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Alessandro Maule
  • 07 dic 2019
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07 dic 2019 | NEWS
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Alessandro Maule

Il 16 dicembre 2019 è l’ultimo giorno per versare il saldo dell’Imu-Tasi: anche quest’anno, come in passato, l’adempimento non riguarda la prima casa, a meno che non si tratti di un immobile di pregio. Vediamo di seguito le principali casistiche.


CASO A: SALDO PAGATO A GIUGNO
Se a giugno 2019 è già stato pagato il saldo bisogna solo verificare se l’aliquota pagata sia sempre la stessa a dicembre 2019. Questo perché i Comuni a volte pubblicano la delibera in ritardo. Quindi:


1) se l’aliquota è la stessa (ed è cosi nel 99% dei casi) fino a giugno del 2020 non è necessario fare nulla;

2) se l’aliquota invece nonè la stessa è necessario calcolare e pagare la differenza. È infatti difficile il caso che si vada a credito perché vorrebbe dire che il Comune ha abbassato l’aliquota.


Come si controlla se l’aliquota è la stessa:
1) si va sul sito del ministero e si legge la delibera comunale;
2) se invece la lettura della delibera risultasse complessa è possibile utilizzare il calcolatore Iuc del Sole 24 Ore.


Ecco le istruzioni:
3) cliccare su Calcolo IMU + TASI; nella schermata che si apre inserisci il nome del Comune;
4) a questo punto si apre un menu a tendina; alla voce “Tipologia immobile” bisogna flaggare, per una seconda casa, su “Altri immobili”;
5) inserire la rendita catastale;
6) inserire l’aliquota del proprio Comune; in genere, nel calcolatore del Sole 24 Ore è presente l’aliquota aggiornata, ma se si vuole verificare la situazione è necessario posizionarsi all’inizio della pagina del calcolatore, dove compare la scritta ” Vuoi consultare le informazioni relative al tuo Comune?“; fare click sulla scritta e controllare anche qui la delibera Imu-Tasi 2019 e qual è l’aliquota;
7) inserire infine la quota di possesso, i mesi di possesso e gli altri dati richiesti. A questo puntosi ottiene l’imposta dalla base o valore imponibile calcolata in automatico.


CASO B: A GIUGNO È STATO PAGATO SOLO l’ACCONTO

Il percorso è identico al controllo dell’aliquota del CASO A. Nella stragrande maggioranza dei casi si paga quanto pagato a giugno, quindi è sufficiente replicare l’F24 barrando saldo al posto di acconto.


CASO C: CASA COMPRATA NEL CORSO DELL’ANNO

I calcoli vanno rifatti comunque: il calcolatore Imu ne tiene conto considerando i mesi di possesso se in quel mese la casa è stata posseduta per almeno 15 giorni (articolo 9 Dlgs 23/11). Se la casa è stata comprata prima del 16 giugno, ed è stato versato un acconto, il 16 dicembre si pagherà per tutto questo secondo semestre. Se la casa è stata acquistata dopo il 15 giugno, si pagherà solo il secondo semestre, a saldo.


Come si paga l’Imu e dove
L’F24 si può compilare online sul sito della propria banca o si può pagare in versione cartacea in posta o in banca. Oppure con bollettino postale allo sportello o sul sito di Poste italiane.


Come compilare l’F24 sul calcolatore Imu online
Quando, usando il calcolatore Imu, si inserisce il nome del Comune appare il codice Comune (per esempio H501 per Roma, F205 per Milano, L219 per Torino) da riportare sull’F24. Poi bisogna aggiungere:
- una crocetta su saldo;
- il codice tributo: 3918 per la seconda casa;
- la rateizzazione: 0101;
- l’anno: 2019
- l’importo: il 50% (acconto) o il 100% (saldo) dell’imposta totale. In caso di acconto il saldo scade il 16 dicembre 2019.
Attenzione: nel calcolatore Imu è necessario calcolare un mese se in quel mese è stata posseduta la casa per almeno 15 giorni (art. 9 Dlgs 23/11).


Imu, come si arrotonda?
All’euro per difetto sotto 49 centesimi, all’euro per eccesso dai 50 centesimi in su.

