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Alessandro Maule
01 mar 2019 | NEWS
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Alessandro Maule

A Schio tutto è pronto per il Carnevale, che entra nel vivo sabato 2 e domenica 3 marzo. Un doppio appuntamento che porterà nelle strade del centro cittadino una ricca sfilata di carri allegorici e gruppi.


Il clou della manifestazione sarà la sfilata dei carri allegorici di sabato sera, in notturna, con partenza alle 20 da Via Tito Livio.

Provenienti da tutta la provincia, ed accompagnati da gruppi mascherati, sabato sera sono previsti 15 carri mascherati mentre la domenica i carri sono 7, che inizieranno la loro sfilata sempre da via Tito Livio alle 14.30. Momento tanto atteso, inoltre, l’assegnazione del Trofeo dei Quartieri, che avverrà  in Piazza Rossi dopo la sfilata di domenica.
L’intrattenimento musicale, la presentazione delle sfilate e l’animazione sono affidati ai Dj Stefano Conti e Ennio Ciscato.  Domenica sarà presente anche la Banda Cittadina di Cogollo del Cengio, e il Gruppo delle Majorettes di Caltrano.

I carri mascherati in gara per il Trofeo dei Quartieri sono solamente 4. ‘Ultima Corsa ?’ del quartiere di Cà Trenta, ‘La Baviera’  di Giavenale, ‘I Pirati’  di Poleo ed infine ‘Mary Poppins’ dei quartieri di SS.Trinità e Santa Croce. Magrè quest’anno non partecipa al Trofeo dei Quartieri: si è concesso un anno sabbatico, spera di risolvere in futuro i problemi di un ricambio generazionale.

 Novità per l’anno 2019, l’assegnazione di un premio speciale,il “Premio del Cuore”, che verrà consegnato alla compagnia carnevalesca che ha messo più cuore nell’allestimento, nella coreografia e nell’insieme dell’esibizione. L’iniziativa è promossa da Cuore di Schio e Ascom Confcommerchio Schio.

"Per gustarsi al meglio le sfilate si consiglia di prendere posto lungo Via Cap. Sella e Via Btg. Valleogra: le persone in Piazza Rossi sono sempre tante ed è difficile vedere bene le coreografie, le esibizioni e i balletti dei figuranti. Alcuni carri hanno al seguito ben 200 figuranti. È sempre tanto l’impegno degli organizzatori, tutti volontari, nel creare ed offrire alla cittadinanza e alle molte persone che arrivano da fuori, una manifestazione di partecipazione, socialità e divertimento, impegno che si somma ogni anno sempre più incombente, all’attenzione e risoluzione di problemi difficili e complessi legati in modo particolare alla sicurezza sia dei carri mascherati che del cittadino – spiegano dal Comune -Un grazie particolare a chi presta servizio per la Sicurezza :La Polizia Locale, Gli Alpini del Gruppo Protezione Civile, I Carabinieri in Congedo, Le Guardie Ecologiche, la Croce Rossa e il Radio Club Schio. Anche quest’anno, il coordinamento del Comitato Organizzatore è stato svolto dal Consiglio di Quartiere 7 Santa Croce – Maglio di Giavenale. Sia sabato che domenica saranno presenti stand gastronomici con frittelle, cioccolata e vin brûlé.

In caso di rinvio della manifestazione a causa del maltempo, le sfilate si svolgeranno, con lo stesso programma, il fine settimana successivo, sabato 9 e domenica 10 marzo.

Attenzione alla consueta chiusura delle aree interessate dalla manifestazione. L’area del mercato rimane chiusa direttamente da dopo il mercato di sabato 2 marzo, dalle 15, fino alle 8 di  lunedì 04 marzo. In particolare per consentire ai mezzi di AVA di effettuare un’adeguata pulizia dopo le sfilate. Dal pomeriggio di sabato 2 marzo fino alla sera di domenica 3 sono previste, in orari differenti, anche chiusure delle altre vie interessate dal passaggio delle sfilate. Le sfilate partiranno da Via T.Livio e Via M.Sanudo, e, passando per P.le Div. Acqui e Via Baratto, arriveranno in centro.


