncio possibile sperando di trovare “la casa del secolo” (anche di notte, con l’agenzia chiusa ma la vetrina aperta con gli annunci in vista, mentre nessuno ti vede).


Magari ti sei anche rivolto a qualche “professionista del settore”, sperando che un occhio più esperto del tuo potesse aiutarti a trovare la casa che da tempo desideri acquistare.


“Si, è esattamente quello che sto facendo io!”

Bene. Anzi male.


La verità è che cercare casa in queste condizioni comporta uno stress mentale non indifferente e, molto spesso, i risultati sono assai scarsi.


O almeno molto inferiori a ciò che ci si aspetta a fronte di tale sforzo.


“Ah si? E come mai cercare casa in questo modo non va bene?”


Analizziamo un attimo le conseguenze di questo modello di ricerca: Visionare gli annunci di case online NON BASTA.


Di decine di annunci che vedi sui portali online, fingiamo che 15 corrispondono alle caratteristiche che cerchi (almeno teoricamente).


Quindi incontri i proprietari, vedi le case, moltissime delle quali si presentano in condizioni molto diverse da quelle viste in foto.


E tu, dopo il quarto appuntamento, avrai già un enorme mal di testa e non ricorderai più nulla delle case viste, non sarai abbastanza lucido da valutarle serenamente e, mentre aspetti di riprenderti dallo stress, magari il proprietario avrà già venduto.


“Spargere la voce” NON SERVE.


Dire a zio Peppino che vuoi comprare e FIDARTI quando lui ti dice “se so qualcosa allora ti avviso”, significa affidarti al caso, al NULLA precisamente.


Perché le probabilità che zio Peppino trovi casualmente la casa dei tuoi sogni sono pressoché nulle.


Si, anche se a zio Peppino dici “dai poi magari se mi aiuti faccio un regalino pure a te…” quello la casa non te la trova, senti a me.


Le agenzie immobiliari proveranno a rifilarti le peggio robe.


Ti spiego come funziona il mercato immobiliare: tu hai bisogno di una casa.


Loro hanno decine di case invendute, così cercheranno di rifilarti le peggio schifezze nella speranza che tu non te ne accorga. Bleah.


 “Okay okay, mi hai convinto! Non voglio più cercare casa da solo! Dimmi cosa devo fare per non sbagliare…”


Intanto, puoi leggere la guida che puoi trovare nella sezione ‘’Servizi’’ del nostro sito www.centrocasaschio.it


Tutta.


Non barare, se non la leggi me ne accorgo.


E poi, puoi rivolgerti ad un professionista vero, uno della mia squadra, formato per affiancare gli acquirenti e guidarli all’acquisto della casa dei loro sogni.


Ma te ne parlerò nei prossimi articoli su questo blog…


Per ora, se proprio non riesci ad aspettare, vai qui  www.centrocasaschio.it e, segnalando la zona in cui ti interessa acquistare, compila il form per essere ricontattato e avere maggiori informazioni sul nostro servizio.


Per chi vuole una casa da amare,

Staff Centro Casa.

Alessandro Maule
27 mar 2019 | NEWS
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Alessandro Maule

Dal prossimo 20 maggio diventa obbligatorio l’impiego del nuovo modello Rli 2019 per la registrazione telematica dei contratti di locazione. Vediamo quanto spiegato dall’Agenzia delle Entrate.

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate (protocollo 64442/2019) ha informato circa l’approvazione del modello Rli “Richiesta di registrazione e adempimenti successivi – contratti di locazione e affitto di immobili” e ha diffuso le relative istruzioni e le specifiche tecniche per la trasmissione telematica.  


Il nuovo modello sostituisce il precedente modello Rli, approvato con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 15 giugno 2017, a decorrere dal 20 marzo 2019. Dal 20 marzo al 19 maggio 2019 saranno accettati sia il modello approvato con il provvedimento del 15 giugno 2017 sia quello approvato con il presente provvedimento. A partire dal 20 maggio 2019 potrà essere utilizzato esclusivamente il nuovo modello Rli.

