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Centro Casa Schio
  • 26 set 2019
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26 set 2019 | NEWS
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Centro Casa Schio

In realtà sembrava impossibile perché stavano utilizzando la strategia sbagliata.

 

Stai pensando di vendere la tua casa da solo?

Nessuno ti obbliga a doverti servire di un’agenzia immobiliare per farlo e se hai deciso di fare questa esperienza ti faccio i miei più sinceri auguri di riuscirci.


Davvero, sono convinto che il mio sia un servizio utile e in alcuni casi indispensabile ma se hai deciso che non fa per te sappi che non sono uno di quelli agenti immobiliari che ti tempesterà di telefonate all’ora di pranzo per sapere se hai cambiato idea.


Prima di farlo però ti consiglio di leggere questo articolo, sarà interessante per capire come si sta muovendo il mercato e cosa puoi aspettarti.


Per vendere una casa oggi, in un mercato competitivo più di un campionato del mondo di calcio, è necessario sapersi rivolgere ai potenziali acquirenti giusti e rassicurarli sul fatto che non ci saranno problemi e che l’affare sia gestito con serietà e correttezza.


Lo so che tu sei una persona corretta, altrimenti non saresti a questo punto della lettura.


Torniamo un attimo al potenziale acquirente, non basta avere 100 visite nel tuo annuncio se nessuno di questi è la persona che fa al caso tuo; meglio averne 10 ma tutte di persone realmente interessate.


Ogni casa è diversa da tutte le altre presenti sul mercato e proprio per questo se vuoi venderla è necessario che tu sappia valorizzare le cose positive senza nascondere gli aspetti negativi.


Dovrai mettere in campo strategie pubblicitarie, sia su carta che sul web.


Queste strategie agiranno come cecchini che colpiranno i clienti giusti per la tua proprietà.


Ovviamente per poterlo fare dovranno avere l’identikit esatto di chi è il bersaglio, altrimenti sprecherai soldi e tempo senza ottenere nemmeno un risultato.

 

Oppure stai pensando che a più agenzie affidi la vendita di casa tua più possibilità avrai?

Molte persone pensano che “tante agenzie is megl che uan”.


L’obbiettivo che sperano di raggiungere queste persone è di mettere in concorrenza fra loro le varie agenzie immobiliari in modo che si diano una mossa per arrivare prime dal cliente acquirente e quindi facilitare la vendita .


In realtà non funziona proprio così ma è ovvio che tu non possa saperlo perché non sei un insider del mercato immobiliare.


Ti spiego cosa succede.

Ma prima voglio farti capire perché succede quello che ti dirò dopo.


Nel 2013 è stata emanata una sentenza della Cassazione  ( se hai voglia di leggerla è questa: sez. III, sentenza 16.09.2013 n° 21095) che dice:



“Pur non essendo necessario, ai fini del diritto del mediatore al pagamento della provvigione, che questi abbia partecipato a tutte le fasi della trattativa e sino all'accordo definitivo, è tuttavia indispensabile che la messa in relazione delle parti, ad opera del mediatore, costituisca l'antecedente necessario per pervenire alla conclusione dell'affare.


È questo il principio di diritto affermato dalla Corte d’Appello di Napoli e confermato poi dalla Cassazione nella pronuncia in commento.



Nel caso in esame, un mediatore aveva citato in giudizio gli acquirenti e l’alienante di un immobile per sentirli condannare al pagamento della provvigione dovuta per l'attività di mediazione svolta.


In particolare, deduceva di aver fatto visitare, come da mandato, l'alloggio in questione, senza che le parti gli corrispondessero poi la provvigione pattuita.


I convenuti, dal canto loro, eccepivano di avere acquistato l'immobile con la mediazione di altro soggetto, al quale era stato regolarmente corrisposto il compenso.”


Te la faccio breve la sentenza dice che anche se l’agenzia ha mandato tutta la documentazione agli acquirenti e gli ha fatto vistare l’appartamento se loro decidono di comprare la casa con un altro agente immobiliare il primo non ha diritto alla provvigione.


