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Centro Casa Schio
  • 03 mar 2020
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03 mar 2020 | NEWS
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Centro Casa Schio

Oggi voglio raccontarti una storia.


Ti anticipo soltanto che è una storia a lieto fine. Tuttavia, ha creato un sacco di problemi:

1.   Ad una coppia che avrebbe dovuto acquistare una casa – e che ho avuto (successivamente) il piacere di conoscere;

2.   Al venditore che  gliela stava vendendo … senza sapere di non poterla vendere!


Ecco in sintesi com'è andata.


Mario e Maria (passami i nomi dai, sono costretto a inventarne sempre di nuovi per motivi di privacy) avevano visto un bell'appartamento in centro e avevano firmato una proposta d'acquisto con un'agenzia immobiliare.


Se non sai che cos'è una proposta d'acquisto, lascia che ti chiarisca questo concetto.


In poche parole, quando una persona vende la propria casa, riceve – da parte delle persone interessate ad acquistarla – delle offerte.


Queste offerte si chiamano appunto proposte d'acquisto.


Una volta che una di queste offerte viene firmata sia dal compratore che dal venditore, nasce un accordo che (passami il termine) "obbliga" il venditore a vendere e il compratore a comprare.


Ma dicevamo …


Per comprare questo appartamento in centro, Mario e Maria dovevano riuscire a vendere casa loro –  e fortunatamente, trovarono presto un acquirente.


Erano degli ottimi clienti per l'agenzia immobiliare. Avevano trovato un acquirente per la loro casa – a cui avrebbero dovuto consegnare l'immobile entro 3 mesi – e stavano per comprare un altro appartamento.


Bastava un piccolo mutuo e la banca aveva dato l'ok per la cifra richiesta.


I nostri due protagonisti erano tranquilli anche da questo punto di vista. Firmarono il compromesso – versando ben 20.000 € di caparra (ricordati questa cifra, in seguito capirai perché è importante) – e avviando la pratica per il mutuo.


Tutto sembrava andare liscio come l'olio.


Ma poi, come in ogni storia che si rispetti … accade l'imprevisto che ha dato inizio a svariate perdite … di pazienza, di tempo … ma soprattutto di denaro.


Il pandemonio scoppia quando il perito della banca che ha concesso il mutuo ai nostri due amici chiede la documentazione della casa.


Durante l'analisi delle scartoffie, si accorge della mancanza di una parete. Nella casa che Mario e Maria volevano comprare, ignara dei danni che stava per creare, c'era un'innocente parete "in più" rispetto alla planimetria consegnata in Comune.


Tanto innocente quanto letale.


La banca ferma la pratica di mutuo, negandolo. Eh si, hai capito bene: mutuo negato. Ma non è tutto.


Contemporaneamente salta anche l'acquisto della casa che stavano per comprare. Il contratto era nullo.


Quella parete all'apparenza innocua, aveva fatto due danni uno più grosso dell'altro … ma non erano gli unici.


Mario e Maria si sono ritrovati fuori casa (perché la loro vecchia abitazione era stata venduta e stava per essere consegnata ai nuovi proprietari) e furono obbligati ad andare in affitto.


Inutile dirti quanto si sono incazzati per l'accaduto. Si imbestialirono così tanto da rinunciare a comprare quell'appartamento in centro e aprirono una causa in tribunale per richiedere i danni al venditore dell'immobile (più la restituzione del doppio della caparra).


Il nostro povero venditore a quel punto non può far altro che opporsi alle accuse ingiuste, dato che lui ha comprato la casa nelle condizioni in cui si trova e non ha fatto nessun lavoro. Non l’aveva cambiata di una virgola.


Il lieto fine, ovviamente, è per i nostri due protagonisti: hanno ottenuto il doppio della caparra (ricordi quei 20.000 €? Bene, ne hanno avuti indietro 40.000!) più tanti € per i danni subiti, che avrebbero potuto tranquillamente andarsene per un intero mese in vacanza alle Maldive.


