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Alessandro Maule
11 lug 2019 | NEWS
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Alessandro Maule

In Italia ogni ora vengono svaligiati 22 appartamenti. E tra i periodi preferiti dai ladri c’è proprio l’estate, perché le persone vanno in ferie e le case rimangono incustodite. Anche per questo sempre più persone cercano di tutelarsi con un’assicurazione contro i furti. Secondo l’analisi di Facile.it, realizzata su un campione di oltre 100mila richieste di polizze casa, nei primi 6 mesi dell’anno la domanda di questo genere di coperture è cresciuta del 5% rispetto allo stesso periodo del 2018. Ma come funzionano queste assicurazioni, quanto costano, cosa coprono e, soprattutto, cosa non coprono? Per aiutare i consumatori a destreggiarsi tra esclusioni, franchigie, clausole e massimali, Facile.it ha redatto un breve vademecum.

Prezzo: attenzione al massimale
Le polizze contro il furto vengono proposte come garanzie accessorie all’interno di pacchetti assicurativi multi rischio dedicati alla casa e rimborsano l’assicurato in caso di furto in appartamento, sia in relazione ai beni sottratti, sia per gli eventuali danni causati dai ladri. Sono invece esclusi dalla copertura, e richiedono una garanzia apposita, i gioielli e i preziosi, mentre in alcuni casi sono richieste coperture supplementari se si vogliono assicurare opere d’arte e di antiquariato. Il costo di una polizza casa contro i furti, secondo le simulazioni realizzate da Facile.it, varia tra 2 e 8 euro al mese (con un massimale di 5mila euro), mentre per la garanzia accessoria che tutela i gioielli e i preziosi, il costo è compreso tra 1 e 3 euro al mese (con un massimale di 2mila euro). In caso di risarcimento, l’importo liquidato viene normalmente calcolato a primo rischio assoluto, ovvero la compagnia risarcirà al contraente solo la somma necessaria per acquistare (o riparare) beni di pari prestazione e caratteristiche di quelli sottratti, fino al  valore indicato sul contratto. Questo significa che, in fase di stipula, è fondamentale inserire un massimale che sia in linea con l’effettivo valore dei beni da assicurare; una sovrastima rischierebbe solo di far lievitare inutilmente il costo del premio mensile mentre, viceversa, una sottostima potrebbe tradursi in un rimborso non sufficiente a coprire tutti i danni subiti.

Infissi, inferriate e allarmi: ecco quando vanificano la polizza
Alcune compagnie, affinché la polizza sia valida, richiedono che l’abitazione abbia determinate caratteristiche costruttive; l’immobile, ad esempio, deve avere pareti esterne e coperture costruite in materiali incombustibili e/o in legno e, nel caso in cui il tetto sia a meno di 4 metri dal terreno, questo dovrà essere realizzato in cemento o laterizio armato, mentre eventuali lucernari dovranno essere fissi o protetti con inferriate. Fate attenzione, inoltre, se il vostro appartamento è situato ai piani bassi; se vi sono aperture poste a meno di 4 metri dal suolo, queste dovranno essere equipaggiate con mezzi di chiusura e di difesa idoneinon basta avere dei buoni infissi, questi dovranno avere specifiche caratteristiche costruttive ed essere dotati di una serratura accessibile solo dall’interno o, in alternativa, protetti da inferriate fissate nel muro. Se a seguito di un furto l’assicurazione dovesse scoprire che i sistemi di protezione erano assenti o non in linea con i requisiti tecnici, la compagnia potrebbe diminuire o, addirittura, non riconoscere il rimborso. Attenzione anche all’impianto di allarme; se installato, potrebbe dare diritto a ricevere uno sconto sul premio mensile ma se dimenticate di attivarlo, in caso di furto l’assicurazione potrebbe ridurre l’entità del risarcimento.

Se ci si dimentica la porta di casa aperta o si perdono le chiavi
In generale, affinché la compagnia rimborsi gli oggetti rubati è necessario che vi siano dei segni di effrazione; se il reato viene in qualche modo agevolato dall’assicurato, o dai suoi familiari, con dolo o colpa grave, la polizza potrebbe non essere valida o riconoscere un risarcimento parziale. Attenzione quindi a non partire per le vacanze dimenticando la porta aperta; prima di salire in macchina è d’obbligo un giro di controllo. E se si perdono le chiavi di casa, è fondamentale sporgere denuncia immediatamente e cambiare quanto prima la serratura perché l’assicurazione potrebbe essere valida solo per un periodo limitato di tempo. La presenza di segni di scasso è inoltre fondamentale quando si parla della polizze specifiche per i gioielli e i preziosi; per questo genere di beni la copertura è valida solo se sono custoditi in cassaforte e solo se questa presenta segni di scasso; in caso contrario, la polizza non rimborsa. Evitate quindi di tenere i gioielli di famiglia nel comodino o, peggio, di lasciare la combinazione di fianco alla cassaforte.

