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Centro Casa Schio
  • 05 set 2019
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05 set 2019 | NEWS
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Centro Casa Schio

E se mi dovessero truffare? E se la casa che comprerò valesse meno di quanto la pago? E se si dovesse svalutare? E se l’agente immobiliare fosse un delinquente? E se qualcosa dovesse andare storto e non mi fanno passare il mutuo? E se dopo aver comprato scoprissi che la casa ha dei difetti intollerabili? E se dovessi trovare la casa perfetta solo dopo averne comprata una meno bella? E se ai miei genitori non dovesse piacere? E se… e se… e se…

Lo so, lo capisco. I soldi che stai mettendo sul piatto sono tanti e la paura di sbagliare ti offusca la mente. E se ti dicessi che esiste un modo per dimenticarti di questa brutta sensazione e scegliere la tua casa in tranquillità? Ti basterà seguire queste 5 semplici mosse per superare la paura di commettere errori ed acquistare serenamente la casa che amerai. Quali sono queste 5 mosse? Scopriamole subito.

 

#1: Fai un piano specifico.

Non cercare “random” e non basarti mai solo sul prezzo per effettuare la tua ricerca. Crea piuttosto una lista di quelle che sono le tue esigenze, dividendo le caratteristiche necessarie che deve avere la casa che amerai, da quelle su cui sei un po’ meno intransigente. Con questo metodo eviterai di vedere immobili che già sai non sceglierai mai.

 

#2: Prendi appunti.

So che vedi un mucchio di case in questo periodo e a volte fai davvero fatica a ricordare i dettagli di ognuna. Per questo è necessario che tu prenda appunti su ogni immobile che vedi, magari anche scattando qualche foto tua (non quelle dell’agenzia!). Questo semplice trucco ti aiuterà ad abbandonare quella fastidiosa sensazione di “esserti perso qualcosa” e ti sentirai immediatamente più leggero, con la consapevolezza di avere ogni dato sotto controllo.

 

#3: Documentati.

Quando ti comunicano il prezzo di una casa, verifica sempre il valore reale di quell’immobile, magari chiedendo una valutazione certificata, che attesti che il prezzo proposto per la vendita non sia superiore al valore reale. In questo modo nessuno potrà raggirarti o mentirti!

 

#4: Effettua delle verifiche.

Assicurati di avere tutta la documentazione apposto, falla controllare da qualcuno di cui ti fidi e non lasciare che l’agente immobiliare del tuo cliente sia l’unico ad occuparsene. Ricordati che il suo lavoro è fare gli interessi del proprio cliente, non i tuoi. Questo passaggio ti renderà molto più sereno.

 

#5: Affidati ad un professionista.

E quando dico “professionista” non sto parlando di “un agente immobiliare qualunque”. Sto parlando di qualcuno che si occupi SOLO di affiancare gli acquirenti nel proprio percorso di ricerca e acquisto di un immobile. Persone il cui lavoro è proprio quello di accertarsi che tutto fili per il verso giusto e che il proprio cliente sia pienamente soddisfatto del servizio.

 

Questo è l’unico vero modo di dormire sogni sereni e di affrontare con tranquillità questo passo così importante. Il servizio offerto da Centro Casa, consiste esattamente in questo. Un gruppo di professionisti messi al servizio degli acquirenti, fornendo loro assistenza, supporto e approccio professionale per fargli acquistare casa nella maniera più semplice e sicura possibile. Vuoi essere ricontattato da uno dei Consulenti Immobiliari che sono al servizio degli acquirenti, e lasciare che ti dia maggiori informazioni sul servizio che offre ai propri clienti? Vai su www.centrocasaschio.it  e compila il form con i tuoi dati, sarai presto ricontattato per una prima consulenza gratuita della tua situazione, in modo da valutare insieme se e in che modo possiamo aiutarti.

Nel prossimo articolo ti racconterò perché mi sono pentito di aver scelto di fare l’agente immobiliare. La storia parla di me ma, se avrai la pazienza di leggerla, ti renderai conto di quanto, in realtà, parli anche di te. Resta in ascolto, mi raccomando. Per chi vuole una casa da amare, Staff Centro Casa.

