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Alessandro Maule
03 dic 2018 | NEWS
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Alessandro Maule

Lunedì 17 dicembre (il 16 cade di domenica) scade il termine per il versamento del saldo Imu e Tasi 2018 sugli immobili e sui servizi indivisibili.

La seconda rata dei due tributi il cui acconto è stato versato lo scorso giugno, si dovrà calcolare con eventuale conguaglio, tenendo in considerazione le delibere comunali pubblicate sul sito del Mef entro il 28 ottobre di ogni anno.

Se non è presente la delibera dell’anno in corso si applicheranno le aliquote e le detrazioni adottate per l’anno precedente.

Saldo Imu e Tasi 2018: chi deve pagarlo

Sono chiamati al pagamento dell’Imu, i possessori di fabbricati, aree edificabili e terreni agricoli, siti nel territorio dello Stato, a qualsiasi uso destinati, compresi quelli strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l’attività dell’impresa.

Presupposto per la Tasi è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di fabbricati, di aree scoperte nonché di quelle edificabili, a qualsiasi uso adibiti, sono esclusi i terreni agricoli.

Saldo Imu e Tasi 2018: le esenzioni

La legge ha previsto alcune esenzioni, in particolare non si verserà l’Imu e nemmeno la Tasi per le abitazioni principali (e relative pertinenze) classificate nelle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6 e A/7. Le abitazioni classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (abitazioni di tipo signorile, ville e castelli), verseranno invece le suddette imposte. L’esenzione Tasi si applica anche alla quota dovuta dall’inquilino in caso l’immobile locato sia abitazione principale dello stesso.

Ricordiamo che per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare risiedono e dimorano abitualmente.

Sono escluse dalla Tasi le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali imponibili, non operative, e le aree comuni condominiali che non siano detenute o occupate in via esclusiva.

Imu e Tasi sono dovute proporzionalmente ai mesi dell’anno solare durante i quali si è protratto il possesso, a tal fine, è stabilito che il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno 15 giorni è computato per intero.

In alcuni casi vi è l’equiparazione alla abitazione principale per cui non sono dovute imposte, in particolare per:

·         le unità immobiliari appartenenti a cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;

·         i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal D.M. 22.4.2008;

·         la casa coniugale assegnata al coniuge a seguito di provvedimento di separazione legale;

·         l’unico immobile, iscritto o iscrivibile nel Catasto edilizio urbano, posseduto e non concesso in locazione dal personale in servizio permanente alle Forze armate e alle Forze di polizia, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.

I Comuni con apposito regolamento possono assimilare all’abitazione principale l’unità immobiliare, posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da soggetti anziani o disabili residenti in case di riposo e cura, a condizione che la stessa non risulti locata.

Saldo Imu e Tasi 2018: immobili in comodato

L’imposta sugli immobili è ridotta al 50% (viene ridotta la base imponibile) per le unità immobiliari, al di fuori delle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale (ad esempio da genitori a figli o viceversa). Tale riduzione vale anche per la Tasi.

Sono previste alcune condizioni per poter fruire della riduzione, ovvero che il contratto sia registrato, che il comodante possieda un solo immobile in Italia, e che il comodante risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso Comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato.

Terreni agricoli

I terreni agricoli sono esenti dalla Tasi, e dal 2016, sono esenti da Imu quelli ricadenti nei Comuni elencati nella Circolare del Ministero delle Finanze n. 9 del 14 giugno1993.

Sono inoltre esenti dall’Imu i terreni agricoli:

·         posseduti e condotti da coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali (Iap) di cui all’art. 1, D.Lgs. n. 99 del 29 marzo 2004, iscritti alla previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione;

·         ubicati nei Comuni delle isole minori di cui all’Allegato A annesso alla L. n. 448 del 28 dicembre 2001;

·         a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile.

Gli altri terreni che non rientrano in queste esenzioni sono soggetti all’Imu.

Saldo Imu e Tasi 2018: determinazione della base imponibile

La base imponibile della Tasi è quella prevista per l’applicazione dell’imposta municipale (Imu). Per i fabbricati la base imponibile è costituita dalla rendita catastale risultante in catasto al 1° gennaio dell’anno d’imposizione, aumentata del coefficiente di rivalutazione del 5% e moltiplicata per determinati moltiplicatori in base alla tipologia dell’immobile:

·         160 per le unità immobiliari classificate nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10;

·         140 per le unità immobiliari classificate nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;

·         80 per le unità immobiliari classificate nelle categorie catastali A/10 e D/5;

·         65 per le unità immobiliari classificate nella categoria catastale D, ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria D/5;

·         55 per le unità immobiliari classificate nella categoria catastale C/1.