Quindi è ovvio che se tu dai l’incarico di vendita a tante agenzie, con la paura di essere fatte fuori da un collega o dallo stesso acquirente, non pubblicizzeranno le fotografie della casa, non daranno informazioni sulla zona e eviteranno di far capire troppe cose al potenziale acquirente; cercando di portarlo in agenzia per fissare un appuntamento.


Il risultato è che ti troverai per casa una certa quantità di persone che non sanno che tipo di casa andranno a vedere, se il quartiere gli piace e saranno in una sorta di “giro in giro” per capire cosa offre il mercato.


Peccato che per farglielo capire l’agente immobiliare usi casa tua!


Tu andresti a vedere una casa di cui sai poco o niente?


Altro aspetto da tenere in considerazione:


Le agenzie che mettono in vendita 200 case con solo un incarico verbale non possono garantirti un servizio dedicato alla promozione di casa tua.


La tua casa verrà inserita in un programma di gestione immobili che la sparerà in pubblicità su tutti i siti immobiliari gratuiti e a pagamento, sempre con lo stesso annuncio, scritto in codice: “Vendesi zona centrale luminoso trilocale con angolo cottura e servizi.”


Un’agenzia che lavora senza esclusiva cercherà di vendere la tua casa senza esporsi troppo, il suo obbiettivo è proteggersi ma in questo modo non ha la possibilità di aggredire il mercato dei potenziali acquirenti.


Le fotografie saranno scattate con il telefonino o al massimo con una macchina fotografica da discount.


L’agenzia non ti chiamerà per farti un resoconto dell’attività svolta e dopo ogni appuntamento per dirti le impressioni delle persone.


Dando la tua casa in vendita ad ogni agente immobiliare che si presenta alla tua porta non avrai scelto la persona che ti rappresenterà nella trattativa con l’acquirente ma sarai nelle mani di uno che non conosci.


Lo pagherai sperando che sia una persona seria e faccia bene il suo lavoro.


Un altro problema che incontrerai sulla strada della vendita di casa tua è relativo al prezzo.


Se la casa è in vendita con tante agenzie diverse ci sarà una corsa ad accaparrarsi un potenziale acquirente.


Qual è il metodo più efficace di farlo?


Promettere al potenziale acquirente che potrà provare a fare un’offerta più bassa rispetto al prezzo che chiedi.


Immagina la scena: Mario, un potenziale acquirente, vede la tua casa nella vetrina dell’agenzia immobiliare Bianchi, entra e chiede il prezzo; l’agenzia Bianchi gli dice che chiedi 150.000 € ma che il prezzo è trattabile fino a 140.000 € (perché glielo hai detto tu).


Cercando case in vendita Mario vede la tua casa nel sito dell’agenzia Città e ci fa un salto per capire se può avere anche un’alternativa,  Mario parla anche della tua casa e dice che l’agenzia Bianchi gli ha detto che potrebbe fare un’offerta a 140.000 €; secondo te cosa dirà l’agenzia città se si accorge che la casa interessa davvero a Mario?


Gli dirà che se prova a comprarla con lui si impegnerà a chiudere a 135.000 € e indovina un po’ chi ci rimette?


Esatto: tu!



Quando metti in vendita la tua casa qual è il tuo obbiettivo?

Non so esattamente quale si a il tuo ma ti dico qual è l’obbiettivo della maggior parte delle persone che lo fanno: “Vendere la casa al miglior prezzo possibile



Qual è il l’obbiettivo dell’agente immobiliare?

Anche in questo caso non so casa pensino i miei colleghi, ti dico il mio: Vendere velocemente la tua casa al miglior prezzo possibile e quindi guadagnare la provvigione dandoti un servizio pari a quello che ti ho promesso.


Per raggiungere questo obiettivo comune sono necessarie una serie di azioni di marketing, comunicazione, pubbliche relazioni, che costituiscono un investimento di tempo e denaro.  


Quando un incarico di vendita viene dato a tante agenzie nello stesso momento è ovvio che nessun agente immobiliare investirà tempo e denaro per promuovere la vendita di una casa che il giorno dopo potrebbe essere venduta da un altro e si limiterà a fare il compitino ai limiti della sufficienza.



Qual è il sistema migliore per vendere casa?