Se a commettere il furto è un parente, il coinquilino… o il domestico
Queste assicurazioni sono valide solo se a svaligiare l’appartamento è un soggetto terzo; se l’autore è un familiare o una persona legata da un vincolo di parentela fino al 3° grado, la compagnia non rimborsa. Sono esclusi dalla copertura anche i furti commessi da persone terze che abitano con l’assicurato; scegliete quindi con attenzione i vostri coinquilini. Niente paura, invece, se a commettere il reato è un domestico; almeno al danno materiale penserà l’assicurazione… a patto che il collaboratore fosse regolarmente assunto, perché, in caso contrario, la polizza non è valida.

Quando il ladro bussa alla porta
Purtroppo capita sovente che siano i proprietari stessi, inconsapevoli, a far entrare in casa i ladri che, sotto mentite spoglie, riescono con l’inganno a introdursi nell’appartamento per poi svaligiarlo al primo momento di distrazione della vittima. È bene sapere che alcune polizze furto casa tutelano anche da questa tipologia di reato, ma solo se la truffa è ai danni di over 65. In questo caso, la polizza coprirà i beni sottratti e i danni fatti all’abitazione; restano esclusi, invece, l’acquisto di beni o la sottoscrizione di servizi. Come sempre, il consiglio è di prestare massima attenzione a chi si fa entrare in casa.

Se il furto avviene in presenza dei proprietari
Durante una serata estiva può capitare di trovarsi riuniti in sala, magari intenti a guardare la TV, mentre il ladro, approfittando di una finestra aperta e dell’allarme disattivato, si intrufola in camera e la svaligia; uno scenario purtroppo ricorrente, e solo in parte coperto dalle compagnie assicurative. In caso di furto commesso in presenza del proprietario di casa, è bene sapere che la polizza è sì valida, ma rimborserà solo un parte di quanto dovuto, applicando uno scoperto che, generalmente, è pari al 25%. Se invece il ladro si introduce in casa, anche in presenza dei proprietari, forzando i sistemi di protezione e chiusura, allora il rimborso sarà completo.

Attenzione a restare troppo tempo lontani da casa
La polizza casa contro i furti è normalmente valida per l’abitazione principale, anche se in molti casi la copertura non rimborsa se l’immobile resta disabitato per un lungo periodo di tempo, variabile tra i 45 e i 60 giorni consecutivi. Alcune compagnie consentono di assicurare anche una dimora saltuaria, ma in questo caso è importante fare attenzione alle clausole perché la copertura potrebbe tutelare il contraente solo durante il periodo di soggiorno e, in caso di furto, rimborsare solo parte del danno.

Autore: il salvagente.it - https://ilsalvagente.it/2019/07/09/assicurazioni-contro-furti-in-casa-come-scegliere-e-evitare-di-non-essere-rimborsati/61206/

 

Centro Casa Schio
09 lug 2019 | NEWS
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Centro Casa Schio

Prima di costruirti una casa o di comprartene una hai bisogno di rispondere ad una semplice e apparentemente banale domanda:

Che cosa vuoi davvero?

Sembra scontato, ma la maggior parte delle persone non hanno una risposta esatta e non sanno esattamente che cosa stanno cercando… E questo porta a confusione, indecisione e delusioni come scoprirai in questo breve articolo…

Una volta scoperto che cosa cerchi – e tra pochi minuti ti darò alcune linee guida per farlo – hai bisogno di verificare che tu abbia le tue possibilità economiche in relazione alla casa in cui desideri vivere. Evitare questo passaggio porta spesso e volentieri ad un errore grave, ovvero il rischio di trovare una casa di cui ti innamori… per poi scoprire che non te la puoi permettere!

Unesperienza estremamente deludente. Da due punti di vista. Il primo è che non puoi permettertela magari per poche migliaia di Euro… Il secondo è che non troverai più una casa come quella e quelle che visiterai dopo sentirai sempre mancare qualcosa!

Ecco perché il modus operandi delle agenzie immobiliari tradizionali è così sbagliato. Dopo che gli chiedi di visitare un appartamento che magari hai visto sul loro sito, poi ti accompagnano anche a vedere tutti gli appartamenti simili che hanno nelle altre zone della città!

Dal lato opposto – quando ti rivolgi a noi per avere informazioni su una casa – ti poniamo una serie di domande. Questo prima di accompagnarti a visitarla. Lo scopo è di aiutarti a mettere dei “paletti” molto importanti per scegliere la tua prossima casa.

Perciò, ora, vediamo insieme alcuni tasselli fondanti che ti permetteranno di avere le idee più chiare sul tipo di casa per te.

La posizione di casa tua

Domanda: c’è mai stato un agente immobiliare che ti ha chiesto dove vorresti vivere? No?

Lascia che ti spieghi il motivo per cui questo è un ENORME disservizio.

La posizione di casa tua – ricordati sempre – è lUNICO fattore immutabile nel tempo.

Il quartiere rimane quello e difficilmente cambierà radicalmente. Stessa cosa vale per il palazzo.

La distanza dalle scuole cambierà in base alla scuola che frequenterà tuo figlio negli anni. Ma la distanza dalle elementari – dove probabilmente lo dovrai accompagnare tu - inciderà sulla tua vita molto più della distanza dalle scuole superiori. Dato che lì potrà andarci anche da solo.