Marco Dall'Igna
  • 03 set 2019
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03 set 2019 | NEWS
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Marco Dall'Igna

Vento, caldo, freddo, con il sole o con la pioggia da più di trent'anni garantisce sempre lo stesso servizio gratuito. Se tutti gli edicolanti fossero come lui forse l'editoria risentirebbe meno della crisi. Paolo Boscato, titolare dell'edicola che dal 1957 espone l'insegna in via Roma, tutte le mattine fa il giro del paese in bicicletta portando a domicilio i quotidiani senza pretendere dai suoi clienti alcuna maggiorazione. Ha ereditato la passione per il suo lavoro dalla mamma Maria Lorenzato, la mitica "Boscata", che gli ha insegnato come soddisfare al meglio le esigenze della clientela. Una donna energica, magari un po' burbera ma buona e cordiale; non si è mai assentata un solo giorno dal suo negozio. Allora l'edicola era un luogo più familiare e vi si respirava la storia del paese; la gente non aveva fretta e, in un rito che si ripeteva ogni mattina, si tratteneva volentieri per una chiacchierata, uno scambio di opinioni ma anche per chiedere informazioni.


La domenica mattina, dopo la messa, i bambini arrivavano a frotte per fare scorta di "pocièti". Le loro tasche si riempivano di succulenti caramelle gommose ripiene di zucchero frizzante e di deliziosi lecca-lecca, le indimenticabili “lance". Paolo è cresciuto tra giornali, articoli di cancelleria, giocattoli e dolciumi; ha appena otto anni quando serve il primo cliente sotto l'occhio attento della mamma che aiuta quando è libero dagli impegni scolastici.


Una volta conseguito il diploma di geometra si dedica a tempo pieno al negozio di cui, nel 1996, diviene titolare. Da allora ha alzato la saracinesca tutte le mattine tranne a Capodanno, Pasquetta, il 15 agosto, a Natale e a Santo Stefano. Dopo aver riempito il cestino della bici con una trentina di quotidiani li infila tra i balconi, nei cancelli e nelle porte socchiuse. Finché si occupa delle consegne in negozio rimane la sua compagna Miriam Dal Maistro. Un lavoro costante e puntuale, senza distinzione tra giorni feriali e festivi; come faceva un tempo la "Boscata" che era solita recapitare i giornali con le ultime notizie recandosi dai clienti a piedi; nel frattempo l'edicola rimaneva chiusa perché il marito Severino lavorava in fonderia. Un servizio encomiabile che i sanvitesi apprezzano molto; è gradito soprattutto da chi ha problemi di salute e dalle persone anziane che avrebbero difficoltà a recarsi fino all'edicola e che invece possono rimanere comodamente seduti in attesa delle ultime notizie senza dover uscire di casa.

«Mi piace farlo e non mi costa fatica», si schermisce Paolo Boscato, 59 anni, noto per la sua proverbiale modestia e riservatezza. Anche l'edicola storica del paese, ristrutturata nel 1969, ha risentito della crisi della carta stampata dovuta principalmente al calo delle vendite dei quotidiani. «L'età media di chi si rivolge a noi per acquistare i giornali è piuttosto alta - conclude Boscato-; si va dai 40 anni in su. Di giovani non se ne vedono molti perché non leggono molto i giornali e sono più inclini ad informarsi online e sui social: ritengo sia un vero peccato, soprattutto per loro».

 

Autore: Bruno Cogo per Il Giornale di Vicenza


Centro Casa Schio
  • 09 ago 2019
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09 ago 2019 | NEWS
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Centro Casa Schio

Nonostante il fatto che la maggior parte delle persone abbia a che fare “da dentro” con il mondo dell’immobiliare solo raramente, tutti  pensano di sapere come funziona, sulla base delle esperienze di amici e familiari, storie che hanno sentito e le cose che hanno letto.


Ma per tutto quello che credono di sapere circa questo mondo, ci sono una serie di miti che circolano su come il mercato immobiliare funziona realmente.

 

Basare l’affare più importante della propria vita su queste informazioni può far diminuire drasticamente le tue possibilità di vendere la tua casa al prezzo giusto.