La scelta migliore che puoi fare è quella di scegliere un agente immobiliare che abbia il massimo interesse a farti raggiungere il miglior prezzo possibile nel minor tempo possibile e quindi che sia disposto a cercare – e sfruttare -  tutte le possibilità offerte dal mercato e dal marketing.


L’agente immobiliare viene pagato solamente al raggiungimento dell’obbiettivo e la cifra che prende è in percentuale sul prezzo effettivo di vendita.


L’agente immobiliare non ha nessun interesse a valutare la tua casa una cifra inferiore al prezzo di mercato perché guadagnerebbe meno.


Ovviamente non sarà neanche disposto a prendere un incarico per la vendita di una casa il cui prezzo sia al di sopra del probabile valore di mercato.


Quando affidi un incarico di vendita ad una sola agenzia, in esclusiva, otterrai:


-          Una valutazione oggettiva del miglior prezzo che puoi spuntare

-          Una serie di iniziative di marketing che ti aiuteranno a vendere la tua casa al miglior prezzo possibile e velocemente

-          la semplicità di relazionarvi con una sola persona, che hai scelto

-          la sicurezza che tutta la pubblicità pattuita sarà fatta

-          Una comunicazione costante con il tuo agente immobiliare

-          Una presentazione sempre ottimale, anche quando il potenziale acquirente verrà accompagnato da un altro agente, che valorizzerà al meglio le caratteristiche della tua casa.

-          l’efficacia di un’azione che favorirà tutte le opportunità di vendita

-          la garanzia di costi certi

-          La tranquillità che nessun’altra agenzia ti chiederà dei soldi


Una cosa fondamentale che farà il tuo agente immobiliare è la pre-qualifica degli acquirenti.


Eviterà di portarti persone che non sono realmente interessate a comprare casa tua ma ti porterà solamente persone che, potenzialmente, la compreranno.


Con l’incarico in esclusiva vincono tutti: vince il proprietario che vende rapidamente e al miglior prezzo e vince l’agente immobiliare che riesce a lavorare alla vendita della casa in tranquillità, come è giusto che sia.



Con tutte le case che ci sono in vendita per riuscire a farlo al prezzo migliore e nel minor tempo sono necessari un approccio professionale e strumenti di promozione innovativi.


Tutti gli strumenti di marketing di cui ti ho parlato hanno un costo e l’accuratezza del lavoro è possibile solamente se l’agente immobiliare lavora su poche case.


Un agente immobiliare che ha voglia di vendere la tua casa farà questo:


-          Una valutazione, rispetto alle case in vendita e a quelle vendute da poco tempo, per stabilirne il valore.

-          Analizzare il mercato dei potenziali acquirenti per stabilire il cliente ideale

-          Creare un piano marketing personalizzato, adatto a raggiungere quel cliente.  


Alessandro Maule
  • 24 set 2019
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24 set 2019 | NEWS
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Alessandro Maule

A partire dal 2020 ci sarà un nuovo metodo tariffario per quella che è chiamata la Tari 2. Vediamo quali sono le novità in arrivo.

L’Arera – l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente – sta definendo i criteri che i Comuni dovranno utilizzare per applicare agli utenti la nuova tariffa sui rifiuti nel biennio 2020-2021. Il nuovo metodo tariffario sarà nazionale e non più predeterminato dai Comuni.

Tassa sui rifiuti, le novità sulla Tari

Entro l’anno i Comuni dovranno emettere i provvedimenti relativi alla Tari e avranno a disposizione una nuova metodologia tariffaria. Obiettivo del nuovo metodo tariffario è evitare le attuali disomogeneità a livello territoriale, tenendo comunque conto delle diversità delle condizioni di ciascuna area. Le tariffe future non potranno essere aumentate se non nei casi di aggiunta di servizi o fasi al ciclo di trattamento oppure di interventi gestionali migliorativi dei processi di raccolta e smaltimento.


Con il nuovo metodo tariffario, saranno premiati i Comuni che risulteranno in grado di gestire integralmente il ciclo dei rifiuti nel proprio ambito locale, in coerenza con le Direttive europee sull’economia circolare. I Comuni fino a 5mila abitanti potranno aderire alle nuove normative in maniera più graduale e per loro il nuovo sistema tariffario partirà dal 2021.


servizi compresi nella Tari saranno: spazzamento e lavaggio strade, raccolta e trasporto, trattamento recupero e smaltimento, riscossione e rapporto con gli utenti. Rimarranno fuori dalle tariffe regolamentate dall’Arera la derattizzazione, la raccolta e lo smaltimento dell’amianto, la gestione del verde pubblico, la manutenzione delle fontane, la disinfestazione delle zanzare e lo spazzamento della neve.