 

Autore: Enrico Bronzo e Saverio Fossati per Il Sole 24 Ore - https://www.ilsole24ore.com/art/imu-2019-come-calcolare-e-pagare-l-imposta-ACUvUb2

Centro Casa Schio
  • 19 nov 2019
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19 nov 2019 | NEWS
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Centro Casa Schio

Questo è uno dei miti più grandi dell’immobiliare e una frase che mi sono sentito ripetere spesso da quelle persone che in un primo momento pensavano di poter fare a meno dell’agenzia immobiliare per vendere la propria casa.


Effettivamente alcune case sono situate in una posizione privilegiata, in uno di quei quartieri dove le persone fanno a pugni per vivere, dove le case in vendita sono poche e il numero di richieste è veramente alto.

 

Quando una di queste case viene messa sul mercato ad un prezzo corretto viene venduta abbastanza rapidamente.

 

Però devi tener presente che il lavoro di un agente immobiliare, sempre che lavori in maniera professionale e non come facevano i vecchi sensali di piazza che mediavano il commercio delle mucche, non è quello di fare pubblicità alla casa.

 

Il ruolo di un agente immobiliare professionale è quello di accompagnare te e l’acquirente dalla visita fino all’atto notarile offrendo assistenza per risolvere tutti quei piccoli o grandi problemi che inevitabilmente sorgono durante una vendita importante come quella di una casa


Alcuni proprietari di case che inizialmente decidono di vendere la loro casa come privati lo fanno perché sono stati consigliati in questo modo da amici e familiari che gli dicono frasi tipo:

mio cugino ha venduto da solo e ha risparmiato 5.000 € di provvigioni; Mario ha fatto tutto da solo e non ha dovuto pagare l’agenzia, e tante altre frasi del genere.

 

Secondo questi “consiglieri” per vendere una casa non sono necessarie specifiche azioni di marketing, nessuna competenza per gestire la trattativa, nessuna capacità per individuare potenziali problemi e risolverli; insomma non sono necessarie tutte quelle abilità specifiche che un agente immobiliare professionale dovrebbe possedere.

 

Quando una vendita va in porto e non sorgono problemi questo mito viene alimentato ma considera che circa il 38% delle persone che hanno provato a comprare o vendere casa da sole ha detto che non lo farebbe mai più

 

Se comunque hai deciso di vendere senza l’aiuto di un agente immobiliare ecco alcuni suggerimenti che ti consiglio di seguire:

  • Assicurati di stabilire il prezzo corretto confrontando casa tua con le case vendute da pochi mesi e con le case attualmente in vendita, non considerare come unico termine di paragone la superficie perché sarebbe un errore.
  • Prepara l’interno della casa e, se hai una villetta a schiera o indipendente, sistema anche l’esterno perché sarà quello che le persone vedranno per primo.
  • Prepara tutta la documentazione della casa: la visura catastale, la planimetria catastale, una lettera dell’amministratore che certifichi che non hai debiti con il condominio e non ci sono lavori in previsione. 
  • Se hai  animali domestici, assicurati che rimangano in un posto dove non diano fastidio alle persone che visitano la casa, non tutti amano gli animali.
  • Se hai  animali domestici, assicurati che rimangano in un posto dove non diano fastidio alle persone che visitano la casa, non tutti amano gli animali.
  • Devi essere disponibile a ricevere le telefonate delle persone che vogliono vedere la casa 7 giorni alla settimana, e fare appuntamenti ad ogni ora del giorno.
  • Cerca una persona che sappia scattare le fotografie della casa in modo da renderla interessante
  • Metti annunci sui portali immobiliari e crea una campagna di marketing nella zona
  • Scrivi una lettera di presentazione della vendita di casa tua e mettila in tutte le cassette delle lettere del quartiere
  • Crea delle brochure di presentazione da consegnare alle persone che vengono a vedere la casa
  • Metti un cartello sul portone del palazzo o sulla recinzione del giardino
  • Crea una pagina web con tutti i dettagli della tua casa e fai campagne a pagamento su google
  • Crea un mini video e mettilo su youtube


Tieni sempre in casa una proposta di acquisto per essere preparato a condurre una trattativa con un potenziale acquirente.

 

In realtà il valore più importante che otterrai con l’aiuto di un agente immobiliare è quello di avere un professionista che filtra le persone che vengono a vedere la tua casa.