Negli ultimi anni la tecnologia ha cambiato radicalmente il modo in cui le case vengono messe in vendita e tuttavia alcuni aspetti della compravendita sono uguali a quelli che esistevano ai tempi in cui i tuoi genitori hanno acquistato la  casa in cui sei nato e cresciuto.

 

Alcuni aspetti invece sono cambiati radicalmente e sono proprio questi che richiedono l’aiuto di un professionista.


Internet ha reso molto più facile accedere alle informazioni ma non tutte sono precise perché è difficile capire se la persona che le ha scritte è un vero esperto oppure una persona normale che racconta il proprio punto di vista o la propria esperienza.

 

Il pericolo di credere a tutto quello che si sente o si legge ha alimentato i miti immobiliari, che possono costarti tanti soldi quando è il momento di vendere casa.

 

Negli anni ho sentito e letto cose che non potete immaginare.



Mito #1 Se vendo senza agenzia immobiliare risparmio denaro perché non pago la provvigione.

 

Questa convinzione è parzialmente vera dato che non tutti gli agenti immobiliari lavorano per tutelare chi compra o vende casa ma lavorano per tutelare le proprie provvigioni.

 

Tolti di mezzo i fuffa-agenti e tornando a parlare seriamente di professionisti, il fatto di risparmiare le provvigioni è un mito perché in realtà lavorare con un agente immobiliare ti farà risparmiare molto tempo e, probabilmente,  anche denaro.

 

Alcune persone riescono a vendere o comprare casa, senza problemi,  da sole ma fondamentalmente riescono a farlo perché o si appoggiano ad altri professionisti come geometra ed avvocato oppure sono state fortunate.

Parlo di fortuna perché per vendere una casa servono competenze in molti campi, trattative, verifica della documentazione, risoluzione dei problemi, ecc. e una persona che vende casa una o due volte nella vita non può averle.

 

Il risparmio di denaro non deriva dal fatto che comprando casa con un agente immobiliare la pagherai di meno, forse anche quello ma non è la cosa più importante, ma dal fatto che eviterai di rischiare di pagare dei soldi per una casa che potrebbe avere problemi anche gravi che ti costerebbero veramente tanto.

 


Mito #2  Metto la casa in vendita ad un prezzo più alto di quanto vale perché così ho margine di trattativa.

 

Mettere la tua casa in vendita ad un prezzo troppo alto la lascerà in vendita per parecchio tempo e non è una cosa positiva.

Gli acquirenti spendono intere nottate (lo so dall’orario in cui spediscono le mail di richiesta informazioni) sui portali immobiliari alla ricerca di una casa  e sono preparatissimi sui prezzi di ogni casa in vendita nella zona che gli interessa.

Se la tua casa esce dai parametri del prezzo medio al metro quadro per la zona in cui è situata, a meno che non sia realmente eccezionale, non la prenderanno nemmeno in considerazione per venirla a vedere.

 

Il secondo problema a cui andrai incontro deriva dal fatto che i prezzi stanno continuando a scendere e lo faranno anche per tutto il 2019, questo vuol dire che più tempo la casa rimane in vendita più il prezzo cala; poniamo che la tua casa oggi valga 100.000 € ma tu decida, con la compiacenza dell’agente immobiliare, di metterla in vendita a 120.000 €.

La casa rimane in “vendita” per 6 mesi e non ricevi nessuna offerta, nel frattempo i prezzi scendono del 5% quindi la tua casa dopo 6 mesi  vale 95.000 €. A quel punto se vuoi venderla davvero avrai perso 5.000 €.

Il terzo problema che avrai è che i potenziali clienti vedranno sui siti immobiliari il tuo appartamento con una bella scritta “PREZZO RIBASSATO” e dai 120.000 € che chiedevi 6 mesi fa lo vedranno a 95.000 € oggi. Ti faccio una domanda? Se tu volessi comprare a quanto faresti un’offerta? Ecco la risposta che ti sei dato è esattamente quella a cui penserebbe una persona interessata a comprare casa tua.

 



Mito #3 prima o poi i prezzi risaliranno, mi conviene aspettare.