Ci saranno poi obblighi di trasparenza dei documenti di riscossione della tassa e i Comuni dovranno predisporre e pubblicare online la Carta della qualità con la descrizione dei servizi, oltre a comunicare ai cittadini con largo anticipo qualsiasi variazione di rilievo nelle condizioni di erogazione dei servizi.

 

Autore: Idealista.it -https://www.idealista.it/news/finanza/casa/2019/09/16/136196-tari-2-casa-le-novita-dal-2020

Centro Casa Schio
  • 24 set 2019
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24 set 2019 | NEWS
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Centro Casa Schio

Lo vuoi sapere eh qual è questo trucco? In realtà non so se dirtelo o meno. Cioè, se te lo dico magari ci rimani male perché non è quello che ti aspettavi, ma se non te lo dico ci rimani male perché non te l’ho detto… Mmmmmh, scelta molto ardua.


Mi è venuta in mente quella volta in cui un mio collega ha venduto un immobile al 20% in più del suo valore reale. Fu una grande festa in agenzia… ma nessuno ha pensato al povero acquirente. Nessuno tranne me, a dirla tutta. Io ero veramente dispiaciuto per il povero malcapitato che avrebbe potuto risparmiare diverse decine di migliaia di euro, se solo avesse avuto qualcuno al proprio fianco a consigliargli cosa fare e come muoversi.


Insomma, gli agenti immobiliari sono dei lupi affamati di denaro, quindi dovrei essere abituato ad un ambiente così malsano, ma la verità è che la cosa mi ha colpito talmente tanto che fu proprio quell’avvenimento a spingermi verso il mio futuro professionale: Ho svolto il mio mestiere per molti anni al meglio delle mie possibilità, dedicandomi ai venditori senza mai dimenticarmi degli acquirenti. Eppure sentivo che qualcosa non andava. Sentivo che alla mia attività mancava un pezzo.


Dopo tanto riflettere, sono giunto alla conclusione che in Italia mancasse un servizio dedicato esclusivamente a chi deve acquistare. Così, con molta fatica ma con altrettanta soddisfazione, seguendo i consigli dal mio mentore e formatore, ho creato un metodo completamente innovativo. “Un aiuto concreto per realizzare i tuoi sogni, subito!! Grazie al mandato di ricerca!”.


I consulenti che lavorano in Centro Casa si occupano di seguire l’acquirente da quando muove i primi passi fino al momento della firma, proteggendolo e tutelandolo dagli squali del mercato immobiliare, che troppo spesso sporcano il buon nome dei colleghi onesti. Ah… quasi dimenticavo, vuoi ancora conoscere il trucco sleale per comprare casa a prezzo stracciato? Il trucco sleale è… niente, non esiste nessun trucco sleale.


Ma se vuoi evitare di pagare il 20% del reale valore di un immobile, ed evitarti una serie di rotture burocratiche infinite, allora affidati ad uno della mia squadra che saprà certamente come aiutarti. “Okay mi hai convinto, dimmi cosa devo fare per avere il servizio!” Vai sul sito www.centrocasaschio.it e compila il form lasciando i tuoi dati per essere ricontattato, e se ho qualcuno libero nella tua zona, ti faccio chiamare e ti spiega lui come funziona, okay? Grandioso.


Mi raccomando, ricordati di andare su www.centrocasaschio.it. Per chi vuole una casa da amare, Staff Centro Casa

Marco Dall'Igna
  • 24 set 2019
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24 set 2019 | NEWS
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Marco Dall'Igna

Si tratta di appartamenti medio-piccoli destinati a famiglie ed anziani.


L'Ater dà il via ai lavori per la realizzazione di ben 36 alloggi sociali tra appartamenti in bioedilizia a Schio e altri che sorgeranno a Malo, al posto di strutture storiche del paese.