Nuovo modello Rli, le istruzioni

Il modello, oltre al frontespizio che contiene l’informativa sul trattamento dei dati personali, è composto da:


·         quadro A “Dati generali”, nel quale sono contenuti i dati utili alla registrazione del contratto (quali la tipologia del contratto, la data di stipula e la durata della locazione), la sezione dedicata agli adempimenti successivi (tra i quali proroga, cessione, subentro e risoluzione), i dati del richiedente la registrazione e la sezione riservata alla presentazione in via telematica;

·         quadro B “Soggetti”, in cui sono indicati i dati dei locatori e dei conduttori;

·         quadro C “Dati degli immobili”, riguardante i dati degli immobili principali e delle relative pertinenze;

·         quadro D “Locazione ad uso abitativo e opzione/revoca cedolare secca”, contenente le informazioni relative al regime della cedolare secca;

·         quadro E “Locazione con canoni differenti per una o più annualità”, in cui possono essere indicati i diversi canoni di locazione pattuiti nel contratto per le successive annuali.


Il modello Rli è utilizzato per richiedere la registrazione dei contratti di locazione e affitto di beni immobili ed eventuali proroghe, cessioni, subentri e risoluzioni con il calcolo delle relative imposte e di eventuali interessi e sanzioni, nonché per l’esercizio dell’opzione o della revoca della cedolare secca. Il modello Rli è altresì utilizzato per effettuare i seguenti adempimenti:


·         comunicazione dei dati catastali ai sensi dell’articolo 19, comma 15, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78;

·         opzione per il regime della cedolare secca anche per i contratti aventi ad oggetto unità immobiliari commerciali di categoria catastale C/1 e relative pertinenze (art. 1, comma 59, della legge n. 145/2018);

·         contestuale registrazione dei contratti di affitto dei terreni e degli annessi “titoli PAC”;

·         registrazione dei contratti di locazione con previsione di canoni differenti per le diverse annualità;

·         registrazione dei contratti di locazione a tempo indeterminato;

·         ravvedimento operoso;

·         gestione della comunicazione della risoluzione o proroga tardiva in caso di cedolare secca;

·         registrazione dei contratti di locazione di pertinenze concesse con atto separato rispetto all’immobile principale.


Il modello è presentato in modalità telematica, direttamente o per il tramite dei soggetti indicati nell’articolo 15 del decreto direttoriale del 31 luglio 1998. La presentazione telematica del modello può essere effettuata anche presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate da parte dei soggetti non obbligati alla registrazione telematica dei contratti di locazione. In caso di richiesta di registrazione, il modello può essere presentato in via telematica in forma semplificata senza l’allegazione della copia del testo contrattuale in presenza delle seguenti fattispecie:


·         numero di locatori e di conduttori, rispettivamente, non superiore atre;

·         una sola unità abitativa ed un numero di pertinenze non superiore atre;

·         tutti gli immobili censiti con attribuzione di rendita;

·         contratto contenente esclusivamente la disciplina del rapporto di locazione e, pertanto, non comprendente ulteriori pattuizioni;

·         contratto stipulato tra persone fisiche che non agiscono nell’esercizio di un’impresa, arte o professione.


Autore: Idealista.it - https://www.idealista.it/news/finanza/casa/2019/03/20/130473-nuovo-modello-rli-2019-quando-scatta-lobbligo-e-le-istruzioni-delle-entrate

Marco Dall'Igna
  • 26 mar 2019
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26 mar 2019 | NEWS
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Marco Dall'Igna

Anche tu vuoi acquistare una casa e hai cercato su Google “mutuo prima casa giovani”? Sei single o in procinto di sposarti e vuoi un posto tutto tuo? Certo, è un’esigenza comune, una necessità importante da soddisfare. Ma come funziona? Come si chiede un mutuo?