 

Se hai sentito questa frase ho una brutta notizia per te: i prezzi del periodo 2002/2006 non torneranno più, erano frutto di un mercato fasullo, questa è la normalità

 

I più ottimisti parlano di una stabilità dei prezzi per tutto il 2019 e di una leggera risalita nel 2020 ma dato che sono discorsi che sento fare dal 2012 non ci scommetterei se dovessi vendere io.

 



Mito #4 i documenti li posso preparare con calma

 

Questo è probabilmente l’errore più grave che puoi commettere quando metti in vendita la tua casa.

 

Avere la documentazione pronta ti consentirà di mettere l’acquirente nelle migliori condizioni per farti un’offerta dato che non potrà dirti che aspetta di vedere i documenti per poter decidere.

 

Inoltre ti solleva da un potenziale rischio: accettare una proposta di acquisto per poi scoprire che la casa non è vendibile o lo è ma non entro i tempi pattuiti.

 

Sappi che se un acquirente ti consegna la caparra per l’acquisto della casa e tu non sei in grado di rispettare gli impegni presi con il contratto, dovrai restituirgli il doppio di quanto ti ha dato.

 

I documenti da preparare sono:

Atto di provenienza:  il contratto con cui hai acquistato la casa, i più comuni sono:  compravendita – se hai comprato tu la casa- , donazione – se la casa te l’hanno regalata i tuoi genitori -, successione – se ti è stata data in eredità.

Relazione tecnica: è una relazione fatta da un tecnico che ha esaminato i documenti presentati in Comune e in Catasto e li ha confrontati con lo stato di casa tua.

Visure Catastali e ipotecarie: sono i documenti che dimostrano all’acquirente che tu sei veramente il proprietario e puoi vendere la casa

Planimetria Catastale: è la piantina della casa e deve essere uguale a com’è

Relazione dell’amministratore: serve a dimostrare alla persona interessata che non hai debiti con il condominio e che non sono previsti lavori di manutenzione al palazzo.

 


Mito#5 La mia casa si vende da sola

 

Queste parole le ho sentite spesso da quando ho iniziato a fare l’agente immobiliare.

 

Per il proprietario la propria casa è sempre la più bella del quartiere e non capisce, dopo qualche mese che sta provando a venderla, perché le persone che la vanno a vedere non la comprino immediatamente. 


Alcune case sono davvero in una posizione particolarmente bella o in un palazzo tenuto benissimo, oppure sono in uno di quei quartieri ricercatissimi, dove le case in vendita sono poche e ambite.

 

Quando una di queste case viene messa in vendita al giusto prezzo, rimane in vendita per poco tempo. 

 

In realtà la casa non si vende da sola ma è necessario che tu risolva tutte le obiezioni che il potenziale acquirente ti sottoporrà e coordini tutte le figure professionali – avvocato, geometra, notaio – necessarie a concludere positivamente l’affare.


Penserai che per vendere una bella casa non siano necessarie competenze di marketing, di gestione della trattativa, competenze tecniche, ma sia sufficiente un cartello sul portone del palazzo o sulla ringhiera del balcone.

 

Questi sono i  miti più presenti nel mercato immobiliare e sono quelli che costano più denaro alle persone che ci credono.

 

Marco Dall'Igna
  • 09 ago 2019
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09 ago 2019 | NEWS
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Marco Dall'Igna

Per poter usufruire delle detrazioni per ristrutturazione 2019 come devono essere pagati i lavori eseguiti sugli immobili?

Per aver diritto alle detrazioni per ristrutturazione 2019, è necessario che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale (anche "online") da cui risultino:

·         causale del versamento con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986)

·         codice fiscale del beneficiario della detrazione

·         codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento

Le spese che non sono possibili pagare con bonifico (per esempio, oneri di urbanizzazione, diritti per concessioni, autorizzazioni e denunce di inizio lavori, ritenute fiscali sugli onorari dei professionisti, imposte di bollo) possono essere assolte con altre modalità.

Quando vi sono più soggetti che sostengono la spesa e tutti intendono fruire della detrazione, il bonifico deve riportare il numero di codice fiscale delle persone interessate al beneficio.