Saldo Imu e Tasi 2018: le aliquote 

L’aliquota ordinaria per l’Imu è pari allo 0,76% e può essere aumentata o diminuita dai Comuni con apposita delibera del Consiglio, fino a 0,3 punti percentuali. I Comuni possono ridurre l’aliquota ordinaria dello 0,76% fino allo 0,4% per gli immobili non produttivi di reddito fondiario, ovvero nel caso di soggetti passivi Ires o di immobili locati.

L’aliquota ridotta è pari allo 0,4% per l’abitazione principale di lusso, e per le relative pertinenze, e può essere modificata dai Comuni con apposita delibera di Consiglio in aumento o in diminuzione, fino a 0,32% punti percentuali.

L’aliquota base della Tasi è pari all’1 per mille. Il Comune, con delibera del consiglio, può ridurre l’aliquota fino all’azzeramento, lo stesso può determinare l’aliquota rispettando in ogni caso il vincolo in base al quale la somma delle aliquote Tasi e dell’Imu per ciascuna tipologia di immobile non sia superiore all’aliquota massima consentita dalla legge statale per l’Imu al 31 dicembre 2013, fissata al 10,6 per mille e ad altre minori aliquote, in relazione alle diverse tipologie di immobile.

Saldo Imu e Tasi 2018: la scadenza  

Il pagamento del saldo dell’Imu e Tasi dovuti per l’anno 2018 va effettuato entro il 17 dicembre 2018.Generalmente il pagamento viene effettuato in due rate, salvo che il contribuente non abbia già versato in un’unica soluzione l’intero importo, in particolare il versamento della seconda rata viene eseguito a conguaglio sulla prima tenuto conto delle delibere Comunali.

Saldo Imu e Tasi 2018: come pagare

Per il versamento si potrà utilizzare il modello F24 (ordinario o semplificato) utilizzando gli appositi codice tributo, o anche gli appositi bollettini postali.

Il versamento non deve essere effettuato se l’importo riferito all’intera annualità non supera i 12 euro,ma i Comuni possono deliberare importi minimi diversi.

I contribuenti che non verseranno il saldo Imu e Tasi entro la scadenza stabilita possono ovviare a tale ritardo utilizzando l’istituto del ravvedimento operoso ex art. 13, D.Lgs. 472/1997, che consente di pagare l’imposta dovuta con una sanzione ridotta rispetto a quella prevista.

 Autore: Giuseppe Moschella per - https://www.leggioggi.it/2018/12/03/saldo-imu-tasi-2018-scadenza-17-dicembre-come-fare/

Marco Dall'Igna
30 nov 2018 | NEWS
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Marco Dall'Igna

Magistro (Fimaa): ‘’A volte ci si fa abbagliare ma sono utili valutazioni che solo un esperto può fare’’


Comprare immobili all’asta per realizzare un affare: non sono pochi – segnala Confcommercio Vicenza – i vicentini che guardano con crescente interesse all’opportunità di acquistare casa approfittando dell’abbattimento di prezzo garantito dalle procedure di vendita tramite il tribunale. 


Solo a guardare il sito dedicato del Tribunale di Vicenza, le opportunità, in effetti, non mancano visto che sono oltre 370 gli immobili attualmente all’asta di cui una trentina in città. ‘’Le Agenzie immobiliari stanno ricevendo parecchie richieste di affiancare privati e imprese nelle procedure di acquisto all’asta – conferma Serafino Magistro, presidente della Fimaa-Confcommercio provinciale, l’associazione degli agenti immobiliari -. Il ‘’fai da te’’ in questi casi, può portare più di qualche rischio, perché vanno fatte opportune valutazioni sulla regolarità urbanistica dell’immobile, se è libero o affittato, sulla finanziabilità nel caso sia acquistato tramite un mutuo. Tutti aspetti che gli agenti immobiliari verificano prima di qualsiasi acquisto’’.