Autore: Altovicentinonline.it - https://www.altovicentinonline.it/attualita-2/a-schio-tutto-e-pronto-per-il-carnevale-ecco-il-programma/?fbclid=IwAR0Tglna8vZ7HrKPXlpww3mSrek3hRt8ggS6tKvuxf8_e4NBr4ll_hXBwo8

Marco Dall'Igna
28 feb 2019 | NEWS
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Marco Dall'Igna

Dopo qualche anno di difficoltà si è tornati agli antichi splendori. La prima sfilata è piaciuta molto e gli sforzi della ProMalo hanno prodotto qualità.


All’entrata del paese, oltre ai soliti cartelli di presentazione, c’è n’è uno che recita, ‘’Il più bel Carnevale del Veneto’’, su uno sfondo azzurro con coriandoli, stelle filanti e la faccia di un sorridente ‘’Ciaci’’, simbolo storico della manifestazione maladense. Una tradizione carnevalesca radicata nel territorio di Malo e orgogliosamente tramandata, che però nelle ultime edizioni è inciampata più volte, tanto da far riflettere i mala densi sul significato concreto di quella frase che presenta il proprio paese a chi di Malo non conosce nulla. Sfilate complicate quelle degli anni precedenti, che per mancanza di fondi e difficoltà burocratiche hanno reso la vita di questa festa non semplice.


E’ servito tutto l’attaccamento dei maladensi e degli organizzatori del Carnevale a questa tradizione, che si appresta a diventare da qui a cinque anni centenaria, per poterla rilanciare quest’anno, alla sua 95esima edizione. Un lavoro lungo e profondo ma fatto con consapevolezza e passione, che ha permesso già durante la sagra dell’8 settembre scorso, di presentare alla cittadinanza i primi bozzetti dei carri che avrebbero poi sfilato. Una tenacia e un attaccamento alle proprie radici che la Pro Malo ha saputo cogliere ed incanalare, facendosi promotrice in prima persona di questo cambio di direzione, come conferma, il suo presidente Fernando Zambon, “Quest’anno i carri mascherati sono opere di qualità, si sono impegnati tutti dal primo all’ultimo per offrire spettacolo ai maladensi e una gratificazione ai volontari stessi che si impegnano nel progetto del Carnevale. La prima sfilata non ha deluso le aspettative, il pubblico era contento e più di qualcuno è venuto a farci i complimenti, quindi noi siamo complessivamente soddisfatti”.


Negli ultimi due anni, per rinvigorire la manifestazione, si è mobilitato il Comitato per il Carnevale, con membri della Pro Malo, dell’amministrazione comunale, carristi e appassionati della cartapesta, che si è dato l’ambizioso obiettivo di ridare alla kermesse maladense, il lustro dei decenni passati. Sono state messe in campo insomma, tutte le forze e i mezzi a disposizione per risollevare il quasi centenario carnevale, come riporta il periodico “Malo74”, che ha raccolto le testimonianze della Pro Malo, “Ci sono stati momenti ardui, persino la sensazione che l’evento dovesse finire e siamo passati anche per un carnevale in pratica senza carri mascherati”.


Una sorta di rinascita quindi, quella di questa edizione, che ha scelto di avvicinarsi ancora di più ai maladensi con la presentazione anticipata dei bozzetti delle sculture di cartapesta, della ‘’pessa’’ e della ‘’pessetta’’ e attraverso delle serate culturali che affrontano i temi scelti da ogni gruppo mascherato. Durante questi incontri i carristi hanno spiegato qual è la tematica scelta per il proprio carro e perché.


Autore – Il Giornale di Vicenza

Marco Dall'Igna
26 feb 2019 | NEWS
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Marco Dall'Igna

Quando si acquista una prima casa usufruendo delle agevolazioni previste e godendo quindi di determinati vantaggi fiscali bisogna rispettare alcune condizioni, tra cui la vendita del bene dopo un determinato periodo di tempo. Ma cosa accade se si procede alla vendita della prima casa entro 5 anni dall'acquisto? Andiamo a scoprirlo.