Per gli interventi realizzati sulle parti comuni condominiali, oltre al codice fiscale del condominio è necessario indicare quello dell’amministratore o di altro condomino che effettua il pagamento

Spese ristrutturazione pagate con finanziamento

Se i lavori sono stati pagati da una società finanziaria che ha concesso un finanziamento al contribuente, quest’ultimo potrà ugualmente richiedere l’agevolazione, in presenza degli altri presupposti, a condizione che:

·         la società che concede il finanziamento paghi l’impresa che ha eseguito i lavori con bonifico bancario o postale da cui risultino tutti i dati previsti dalla legge (causale del versamento con indicazione degli estremi della norma agevolativa, codice fiscale del soggetto per conto del quale è eseguito il pagamento, numero di partita Iva del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato)

·         il contribuente sia in possesso della ricevuta del bonifico effettuato dalla società finanziaria al fornitore della prestazione.

Ai fini della detrazione, l’anno di sostenimento della spesa sarà quello di effettuazione del bonifico da parte della finanziaria.


Autore: Idealista.it -https://www.idealista.it/news/finanza/fisco/2019/07/31/135506-detrazioni-per-ristrutturazione-2019-come-pagare

Alessandro Maule
  • 09 ago 2019
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09 ago 2019 | NEWS
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Alessandro Maule

MANTOVA - Si spacciava per agente immobiliare (attività per la quale è richiesta l’iscrizione nel registro delle imprese) e con questo stratagemma aveva già truffato un 28enne di Castellucchio, nella fattispecie, facendosi consegnare dallo stesso 300 euro per presunte spese di registrazione di un contratto di affitto.

Ma tale somma, ovviamente, non era mai stata depositata all’agenzia delle entrate, nonostante i solleciti della parte lesa, che quindi aveva deciso di rivolgersi ai carabinieri della locale stazione.

I militari, coordinati dal maresciallo maggiore Angelo Magnaguagno, hanno così scoperto che il truffatore, nato a Mantova nel 1983 e residente a Curtatone, stava esercitando abusivamente la professione e soprattutto che la sua impresa non risultava iscritta nel Registro delle Imprese. Per lui è quindi scattata la denuncia a piede libero per truffa ed esercizio abusivo di professione.

«La nostra battaglia contro questi tipi di reati continua quotidianamente – spiega in una nota il capitano Gabriele Schiaffini, comandante della compagnia di Viadana – anche perché troppo spesso questi episodi creano malessere e profondi disagi nelle vittime che si ripercuotono inevitabilmente sulla loro vita sociale. Proprio per questo motivo, in un’ottica di prevenzione, proseguono gli incontri del servizio “Ascolto-Ascoltiamoci” promossi dal comandante provinciale dell’Arma, colonnello Fabio Federici, in modo da informare il più possibile non solo i normali cittadini ma anche gli imprenditori spesso vittime di raggiri come quello in questione, circa le modalità utilizzate dai truffatori, e le contromisure da adottare».

Autore: La Voce di Mantova - https://vocedimantova.it/cronaca/sedicente-agente-immobiliare-smascherato-dai-carabinieri/

Alessandro Maule
  • 09 ago 2019
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09 ago 2019 | NEWS
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Alessandro Maule

Se si commette un abuso edilizio, vendere l’immobile non scioglie dalla responsabilità. Lo dice il Consiglio di Stato con la sentenza 4251/2019.

Nel caso analizzato dal Consiglio di Stato, su un immobile era stato realizzato un intervento di ristrutturazione che modificava la destinazione d’uso da commerciale a residenziale, ma, secondo quanto rilevato due anni dopo dalla Polizia Municipale, le condizioni igienico sanitarie dell’edificio non lo rendevano idoneo all’abitabilità. L’immobile tuttavia era stato venduto a terzi poco dopo la conclusione dei lavori.


A seguito della rilevazione del Comune, l’Asl aveva ordinato lo sgombero dell’immobile; i provvedimenti emanati per il ripristino della situazione preesistente gravavano però sul precedente proprietario. Il quale aveva fatto ricorso sostenendo di non doverli sostenere.