 

Ci sono due tipi di non clienti, quelli che vanno in giro a curiosare ma non sono ancora pronti ad acquistare e quelli che vanno in giro a vedere case per ispezionarle prima di fare un pulizia approfondita di tutti gli oggetti di valore.

Inoltre il vero lavoro dell’agente immobiliare comincia dopo aver trovato l’acquirente.

 

Il suo compito è quello di fare in modo che la tua esigenza di spuntare il prezzo massimo si incontri con il desiderio dell’acquirente di pagare la casa il meno possibile; dopo la trattativa l’agente immobiliare dovrà accompagnarti in tutto il percorso della vendita fino all’atto notarile, coordinando tutte le figure professionali necessarie a far sì che non sorgano problemi.


Staff Centro Casa

 

Centro Casa Schio
  • 08 nov 2019
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08 nov 2019 | NEWS
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Centro Casa Schio

Questa è, a mio avviso, la più brutta delle frasi che chi sta per acquistare casa possa pronunciare. Quando arrivi a dire “Non è bellissima ma può andare”, vuol dire che ti stai accontentando. Vuol dire che stai accettando una soluzione mediocre piuttosto che cercare quella perfetta.


Ascoltami bene, è del tuo futuro che stiamo parlando. Futuro tuo e della tua famiglia. Stai cercando la casa in cui vivrai, in cui forse vedrai crescere i tuoi figli, in cui passerai momenti felici, la casa che ti accoglierà quando tornerai stanco alla sera, la casa che sarà il tuo rifugio nei giorni NO e che sarà spettatrice silenziosa dei tuoi giorni più belli.


Per questo e per altri mille motivi che in cuor tuo SAI, non puoi e non devi accontentarti di un immobile che è “accettabile” ma che non ti fa fare i salti di gioia. La casa che amerai deve emozionarti, deve farti ballare (magari quando nessuno ti vede o ti prendono per pazzo), devi riempirti di felicità al pensiero di poterci vivere e di poter esclamare “è casa mia”. Non puoi accontentarti, non adesso. Non sul più bello.


E se non vuoi correre il rischio di accontentarti di una casa mediocre, vai sul sito www.centrocasaschio.it  e richiedi la consulenza gratuita con uno dei nostri professionisti immobiliari, che ti guiderà nella scelta della tua casa perfetta, senza permettere che tu ti accontenti. Mai. Ricordati, vai su www.centrocasaschio.it  per lasciarti aiutare a trovare la casa che amerai.


Staff Centro Casa.

 

Marco Dall'Igna
  • 07 nov 2019
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07 nov 2019 | NEWS
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Marco Dall'Igna

È il bonus facciate la vera novità nell’ambito delle detrazioni sui lavori in casa del 2020.

Dal 1° gennaio 2020 debutterà la nuova detrazione del 90 per cento sulle spese sostenute per la ristrutturazione delle facciate di edifici privati e condomini. Sarà la Legge di Bilancio 2020 a rendere ufficiale la novità, e successivamente spetterà all’Agenzia delle Entrate il compito di definire le regole applicative.

Il bonus facciate 2020, ancora in fase di “definizione”, si presenta già da ora particolarmente interessante: tra le spese detraibili vi sarà anche manutenzione ordinaria (come la tinteggiatura delle pareti esterne), non prevede limiti di spesa e potrà essere cumulato con l’ecobonus.

L’agevolazione potrebbe però essere limitata al solo 2020: è il Ministro Franceschini che, in un’intervista rilasciata al Sole24Ore, fornisce alcune anticipazioni.

Quel che è certo è che il pacchetto dei bonus casa 2020 è destinato ad allargarsi e, accanto alla proroga delle detrazioni fiscali su ristrutturazioni, riqualificazione energetica, adeguamento antisismico ed acquisto di mobili ed elettrodomestici, il credito d’imposta per il rifacimento delle facciate renderà ancora più conveniente avviare lavori in casa ed in condominio.

Ancora poco chiaro è invece il destino del bonus verde che, anche considerando lo scarso appeal che ha avuto, potrebbe arrivare a naturale scadenza a fine anno e non essere prorogato al 2020.