Ma … per il venditore di quel bell'appartamento?


Te la faccio al contrario: ha dovuto restituire la caparra di 20.000 € che Mario e Maria gli avevano versato, più una somma di uguale importo (che in questi casi è dovuta per legge alla parte lesa) per un totale di 40.000 € più un altro saccone bello pieno di soldi – che avrebbe potuto spendere per andarsene un mese in vacanza alle Maldive con sua moglie.

 

Come faccio a conoscere questa storia?


Me l'hanno raccontata di persona il nostro Mario e la nostra Maria, quando sono venuti da me per trovare una nuova casa da acquistare – dopo aver saputo che Centro Casa è una delle pochissime agenzie immobiliari che - cascasse il mondo - fanno redigere la relazione di conformità sulle case.

 

Ecco cosa devi fare TU per non fare la fine del povero venditore di cui ti ho parlato – in modo da non perdere il doppio dei soldi ricevuti come caparra e permetterti di fare un bel viaggio di un mese alle Maldive

 

In effetti non è così difficile che tu possa ritrovarti in una situazione del genere. Basta che qualcuno dia per scontato un paio di "cosine da niente" (in realtà indispensabili) e il dado è tratto.


Quindi leggi TUTTO quello che c'è scritto qui sotto, perché vedremo dei dettagli fondamentali per il successo i tuoi affari futuri.


Se hai comprato la tua casa prima del 2010, è possibile – male male – che nessuno  ti abbia consigliato di verificare la Planimetria Catastale. Nello specifico, di verificare che la planimetria catastale fosse in tutto e per tutto UGUALE alla casa reale e conforme ai progetti depositati in Comune.


Prima di svelarti "perché" questa verifica potrebbe essere stata volontariamente saltata, vediamo di chiarire alla perfezione un paio di concetti.


Che cos'è la Planimetria Catastale? E perché è così importante?


La Planimetria Catastale, detto in linguaggio tecnico, è "il disegno stampato su un foglio di come dovrebbe essere casa tua”.


In altre parole, è la piantina di casa tua.


E la puoi chiedere negli uffici dellAgenzia del Territorio, dove viene conservata ed utilizzata per il calcolo delle tasse sulla tua casa.


Quello di non controllare in maniera approfondita è un modo di lavorare un "pochino superficiale".


Ma allora perché si operava così prima del 2010?


Semplicemente perché la responsabilità delle dichiarazioni di conformità della casa era del VENDITORE. Se lui dichiarava di non aver fatto lavori abusivi, la stragrande maggioranza degli agenti immobiliari saltavano la fase dei controlli.


Come se non bastasse, il notaio non doveva (e non deve controllare nemmeno oggi) se la casa era stata costruita uguale ai progetti depositati in Comune.


Il compito del notaio – dato che non può andare a verificare personalmente ogni casa per cui stipula il contratto – è solo quello di scrivere le dichiarazioni del venditore su questo aspetto.


Presta attenzione adesso perché … dal 1 Luglio 2010 … le cose sono un po' cambiate.


È entrata in vigore una Legge che obbliga anche chi compra casa a verificare che la planimetria Catastale sia uguale allo stato di fatto della casa –  e a firmarla per dichiarare che è tutto a posto.


La stessa Legge dice che nel caso in cui la casa e la planimetria catastale siano differenti - e acquirente e venditore dichiarino il falso – il contratto è NULLO


Questo è l'aspetto più importante dell'intero articolo, perché ne va della buona riuscita della vendita di casa tua.


Se un contratto è NULLO, è esattamente come se tu non lo avessi MAI fatto. Non lo hai mai firmato. Non è valido. È carta straccia. Ci puoi arrotolare le patate per farle al cartoccio.


Questa è un'informazione che devi assolutamente avere ben chiara in testa quando decidi di vendere la tua casa.