I giudici hanno però spiegato che, essendo l’ordine di natura “ripristinatoria”,prescinde dai requisiti soggettivi del trasgressore e ne deve rispondere il responsabile dell’abuso. A farsi carico dei lavori sarà quindi il vecchio proprietario, esecutore delle modifiche illegittime, anche se nel frattempo ha venduto l’immobile.


Autore: Idealista.it - https://www.idealista.it/news/finanza/casa/2019/08/06/135560-abusi-edilizi-la-responsabilita-e-del-vecchio-proprietario

Marco Dall'Igna
  • 09 ago 2019
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09 ago 2019 | NEWS
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Marco Dall'Igna

Il decreto crescita 2019 approvato in via definitiva contiene la conferma delle agevolazioni già esistenti ed anche importanti novità a favore di chi ristruttura e di chi pone in essere interventi di risparmio energetico. Vediamo subito quali sono le novità in materia di bonus casa:


Detrazione Irpef per ristrutturazioni immobili

E’ stata prorogata anche per l’anno in corso ed i successivi la possibilità di detrarre una buona parte dei costi sostenuti per le ristrutturazioni di abitazioni o di parti comuni di edifici residenziali ubicati su tutto il territorio italiano. Qui la novità sta nel fatto che, a differenza del passato, l’agevolazione non è stata confermata solo per l’anno presente ma anche per i successivi, anche se in misura minore rispetto al 2019.  Potrai quindi detrarre dall’Irpef il 50% delle spese sostenute dal 26 giugno 2012 fino al 31 dicembre 2019 per queste ristrutturazioni che riguardano la tua casa o il condominio in cui abiti, con il limite massimo di 96.000 euro annui di spesa per ciascuna unità immobiliare. A partire dal 2020 la detrazione rimane ma la percentuale si abbassa al 36% ed il limite di spesa annuo a 48.000 euro.

Può usufruirne il proprietario ed anche chi è titolare di un diritto reale di godimento sull’immobile (usufrutto, uso, abitazione o superficie), i locatari ed i comodatari, i soci di cooperative e gli imprenditori individuali o società di persone, in questo caso a condizione che gli immobili non rientrino tra i beni strumentali. In tutti i casi occorrerà che le spese siano state effettivamente sostenute e pagate con strumenti tracciabili, come il bonifico bancario “parlante” che dovrà indicare gli estremi del beneficiario della detrazione, del fornitore e della causale dei lavori eseguiti. La detrazione è estesa anche, alle stesse condizioni, a chi compra un’immobile ristrutturato da un impresa costruttrice.

Ecobonus per risparmio energetico

Spetta a chi realizza interventi per migliorare l’efficientamento energetico dell’abitazione o del condominio. Si tratta di involucri, impianti di riscaldamento ed eventuali sistemi di controllo a distanza degli stessi, pannelli solari, coibentazione dell’edificio realizzata con climatizzatori o con sostituzione di porte, finestre, pavimenti e infissi. Qui la detrazione Irpef può arrivare al 65% se si installano caldaie di classe A con sistemi di termoregolazione evoluti; è del 50% se si acquista una casa classificata A o B in costruzione o dopo l’intervento di ristrutturazione. Gli importi massimi variano a seconda del tipo di intervento (da 100.000 euro per l’intera riqualificazione energetica di edifici). Da quest’anno sarà possibile convertire le detrazioni Irpef in uno sconto di pari ammontare, che sarà applicato dal fornitore che effettua gli interventi sul corrispettivo dovuto dal privato; il vantaggio per quest’ultimo sta nel fatto che risparmierà i soldi subito anziché recuperarli in seguito sotto forma di detrazione. Il fornitore a sua volta recupererà lo sconto concesso sotto forma di credito d’imposta (in cinque quote annuali di pari importo); questo credito sarà inoltre cedibile dal fornitore ai suoi fornitori d’impianti.