Nel caso specifico, chi vende una prima casa entro 5 anni – e non acquista entro 12 mesi un nuovo immobile da destinare ad abitazione principale – perde il diritto agli sconti di cui ha usufruito al momento di stipulare il rogito. Nel dettaglio, se si vende una casa acquistata con il bonus prima casa prima di 5 anni e non se ne compra un’altra con gli stessi requisiti prima casa, si perdono le agevolazioni e si dovranno versare le imposte non versate all’epoca del primo rogito, gli interessi e una sanzione del 30% delle imposte stesse.


La vendita della prima casa entro 5 anni è possibile, a patto però che se ne acquisti un’altra con gli stessi requisiti entro un anno. In caso contrario scattano le sanzioni. Viceversa, è sempre possibile la vendita della prima casa dopo 5 anni.


Qualora si voglia procedere alla vendita della prima casa entro 5 anni e non se ne voglia acquistare un’altra oppure se ne acquisti un’altra, ma dopo un anno o ancora se ne acquisti un’altra da dedicare a seconda casa, è possibile ottenere la riduzione delle sanzioni. Come? Presentando, prima che sia decorso l’anno dalla vendita, apposita istanza all’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate presso il quale è stato registrato l’atto di acquisto facendo sapere che non si procederà al nuovo acquisto e richiedendo la riliquidazione dell’imposta; in tal caso l’Ufficio notifica apposito avviso di liquidazione dell’imposta dovuta a suo tempo per il primo acquisto con i relativi interessi (a decorrere dalla stipula dell’acquisto) senza tuttavia irrogare le sanzioni. In alternativa, decorso un anno dalla vendita, è possibile procedere a ravvedimento operoso ottenendo una riduzione delle sanzioni, a patto che non sia stato già notificato un avviso di accertamento o un atto di liquidazione.


Agevolazioni prima casa, i vantaggi fiscali

Si ricorda che quando si parla di agevolazioni per l’acquisto della prima casa se il venditore è un privato o un’impresa che vende in esenzione Iva, le imposte da versare con i benefici prima casa sono:

·         imposta di registro proporzionale nella misura del 2% (invece che 9%);

·         imposta ipotecaria fissa di 50 euro;

·         imposta catastale fissa di 50 euro.


Se, invece, si acquista da un’impresa, con vendita soggetta a Iva, le imposte da versare con i benefici prima casa sono:

·         Iva ridotta al 4% (invece che 10%);

·         imposta di registro fissa di 200 euro;

·         imposta ipotecaria fissa di 200 euro;

·         imposta catastale fissa di 200 euro.


Autore: Idealista.it - https://www.idealista.it/news/finanza/casa/2019/01/25/129805-vendita-prima-casa-entro-5-anni-cosa-accade

Marco Dall'Igna
23 feb 2019 | NEWS
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Marco Dall'Igna

La giunta rinuncia al Tar, i cittadini si affidano all’istanza del Covepa, intanto ogni giorno ci sono centinaia di esplosioni, dalle 6 alle 22.

 

Le temperature si alzano ma resta il gelo tra Comune e Vallugana. E’ come se la pedemontana avesse creato un confine che esclude l’area di località Covolo, per la ‘’galleria di soccorso’’.

 

La sensazione è che municipio e residenti remino nella stessa direzione ma a velocità talmente diverse da non essere compatibili. Mentre i residenti sono “esasperati dalle esplosioni che sembra di essere in guerra perché trema tutto, dalle polveri che escono dal tunnel e si depositano ovunque” e ripongono grandi speranze nel ricorso di cui si discuterà al Tar del Lazio (già respinta la richiesta di sospensiva) ad aprile, in giunta, con la sindaca Paola Lain e l’assessore Roberto Danieli, festeggiano “il doppio no alle esplosioni notturne in risposta a Sis e Ministero” ma puntualizzano che “non ci sarà alcun ricorso contro la variante del 2018”.

 

Il nocciolo della questione è proprio questa variante che, in breve, consente al consorzio Sis di utilizzare la galleria di soccorso di località Covolo per sveltire i lavori di escavazione del traforo principale. Questa variante concessa dal Ministero serve a recuperare il tempo perso per la consegna dei lavori dell’intera strada: dopo la morte dell’operaio Sebastiano La Ganga nel versante di Malo e il profondo cedimento nella parte di Castelgomberto, un doppio sequestro della procura ha messo un freno enorme alla velocità del cantiere. Scavando invece dal lato Covolo, è possibile proseguire. Ma questo, per i residenti della Vallugana già «profondamente turbati» dal cantiere che ha modifica­to la morfologia della locali­tà, vuol dire «centinaia di ca­mion, esplosioni e problemi ogni giorno dalle 6 alle 22, con una piccola frenata nella fascia notturna».