Per questo l’aggiornamento di questi stessi professionisti è continuo. Il prossimo appuntamento organizzato da Fimaa-Confcommercio sarà proprio sulle aste immobiliari. Oggi, Venerdì, alle 18, al Centro formazione Esac di Creazzo si terrà il seminario ‘’Le aste immobiliari: un mercato da conquistare’’. 


L’esperto Fabio Spalvieri (formatore, specialist business unit aste Credipass e autore del libro ‘’Sette passi nei pignoramenti immobiliari’’) ‘’affronterà alcuni degli aspetti di maggior interesse, ad esempio le fasi del processo esecutivo nei pignoramenti e nelle aste, i portali web dedicati, l’accesso ai mutui in caso di aste o pignoramenti’’ (iscrizioni alla segreteria Fimaa Vicenza, tel 0444964300). ‘’Al di là degli aspetti normativi – chiude Magistro -, il nostro ruolo è valutare le reali esigenze dei clienti, consigliando le tipologie di immobili più in linea con queste e anche una valutazione sull’investimento. A volte il prezzo di aggiudicazione rispetto alla perizia iniziale può sembrare assolutamente conveniente, spesso tra il 30 e il 40% delle stime’’ ma è meglio non farsi abbagliare e comprare a ragion veduta, anche alle aste.


Autore: Il giornale di Vicenza 

Marco Dall'Igna
28 nov 2018 | NEWS
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Marco Dall'Igna

Cresce l’attenzione degli italiani nei confronti della assicurazione casa. Complici i danni del maltempo e dei terremoti, secondo un’indagine di Facile.it, la richiesta di coperture assicurative per la casa è cresciuta dell’11% in un anno.

Nonostante in Italia, secondo le stime ufficiali, siano meno di 800 mila le abitazioni coperte da un’assicurazione contro le calamità naturali, su un campione di oltre 180.000 ricerche, Facile.it ha rilevato un +11% nelle ricerche relative ad assicurazioni casa. Il picco +39% rispetto allo stesso periodo del 2017 si è avuto ad ottobre 2018, di certo anche in virtù dei drammatici fatti di cronaca che hanno travolto il Paese.

Dove e chi stipula più polizze casa

Il boom ha riguardato maggiormente alcune regioni italiane; è il caso, ad esempio, della Sicilia e del Lazio dove le richieste per questo genere di polizze sono aumentate, rispettivamente del 77% e del 74%. Valori superiori alla media nazionale anche per Abruzzo (+68%), Lombardia (+52%), Emilia Romagna (+46%), Campania (+41%). Valori elevatissimi, e appena sotto la media nazionale, anche per la Sardegna (+37%).

Tra coloro che chiedono tale tipo di assicurazione, prevalgono le persone di età compresa tra i 35 e i 44 anni, cui fanno capo quasi il 35% delle richieste; a seguire la fascia di età tra i 25 e i 34 anni (circa 25%). Per quanto riguarda il sesso dei richiedenti, solo 1 richiesta su 3 proviene da una donna.

Le coperture delle polizze casa

“Le polizze contro le calamità naturali normalmente rientrano all’interno di pacchetti assicurativi multirischio legati alla casa; per essere attive, però, spesso necessitano di estensioni specifiche, altrimenti la compagnia potrebbe non rimborsare eventuali danni, - spiega Lodovico Angoli, Responsabile new business di Facile.it. - Anche se viene sottoscritta l’estensione, però, attenzione alle clausole”.

In caso di copertura contro le alluvioni, ad esempio, alcune compagnie potrebbero non rimborsare il danno se è causato da mareggiata, marea o maremoto, mentre per la polizza contro il terremoto l’assicurazione non rimborsa se l’abitazione non è conforme alle norme tecniche di legge vigenti alla data di costruzione previste per gli immobili in zone sismiche. Sono escluse dalle coperture assicurative anche tutte le costruzioni abusive e, in alcuni casi, anche le abitazioni edificate a poca distanza da campanili e torri

Come detrarre l’assicurazione sulla casa dalla dichiarazione dei redditi

A mettersi di traverso tra i clienti e la stipula di una polizza casa, secondo Facile.it, molto spesso è la convinzione che in caso di danni sia lo Stato a rimborsare le abitazioni (e che quindi i rimborsi nel caso non arriveranno mai). Tuttavia ciò non è vero: sono le compagnie assicurative a rimborsare i danni. In effetti lo Stato rimborsa non i cittadini ma gli enti locali, dopo lungo iter, e solo in caso ci sia la dichiarazione dello stato di calamità naturale che rende possibile l'accesso ai fondi per le emergenze.