SCHIO.
Un nuovo residence costruito con i moderni criteri della bioedilizia e destinato alle famiglie in difficoltà del territorio. Sono 18 gli appartamenti di cui sono stati inaugurati ieri mattina i lavori in via Tuzzi a Magrè. A dare il via ufficiale, badili alla mano, sono stati il presidente di Ater Valentino Scomazzon e il sindaco di Schio Valter Orsi, insieme ad una grande ruspa che faceva da cornice.


Il commesso abitativo, destinato esclusivamente a famiglie, sarà costituito da due edifici rispettivamente di 12 e 6 appartamenti, suddivisi tra mini, bicamere e tricamere, dai 55 ai 90 mq. Saranno costruiti in bioedilizia, con elevati standard ambientali, di risparmio energetico, di isolamento acustico nonché di requisiti antisismici.


«Edifici Ater che guardano anche alla qualità - ha sottolineato Roberto Ciambetti, presidente del consiglio regionale del Veneto - grazie alle tecniche più moderne». A Schio ci sono 440 alloggi Ater e ogni anno ne vengono assegnati dai 20 ai 30. «La nuova struttura - ha evidenziato il sindaco Orsi - è frutto di un accordo datato tra Comune e Ater che ora trova concretizzazione. Una volta concluso il cantiere si potrà procedere con la sistemazione di via Tuzzi e la realizzazione del percorso ciclopedonale». L'importo dei lavori, la cui conclusione è prevista per dicembre 2020, è di 2 milioni e 400 mila euro.

 

MALO.
Dall'infanzia alla terza età: a Malo l'ex scuola materna "Rossato" lascerà il posto ad una palazzina con 18 nuovi alloggi sociali per anziani autosufficienti. Ieri, di fronte all'ex asilo di via Roma, ai rappresentanti dell'Ater e alle autorità già presenti a Schio si sono uniti il sindaco Paola Lain, con la giunta, gli ex assessori Paola Carraro e Adriano Addondi, il consigliere provinciale con delega all'urbanistica e sindaco di Isola Francesco Enrico Gonzo e il deputato leghista Erik Pretto, per il taglio del nastro dell'inizio dei lavori.


L'edificio di tre piani sarà dotato di impianto a pompe di calore; sul tetto saranno predisposti gli impianti fotovoltaico e solare termico. L'intervento, del costo di un milione 672 mila euro, è partito con 10 mesi di ritardo a causa di un ricorso presentato da una delle ditte partecipanti al bando; la sua conclusione è prevista per ottobre 2020.


«Auspico che gli alloggi vengano al più presto completati e Malo possa godere di questo nuovo servizio», ha sottolineato il sindaco Lain. «Gli appartamenti avranno superfici tra i 44 e i 47 metri quadri - ha spiegato il presidente dell'Ater di Vicenza Scomazzon -.  Assieme all'amministrazione precedente, abbiamo dato il via ad un iter che ora sta portando i primi frutti. Una risposta concreta per una categoria di persone che in passato ha dato molto e alla quale vogliamo garantire una terza età con tutti i comfort. »

 

Autore: Silvia Dal Ceredo e Matteo Carollo per Il Giornale di Vicenza

Marco Dall'Igna
  • 18 set 2019
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18 set 2019 | NEWS
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Marco Dall'Igna

Agritour, atto terzo. Sarà inaugurato domenica 22 settembre il percorso rurale numero tre, che coinvolgerà Malo e Isola. L' “Agritour dea tèra crèa” farà il suo debutto alla 33esima edizione di "Scopriamo l'autunno nei campi" la pedalata che quest'anno, dunque, non partirà da Schio, bensì, dalle 8.30, da zona Pascoletto a Malo, da Villa Cerchiari a Isola e dai Vivai Zanella a Malo, dove, alle 12, è in programma il taglio del nastro per il nuovo Agritour.


La decisione non ha mancato di suscitare proteste da parte dei residenti in area scledense. «Abbiamo deciso di fissare queste partenze per dare un'evoluzione all'iniziativa e per coinvolgere altre realtà -spiega Alberto Salbego, presidente dell'associazione Club 3P -. Per qualcuno sarà meno comodo, ma non c'è niente di invalicabile. Siamo stati costretti ad eliminare la partenza dalla sede di Latterie vicentine di Schio anche per una questione di incolumità dei partecipanti: in quell'area si è costruito molto e c'è parecchio traffico: alla manifestazione partecipano anche tanti bambini».