 

« In Giunta, senti­to anche un parere legale, ab­biamo deciso di non fare ri­corso - spiega Lain-. In pri­mis per la temporaneità del cantiere che gioca a nostro sfavore; poi perla scarsa pro­pensione del giudice ammini­strativo ad accogliere sospen­sive per infrastrutture ed ope­re di rilievo strategico nazio­nale e per un forte rischio di carattere economico: in caso di sconfitta il Comune potrebbe finire in bancarotta ed es­sere commissariato. Infine, perché esiste già un ricorso presentato da Covepa». E prosegue: «Pedemontana è un progetto ereditato, men­tre per la variante 2018, es­sendo stata dichiarata “non sostanziale”, non è stato pos­sibile entrare nel merito. No­nostante questo, abbiamo fat­to sempre da tramite tra i cit­tadini, Regione e Sis, facendoci parte attiva per la risolu­zione delle questioni. Quan­do le norme ce lo hanno per­messo, siamo intervenuti di­rettamente, come nel caso del “no” che abbiamo deciso in questi giorni, andando con­tro una procedura già appro­vata dal Ministero dell’Am­biente che avrebbe permesso a Sis di procedere con le esplosioni 24 ore su 24, sette giorni su sette. Abbiamo chie­sto che, una volta collegati i fronti di Malo e Vallugana, venga inibito il passaggio dal­la galleria di servizio e si uti­lizzi esclusivamente la galle­ria principale per il transito dei mezzi pesanti».

 

Autore: Karl Zilliken per Il Giornale di Vicenza

Alessandro Maule
22 feb 2019 | NEWS
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Alessandro Maule

Cos'è la pre-delibera del mutuo

La pre-delibera del mutuo è una sorta di impegno da parte della banca a concedere un mutuo ad un futuro cliente che non abbia ancora individuato l’immobile da acquistare ma già abbia le garanzie sufficienti a stipulare un finanziamento. Spesso infatti accade che l’interessato chieda il mutuo attraverso l’iter necessario, ma agli ultimi step del procedimento si ritrovi negato il finanziamento da parte della banca, a causa magari del troppo tempo passato, che può modificare le condizioni. Con la pre-delibera questo rischio è scongiurato.


Come funziona la pre-delibera del mutuo

Come funziona la pre-delibera del mutuo? Per impegnarsi all’erogazione dei fondi, la banca o l’ente finanziatore procede preliminarmente all’analisi del merito di solvibilità del futuro cliente, anche in assenza dell’immobile da acquistare. Dopo aver vagliato la situazione reddituale e le garanzie fornite dal cliente, l’istituto di credito si pronuncia sulla sua solvibilità e sulla cifra massima che potrà concedergli in prestito. A questo punto, sapendo su quale cifra potrà contare, il cliente potrà orientare la propria scelta di un immobile da acquistare. Attenzione però: l’offerta della banca non è a tempo indeterminato ma ha una scadenza definita, solitamente intorno ai sei mesi.


Pre-delibera del mutuo: vantaggi

I vantaggi della pre-delibera sono, per il cliente, il conoscere a priori la disponibilitàdella banca a concedergli il mutuo, e il conoscere in anticipo la cifra che potrà ottenere. In questo modo potrà concludere il suo affare immobiliare senza brutte sorprese. Anche la banca, dal canto suo, potrà pianificare il prestito conoscendo in anticipo le garanzie disponibili del futuro mutuatario, assicurandosi un nuovo cliente verificato.


Autore: Idealista.it - https://www.idealista.it/news/finanza/mutui/2019/02/20/130115-la-pre-delibera-del-mutuo-cose-e-come-funziona

Marco Dall'Igna
  • 19 feb 2019
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19 feb 2019 | NEWS
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Marco Dall'Igna

C’è grande preoccupazione perché l’assenza totale di strade accessorie rischia di creare un blocco del traffico sia in paese che nei comuni limitrofi.