Fino al 31 dicembre 2018, inoltre, coloro che sottoscrivono una polizza contro le calamità naturali potranno, grazie agli incentivi definiti dalla legge di bilancio 2018,detrarre dalla dichiarazione dei redditi del 2019 il 19% del premio corrisposto alla compagnia assicurativa; tali coperture risultano inoltre esenti da imposta sul premio assicurativo.

I costi di assicurare la casa

Analizzando una polizza tipo, secondo Facile.it, i costi non sono proibitivi; precisando che fra le variabili da considerare per una quotazione effettiva ci sono anche le caratteristiche dell’immobile oggetto di polizza come ad esempio la metratura e l’ubicazione, chi sceglie di tutelare la propria casa da questo genere di evenienze deve mettere a budget una cifra mensile che parte dai 3,5 euro per il solo danno da terremoto e dagli 8 euro per quello da terremoto e alluvione.

“Come sempre, - continua Agnoli, - onde evitare brutte sorprese, è opportuno non basare la scelta solo sul prezzo, ma sull’effettiva rispondenza della polizza alle nostre necessità, leggendo con attenzione, ad esempio, le franchigie applicate al risarcimento e i massimali; quali sono gli eventi coperti e quali quelli esclusi”.

Polizze casa: quali sono?

Tra le varie opzioni per assicurare casa, si elencano:

·         La polizza di responsabilità civile per la famiglia (RC Famiglia) che protegge da richieste di risarcimento per danni causati a terze persone. Tale polizza si può stipulare anche presso i tabaccai, con un massimale di 250 mila euro. La polizza copre i danni provocati involontariamente e nel corso di attività non pericolose a terzi da membri della famiglia (es, figli minorenni che giocando danneggiano le abitazioni o le auto altrui) a cose o persone. Non risarcisce i danni volontari né quelli contestabili in sede penale, né quelli causati o subiti da animali domestici.

·         La polizza globale fabbricati, o polizza condominio, copre sia gli eventuali danni nei locali comuni di un condominio che quelli che possono essere causati dal fabbricato condominiale ad altre strutture o a terze persone. È una polizza stipulata dall'amministratore di condominio, anche senza consenso dell’assemblea di condominio. L’amministratore si occupa anche di denunciare i sinistri nell’ambito di questa copertura. La polizza copre anche le spese sostenute per la ricerca di guasti, ma solo in caso di danno causato a terzi dal fabbricato. Non rifonde i danni a colpa dell’assicurato.

·         La polizza contro i furti in casa tutela l’assicurato dai danni subiti durante la visita di un ladro, sia per quanto riguarda la sottrazione degli oggetti (anche all’esterno della casa, denaro escluso) che per i danni provocati alla abitazione nel tentativo di effrazione (es. infissi o vetri rotti). Per attivare la copertura occorre che ci sia stata una violazione illegale della casa e che il reato sia stato denunciato alla polizia. La sottrazione di oggetti preziosi è assicurata da una assicurazione apposita contro il furto di oggetti preziosi. Non si risarcisce il danno se la casa non era ben chiusa o disabitata da oltre 50 giorni.

·         Polizza contro terremoti o calamità naturali, acquistabile singolarmente o con estensione dell’assicurazione casa. Copre i danni materiali e diretti subiti dal fabbricato a seguito di una scossa di terremoto e delle successive entro 72 ore, e anche dal contenuto (se assicurato), che ne compromettano la stabilità, sia in caso di terremoto che di alluvioni o inondazioni. Il risarcimento comprende di solito la demolizione, lo sgombero, il trasporto, lo smaltimento e il trattamento delle macerie, il pernottamento in albergo nel caso di inagibilità dell’abitazione e la rimozione, il trasporto, il ricollocamento e il deposito presso terzi dei beni contenuti nei locali. La polizza terremoto e altre calamità naturali in genere non risarcisce i danni provocati a edifici non conformi alle norme antisismiche vigenti alla data della costruzione, né quelli provocati da maremoti e tsunami (anche se originati da terremoti, alluvioni o inondazioni), eruzioni vulcaniche, radiazioni e sciacallaggio, e nemmeno quelli provocati da guerre, rivoluzioni, terrorismo e sabotaggio, per cui esiste la specifica copertura per gli eventi socio-politici. 