E sono pienamente consapevole che, non essendo un tecnico del settore, se ti sei ritrovato con un contratto nullo tra le mani non è stata colpa tua. Semplicemente non ti è stato detto prima.


Ma mi preme che tu capisca che non è una cosa sulla quale si può passare sopra. I rischi che ti fanno correre se non ti mettono al corrente di queste cose sono grandi come montagne (e come abbiamo visto in precedenza, sono anche molto costosi).


Cosa succede se non ne sai niente e arrivi al compromesso davanti al notaio?


Ebbene, ecco la situazione tipica che porterebbe immediatamente alla NULLITA' del contratto di vendita di casa tua.


Supponiamo che alcuni lavori interni vengono fatti con molta leggerezza, per risparmiare due spiccioli sulle spese del Geometra.


L'appartamento viene ristrutturato – cambiando addirittura la distribuzione delle stanze – senza presentare nessun progetto in Comune e senza aggiornare la Planimetria Catastale.


Poi viene venduto. Anche più di una volta.


E magari il vecchio proprietario della casa (che ora è tua) ha buttato giù il muro che divideva la cucina dal soggiorno per realizzare quella stanza così spaziosa che ti piace tanto … e dato che era un lavoretto da niente … ha pensato bene di non presentare nessun progetto in Comune – e nessuna variazione al Catasto.


E oggi …


questa cosa ti si ritorce contro, perché il responsabile sei diventato TU!


Ti ricordo che anche il notaio è responsabile di quello che viene dichiarato. Ecco perché prima di farti firmare il contratto di compravendita, chiederà a te (e all'acquirente) se è tutto regolare a livello burocratico.


Se spunta un problema dal cilindro che impedisce di concludere il contratto … l'acquirente potrebbe anche decidere di non comprarti più la casa e ti potrebbe chiedere il DOPPIO dei soldi che ti ha versato (come caparra) quando ha firmato il compromesso.

 

Siccome ci tengo a farti capire questo concetto vitale per la vendita di casa tua, vediamo i


Problemi che possono sorgere se la Planimetria Catastale è
DIVERSA dall'attuale stato della casa

1)   I lavori sono stati fatti presentando un progetto in Comune MA non è stata fatta nessuna variazione al Catasto >>> In questo caso la soluzione è "semplice". Basta far presentare da un geometra la variazione catastale e in pochi giorni risolvi il problema;

 

2)   I lavori sono stati fatti SENZA presentare nessun progetto in Comune. Qui sono dolori. Il tuo tecnico dovrà  presentare una pratica edilizia che rimedi al fatto che i lavori sono stati fatti senza permesso. In più, dovrà presentare un nuovo attestato di agibilità e infine la variazione catastale. E non serve che ti dica quanto lieviteranno i costi e quanto si allungheranno i tempi per vendere il tuo immobile.

 


Per concludere, è fondamentale far fare tutte le verifiche necessarie PRIMA di mettere in vendita la tua casa.


"Chi è il professionista da incaricare e cosa deve fare?"


Solitamente, questo tipo di verifiche viene affidato ad un geometra che redigerà un attestato di conformità.


In questo attestato, dichiarerà che la tua casa è uguale sia ai progetti depositati in Comune, sia alla Planimetria Catastale.


Così facendo, la responsabilità della dichiarazione è del tecnico che ti garantisce sulla conformità della casa (evitandoti di farti saltare la vendita).


Mi raccomando! Fai molta attenzione a questa cosa: la Planimetria Catastale NON ha valore legale. Significa che non è una prova che garantisce la conformità della casa con i progetti depositati in Comune.


RICORDA: chi acquista una casa ha il diritto di acquistare un immobile che sia perfettamente conforme ai documenti che abbiamo visto.


Se qualcosa non è a posto – e per sistemarlo è necessario più tempo di quello stabilito per il contratto – può ritirarsi dall'acquisto (e tu puoi prepararti a firmare un assegno pari al doppio della caparra e scordarti quel viaggio da sogno alle Maldive per festeggiare il trasferimento).