Quali sono le prospettive per il 2019? Si parla tanto di agevolazioni mutuo per l’acquisto e la ristrutturazione di un immobile. In cosa consistono? Come funzionano, chi può usufruirne? E il reddito e i tassi di interesse da pagare? Risponderemo a tutte le tue curiosità nel nostro articolo. Se l’argomento del giorno, mutuo prima casa giovani 2019, ti interessa, continua pure a leggere…

Mutuo prima casa giovani: fondo di garanzia

Per prima cosa è importante sottolineare che il Fondo di garanzia mutuo per la prima abitazione ha di fatto sostituito il precedente Fondo Casa. Di che si tratta? È semplice. È un fondo di solidarietà e al contempo di garanzia messo a disposizione dallo Stato. L’obiettivo prefissato? Fornire degli incentivi fiscali in particolar modo a giovani coppie e famiglie con un solo genitore.

In genere, possiamo dire che grazie al Fondo di garanzia mutui prima casa 2019, lo Stato offre ai cittadini delle garanzie che consentano loro di chiedere e ottenere mutui ipotecari

·         per l’acquisto di immobili,

·         per la ristrutturazione di un immobile,

·         per l’accrescimento dell’efficienza energetica di una casa da adibire a prima abitazione.

Mutuo prima casa giovani: agevolazioni solo per il mutuo?

La possibilità di usufruire di agevolazioni fiscali per comprare un immobile, in qualità di prima casa, sia per le coppie che per i nuclei familiari con un solo genitore, era già stato previsto dal Fondo Casa. Si tratta quindi di misure aggiuntive rispetto a quelle inizialmente pianificate.

Il nuovo Fondo prima casa offre importanti garanzie sui finanziamenti ipotecari. La garanzia, inoltre, viene concordata per massimo il 50% dell’intera quota capitale.

Ora guarda questo. Rispondiamo a una delle domandi più frequenti, già accennate all’inizio del nostro articolo: “mutuo prima casa giovani”.

Chi può accedere alle agevolazioni? La risposta è semplice. Colui che richiede il mutuo, nel momento in cui si presenta la domanda di mutuo, non deve risultare proprietario di un immobile usato come abitazione. Eccezione fatta per quelli acquisiti per successione mortis causa, anche in comunione con altri successori, e ancora in uso gratuito da genitori o fratelli. I richiedenti, ancora, devono avere meno di 35 anni e presentare particolari requisiti reddituali.

L’immobile usato come abitazione deve trovarsi sul territorio nazionale e, soprattutto, non deve rientrare all’interno di una di queste categorie catastali:

·         A1 (ovvero case signorili)

·         A8 (ville)

·         A9 (ovvero castelli e ancora palazzi di notevole importanza storico-artistica.

Inoltre, l’abitazione non deve possedere determinate caratteristiche di lusso inserite all’interno del decreto emesso dal Ministero dei lavori pubblici in data 2 agosto 1969, n. 1072. Altra cosa da non sottovalutare è che le agevolazioni non sono soltanto rivolte al mutuo.

Queste, infatti, possono essere richieste anche per la ristrutturazione o per il perfezionamento e ammodernamento dell’efficienza energetica di immobili che non rientrano nella categoria “immobili di lusso”. Anche in questo caso, si parla sempre di immobili che sono adibiti ad abitazione principale di coloro che contraggono il mutuo.

Passiamo ora ai tipi di immobili e ai requisiti necessari per poter ottenere un mutuo per la prima casa se sei giovane…

Mutuo prima casa giovani: tipi di immobili e requisiti necessari

Quali sono gli immobili per i quali è possibile usufruire delle agevolazioni? Come abbiamo già precedentemente sottolineato si tratta di tipologie adibite a prima abitazione. Come abbiamo sottolineato non devono rientrare in determinate categorie catastali. E ancora devono avere una superficie che non superi di fatto i 95 metri quadrati.

Ma non è tutto. Ci sono delle condizioni indispensabili per richiedere queste agevolazioni? Sì, ci sono. Ecco di seguito i requisiti necessari per poter partecipare formalmente alla richiesta del Fondo prima casa. In ordine:

·         L’abitazione deve essere ubicata in Italia

·         Non deve essere una casa di “lusso” e quindi rientrare nelle categorie catastali sopracitate

·         L’immobile deve avere una superficie inferiore ai 95 mq

·         Il mutuo ipotecario non deve essere superiore ai 250 mila euro.