Per essere ammissibili alle detrazioni o agli sconti, gli interventi di risparmio energetico dovranno essere comunicati all’Enea (Agenzia Nazionale Efficienza Energetica) per via telematica entro 90 giorni dalla data di fine lavori o del collaudo, fornendo tutte le informazioni relative agli impianti utilizzati ed alle fonti energetiche impiegate. La cosiddetta “pratica Enea” era stata già introdotta lo scorso anno ma ora sono cambiati i termini di presentazione ed il contenuto dei modelli.


Autore: Paolo Remer per La Legge per Tutti - https://www.laleggepertutti.it/294880_bonus-casa-le-novita

Alessandro Maule
  • 06 ago 2019
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06 ago 2019 | NEWS
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Alessandro Maule

«Mi hanno rubato la Bmw, che non ho mai ritrovato, e a processo ci sono finito io». È la singolare disavventura capitata ad un imprenditore vicentino, che nel corso di un dibattimento in tribunale sta cercando di dimostrare di essere una vittima, non un delinquente.


Mario Chimento, 38 anni, residente in città in via Trissino, della nota famiglia di gioiellieri, è a processo davanti al giudice Bordoni dopo essersi opposto ad un decreto penale di condanna. La notizia del dibattimento è stata pubblicata sul Giornale di Vicenza.


L'imputato, difeso dall'avv. Stefano Dato, è accusato di simulazione di reato: si sarebbe inventato il furto della sua Bmw X6, che aveva denunciato in questura il 16 febbraio di quattro anni fa. Un'ipotesi che Chimento, non senza ragione, respinge con fermezza e che anzi ritiene paradossale.


L'ipotesi si fonda su due elementi. Il primo, che la sua Bmw venne fermata nelle ore successive al furto dai carabinieri vicino al confine con la Slovenia; la guidava un vicentino (come emerso in seguito, noto alle cronache per reati contro il patrimonio), che dichiarò di averla ricevuta intorno alla mezzanotte precedente dal proprietario e di doverla portare all'estero. Venne creduto e se ne andò. Il secondo, che nel corso di un sopralluogo nel garage condominiale di via Trissino le forze dell'ordine non trovarono segni di scasso. Per questo Chimento fu denunciato; e la procura, trattandosi di reato non grave, chiese e ottenne un decreto penale di condanna. Quando lo ricevette, il diretto interessato andò su tutte le furie; si oppose e scelse di farsi processare per dimostrare la sua innocenza.


La tesi difensiva si basa sul racconto dell'imputato. La sera del 15 febbraio rientrò a casa alle 20.30; parcheggiò la Bmw in garage e salì in appartamento. Quando scese, l'indomani, la berlina non c'era più e sporse denuncia.


La notte precedente qualcuno era entrato nel garage non forzando cancello e basculante, che erano elettrici, ma semplicemente manomettendo la centralina, che era esterna e non protetta, spostandola da elettrica a manuale. Così i ladri non fecero altro che spingere, ed entrarono. Chimento non fu l'unico a subire furti: un suo condominio ha testimoniato in aula raccontando che ignoti gli avevano forzato l'auto portando via degli oggetti che vi erano contenuti. Non solo. In aula sono state portate anche le consulenze di due tecnici della Bmw, che hanno spiegato che la X6 di Chimento aveva solo due chiavi (entrambe in possesso dell'imputato) e che dalla centralina elettronica dell'auto emerge che la chiave era stata usata l'ultima volta alle 20.30. Non, quindi, a mezzanotte. E’ evidente, per la difesa, che il vicentino fermato vicino al confine era il ladro, o il ricettatore della berlina rubata; ed è stato lasciato andare, senza accertarsi che la Bmw era stata messa in moto con uno strumento elettronico taroccato, l'equivalente moderno della vecchia chiave falsa.


In dicembre, quando è stato rinviato il processo, dovrebbe essere ascoltato il vicentino, come testimone, che finora non si è mai presentato in aula. Il suo raccon to potrebbe essere decisivo; ma rischia di finire comunque nei guai.


«Di fatto, la mia vettura io non l'ho mai più ritrovata, ma sono finito a processo», lamenta Chimento. Il quale, fra l'altro, non avrebbe avuto alcun movente nel simulare il colpo, visto che non era coperto da alcuna polizza assicurativa contro i furti.


Autore: Il Giornale di Vicenza

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