Bonus facciate 2020, come funziona la nuova detrazione del 90% sulle ristrutturazioni

Dal 1° gennaio e fino al 31 dicembre 2020 i contribuenti che effettuano lavori di manutenzione sulle facciate degli edifici, ville, appartamenti privati o condomini, potranno accedere alla detrazione fiscale del 90 per cento che (almeno per ora) non prevede limiti in merito al totale delle spese detraibili.

È il Ministro Franceschini, promotore della novità, ad anticipare alcuni piccoli dettagli su come funzionerà il bonus facciate 2020.

Innanzitutto, sarà applicabile ai lavori effettuati su tutte le tipologie di edifici. Non solo condomini, ma anche appartamenti privati. Si tratterà di un “derivato” del bonus ristrutturazioni, con un’estensione dell’elenco dei lavori ammessi in detrazione fiscale.

A differenza della detrazione del 50 per cento, il bonus facciate riguarderà anche i lavori di manutenzione ordinaria, come la semplice tinteggiatura delle pareti esterne degli edifici. Non sono previsti, ad oggi, limiti di spesa e, in sostanza, il contribuente potrà detrarre il totale dell’importo sostenuto per i lavori.

Il bonus facciate completerà il quadro delle agevolazioni sui lavori in casa e, a partire dal 2020, accanto alle ristrutturazioni interne delle abitazioni, ai contribuenti verranno rimborsate anche le spese per i lavori di rifacimento esterno.

Salvo novità, il bonus facciate sarà fruibile a partire dai lavori avviati dal 1° gennaio 2020 e, come tutte le detrazioni fiscali, il rimborso del 90 per cento sarà riconosciuto come credito d’imposta in dichiarazione dei redditi.

Gli aspetti da chiarire riguardano essenzialmente:

  • gli anni di erogazione del rimborso Irpef (che per gli alti bonus casa sono 5 o 10);
  • la durata dell’incentivo (se sarà limitato al 2020 o se sarà introdotto per il prossimo biennio\triennio);
  • la modalità di fruizione dell’importo e se sarà ammessa la cessione del credito per gli incapienti.

Sarà quindi fondamentale attendere la presentazione del DdL di Bilancio alle Camere, prevista entro il 20 ottobre, e la successiva approvazione entro il 31 dicembre. Poi, come di consueto, all’Agenzia delle Entrate spetterà il compito di render note le modalità applicative della misura.

Bonus facciate 2020, cumulo con le altre detrazioni sui lavori in casa

Il bonus facciate potrà essere cumulato con le altre detrazioni fiscali previste.

Non c’è il rischio che il bonus del 90 per cento vada in conflitto con l’ecobonus o la detrazioni sui lavori di ristrutturazione edilizia.

Quel che è certo è che per alcune tipologie di lavori sarà necessario attendere le disposizioni di coordinamento da parte dell’Agenzia delle Entrate, come per i lavori in condominio volti a migliorare le prestazioni termiche degli edifici intervenendo sugli esterni.

Le indicazioni operative dovranno però arrivare presto, anche tenuto conto del fatto che, almeno per ora, il bonus facciate sarà introdotta come misura limitata al solo 2020.

Sarà dall’analisi dei risultati conseguiti che, il prossimo anno, il Governo deciderà se rinnovare o meno l’agevolazione.

Ristrutturazioni, bonus facciate completa le detrazioni sui lavori in casa 2020

Il bonus facciate mette un nuovo tassello all’insieme delle detrazioni sui lavori in casa che, oltre ad agevolare i contribuenti, hanno contribuito a ridurre la crisi del settore edilizio.

Nell’elenco dei bonus casa che saranno rinnovati al 2020 rientrano tutte le detrazioni previste ad oggi: bonus ristrutturazioni, ecobonus, bonus mobili e sismabonus.

Novità sono attese anche sul meccanismo dello sconto in fattura, introdotto dal Decreto Crescita per ridurre i tempi d’attesa dei rimborsi Irpef ma che ha raccolto più critiche che apprezzamenti.

Sembrerebbe invece destinato a terminare alla fine dell’anno il bonus verde, la detrazione del 36 per cento sulle spese relative a lavori di sistemazione a verde e realizzazione di giardini in edifici privati, singoli o condominiali.



