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Alessandro Maule
28 feb 2020 | DICONO DI NOI
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Alessandro Maule

Ho sempre pensato che la cosa più difficile sarebbe stato trovare la casa perfetta, ma mi sono dovuta ricredere… Ho potuto constatare che ricercare la casa ideale non è semplice, ma trovarla con tutta la documentazione a posto è molto più difficile; ed è proprio da qui che voglio partire e ringraziare Alessandro per come ci ha seguiti e per la professionalità che ha dimostrato fino all’atto notarile! 


Ci siamo sentiti seguiti e non abbiamo mai dubitato in alcun modo del suo operato. Il risultato è che oggi viviamo nella nostra casa indipendente, lontana dal traffico e siamo molto felici dell’acquisto fatto!!! Un grazie di cuore.

-Sara T.

Marco Dall'Igna
25 feb 2020 | DICONO DI NOI
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Marco Dall'Igna

L’agenzia immobiliare Centro Casa l’ho conosciuta qualche anno fa quando ero alla ricerca di un appartamento in affitto, da poco ho avuto modo di incontrarli nuovamente ma questa volta per l’acquisto!!


Prima di incontrare loro, purtroppo mi sono trovata in una situazione a dir poco spiacevole ed imbarazzante, avevo visto una soluzione in vendita con un’altra agenzia immobiliare ed ero intenzionata ad acquistarla; Arrivati alla fase di proposta, l’agente di quell’agenzia che mi stava seguendo, mi presenta dei particolari importanti (riguardanti sia la proposta che mi voleva far firmare sia l’immobile) che prima di allora aveva omesso (o per incapacità o per inganno)… Fatto sta che dopo questa brutta esperienza, ero molto restia e diffidente con tutte le agenzie immobiliari che incontravo. Ma quando ho avuto modo di interagire con l’agenzia immobiliare Centro Casa (in prima battuta con Alessandro e poi con Marco), mi sono sentita da subito capita e mi hanno saputo seguire e consigliare fin da subito su quali fossero i passi da seguire per riuscire ad acquistare casa con la massima tranquillità, ma soprattutto senza sorprese!!! 


E’ per questo motivo che consiglierò a tutti l’agenzia Centro Casa e che rilascio ben volentieri la mia testimonianza di gratitudine per il lavoro svolto, per far capire che i veri professionisti esistono! Basta avere la fortuna di trovarli!!


-Bucates Ana-Marie 

Marco Dall'Igna
25 feb 2020 | DICONO DI NOI
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Marco Dall'Igna

Prima di rivolgermi all’agenzia Centro Casa di Marco ed Alessandro, avevo già dato l’incarico di vendita per il mio appartamento ad un’altra agenzia la quale mi aveva chiesto un mandato esclusivo per la durata di un anno e mezzo. In questo anno e mezzo però non ho ricevuto nessuna proposta di acquisto e solo una coppia è venuta in visita al mio immobile. Ero piuttosto amareggiata e sfiduciata,  temevo proprio di non riuscire a vendere… forse era il mio appartamento che non piaceva… non riuscivo a capire. 


Poi un’amica mi accennò di Marco e dell’Agenzia Centro Casa, mi ha parlato di loro sottolineando la disponibilità, la professionalità e la competenza. Per farla breve, dopo un’attenta verifica e valutazione del mio immobile da parte di Marco, ho deciso di affidarmi a loro!!!


-Mi hanno chiesto un incarico di vendita di soli 6 mesi.
-Ancora prima di proporlo in vendita mi hanno fatto procurare (tramite un elenco fornito da loro) tutta la documentazione necessaria per andare all’Atto Notarile con massima tranquillità.
-Mi hanno avvertita che una volta al mese avrei ricevuto l’aggiornamento di tutto il lavoro fatto sull’immobile tra cui pubblicità, persone interessate e riscontri da parte loro – e così è stato!!!
-Mi hanno preparato e consigliato nel caso di una visita con un potenziale acquirente, avrei dovuto far trovare l’appartamento in determinate condizioni ed io ho fatto del mio meglio per assecondarli.


RISULTATO?!
Incarico sottoscritto il giorno 05/08/2019
Una sola visita fatta
Ritirata e accettata proposta d’acquisto il 30/10/2019


Credo non ci sia altro da dire, ringrazio Marco e la sua Agenzia per il servizio e il lavoro svolto e soprattutto per avermi fatto capire che il problema di certo non era il mio Appartamento.