«Abbiamo cercato di realizzare un percorso fruibile anche per i più piccoli - conferma il presidente di Agritour Davide Pinton -. Partendo da Schio, sarebbe stato necessario aggiungere un'altra decina di chilometri». Il nuovo tracciato è stato presentato ieri alla fattoria La Greppia a San Tomio di Malo, una delle tappe del circuito, che andrà a toccare anche la fattoria Val Leogra, l'azienda agricola Al Rovere, la cooperativa agricola il Cengio e l'agriturismo La Gramola, per un totale di 22,5 chilometri.


Sono previsti ristori con le specialità delle aziende locali, laboratori e spettacoli. «Siamo in una zona fortemente segnata dall'attività delle cave di qualche decennio fa e oggi dalla cementificazione della Pedemontana - ha sottolineato il presidente di Agritour Pinton -. Vogliamo far capire alla cittadinanza che l'agricoltura è un settore importante e lo faremo con visite in fattoria, trekking, degustazioni».


«L'Alto Vicentino ha saputo esprimere al meglio le potenzialità delle aziende agricole. Vogliamo far capire l'importanza dell'agricoltura», ha specificato Roberto Garbin di Coldiretti Vicenza . «Abbiamo aderito alla proposta perché ci interessava dare visibilità alle realtà agricole che ogni giorno valorizzano i nostri prodotti tipici - ha dichiarato Paola Lain, sindaco di Malo, capofila dell'iniziativa -.


L'itinerario poi si rivolgeva ad un turismo slow: fermarsi ad ammirare le bellezze del territorio è motivo di benessere». «Con questo Agritour viene ricordato il valore rurale del territorio - le ha fatto eco il sindaco di Isola Francesco Enrico Gonzo -. C'è un ritorno alla terra, è un richiamo anche per le nuove generazioni, che spero parteciperanno numerose».


«Sosteniamo queste esperienze, essenziali per promuovere l'attività motoria», ha spiegato Enrico Chiesa del Servizio promozione attività motoria dell'Ulss 7, partner dell'iniziativa assieme all'Ulss 8.


In caso di maltempo la manifestazione sarà rinviata a domenica 29 settembre.


Autore: Matteo Carollo per Il Giornale di Vicenza

Centro Casa Schio
  • 10 set 2019
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10 set 2019 | NEWS
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Centro Casa Schio

Il mercato immobiliare, si sa, non sta passando un periodo roseo.

Questo cambio di scenario ha portato alcune categorie di persone ad investire maggiormente nel mattone, pesando di aver fatto l’affare del secolo… solo che, ahimè, non sempre le cose vanno come ci aspettiamo.

 

E lo sanno bene i risparmiatori che, con qualche soldo che sono riusciti a mettere da parte, hanno preso la fatidica decisione di acquistare casa, trovandosi poi in preda alle delusioni e ai guai seri quando è giunto il momento di fare i conti.

 

Se sei tra i risparmiatori intenzionati ad acquistare un immobile, leggi bene quello che sto per dirti, perché ti insegnerò a “fare i conti” come un vero esperto di compravendita immobiliare, così non incapperai in fregature, delusioni e tasche vuote.

 

Intanto sappi che hai tutta la mia stima, perché se sei riuscito a mettere dei soldi da parte in un periodo come questo, non posso che apprezzarti molto: immagino che non sia stato affatto facile.

 

Avere una somma di denaro disponibile è il primo passo per poter pensare di acquistare una casa. Le banche finanziano al massimo l’80% della somma necessaria, inoltre bisogna aggiungere le tasse e la parcella del notaio.

 

Quindi sappilo: niente somma di denaro da parte, niente casa.

 

Una frase che sento dire spesso dai potenziali acquirenti è:


“Pago senza problemi 700 € al mese di affitto… quindi posso pagare tranquillamente lo stesso importo per la rata del mutuo.”

 

Ti riconosci in questa frase? Ecco, c’è un problema.