Autore: Anna Maria D’Andrea per Informazionefiscale.it -https://www.informazionefiscale.it/bonus-facciate-2020-come-funziona-detrazione-ristrutturazioni-novita-legge-di-bilancio


Marco Dall'Igna
04 nov 2019 | DICONO DI NOI
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Marco Dall'Igna

Circa 8 anni fa ho comprato casa per investimento con l’agenzia Centro Casa ed in tutti i passaggi mi ha seguita Marco. In tutta onestà non ne avevo visti molti di appartamenti in quel periodo, ma mi sono da subito fidata, fatta seguire e consigliare da lui e in questi anni posso dire che l’investimento ha dato i suoi frutti!! 


Ad oggi, per motivi familiari, ho dovuto metterlo nuovamente in vendita e ad occhi chiusi mi sono riaffidata a Marco il quale in pochi mesi è riuscito a trovare la persona interessata (anche se con un prezzo molto più basso di quanto lo avevo comprato, ma ero consapevole che il mercato purtroppo è cambiato – in ribasso!). Anche in questa occasione Marco ha saputo consigliarmi bene, senza illudermi con valutazioni incoerenti con il mercato attuale e mi ha supportato in tutte le fasi della vendita arrivando a conclusione dell’affare senza troppi intoppi.


Quindi nel mio caso posso ringraziare - non una ma ben due volte - l’agenzia di Marco e Alessandro per il lavoro svolto e per la professionalità che hanno nel seguire le pratiche e soprattutto il cliente…. grazie!!!


- Bureti Ludmila 

Alessandro Maule
  • 04 nov 2019
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04 nov 2019 | NEWS
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Alessandro Maule

La Giunta regionale ha dato il via libera all’apertura di altri 15 chilometri della Superstrada Pedemontana Veneta, che avverrà all’inizio del 2020. Si tratta del percorso che va da Malo allo svicolo con la A31, raccordandosi con quanto già in esercizio. Inoltre verrà aperto anche il casello di Breganze. In questo modo si potrà entrare in Pedemontana a Malo, oltrepassare la A31 o svincolare sulla stessa, arrivare sino al casello di Breganze e uscire sulla strada provinciale "Gasparona" e viceversa.

 

La decisione è stata assunta alla luce del fatto che il Concessionario dell’opera ha comunicato la possibilità di poter aprire al traffico una nuova tratta funzionale di Pedemontana all’inizio del nuovo anno. La Giunta veneta ha contestualmente approvato la bozza di contratto relativo, nella quale, in analogia con quanto concordato per la prima tratta aperta il 3 giugno, si stabilisce che non vi saranno costi per la Regione. Anche questa volta, infatti, il canone di disponibilità sarà pari al ricavo da pedaggio.

 

«Si andrà da Malo a Breganze in 7-8 minuti - dice il Presidente della Regione Luca Zaia - percorrendo circa 15 km in totale, che aggiungono un importante tassello al completamento della più grande infrastruttura viaria in costruzione oggi in Italia. Sin dall’inizio avevamo preso l’impegno di aprire singoli tratti di questa grande realizzazione mano a mano che fossero stati completati e stiamo mantenendo la promessa, nonostante vari tentativi di metterci il bastone tra le ruote».


Autore: Il Giornale di Vicenza - https://www.ilgiornaledivicenza.it/home/veneto/pedemontana-apre-nuovo-tratto-malo-thiene-1.7749454

Centro Casa Schio
  • 01 nov 2019
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01 nov 2019 | NEWS
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Centro Casa Schio

Se stai cercando casa da un po’ di tempo è possibile che tu ti sia imbattuto in agenti immobiliari poco preparati e competenti o in persone che nemmeno sapevano cosa stavano facendo perché erano alle prime armi.


Questa cosa ti avrà fatto sentire frustrato e abbandonato a te stesso, avrai perso un sacco di tempo  e non avrai avuto la sensazione che la persona che avevi davanti avesse un minimo a cuore i tuoi interessi.


Se sei stato fortunato uno o due agenti immobiliari in gamba li avrai trovati ma non avevano case adatte a te e quindi ti hanno abbandonato al tuo destino.


Fortunatamente non tutti gli agenti immobiliari sono uguali e qualche “mela marcia” non rappresenta l’intera categoria.


L’acquisto della casa è un passo importante e per affrontarlo al meglio è fondamentale avere al tuo fianco un professionista che ti aiuti e ti dia supporto.


Come si trova casa, di solito?