Autore:Idealista.it -  https://www.idealista.it/news/finanza/casa/2018/11/22/128990-assicurazione-sulla-casa-quale-scegliere-tra-costi-coperture-e-detrazioni


Alessandro Maule
28 nov 2018 | DICONO DI NOI
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Alessandro Maule

All’inizio di quest’anno io e il mio ragazzo abbiamo iniziato a guardarci intorno alla ricerca di una casa tutta nostra. Noi convivevamo già da qualche tempo ma era arrivato il momento di pensare di sistemarci per il futuro.

 

Ho chiamato in Agenzia e chiesto delle informazioni in merito. All’appuntamento in Agenzia Centro Casa io e Filippo abbiamo incontrato Alessandro,  che ci ha chiesto di raccontargli tutte le nostre esigenze, circa la casa che avremmo desiderato per noi.  Non avevamo fatto nessuna visita in nessuna casa da soli, quindi ci siamo sorpresi quando non ci siamo sentiti proporre da Alessandro  di fare diverse visite a delle potenziali soluzioni. Ci ha chiamato solo per aggiornarci sul lavoro di ricerca che stava facendo per noi, e successivamente per dirci che aveva la soluzione perfetta , ed era vero ! Appena l’abbiamo vista ci siamo convinti ed adesso, nel giro di pochi mesi , abbiamo comprato la nostra prima casa !

 

“ Consigliamo Centro Casa perché ci ha permesso di affrontare questo passo importante per noi con la massima  professionalità ed ora siamo felicissimi, un grazie in particolare ad Alessandro che ci ha sempre consigliato e seguito”

- Lisa Mori e Filippo Zaltron 

Alessandro Maule
27 nov 2018 | NEWS
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Alessandro Maule

Di solito quando nei film compare nei titoli iniziali la dicitura “tratto da una storia vera” siamo già sicuri che non potrà che essere un gran film, d’altronde è risaputo che la realtà supera di gran lunga la fantasia, ed è proprio quello che ci è accaduto qui, in agenzia, peccato che non fosse un film.

Pronti? Iniziamo.

 

Circa sei mesi fa, si sono presentati in agenzia dei signori dicendoci che avevano un‘immobile da vendere, precisamente una villetta indipendente, situata purtroppo in una zona non proprio residenziale. Durante la consulenza che siamo soliti ad offrire, i signori ci chiedono una valutazione dell’immobile.

Ritirati tutti i documenti necessari per fare una valutazione accurata e coerente (più possibile in linea col mercato attuale) ci siamo esposti con una valutazione di non oltre 250.000€.

 

E adesso arriva il primo colpo di scena, dopo essersi mostrati stupiti, delusi ed affranti dalla nostra valutazione, hanno estratto dal cilindro un’altra valutazione, di un’altra agenzia che aveva valutato la stessa villetta a 350.000€.

Essendo noi dei professionisti, ed avendone viste parecchie in questi quindici anni di lavoro, siamo rimasti fermi sulla nostra  posizione.

Dato che non è nel nostro stile lasciare che le persone escano dalla nostra agenzia con dubbi e/o perplessità, abbiamo consigliato ai nostri clienti di ponderare pesantemente

la loro idea di proporre sul mercato un immobile di quel tipo e in quella posizione a QUELLA cifra … lasciando intendere che i potenziali acquirenti “ non sono tutti

dei polli da spennare”, e che proporre un valore troppo fuori da ciò che ci indica il mercato porta solo al deprezzamento dell’immobile.

Molte agenzie ancora oggi si presentano con valutazioni completamente fuori dal mercato, solo ed esclusivamente per prendere l’incarico di vendita, queste sono ‘’ancora oggi le mele marce del nostro settore’’.

 

Adesso, ditemi voi se non è come in quei film, dove c’è un bivio con due strade una luminosa e tranquilla e l’altra invece oscura piena di ostacoli, dove va secondo voi ad inoltrarsi il protagonista? ma ovviamente in quella piena di insidie no? Ovvio!