In sintesi è possibile dire che le categorie di immobili che possono usufruire delle agevolazioni sono quelli di tipo:

·         A2 – civile

·         A/3 – economico

·         A/4 – popolare

·         A/5 – ultra popolare

·         A/6 – rurale

·         A/7 – villini

·         A/11 – case e alloggi tipiche di un luogo.

In breve. Chi può richiederlo?

·         Coppie in cui almeno un coniuge ha meno di 35 anni.

·         Nuclei in cui è presente soltanto un genitore e figli minori.

·         Giovani con meno di 35 anni in possesso di un contratto di lavoro atipico.

·         Conduttori di alloggi di proprietà degli IACP, Ater ecc.

Mutuo prima casa giovani: la residenza

Prima di procedere con la compilazione della richiesta di un mutuo prima casa giovani è indispensabile tenere in considerazione un fattore. Per usufruire delle agevolazioni, infatti, la casa in questione deve trovarsi nel Comune in cui il beneficiario ha la sua residenza. Residenza che deve essere stabilita entro e non oltre i 18 mesi dall’acquisto dello stesso immobile.

Pertanto, la volontà di trasferire la residenza (se non già esistente) va dichiarata durante la stipula dell’atto di acquisto. E se questo non dovesse accadere nei termini prestabiliti? La pena è la decadenza stessa dei benefici ottenuti.

Considera questo. Per maggior chiarezza, ricorda che il cambio di residenza si attua ufficialmente quando l’acquirente presenta la dichiarazione di trasferimento direttamente in Comune. È possibile, ancora, usufruire delle agevolazioni anche nei casi in cui:

·         L’immobile è ubicato in un altro Comune. Solo nel caso in cui chi acquista svolga lì attività: remunerative, di studio o di volontariato

·         L’acquirente viene trasferito all’estero per motivi di lavoro nel Comune in cui ha sede l’azienda

·         Chi compra l’immobile è un cittadino italiano trasferitosi all’estero. La condizione di emigrato è dimostrabile tramite iscrizione all’AIRE o a mezzo autocertificazione nel momento in cui si stipula l’atto di acquisto della casa.

Mutuo prima casa giovani: come richiedere le agevolazioni?

C’è dell’altro da sapere per quanto riguarda il nostro argomento, mutuo prima casa giovani. Ovvero? Come procedere per richiedere le agevolazioni di cui si vuole usufruire. Iniziamo con il dire che la documentazione, relativa alla richiesta di accesso al Fondo di garanzia, va presentata o all’istituto bancario di riferimento o direttamente all’intermediario che aderisce all’iniziativa.

Consegnata la documentazione, la banca o l’intermediario hanno il compito di procedere con l’invio online della domanda. A chi si inoltra la domanda? Semplice. Al Gestore del Fondo per la Casa, al fine di poter usufruire delle agevolazioni relative all’acquisto della prima casa.

Una volta che la domanda è giunta a destinazione, si attribuisce un numero di protocollo progressivo. Quest’ultimo viene dato in base all’anno, al mese, al giorno, all’ora e al minuto di arrivo della richiesta. Vuoi sapere perché tanta precisione? Perché il numero di protocollo riveste una grande importanza tempistica. Il numero, infatti, serve per determinare la precedenza di diritto all’accesso alle agevolazioni. A maggior ragione nel caso in cui i fondi a disposizione risultino essere alquanto esigui.

Ecco un’altra cosa. In 15 giorni lavorativi i funzionari dell’istituto bancario comunicano l’avvenuta, o meno, accettazione della richiesta del Fondo. Nel caso in cui l’esito è positivo, il mutuo viene concesso entro 30 giorni lavorativi. Da quel momento, inoltre, parte anche la garanzia da parte dello Stato.

Come si evince da quanto detto fino a questo momento, per usufruire del mutuo e quindi delle agevolazioni acquisto prima casa giovani, gli istituti hanno piena libertà di accettazione o rifiuto della domanda.