Si cerca sui portali specializzati e sui siti delle varie agenzie immobiliari, si fissano vari appuntamenti e si vanno a vedere le varie proposte.


Questo è il sistema sbagliato, anche se tu non puoi saperlo perché: “le case si comprano così” e qualsiasi persona a cui hai chiesto aiuto ti ha dato lo stesso consiglio.


Qual è la cosa più importante che dovrebbe fare per te un agente immobiliare?


1- Farti risparmiare tempo


2- Farti comprare casa al giusto prezzo


3- Stare al tuo fianco fino alla stipula del contratto dal notaio, per risolvere quei piccoli e inevitabili problemi che ci saranno.


Se hai trovato un agente immobiliare che vuole tirati nella schiena una casa qualsiasi da quelle che ha in carico lo riconosci subito perché alla tua domanda: vorrei vedere quella casa che ho trovato sul suo sito scatta come un ghepardo a prendere le chiavi oppure telefona al proprietario di casa per fartela vedere il prima possibile.


Il passo successivo che compierà sarà quello di farti vedere tutte le case simili a quella che hai chiesto di vedere per prima


Se non hai comprato niente proverà a farti vedere qualsiasi cosa abbia 4 mura ed un tetto, anche a 10 chilometri di distanza da dove vorresti abitare, nella speranza che ti piaccia qualcosa e tu faccia una proposta.


Mentre vedi le case con lui cercherà di convincerti che quella che stai vedendo è la miglior soluzione possibile per te.


La domanda che dovrebbe sorgerti spontanea, dopo 10 case viste, è questa: come è possibile che abbiamo visto 10 case completamente diverse fra loro ma ognuna era la soluzione ideale per me?


Se ancora non compri nulla ti abbandonerà e smetterà perfino di risponderti al telefono, come una fidanzata arrabbiata per un tradimento, fino a che il tuo nome non uscirà accanto ad una casa nuova che qualcuno gli ha chiesto di vendere.


Mai una domanda, mai una richiesta di un parere, mai una chiacchierata per capire le tue reali esigenze e i tuoi desideri.


Ecco come, secondo me, dovrebbe lavorare un agente immobiliare.


1- Fissa un appuntamento, se ti fa piacere a casa tua, per conoscere te e la tua famiglia, capire le vostre esigenze e i vostri desideri.


2- In pochi giorni fa un’analisi delle case che sono in vendita in quel momento per capire se può aiutarti e, se non può, rinuncia all’incarico.


3- Se decidete insieme che lui è la soluzione adatta per te e la tua famiglia ti chiede un incarico di ricerca, che durerà almeno 30 giorni, con la possibilità di disdirlo o rinnovarlo solo se ti trovi bene.


4- Fare una selezione delle case in vendita per farti vedere solamente 2 o 3 proposte mirate


5- Se nessuna delle case in vendita ti soddisfa cerca di capire se ha capito male lui le tue esigenze o se, guardando le case, hai deciso che alcuni aspetti sono più importanti di altri.


6- Cerca al posto tuo la casa che soddisfi le caratteristiche per te fondamentali e la cerca chiedendo:

ad altre agenzie immobiliari;

a professionisti del settore come: architetti, geometri, amministratori di condominio, ecc;

direttamente nella zona un cui ti piacerebbe abitare per trovare quelle case che i proprietari stanno pensando di vendere ma non hanno ancora deciso definitivamente.


7- Ti accompagna a visitare le case


8- Effettua, per la casa che ti piace, tutte le verifiche necessarie a fare in modo che tu non abbia brutte sorprese quando sei davanti al notaio


9- Controlla i prezzi delle case vendute di recente e delle case in vendita in modo da consigliarti sul prezzo da offrire, in modo che sia interessante per il venditore ma ti consenta di comprare al giusto prezzo.


10- Ti aiuta nella sottoscrizione di una proposta di acquisto che tenga conto delle tue esigenze e ti tuteli al 100%


11- Porta avanti la trattativa con l’agenzia che ha in vendita la casa o direttamente con il proprietario, sempre nel tuo interesse.


12- Raccoglie tutta la documentazione che serve per la firma del compromesso


13- Segue la compravendita fino alla stipula del contratto ed è accanto a te davanti al notaio.