 

Quindi come era logico che fosse, i clienti hanno fatto finta di non sentire i nostri consigli e con le orecchie da mercante hanno deciso di intraprendere il rapporto con l’agenzia che aveva valutato la villetta a 350.000€. In realtà se non fossi un professionista, probabilmente anch’io avrei dato l’incarico a chi mi valuta la casa a più soldi, insomma ci siamo capiti, “piatto ricco mi ci ficco” per intenderci .

 

E fino a qui è ancora tutto regolare, ma proseguiamo.

 

Lasciando che la storia faccia il suo corso abbiamo atteso circa sei mesi prima di richiamare i proprietari di casa ed avere un aggiornamento, e ….udite, udite ??? La casa non era ancora stata venduta!

MA COME E’ POSSIBILE ? MA PER QUALE SCIAGURA E SFORTUNA NERA è potuto succedere ?! L’agenzia non era sicura ed anzi convinta che una casa così, stando al prezzo della loro valutazione, sarebbe venduta come il pane ?In un batter d’occhio?

 

Ci siamo mostrati mooolto stupiti e mooolto comprensivi nell’apprendere questa dolorosa notizia così inaspettata (per loro).

 

A quel punto abbiamo chiesto ai proprietari se fossero disponibili a fare una visita con un cliente mirato che aveva appena venduto casa con noi e che quindi disponeva di una liquidità immediata, precisando subito questo :  se al cliente la soluzione sarebbe piaciuta non sarei andato oltre i 250.000€ -  cifra della nostra valutazione iniziale - .  I  coniugi proprietari, dopo essersi confrontati fra loro hanno accettato.

 

 

Dopo aver fatto visionare la casa al mio Cliente, che guarda caso gli era piaciuta,  il giorno successivo avevamo già in mano una proposta di acquisto scritta dall’ importo di 250.000€  senza nessun vincolo.

 

Convinti che la storia stesse volgendo finalmente  verso il lieto fine meritato, dopo tutte queste peripezie, i proprietari mettono in atto un altro colpo di scena.

 

Dallo stesso cappello a cilindro (che ora sospettiamo appartenesse al Cappellaio Matto di Alice) dal quale sei mesi prima avevano fatto uscire la valutazione dell’altra agenzia a 350.000€ ; adesso hanno estratto una trattativa, di cui nessuno era fino a quel momento a conoscenza,  vincolata al mutuo ed alla vendita di 270.000€ ! Sì avete capito bene, un’ altra trattativa dell’altra agenzia che era passata da una valutazione di 350.000€ ,fatta non più di sei mesi fa, ad una proposta di 270.000€ vincolata per di più alla vendita di  non si sa cosa.

 

Converrete con me che questa storia alla pari di un film, adesso aveva in verità assunto l’aspetto in tutto e per tutto, ad una puntata del Tenente Colombo, “La trattativa Losca “ noi sentiamo già partire  la sigla iniziale… e voi?                                                                                                                                                     

 

A quel punto era il nostro momento di mettere in atto la scena clou del film, in poche parole avevamo un asso nella manica, sapendo che al nostro cliente interessava anche un’altra soluzione e volendo uscire da quella situazione a dir poco fastidiosa e imbarazzante,  abbiamo fatto in modo che il nostro cliente propendesse verso quella  trattativa piuttosto che questa.

Come saggiamente  dice il detto popolare “chi troppo vuole nulla stringe“ cari miei.

 Quindi come tutti i finali a sorpresa che si rispettino abbiamo abbandonato l’auto in corsa prima che si potesse perdere del tutto il controllo salvandoci dal botto finale.

Non abbiamo lasciato ai proprietari di casa la possibilità di decidere verso chi propendere, ma abbiamo scelto noi per loro, lasciando campo libero all’altra agenzia ed alla loro proposta vincolata di 270.000€.

 

La morale di tutto questo, come il buon senso e il buon Tenente Colombo ci insegnava è sempre quello, essere professionali ed agire nel giusto paga sempre, anche se si tratta di mollare una trattativa per preservare la propria integrità.

 

Vogliamo chiudere questo scenario degno di un film, con un altro dato che chiarifica ancor meglio tutta la vicenda; l’immobile è tutt’ora in vendita, ad un prezzo di 298.000€.

A voi le conclusioni.

 

Marco Dall'Igna
26 nov 2018 | NEWS
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Marco Dall'Igna

Il patrimonio dei fondi immobiliari si avvicina quest’anno ai 55 miliardi di euro.