Mutuo prima casa giovani: ancora agevolazioni

Parliamo ancora di agevolazioni e iniziamo subito dall’imposta di registro. Questa si applica quando l’immobile viene acquistato o da un privato o da un soggetto passivo Iva. L’imposta di registro da pagare quando si compra la prima casa è del 2%. Essendo abitazioni, il proprietario dell’immobile può calcolare l’imposta o sul valore catastale o su quello di mercato. Valori che chiaramente si calcolano diversamente.

Aspetta c’è dell’altro. Passiamo adesso a parlare di Iva. L’agevolazione si può commutare in sconto imposta sul valore aggiunto. Questo avviene nei casi in cui la società costruttrice acquista l’immobile per cui si chiedono le agevolazioni. In tal frangente l’Iva applicata sul prezzo dell’immobile è al 4%. Altre imposte oggetto di agevolazione sono:

·         ipotecaria fissa di €200

·         catastale fissa di €200

·         registro fisso di €200.

E il credito di imposta? Coloro che vendono e acquistano nuovamente una prima casa possono defalcare dal nuovo credito quello precedentemente versato per il vecchio immobile. Questo, però, soltanto nel caso in cui la vecchia abitazione venga venduta entro 12 mesi dall’acquisto della nuova.

Inoltre il credito di imposta può essere usato per:

·         diminuire le imposte di registro e catastali per denunce e atti presentati successivamente

·         la data di acquisizione del credito

·         ammortizzare l’Irpef dovuta in relazione alla prima dichiarazione resa dopo l’acquisto

·         compensare altri contributi con il modello F24.

Mutuo prima casa giovani: quando si perdono le agevolazioni?

Quando si parla di agevolazioni prima casa 2019 è indispensabile sapere che i diritti acquisiti si possono anche perdere. E questo avviene di fatto quando si incorre in determinate situazioni, quali ad esempio:

·         Falsa dichiarazione

·         Se non si effettua il cambio di residenza entro i tempi stabiliti ( 18 mesi dall’acquisto dell’immobile)

·         E ancora nel caso in cui la casa venga venduta o donata prima di 5 anni dal suo acquisto. A patto che, entro 12 mesi, non si compri un’altra dimora da adibire a prima abitazione.

C’è di più da sapere. Che cosa succede in questi casi? Coloro che hanno usufruito delle agevolazioni sono costretti a pagare la differenza d’imposta non versata. E a a pagare, inoltre, una sanzione: ovvero il 30% dell’imposta stessa.

Ci sono casi, ancora, in cui non si perdono le agevolazioni acquisite. Ovvero? Innanzitutto quando, entro 12 mesi dalla vendita dell’immobile, si procede con l’acquisto di una prima abitazione all’estero. La verifica, chiaramente, spetta all’Agenzia delle Entrate.

Stessa cosa si può dire se, entro 12 mesi dalla vendita, viene acquistato un terreno e sempre entro i termini prestabiliti vi costruisce sopra un fabbricato. Quest’ultimo non deve essere di lusso e, anche in questo caso, deve fungere da abitazione principale.

Mutuo prima casa giovani: il modello domanda online mutuo giovani 2019

 

Questo ti piacerà. Come abbiamo già accennato per richiedere l’ammissione al Fondo è necessario presentare una domanda e la relativa documentazione.

La domanda, inoltre, deve essere fatta seguendo un modello ben preciso, disponibile sul sito del Dipartimento del Tesoro o consultabile qui: Domanda di accesso al Fondo di garanzia per la prima casa.

Ecco che, dopo aver compilato la dichiarazione sostitutiva di certificazione e di atto di notorietà, è necessario presentarla presso l’istituto bancario o un intermediario.

Mutuo prima casa giovani: ecco le varie tipologie

Le agevolazioni di cui abbiamo parlato hanno il compito di favorire la concessione del mutuo da parte delle banche. Il mutuo che è possibile ottenere si divide in diverse categorie, quali ad esempio:

·         Ipotecario per l’acquisto della prima casa

·         Mutuo ipotecario al di sotto dei 250.000 euro

·         E ancora un mutuo con tassi e condizioni definiti dall’istituto bancario sulla base di specifici parametri.