-Lagioni Donatella 

Centro Casa Schio
  • 25 feb 2020
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25 feb 2020 | NEWS
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Centro Casa Schio

In genere questa frase viene utilizzata con una accezione assai negativa perché, ammettiamolo, il mutuo sotto certi aspetti è veramente una cosa brutta. Pensa a tutte le vacanze che potresti farti se non dovessi pagare quel salasso ogni mese!


 Eppure, grazie a quel salasso avrai una casa tutta tua, che è comunque molto meglio che pagare lo stesso salasso per un affitto. Almeno sai che, tutti quei soldi, tutti quei sacrifici, un giorno ti renderanno la possibilità di dire che hai una casa tutta tua, da poter vivere, amare e da poter lasciare ai tuoi figli. 


Allora forse il mutuo non è poi una cosa così brutta, non credi? A dirla tutta, lo è quando ti lasci fregare. Quando becchi professionisti poco seri che pur di venderti un immobile al prezzo che dicono loro, solo per scucirti qualche millino in più, ti rifilano mutuo con tassi di interesse VERGOGNOSI che ti porterai dietro per tutta la vita. 


Un professionista serio, invece, sa anche consigliarti come muoverti nella parte finanziaria del mercato immobiliare, spiegandoti come funzionano i mutui nello specifico, e soprattutto, come evitare di prendere dolorose batoste. Un professionista immobiliare, ad esempio, ti spiega che la banca oggi è disposta a coprire solo l’80% dell’importo totale di cui avrai bisogno per l’acquisto, quindi una parte di soldi dovrai mettercela tu. Ti spiega che ci sono mutui con tassi di interesse apparentemente vantaggiosi, ma che nascondono clausole distruttive. Ti spiega che dovrai comunque avere dei risparmi da parte, perché ci sono costi extra da affrontare per l’acquisto di una casa, che non sono comprese nel solo costo dell’immobile. Un professionista immobiliare ti affianca passo dopo passo e ti protegge dalle fregature. 


E tu? Sei sicuro di star facendo i giusti passi per ottenere i soldi di cui hai bisogno per acquistare casa? Se vuoi evitare che il tuo mutuo sia ‘brutto come un debito’ e ad assicurarti di vivere sereno durante i prossimi anni della tua vita, allora vai su www.centrocasaschio.it e chiedi una consulenza gratuita con un professionista immobiliare della nostra squadra, che ti guiderà e ti aiuterà a trovare la soluzione più adatta alle tue esigenze. 


P.S Vai su www.centrocasaschio.it e prenota subito la tua consulenza gratuita, non c’è un minuto da perdere, è del tuo futuro che siamo parlando! Staff Centro Casa.

Alessandro Maule
23 feb 2020 | DICONO DI NOI
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Alessandro Maule

Conoscevo già Alessandro e l’agenzia Centro Casa perché hanno in gestione l’affitto di un appartamento di mia proprietà e negli anni mi sono sempre trovata bene. Era da qualche tempo che avevo l’idea di acquistare un nuovo appartamento da poter mettere in affitto, ma non trovavo mai qualcosa che facesse al caso mio.


Ho accennato ad Alessandro di questa mia idea e con una semplice chiacchierata aveva già capito cosa stavo cercando, è riuscito a presentarmi un solo immobile che era perfettamente in linea con la mia richiesta ed in più era anche già affittato ad un inquilino referenziato! Mi è bastata una sola visita e l’ho acquistato!!!


Inutile dire che ho affidato ad Alessandro anche la gestione di questo appartamento per la competenza e serietà che mi ha dimostrato.
Consiglierò a tutti i miei amici e conoscenti che devono vendere o acquistare casa di rivolgersi all’agenzia Centro Casa che con la loro professionalità li sapranno sicuramente soddisfare. 


-Erika M.

Alessandro Maule
  • 22 feb 2020
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22 feb 2020 | NEWS
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Alessandro Maule

Quando si compra casa, capita spesso di rivolgersi ad un’agenzia immobiliare, in modo che possa fare da tramite all’acquisto. Ovviamente, l’agenzia immobiliare avrà diritto ad una parcella per procedere all’intermediazione.

Ma cosa accade se, dopo l’acquisto, ci si accorge che sul fabbricato grava un abuso edilizio? L’agenzia immobiliare ha diritto anche in questo caso a ricevere la sua retribuzione?

Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha ricordato quali sono le responsabilità dell’agenzia nell’acquisto di un immobile. E ha chiarito in che modo può procedere l’acquirente di fronte a situazioni del genere, sia nei confronti dell’agenzia, sia per quanto riguarda il venditore.

Acquisto casa abusiva: l’agenzia ha l’obbligo di sapere

L’ordinanza della Cassazione in merito a tale argomento è la n. 784 del 16 gennaio 2020. Qui la Corte ha affermato prima di tutto che l’intermediario immobiliare, nel momento in cui prende in carico una pratica, acquisisce degli obblighi ben precisi nei confronti del cliente.

Egli deve necessariamente informarsi su tutto ciò che riguarda l’immobile. Deve sapere se su di esso sussistono degli abusi edilizi, se sono stati emessi ordini di pignoramento, e anche se è mai stato ipotecato. Se l’agenzia immobiliare non provvede a documentarsi sulla situazione della casa che intende proporre al cliente, ciò si intende come violazione delle responsabilità e del ruolo dell’agenzia.

L’agenzia infatti è obbligata a consultare tutti i documenti presenti nel Catasto e nei Registri Immobiliari, per verificare tutte le informazioni relative al fabbricato in questione.

Nel momento in cui, infatti, la stessa agenzia non è a conoscenza delle suddette eventuali condizioni dell’immobile, non avrà possibilità di informare il suo cliente in merito. E, se il cliente non riceve tutte le informazioni inerenti all’immobile prima di acquistarlo, significa che l’agenzia non ha fatto un lavoro corretto. Per cui, non avrà più diritto alla sua provvigione.

In conclusione, la sentenza della Cassazione dichiara che: se l’agenzia immobiliare non ha informato il cliente che l’immobile è soggetto ad abuso edilizio prima della firma dell’atto di vendita, il cliente avrà diritto a non pagare la parcella all’agenzia.


Il ruolo del venditore: sanatoria, demolizione o risarcimento

Ma non è finita qui, perché l’acquirente potrà agire non solo contro l’agenzia immobiliare, ma anche contro lo stesso proprietario dell’immobile. Che, come l’agenzia, ha taciuto riguardo all’abuso edilizio pendente sul fabbricato.

Innanzitutto, l’acquirente può esercitare il suo diritto di recesso dall’atto di vendita, se non ha ancora firmato il compromesso. Se invece ciò è già avvenuto, il soggetto avrà diritto a richiedere la sanatoria o la demolizione dell’abuso edilizio, con spese a carico del proprietario venditore.

Se, al momento della firma dell’atto finale, il venditore non ha ancora provveduto a sanare o demolire l’abuso, l’acquirente è tenuto a non firmare il contratto. Inoltre, potrà richiedere il risarcimento danni al venditore, e anche il rimborso di tutti gli anticipi versati.


Autore: Edilizia.com - https://www.edilizia.com/casa/acquisto-casa-abusiva-la-responsabilita-dellagenzia-immobiliare/?fbclid=IwAR3dh2SayOs5UVUc8JFDXemsLf8Fznf1QcnTiZftzh8KiUFZXsJUT4Q2nUY

Marco Dall'Igna
  • 20 feb 2020
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20 feb 2020 | NEWS
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Marco Dall'Igna

A pochi mesi dal voto in Veneto per le regionali rimpalla la notizia che presto, forse l’8 aprile, verrà inaugurato un nuovo tratto della Pedemontana Veneta.  Gli 8 km che collegheranno Malo all’A31, ma non  solo. Dovrebbe entrare in funzione anche il tanto, e troppo, atteso casello di Breganze.


Una data messa in agenda da Sis, tramite comunicazione del direttore tecnico D’agostino ma da confermare a Palazzo Balbi, come riportato dal quotidiano automoto.it. A quasi un anno dalla parata tutta leghista, con Salvini al fianco di Zaia, per il via alla prima tratta di 7 km tra Breganze e la Valdastico costata 120 milioni di euro, tutto sembrerebbe essere pronto per il taglio del nastro a Malo.
Da lì in poi ci si rivedrà sul finire del 2021 quando, come disse Luca Zaia il dicembre scorso, tutti i 95 chilometri della prima superstrada a pagamento in Italia verranno completati.
Nel frattempo, anche se lo stesso Zaia aveva detto mai più, si va avanti a piccole inaugurazioni. Dopo Breganze è il momento di Malo. Il resto è tutto un cantiere e che procede non così speditamente. Ma di fondo, ormai, il vedere spostato il traguardo per la Pedemontana Veneta sta diventando un’abitudine.  Restano infatti i cantieri aperti, oltre ai territori ridotti a gruviera. Trincee allo stato grezzo che da Breganze vanno verso Marostica. Una tabella di marcia che ritarda e che, nei mesi scorsi, ha visto ancora dei fermi. Come la voragine formatasi a Cornedo. Ma andando ancora più in là, a settembre dello scorso anno, il crollo di parte di un muro di trincea nel montebellunese. E prima ancora i sigilli al tunnel tra Malo e Castelgomberto. Per citare solo alcuni stop che l’infrastruttura veneta ha registrato.