Io scherzo ma … riesci ad immaginare se succede una cosa del genere, e tu hai usato i soldi della caparra per fermare una nuova casa?!


Te lo dico io. Il tuo acquirente ti richiede il doppio dei soldi che ti ha dato, e il proprietario della casa che volevi comprare si tiene la TUA caparra, perché la sua casa è a posto.


Non controllare la Planimetria Catastale è uno dei metodi più veloci che hai a disposizione per perdere un bel po' di soldi e mandare all'aria la vendita del tuo immobile.


E ora dimmi … la Planimetria di casa tua è aggiornata?

Alessandro Maule
28 feb 2020 | DICONO DI NOI
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Alessandro Maule

Ho sempre pensato che la cosa più difficile sarebbe stato trovare la casa perfetta, ma mi sono dovuta ricredere… Ho potuto constatare che ricercare la casa ideale non è semplice, ma trovarla con tutta la documentazione a posto è molto più difficile; ed è proprio da qui che voglio partire e ringraziare Alessandro per come ci ha seguiti e per la professionalità che ha dimostrato fino all’atto notarile! 


Ci siamo sentiti seguiti e non abbiamo mai dubitato in alcun modo del suo operato. Il risultato è che oggi viviamo nella nostra casa indipendente, lontana dal traffico e siamo molto felici dell’acquisto fatto!!! Un grazie di cuore.

-Sara T.

Marco Dall'Igna
25 feb 2020 | DICONO DI NOI
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Marco Dall'Igna

L’agenzia immobiliare Centro Casa l’ho conosciuta qualche anno fa quando ero alla ricerca di un appartamento in affitto, da poco ho avuto modo di incontrarli nuovamente ma questa volta per l’acquisto!!


Prima di incontrare loro, purtroppo mi sono trovata in una situazione a dir poco spiacevole ed imbarazzante, avevo visto una soluzione in vendita con un’altra agenzia immobiliare ed ero intenzionata ad acquistarla; Arrivati alla fase di proposta, l’agente di quell’agenzia che mi stava seguendo, mi presenta dei particolari importanti (riguardanti sia la proposta che mi voleva far firmare sia l’immobile) che prima di allora aveva omesso (o per incapacità o per inganno)… Fatto sta che dopo questa brutta esperienza, ero molto restia e diffidente con tutte le agenzie immobiliari che incontravo. Ma quando ho avuto modo di interagire con l’agenzia immobiliare Centro Casa (in prima battuta con Alessandro e poi con Marco), mi sono sentita da subito capita e mi hanno saputo seguire e consigliare fin da subito su quali fossero i passi da seguire per riuscire ad acquistare casa con la massima tranquillità, ma soprattutto senza sorprese!!! 


E’ per questo motivo che consiglierò a tutti l’agenzia Centro Casa e che rilascio ben volentieri la mia testimonianza di gratitudine per il lavoro svolto, per far capire che i veri professionisti esistono! Basta avere la fortuna di trovarli!!


-Bucates Ana-Marie 

Marco Dall'Igna
25 feb 2020 | DICONO DI NOI
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Marco Dall'Igna

Prima di rivolgermi all’agenzia Centro Casa di Marco ed Alessandro, avevo già dato l’incarico di vendita per il mio appartamento ad un’altra agenzia la quale mi aveva chiesto un mandato esclusivo per la durata di un anno e mezzo. In questo anno e mezzo però non ho ricevuto nessuna proposta di acquisto e solo una coppia è venuta in visita al mio immobile. Ero piuttosto amareggiata e sfiduciata,  temevo proprio di non riuscire a vendere… forse era il mio appartamento che non piaceva… non riuscivo a capire. 


Poi un’amica mi accennò di Marco e dell’Agenzia Centro Casa, mi ha parlato di loro sottolineando la disponibilità, la professionalità e la competenza. Per farla breve, dopo un’attenta verifica e valutazione del mio immobile da parte di Marco, ho deciso di affidarmi a loro!!!