14- Ti aiuta nel disbrigo delle pratiche burocratiche dopo la vendita o nel trovare un tecnico e un’impresa edile se la casa ha bisogno di lavori di manutenzione.


Se vuoi essere tu a scegliere la persona che sarà al tuo fianco nell’acquisto più importante della tua vita questo è l’agente immobiliare che devi cercare.


Se continui a cercare case non scegli il consulente ma lo subisci, se ti va bene così continua pure a fare come tutte le altre persone che stanno cercando casa in questo momento.


Staff Centro Casa 

Alessandro Maule
  • 16 ott 2019
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16 ott 2019 | NEWS
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Alessandro Maule

La stretta partirà a fine novembre ed è stata inserita in un programma triennale di rilancio del turismo.


Un piano in dieci punti per rendere Vicenza sempre più meta turistica. È quello elaborato e sottoscritto da Confcommercio e Comune, che ha stanziato un primo fondo di 20 mila euro, e che delinea la strategia turistica della città del prossimo triennio. L’obiettivo è imprimere un cambio di marcia qualitativo «per offrire un’esperienza affascinante a chi visita la nostra città e la nostra provincia,  superando i campanilismi», e quantitativo «aumentando arrivi ma anche pernottamenti». L'impegno e su più direttrici: offerta e promozione, ma anche controlli contro l'abusivismo. Energie saranno infatti dedicate alla caccia ai furbetti.


L'occasione arriva con la recente legge regionale che ha imposto alle strutture turistico-ricettive di dotarsi di un codice identificativo. La richiesta va presentata in Regione entro il 19 novembre, dopodiché scatteranno i controlli. Con Ascom e Comune alleati, grazie ad un accordo specifico «il primo in Veneto», precisa Sergio Rebecca, presidente di Confcommercio. Ascom si occuperà di incrociare l'elenco delle strutture dotate di codice le realtà presenti sul mercato turistico per individuare quelle che ne sono sprovviste. La lista dei furbetti sarà trasmessa al Comune, che avvierà i controlli. E le sanzioni possono arrivare a 5 mila euro.


A rischiare è più di qualcuno. Secondo uno studio fornito quest'estate da “onData" a Il Sole 24 ore, a fronte di 1.252 case disponibili su uno dei siti più noti per gli affitti brevi, sono 726 quelle iscritte al registro "Alloggiati web” della polizia di Stato, che invierà al fisco i dati. Il che significa che 526 annunci sono nascosti all'Agenzia delle entrate. Ma il sommerso potrebbe essere anche di più. «Avremo uno scenario più completo appena la Regione diffonderà gli elenchi delle strutture che hanno richiesto il codice - spiegano Rebecca e il direttore Ascom Ernesto Boschiero -. Di certo l'abusivismo è diffuso anche da noi, con strutture che non rispettano la normativa e che non versano l'imposta di soggiorno».  Al tavolo per l'accordo si è seduto anche l'assessore alla attività produttive Silvio Giovine: «E’ importante combattere questo fenomeno, individuando chi non rispetta ai danni del comparto. Saremo area test».


Non solo pugno duro, però. Il protocollo d'intesa turismo 2019-2021 presentato ieri parte infatti dalle proposte. «Non è un libro dei sogni - sottolinea Giovine - gran parte di queste idee potranno essere realizzate a breve». Si parla di percorsi turistici specifici, in centro e fuori dalle mura, anche con mezzi pubblici dedicati («meglio se elettrici», spiega Rebecca), potenziamento della comunicazione web, Internet gratuito nelle zone commerciali e turistiche, ma anche un tour virtuale dei principali monumenti, eventi, un'area camper («attrezzatando uno spazio con scarichi, elettricità e acqua nei parcheggi Cricoli e Bassano», anticipa Giovine).


In vista anche l'utilizzo delle vetrine dei negozi sfitti come spazi di promozione delle iniziative e agevolazioni fiscali per chi affitta a canone ridotto i negozi vuoti. Priorità inoltre agli eventi, tra cui la riproposta fino al 2023 del ciclo di concerti di settembre "Vicenza in Festival”. Torna infine "La spesa che non pesa" con la possibilità di fare shopping in centro e farsi recapitare gli acquisti al parking Fogazzaro.


Autore: Alessia Zorzan per Il Giornale di Vicenza

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