Continua la tendenza al recupero del mercato immobiliare, con un aumento delle compravendite, nel secondo trimestre 2018, dell’1,6% rispetto al primo trimestre e del 4,7% su base annua, secondo le statistiche dell’istat sulle convenzioni notarili. Anche tre anni di ripresa, iniziata in modo più regolare dal 2015, non sono bastati a tornare ai valori del 2010. Solo nel Nord Italia, infatti, gli scambi hanno raggiunto di nuovo i livelli pre-crisi, mentre nell’insieme del Paese resta ancora da recuperare il 4%.


Rispetto ai minimi toccati nel 2013 c’è stato comunque un recupero del 39%. Gli ultimi tre mesi analizzati confermano che le varie parti d’Italia hanno passi di marcia diversi. L’incremento congiunturale è maggiore nel Nord-ovest (+3%) e nel Nord-est (+2,7%), è meno accentuato al Centro (+0,4) e nullo al Sud. Le Isole arretrano addirittura (-1,3%).

Autore: Il Giornale di Vicenza

Marco Dall'Igna
21 nov 2018 | DICONO DI NOI
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Marco Dall'Igna

Prima di conoscere l’immobiliare Centro Casa, avevamo tentato per mesi di vendere la nostra casa sui maggiori siti di annunci immobiliari più conosciuti, all’inizio eravamo felici perché l’interesse era alto ed abbiamo fatto anche molte visite. Col passare del tempo però ci siamo rese conto che di tutto quell’interesse e di tutte quelle visite non avevamo nulla di concreto in manonemmeno da parte delle agenzie che avevano visto la casa. Proprio in quel periodo abbiamo conosciuto l’immobiliare Centro Casa e Marco, il quale dopo aver ascoltato la nostra situazione ci ha consigliato come diminuire lo sforzo e ottimizzare i tempi. Ma non era tutto, ci ha anche svelato come presentare visivamente al meglio la nostra casa.

 

Siamo rimaste molto colpite da questo gesto perché nel svelarci queste tecniche di vendita, non ci ha chiesto nulla in cambio, durante la conversazione poi ci ha fornito l’elenco dei documenti che ci sarebbero serviti una volta che saremmo arrivate all’ atto notarile. Ci è stata subito chiara quindi la differenza fra Centro Casa e le altre agenzie che si erano presentate, appunto, solo per guardare l’immobile senza porre nessuna domanda. A quel punto abbiamo deciso che dovevamo vendere tramite un professionista e non avevamo nessun dubbio  su chi rivolgerci per aver una certezza e la tranquillità dell’esito positivo. E così è stato .

 

“ Consigliamo Centro Casa perché ci hanno fornito delle informazioni di settore senza nulla in cambio, con quelle avremmo potuto vendere anche da sole ma lo staff ha conquistato la nostra fiducia. Un ringraziamento particolare a Marco che oltre a essere una persona affidabile è stato anche un supporto morale per noi, continua così!”.

- Fam. Reolon

Centro Casa Schio
20 nov 2018 | NEWS
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Centro Casa Schio

È arrivata l’ora X dell’inverno per gli automobilisti: dal 15 novembre, e per i successivi cinque mesi, tutte le auto dovranno avere pneumatici invernali (o almeno le catene a bordo) per poter circolare evitando sanzioni e multe (si parte da 41 euro nei centri abitati, 84 al di fuori, fino a oltre 300 euro in autostrada e addio a tre punti della patente).


Fanno eccezione i ciclomotori e i motocicli, che però potranno circolare solo in assenza di neve o di ghiaccio sulle strade. Le regole sono restrittive e le uniche gomme che si possono montare sono quelle che hanno impressa la sigla "M+S".


Il cambio delle gomme nella stagione invernale è legato non soltanto alla neve ma anche alle temperature e alle condizioni di strada e asfalto. 


L’obbligo sarà in vigore fuori dai centri abitati, anche se i comuni possono introdurre l’obbligo nelle zone abitate tramite un’ordinanza.


Autore: Il giornale di Vicenza - http://www.ilgiornaledivicenza.it/permanent-link/1.6908390fbclid=IwAR2v4CVvfpm189tJHiiMJgBq0W2pbooxwfeUtoiUNM95crM5iNE5Pvh13W4


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