-Mi hanno chiesto un incarico di vendita di soli 6 mesi.
-Ancora prima di proporlo in vendita mi hanno fatto procurare (tramite un elenco fornito da loro) tutta la documentazione necessaria per andare all’Atto Notarile con massima tranquillità.
-Mi hanno avvertita che una volta al mese avrei ricevuto l’aggiornamento di tutto il lavoro fatto sull’immobile tra cui pubblicità, persone interessate e riscontri da parte loro – e così è stato!!!
-Mi hanno preparato e consigliato nel caso di una visita con un potenziale acquirente, avrei dovuto far trovare l’appartamento in determinate condizioni ed io ho fatto del mio meglio per assecondarli.


RISULTATO?!
Incarico sottoscritto il giorno 05/08/2019
Una sola visita fatta
Ritirata e accettata proposta d’acquisto il 30/10/2019


Credo non ci sia altro da dire, ringrazio Marco e la sua Agenzia per il servizio e il lavoro svolto e soprattutto per avermi fatto capire che il problema di certo non era il mio Appartamento.


-Lagioni Donatella 

Centro Casa Schio
  • 25 feb 2020
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25 feb 2020 | NEWS
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Centro Casa Schio

In genere questa frase viene utilizzata con una accezione assai negativa perché, ammettiamolo, il mutuo sotto certi aspetti è veramente una cosa brutta. Pensa a tutte le vacanze che potresti farti se non dovessi pagare quel salasso ogni mese!


 Eppure, grazie a quel salasso avrai una casa tutta tua, che è comunque molto meglio che pagare lo stesso salasso per un affitto. Almeno sai che, tutti quei soldi, tutti quei sacrifici, un giorno ti renderanno la possibilità di dire che hai una casa tutta tua, da poter vivere, amare e da poter lasciare ai tuoi figli. 


Allora forse il mutuo non è poi una cosa così brutta, non credi? A dirla tutta, lo è quando ti lasci fregare. Quando becchi professionisti poco seri che pur di venderti un immobile al prezzo che dicono loro, solo per scucirti qualche millino in più, ti rifilano mutuo con tassi di interesse VERGOGNOSI che ti porterai dietro per tutta la vita. 


Un professionista serio, invece, sa anche consigliarti come muoverti nella parte finanziaria del mercato immobiliare, spiegandoti come funzionano i mutui nello specifico, e soprattutto, come evitare di prendere dolorose batoste. Un professionista immobiliare, ad esempio, ti spiega che la banca oggi è disposta a coprire solo l’80% dell’importo totale di cui avrai bisogno per l’acquisto, quindi una parte di soldi dovrai mettercela tu. Ti spiega che ci sono mutui con tassi di interesse apparentemente vantaggiosi, ma che nascondono clausole distruttive. Ti spiega che dovrai comunque avere dei risparmi da parte, perché ci sono costi extra da affrontare per l’acquisto di una casa, che non sono comprese nel solo costo dell’immobile. Un professionista immobiliare ti affianca passo dopo passo e ti protegge dalle fregature. 


E tu? Sei sicuro di star facendo i giusti passi per ottenere i soldi di cui hai bisogno per acquistare casa? Se vuoi evitare che il tuo mutuo sia ‘brutto come un debito’ e ad assicurarti di vivere sereno durante i prossimi anni della tua vita, allora vai su www.centrocasaschio.it e chiedi una consulenza gratuita con un professionista immobiliare della nostra squadra, che ti guiderà e ti aiuterà a trovare la soluzione più adatta alle tue esigenze. 


P.S Vai su www.centrocasaschio.it e prenota subito la tua consulenza gratuita, non c’è un minuto da perdere, è del tuo futuro che siamo parlando! Staff Centro Casa.