 

Il problema è che la banca non ragiona così e, soprattutto in Italia, il fatto che tu abbia una buona reputazione nel pagamento dell’affitto non ti dà nessun vantaggio nel richiedere un mutuo.

 

È un’ingiustizia ma tant’è e dobbiamo adattarci.

 

Vediamo come puoi avere un’idea di massima sulla cifra che la banca è disposta a darti in base alla tua capacità di sostenere il pagamento della rata (secondo i loro parametri).

 

Calcolo del mutuo in 3 passi


1. Stipendio netto

Prendi il tuo stipendio netto annuo complessivo e dividilo per 12, in questo modo avrai la dimensione del tuo stipendio mensile netto; se ha altre fonti di reddito, per esempio un piccolo appartamento che hai affittato perché non lo vuoi vendere, puoi sommarle.

 

Diciamo che per comodità le entrate nette mensili sono di € 1800.

 

2. Finanziamenti in essere

Dalle entrate nette mensili dovrai sottrarre eventuali finanziamenti in essere, ad esempio se hai comprato la macchina nuova e hai una rata di 220 € li dovrai togliere; la stessa cosa per qualsiasi altra rata.

 

3. Calcolo percentuale

Una volta calcolate le entrate nette mensili considera che la banca erogherà un mutuo la cui rata non superi il 25/30% di quanto  ti rimane in tasca.

 

Calcolando la rata del mutuo secondo le cifre dette sopra il calcolo sarebbe:

Entrate al netto delle spese fisse 1800 € - 220 € = 1580 €

Possibile rata del mutuo 1580 x 0.3 = 474 € possibile importo mensile della rata di mutuo

 

Esempio

Ci sono tanti siti di riferimento per il calcolo del mutuo, adesso analizziamo i vari scenari possibili nel caso in cui riuscissi ad ottenere una rata da 474 €:

 

In 20 anni puoi ottenere circa 120.000 €

In 30 anni puoi ottenere circa 164.000 €

 

Diciamo che hai messo da parte circa 30.000 €

 

Potresti pensare di cercare una casa per cui il proprietario sia disposto a chiudere intorno ai 160.000

 

Perché se puoi avere 164.000 € di mutuo ti dico di cercare una casa da 160.000 €?

 

Perché come ti dicevo la banca finanzia l’80% e poi il resto ce lo dovrai mettere di tasca tua, se trovi una casa da 200.000 € e la banca ti finanzia i 164.000 €, che sono il tuo massimo, ti mancano circa 50.000 € fra tasse e notaio… ma tu ne hai “solo” 30.000.

 

Quindi, per evitare di incappare in delusioni e fregature, effettua i calcoli in maniera accurata e non sottostimare nessuna spesa legata all’acquisto di una casa.

 

Considera anche che quanto ho scritto sopra serve solamente per poter dare un’occhiata preliminare ai siti delle agenzie e sui portali immobiliari, per capire se con la cifra che hai a disposizione per pagare il mutuo, c’è qualche casa interessante sul mercato.

 

Se vedi che c’è qualche casa che ti piace non ti “fiondare” a vederla perché perderesti tempo.

 

Per avere un parere serio sulla fattibilità del mutuo vai in banca o da un mediatore creditizio e chiedi che faccia una pre-qualifica sulla base del tuo reddito e, se la pre-qualifica dà esito positivo, fatti rilasciare una pre-delibera per il mutuo.

 

Solo a quel punto potrai muoverti per andare a vedere qualche casa con il tuo agente immobiliare di fiducia e potrai firmare una proposta di acquisto quando troverai una casa di cui ti sei innamorato.

 

Mi raccomando, il cervello prima del cuore: è di casa tua che parliamo!

Marco Dall'Igna
  • 10 set 2019
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10 set 2019 | NEWS
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Marco Dall'Igna

Il suo sogno di trasferirsi a vivere in centro a Vicenza per studiare all'università ha subito una pesante battuta d'arresto.


Dopo aver versato, in due tranches, 1.500 euro fra caparra e anticipi, ha scoperto di essere stata bellamente raggirata. Vittima una giovane pugliese, Natascia R., che ha sporto denuncia contro il sedicente Italo Faresin per truffa.