Ora guarda questo. I tassi che si applicano in queste circostanze sono quelli fissati da Euribor o IRS. In questi casi, inoltre, sia le banche che gli intermediari non chiedono a coloro che stipulano il mutuo ulteriori garanzie, se non l’ipoteca sull’immobile e la garanzia che viene prestata dallo Stato.

Di fatto, in cosa consiste la garanzia dello Stato? Concessa sul 50% della quota capitale, la garanzia si esplica nel caso in cui la coppia, che ha usufruito delle agevolazioni, non riesca a pagare:

·         le rate del mutuo (dopo aver coperto il 50% della quota capitale)

·         gli oneri al di sotto del 5% del capitale residuo

·         gli interessi calcolati in base al tasso legale.

In tal frangente, infatti, il recupero del credito non è richiesto dall’istituto ma direttamente dal Ministero della Gioventù, per mezzo di cartelle esattoriali.


Autore: Liliana per Banca Online - https://banca-online.info/mutuo-prima-casa-giovani/

Alessandro Maule
23 mar 2019 | NEWS
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Alessandro Maule

Monti:”Aumentano le garanzie grazie ai controlli effettuati dai commercialisti”


“Attivate le maggiori tutele a favore degli acquirenti di immobili in costruzione". Lo segnala l'Ordine dei commercialisti: «A partire da sabato 18 marzo il nuovo dice della crisi d'impresa" ha dato piena ed effettiva attuazione alle garanzie già previste nel 2005 e rimaste per lo più inattuate.La legge sull'acquisto di immobili da costruire si applica quando il venditore è un costruttore, sia un impren-ditore (individuale o società) sia una cooperativa edilizia, e quando l'acquirente è una persona fisica, anche socio della stessa cooperativa edilizia».


In passato c’è chi ha perso gli acconti versati perché l'impresa costruttrice: dal 2006 a oggi si sono registrati in Italia 17 mila fallimenti nel settore immobiliare (oltre cento al mese secondo i dati Assocond-Conafi). Vale a dire migliaia di famiglie coinvolte. Ora il nuovo '’Codice della crisi d'impresa" prevede per il costruttore l'obbligo di consegnare al cittadino acquirente una fidejussione, che garantisca il rimborso, in caso di crisi dell'impresa, di tutte le somme pagate o da pagare prima del trasferimento definitivo della proprietà.


 E se la proprietà è già stata trasferita c’è l'obbligo di una polizza assicurativa di durata decennale che garantisca il risarcimento dei danni derivati dalla rovina totale o parziale o da gravi difetti costruttivi. «E’ un'importante norma a tutela dei cittadini - osserva la presidente Margherita Monti - perché aumentano le garanzie grazie ai controlli effettuati dai commercialisti, soprattutto nelle società più piccole e considerate più a rischio».


Autore: Il Giornale di Vicenza

Marco Dall'Igna
21 mar 2019 | NEWS
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Marco Dall'Igna

Casa, le tasse pesano per 40 miliardi. “C’è bisogno di rivedere il catasto”


Sul mattone grava una tassazione che raggiunge i 40 miliardi, alimentata per la gran parte, quasi per la metà, da Imu e Tasi. Da qui si parte per capire cosa c'é in ballo quando si parla di riformare il catasto. La fotografia dell'Agenzia delle Entrate sul patrimonio immobiliare dell'Italia, 74 milioni di unità, parla chiaro, portando a galla una differenza pesante tra il valore di mercato delle abitazioni e quello catastale: il primo è quasi doppio rispetto al secondo (una dozzina di anni fa era addirittura più che triplo).


Ma il puzzle è ancora più complesso, visto che il divario in questione cambia da casa a casa e da zona a zona. Tutti «elementi di iniquità» per il direttore delle Entrate, Antonino Maggiore. Ecco perché una revisione delle rendite catastali, dice, «comporterebbe notevoli vantaggi».


Autore: Il Giornale di Vicenza

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