Alessandro Maule
23 feb 2020 | DICONO DI NOI
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Alessandro Maule

Conoscevo già Alessandro e l’agenzia Centro Casa perché hanno in gestione l’affitto di un appartamento di mia proprietà e negli anni mi sono sempre trovata bene. Era da qualche tempo che avevo l’idea di acquistare un nuovo appartamento da poter mettere in affitto, ma non trovavo mai qualcosa che facesse al caso mio.


Ho accennato ad Alessandro di questa mia idea e con una semplice chiacchierata aveva già capito cosa stavo cercando, è riuscito a presentarmi un solo immobile che era perfettamente in linea con la mia richiesta ed in più era anche già affittato ad un inquilino referenziato! Mi è bastata una sola visita e l’ho acquistato!!!


Inutile dire che ho affidato ad Alessandro anche la gestione di questo appartamento per la competenza e serietà che mi ha dimostrato.
Consiglierò a tutti i miei amici e conoscenti che devono vendere o acquistare casa di rivolgersi all’agenzia Centro Casa che con la loro professionalità li sapranno sicuramente soddisfare. 


-Erika M.

Alessandro Maule
  • 22 feb 2020
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22 feb 2020 | NEWS
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Alessandro Maule

Quando si compra casa, capita spesso di rivolgersi ad un’agenzia immobiliare, in modo che possa fare da tramite all’acquisto. Ovviamente, l’agenzia immobiliare avrà diritto ad una parcella per procedere all’intermediazione.

Ma cosa accade se, dopo l’acquisto, ci si accorge che sul fabbricato grava un abuso edilizio? L’agenzia immobiliare ha diritto anche in questo caso a ricevere la sua retribuzione?

Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha ricordato quali sono le responsabilità dell’agenzia nell’acquisto di un immobile. E ha chiarito in che modo può procedere l’acquirente di fronte a situazioni del genere, sia nei confronti dell’agenzia, sia per quanto riguarda il venditore.

Acquisto casa abusiva: l’agenzia ha l’obbligo di sapere

L’ordinanza della Cassazione in merito a tale argomento è la n. 784 del 16 gennaio 2020. Qui la Corte ha affermato prima di tutto che l’intermediario immobiliare, nel momento in cui prende in carico una pratica, acquisisce degli obblighi ben precisi nei confronti del cliente.

Egli deve necessariamente informarsi su tutto ciò che riguarda l’immobile. Deve sapere se su di esso sussistono degli abusi edilizi, se sono stati emessi ordini di pignoramento, e anche se è mai stato ipotecato. Se l’agenzia immobiliare non provvede a documentarsi sulla situazione della casa che intende proporre al cliente, ciò si intende come violazione delle responsabilità e del ruolo dell’agenzia.

L’agenzia infatti è obbligata a consultare tutti i documenti presenti nel Catasto e nei Registri Immobiliari, per verificare tutte le informazioni relative al fabbricato in questione.

Nel momento in cui, infatti, la stessa agenzia non è a conoscenza delle suddette eventuali condizioni dell’immobile, non avrà possibilità di informare il suo cliente in merito. E, se il cliente non riceve tutte le informazioni inerenti all’immobile prima di acquistarlo, significa che l’agenzia non ha fatto un lavoro corretto. Per cui, non avrà più diritto alla sua provvigione.

In conclusione, la sentenza della Cassazione dichiara che: se l’agenzia immobiliare non ha informato il cliente che l’immobile è soggetto ad abuso edilizio prima della firma dell’atto di vendita, il cliente avrà diritto a non pagare la parcella all’agenzia.


Il ruolo del venditore: sanatoria, demolizione o risarcimento

Ma non è finita qui, perché l’acquirente potrà agire non solo contro l’agenzia immobiliare, ma anche contro lo stesso proprietario dell’immobile. Che, come l’agenzia, ha taciuto riguardo all’abuso edilizio pendente sul fabbricato.