Se da una parte in Regione si parla di un’imminente apertura del primo tratto della Superstrada Pedemontana Veneta, corrispondente ai sette chilometri che dall’A31 portano a Breganze, dall’altra in paese tutti si stanno chiedendo come sia possibile visto che al momento né il famoso casello, né tanto meno la complanare che deve smaltire il traffico hanno una data di chiusura dei cantieri. Una situazione che preoccupa il sindaco Piera Campana che a precise domande non riceve “alcuna risposta certa, se non indicazioni fumose e vaghe sui tempi”.


Quello che sembra emergere è che ci sia la volontà di far cominciare a circolare i mezzi, in modo da poter già incassare i soldi del pedaggio. Si parla di aprile e si dice che il biglietto si pagherà al casello di sbocco sulla Valdastico, rimpinguando così le casse per finanziare le tratte successive. Ma di certo non c’è nulla.


“Una situazione assurda surreale – dichiara il sindaco Campana – perché ad oggi mancano sia il casello che la complanare. Ma è fondamentale che prima si termini la complanare, in modo da avere uno sbocco per la circolazione stradale che altrimenti rischierebbe di andare in tilt, e poi si apra il casello. Il problema è che dalla Regione non riesco ad avere notizie sullo stato dei lavori lungo il tratto di Breganze della Spv e questo mi mette in difficoltà perché anche come Amministrazione non sappiamo come muoverci”.


“La Pedemontana non sarà ultimata in tempi brevi – prosegue – e noi che viviamo a Breganze-Thiene, senza avere ultimato la viabilità alternativa, aggraverà la situazione del traffico che si scaricherà ulteriormente sulla viabilità interna del paese e dei comuni limitrofi. Hanno bisogno di soldi e ormai ci siamo rassegnati al fatto che dovremmo pagare il pedaggio, ma questo, lo ribadisco è ingiusto. Pagare per utilizzare una strada che prima avevamo gratuita e per la quale abbiamo già pagato un prezzo spropositato in termini di danni al territorio, all’agricoltura e alle abitazioni private (espropri) non va bene”.


A Breganze, insomma, circolano notizie che non possono essere confermate, mettendo fortemente a disagio il sindaco Campana e la sua giunta, proprio nel momento in cui i problemi legati ai cantieri e al traffico, invece di diminuire, col tempo sembrano aumentare sempre di più. “I cantieri continuano a moltiplicarsi – ammette il sindaco – e per noi la situazione sta diventando insostenibile. Dove sorgerà il casello c’è una situazione ancora più critica: il cantiere, che porta alla rotonda di accesso del paese, è uno scavo ed accumuli di ghiaione; mentre quello della complanare, che scorrerà parallela alla Spv, è solo un embrione. Ormai non posso che augurarmi una fine dei lavori nel più breve tempo possibile, anche perché la Superstrada taglia letteralmente in due il nostro paese: da una parte il capoluogo, dall’altra le due frazioni di Mirabella e Maragnole dove gli abitanti vivono i disagi più grandi”.


Autore: Silvia Dal Maso per Il Giornale di Vicenza

Marco Dall'Igna
18 feb 2019 | NEWS
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Marco Dall'Igna

Chi vuole ottenere uno sconto sull'Imu e la Tasi può decidere di concedere un immobile di proprietà in comodato d'uso gratuito ad un parente. Ecco di cosa si tratta.

 

L’Imu e la Tasi, le due imposte sulla casa, non si pagano sull’abitazione principale a meno che non si tratti di un immobile di lusso o di pregio (categorie catastali A1, A8 e A9). Si pagano invece, a prescindere dalla categoria catastale, le imposte per immobili diversi dall’abitazione principale. Tuttavia ci sono delle situazioni in cui si può pagare in misura ridotta, tra cui i casi di comodato d’uso.

 

 

Comodato d’uso IMU e Tasi

È la legge di stabilità 2016 ad aver previsto che la base imponibile ai fini Imu/Tasi possa essere ridotta del 50% per le unità immobiliari (ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9) concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta, entro il primo grado, che le utilizzano come abitazione principale. Per usufruire di tale agevolazione però è necessario registrare il contratto di comodato.