 La vicenda, singolare, è avvenuta nelle scorse settimane. Natascia, che si è iscritta all'università di Verona, e sua cugina, che invece inizierà gli studi in città, avevano deciso di trasferirsi dalla Puglia a Vicenza per poter frequentare le lezioni. Per questo avevano deciso di affittare un appartamento in centro città e si erano messe a cercare informazioni su internet.


Scartate le agenzie immobiliari, convinte di poter fare un affare più vantaggioso con un privato, avevano trovato l'annuncio di tale Faresin che pubblicizzava un appartamento in contra' Santi Apostoli per 500 euro al mese.


Il presunto proprietario aveva inviato loro svariate foto dell'alloggio, abbastanza grande e già arredato, oltre che una mappa del centro, spiegando che da lì avrebbero raggiunto rapidamente tanto la stazione ferroviaria quanto la sede universitaria cittadina. Poiché la cifra pareva consona alle loro tasche, le due cugine avevano "fermato' l'appartamento e avevano inviato i 1.500 euro a Faresin, ricaricandogli una Postepay. Quindi, non l'avevano più sentito.


Preoccupata, Natascia era partita in treno e aveva raggiunto Vicenza con il fidanzato. Qui hanno scoperto che l'appartamento, al civico indicato anche dalle foto del palazzo, non esiste. E, compresa la beffa, ha sporto denuncia. Nel frattempo il numero di Faresin è stato distattivato.


Autore: Il Giornale di Vicenza

Alessandro Maule
  • 09 set 2019
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09 set 2019 | NEWS
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Alessandro Maule

Consulenze gratis dai notai su questo testamento.


In occasione della Giornata internazionale del lascito solidale, che si celebrerà il 13 settembre, il comitato Testamento Solidale, composto da 22 organizzazioni non-profit italiane, presenta la prima edizione dell'iniziativa "Porte aperte dei notai".


L’iniziativa prevede la collaborazione del Consiglio nazionale del Notariato, tramite il quale saranno coinvolti i Consigli notarili distrettuali di tutta Italia, dove verrà offerta da professionisti per tre ore, dalle 16 alle 19, una consulenza istituzionale gratuita ai cittadini interessati a saperne di più.


Per offrire maggiori informazioni, sarà a disposizione del pubblico una pagina sui siti del CNN e di Testamento Solidale con l'elenco e gli indirizzi dei notai aderenti, per permettere ai cittadini interessati di accedere al servizio.


Se è vero che in Italia il 5% degli over 50 (25,5 milioni circa) ha già fatto o pensa di fare un lascito solidale (percentuale in lenta ma costante ascesa tanto che sul 2016 è cresciuta del 15%), è anche vero che il nostro Paese è ancora fanalino di coda in Europa. Basti pensare che in Germania il lascito solidale è un'opzione concreta per un over 60 su 10 e i propensi sono oltre il 30% dei senza figli; e in Inghilterra già nel 2013 il 6% dei testamenti aperti includeva una quota a favore di un'organizzazione umanitaria.


Il Comitato e l'omonima campagna sono nati con l'obiettivo di informare e sensibilizzare la popolazione sull'importanza del lascito solidale. Istituto oggi ancora poco conosciuto, a causa dei tabù e delle barriere psicologiche a cui è associato, il lascito solidale nelle ultime volontà rappresenta in realtà un atto di amore alla portata di tutti in grado di fare la differenza nella vita di chi ha più bisogno.


Questa opportunità è una tendenza in crescita anche nel jet-set, dove molte star hanno fatto parlare di sé per la decisione di voler lasciare in beneficienza una parte (a volte la totalità) dei propri beni. Alcuni esempi sono Sting, Bill Gates, Robin Williams, George Lucas che hanno dichiarato di lasciare tutti i propri averi a sostegno di cause sociali.


Ma l'ordinamento giuridico italiano ha una peculiarità e tutela sempre la famiglia a cui destina la quota legittima. Per la quota disponibile, invece, si può scegliere liberamente di contribuire ad una causa benefica, anche devolvendo una piccolissima parte dei propri beni o un oggetto, come un prezioso o una polizza. Affinché le proprie volontà vengano rispettate è sempre bene, prima di redigere un testamento, avvalersi del supporto di un notaio.  


Autore: Il Giornale di Vicenza

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