Innanzitutto, l’acquirente può esercitare il suo diritto di recesso dall’atto di vendita, se non ha ancora firmato il compromesso. Se invece ciò è già avvenuto, il soggetto avrà diritto a richiedere la sanatoria o la demolizione dell’abuso edilizio, con spese a carico del proprietario venditore.

Se, al momento della firma dell’atto finale, il venditore non ha ancora provveduto a sanare o demolire l’abuso, l’acquirente è tenuto a non firmare il contratto. Inoltre, potrà richiedere il risarcimento danni al venditore, e anche il rimborso di tutti gli anticipi versati.


Autore: Edilizia.com - https://www.edilizia.com/casa/acquisto-casa-abusiva-la-responsabilita-dellagenzia-immobiliare/?fbclid=IwAR3dh2SayOs5UVUc8JFDXemsLf8Fznf1QcnTiZftzh8KiUFZXsJUT4Q2nUY

Marco Dall'Igna
  • 20 feb 2020
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20 feb 2020 | NEWS
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Marco Dall'Igna

A pochi mesi dal voto in Veneto per le regionali rimpalla la notizia che presto, forse l’8 aprile, verrà inaugurato un nuovo tratto della Pedemontana Veneta.  Gli 8 km che collegheranno Malo all’A31, ma non  solo. Dovrebbe entrare in funzione anche il tanto, e troppo, atteso casello di Breganze.


Una data messa in agenda da Sis, tramite comunicazione del direttore tecnico D’agostino ma da confermare a Palazzo Balbi, come riportato dal quotidiano automoto.it. A quasi un anno dalla parata tutta leghista, con Salvini al fianco di Zaia, per il via alla prima tratta di 7 km tra Breganze e la Valdastico costata 120 milioni di euro, tutto sembrerebbe essere pronto per il taglio del nastro a Malo.
Da lì in poi ci si rivedrà sul finire del 2021 quando, come disse Luca Zaia il dicembre scorso, tutti i 95 chilometri della prima superstrada a pagamento in Italia verranno completati.
Nel frattempo, anche se lo stesso Zaia aveva detto mai più, si va avanti a piccole inaugurazioni. Dopo Breganze è il momento di Malo. Il resto è tutto un cantiere e che procede non così speditamente. Ma di fondo, ormai, il vedere spostato il traguardo per la Pedemontana Veneta sta diventando un’abitudine.  Restano infatti i cantieri aperti, oltre ai territori ridotti a gruviera. Trincee allo stato grezzo che da Breganze vanno verso Marostica. Una tabella di marcia che ritarda e che, nei mesi scorsi, ha visto ancora dei fermi. Come la voragine formatasi a Cornedo. Ma andando ancora più in là, a settembre dello scorso anno, il crollo di parte di un muro di trincea nel montebellunese. E prima ancora i sigilli al tunnel tra Malo e Castelgomberto. Per citare solo alcuni stop che l’infrastruttura veneta ha registrato.

95 km che rappresenterebbero la ripresa economica del Veneto. Parole del presidente di Confartigianato Imprese Veneto, all’apertura della seconda commissione consiliare per il piano regionale dei trasporti, che fecero riscaldare gli animi. “Tutti ci auguriamo che il presidente di Confartigianato Imprese Veneto abbia ragione e la Pedemontana porti benefici alla produttività e ai cittadini. Quel che però non torna, purtroppo, sono i numeri. Le ricadute dovranno avere del miracoloso per pareggiare i conti con i costi – aveva sottolineato Simone Scarabel, consigliere regionale M5S, rilanciando il dibattito sulla superstrada Pedemontana – L’autostrada di cui Zaia ormai parla in qualsiasi occasione, avrebbe dovuto costare un miliardo e mezzo, peccato che da subito il costo previsto sia raddoppiato e nei 39 anni di project si arriverà a 12 miliardi”.


Autotre: Redazione AltovicentinOnline - https://www.altovicentinonline.it/attualita-2/pedemontana-veneta-l8-aprile-taglio-del-nastro-a-malo/

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