Comodato d’uso gratuito: che cosa è

Il comodato è il contratto con il quale una parte consegna all’altra un bene mobile o immobile, affinché se ne serva per un tempo o per un uso determinato, con l’obbligo di restituire lo stesso bene ricevuto. Il comodato è essenzialmente gratuito (art. 1803 del c.c.). Il comodato può essere redatto in forma verbale o scritta.

 

 

Registrazione contratto comodato

I comodati di beni immobili sono soggetti a registrazione siano che sono redatti in forma scritta (in tal caso la registrazione deve essere effettuata entro 20 giorni dalla data dell’atto) sia che siano stipulati in forma verbale. Possono essere registrati, inoltre, contratti di comodato gratuito stipulati verbalmente, relativi a immobili, esclusivamente per fruire dell’agevolazione IMU/TASI introdotta dalla legge di stabilità 2016. Per tali contratti la registrazione potrà essere effettuata presentando a un qualunque ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate:

§  il modello di richiesta di registrazione (modello 69) in duplice copia in cui, come tipologia dell’atto, dovrà essere indicato “Contratto verbale di comodato”

§  ricevuta del pagamento di 200 euro per l’imposta di registro effettuato con modello F23 (codice tributo 109T).

Per i contratti di comodato in forma scritta è inoltre dovuta l’imposta di bollo da 16 euro e quella di registro di 200 euro, utilizzando il modello F23 ed indicando il codice tributo “109T”, insieme a due copie del contratto firmato e in originale.

 

 

Lo sconto Imu e Tasi

Lo sconto delle tasse per chi stipula un contratto di comodato significa che la base imponibile è ridotta del 50%. La base imponibile è data dalla rendita catastale rivalutata del 5% a cui si applica il coefficiente per la tipologia di immobile. Tali coefficienti sono:

§  160 per le abitazioni di tipo: signorile, civile, economico, popolari, ultrapopolari, rurali, villini, ville, castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici, alloggi tipici dei luoghi (categoria catastale da A/1 a A/11 – escluso A/10)

§  80 per uffici o studi privati (categoria A10)

§  140 per collegi e convitti, case di cura e ospedali non a scopo di lucro, prigioni e riformatori, uffici pubblici, scuole e laboratori, biblioteche, musei, gallerie, accademie, circoli (categoria catastale da b1 a b8)

§  55 per negozi e botteghe (categoria catastale c1).

Alessandro Maule
15 feb 2019 | NEWS
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Alessandro Maule

Sarà presentato il dolce ideato apposta per la manifestazione


Il carnevale è alle porte e Malo si fa bello per farsi trovare pronto al grande appuntamento. Si parte sabato sera alle 20.30 con la cerimonia ufficiale che decreterà l’apertura della 95esima edizione della storica manifestazione. Un vero e proprio gala che si terrà nella sala consiliare ricavata nell’ex chiesetta di San Bernardino. In questa occasione, il Ciaci, simbolo giocoso del carnevale maladense, riceverà le chiavi della città per certificare l’inizio di un periodo di festa. Alla cerimonia, dove sarà presente tutta la giunta, è prevista la presenza del consigliere regionale Nicola Finco, appassionato del tema. Verrà presentato anche il dolce carnevalesco, il ‘’Ciaciolo’’.

 

Il giorno successivo, saranno protagonisti i bambini: al centro giovanile di via Molinetto 16, a partire dalle 14.30, è previsto il ‘’Carnevale dei bambini’’, titolo che fa presupporre che per le tre settimane successive ci sarà da lasciare spazio ai più grandi, e cioè ai cinque carri (più due minori ma che testimoniano la voglia di divertimento e partecipazione) che porteranno la festa nelle strade del paese e ai gruppi che si stanno organizzando per rendere, ancora una volta, il carnevale un momento indimenticabile.

 

Gli appuntamenti per le sfilate vere e proprie saranno domenica 24 febbraio, domenica 3 marzo e martedì 5 marzo per il gran finale. Quest’anno, i carristi hanno gettonato le tematiche ambientali e quelle sociali, come la ludopatia e la violenza sulle donne, per la realizzazione delle mastodontiche opere d’arte su ruote. E per ogni tema, c’è anche una conferenza di approfondimento.

 

Autore: Il Giornale di Vicenza

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