95 km che rappresenterebbero la ripresa economica del Veneto. Parole del presidente di Confartigianato Imprese Veneto, all’apertura della seconda commissione consiliare per il piano regionale dei trasporti, che fecero riscaldare gli animi. “Tutti ci auguriamo che il presidente di Confartigianato Imprese Veneto abbia ragione e la Pedemontana porti benefici alla produttività e ai cittadini. Quel che però non torna, purtroppo, sono i numeri. Le ricadute dovranno avere del miracoloso per pareggiare i conti con i costi – aveva sottolineato Simone Scarabel, consigliere regionale M5S, rilanciando il dibattito sulla superstrada Pedemontana – L’autostrada di cui Zaia ormai parla in qualsiasi occasione, avrebbe dovuto costare un miliardo e mezzo, peccato che da subito il costo previsto sia raddoppiato e nei 39 anni di project si arriverà a 12 miliardi”.


Autotre: Redazione AltovicentinOnline - https://www.altovicentinonline.it/attualita-2/pedemontana-veneta-l8-aprile-taglio-del-nastro-a-malo/

Marco Dall'Igna
  • 14 feb 2020
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14 feb 2020 | NEWS
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Marco Dall'Igna

Diventa comunale il brolo della villa mentre passano alla “Muzan” i terreni davanti “ai Pini”, tutti agricoli.


Si chiude con un'equa spartizione fra Comune e Ipab "Muzan" la questione dell'eredità “Castellani” che vedeva in ballo fra i due enti ben 32 mila metri quadrati di terreno nel territorio comunale. Si tratta di beni appartenenti alle Opere pie riunite maladensi e che risalgono all'eredità lasciata da Maria Teresa Castellani, scomparsa senza eredi diretti il 6 maggio 1976. Un lascito, il suo, che era diventato addirittura un caso nazionale dopo che il nostro giornale diede la notizia, nel 2016, che la sua monumentale tomba, allo scadere dei 40 anni dal decesso dell'ultima erede della famiglia, era diventata di proprietà della parrocchia e venduta ad un privato con l'incasso destinato all'acquisto di un proiettore digitale per il cinema Aurora, altrimenti destinato a chiudere.


In ballo ora c'erano soprattutto terreni. Nel 2012 fu affidato al notaio Giuseppe Fietta l'incarico di dividere i beni fra Ipab e Comune. Si parla, fra brolo, prato e persino bosco, di 32 mila e 470 metri quadrati catastali. La delibera che il consiglio comunale adottò lo scorso anno stabilì che al Comune spettano 18 mila metri quadrati e alla "Muzan" gli altri 14 mila.


L'atto ricognitivo divisionale si è concluso nei giorni scorsi, con la presa d'atto dell'equa suddivisione in base al valore. Di fatto al Comune resta il brolo che dalla villa ex Castellani scende sino alla fine di via Porto, mentre alla casa di ricovero vanno i terreni davanti ai Pini. Un'operazione, questa, seguita fino all'ultimo dalla compianta presidente dell'Ipab, Paola Carraro, scomparsa qualche settimana fa. «Fino all'ultimo mi chiedeva se c'erano notizie dal notaio -conferma la direttrice Annalisa Bergozza. - Era una questione che le stava particolarmente a cuore. Un peccato non abbia visto la fine della vicenda. Era una grande combattente che si spendeva sino alla fine per le sue cause sociali».


Vicenda che si è chiusa ora, con un passaggio indolore condiviso e privo di compensazioni economiche. I terreni sono agricoli e quindi non edificabili. Carraro non nascose la volontà di costruire, su uno di questi, una nuova casa di riposo. Aveva in mano uno studio di fattibilità da oltre 6 milioni di euro. Se ne riparlerà.

 

Autore: M.Sar per Il Giornale di Vicenza

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