Altro dettaglio importante è lorientamento della casa. Se è rivolta a nord oppure verso il muro di un altro palazzo non avrai mai la luce del sole che illumina le stanze.

E così via. La posizione della tua casa è estremamente importante.

Le stanze di casa tua

Anche questo è un elemento che non viene approfondito dalle agenzie immobiliari. Rifletti un attimo sul tuo stile di vita e rapportalo con la zona giorno della tua prossima casa.

Ti piace cucinare?

Allora avrai bisogno di una cucina spaziosa e non del classico angolo cottura a vista.

Inviti spesso amici a cena?

Sarebbe meglio avere una zona pranzo in soggiorno separata dalla cucina. È importante che sia spazioso così da non dover mangiare mentre hai i piatti da lavare e le pentole sui fornelli.

Ti piace fare colazione velocemente e mangi spesso fuori, ma ti piace anche guardare la tv sdraiato su un comodo divano?

Se il tuo portafoglio non ti consente di avere tutto, privilegerai il soggiorno a discapito della cucina.

Alcune persone – specialmente i liberi professionisti – lavorano anche a casa. Per questo hanno bisogno di creare un piccolo angolo “uso ufficio”, in modo da poter lavorare serenamente mentre i loro cari guardano la TV.

Le camere da letto

Hai già dei mobili per la tua camera da letto?

Cercheremo per te una casa con una camera in cui li puoi sistemare.

Usi la camera solamente per dormire? Oppure ti piace stare a letto e guardare la tv?

Le dimensioni della stanza hanno bisogno di essere differenti.

Hai dei figli o hai in programma di averne a breve?

Un bilocale non fa per te. Cercheremo una casa che abbia almeno una cameretta in più.

In casa siete già in tanti?

Allora forse è meglio valutare la presenza del secondo bagno. Altrimenti sai che file per prepararsi la mattina?

Hai unauto a cui tieni in maniera particolare? O hai bisogno di un locale in cui sistemare un podi roba?

Cercheremo una casa con un garage.

Queste sono solo ALCUNE delle domande a cui devi dare risposta prima di andare da un agente immobiliare a cercare casa. Questo per evitare tempo prezioso e delusioni.

Un agente immobiliare tradizionale ti mostrerà tutto quello che ha in vendita. Ma leggendo sino a qui hai probabilmente capito che non è la strada migliore. Anzi. Implica unenormità di tempo perso e la difficoltà nel soddisfare le tue esigenze appieno.

Naturalmente, se parli con un nostro consulente, non hai bisogno di portare la lista con le risposte. Questo perché le domande sopra sono solo una piccola parte di quelle che ti porremo PRIMA di mostrarti qualsiasi casa.

Perché abbiamo deciso di farti unintervista così accurata prima di portarti a visitare case?

Le tue risposte ci aiuteranno a trovarne una che soddisferà REALMENTE le tue esigenze e di cui ti innamorerai. Posso farlo senza farti perdere tempo. So che il tuo tempo è prezioso. E penso anche che “buttarlo” per vedere case che non sono quello che cerchi, sia assolutamente inutile.

E se dopo aver visto alcune case ti accorgi che qualche tua priorità o esigenza è cambiata?

Nessun problema, solo visitandole ti puoi rendere conto se una cosa è realmente importante oppure no. Ciò che conta è che mi informi subito del cambiamento, in modo che potrò essere più efficace e trovare per te in minor tempo la casa di cui ti innamorerai.

Alessandro Maule
04 lug 2019 | NEWS
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Alessandro Maule

Ancora in calo i prezzi delle abitazioni in Italia, che nel primo trimestre dell'anno segnano una nuova contrazione: dal 2010 la flessione arriva al 17,2%. Coni prezzi delle case «vecchie» in caduta libera. A fronte, invece, di un aumento delle compravendite che va avanti dal 2014 confermando la «vischiosità dei prezzi», ovvero la loro resistenza a crescere, rispetto all'andamento della domanda È il quadro del mercato immobiliare residenziale che emerge dagli ultimi dati dell'Istat. Dai prezzi delle case di nuova costruzione o ristrutturate, che crescono su base annua, arriva un segnale di ripresa ma non sufficiente ad invertire la rotta. Il mattone resta, dunque, debole.


Nei primi tre mesi del 2019 l'Istat fotografa i prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie in diminuzione dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e dello 0,8% rispetto ad un anno prima. Un calo più ampio del -0,5% registrato nel quarto trimestre del 2018.


A trainarli all'ingiù, le case «vecchie». La flessione annua è da attribuirsi, infatti, unicamente ai prezzi delle abitazioni esistenti che registrano un -1,3% (era -0,7% nel trimestre precedente), mentre i prezzi delle abitazioni nuove aumentano dell’1,7%, mostrando un'accelerazione rispetto al +0,6% del quarto trimestre del 2018.


Invece, rispetto al trimestre precedente, il calo è dovuto sia ai prezzi delle abitazioni nuove sia a quelli delle case esistenti (rispettivamente -0,5% e -0,6%). Lo scenario si appesantisce se si guarda all'indietro: rispetto alla media del 2010, il primo anno per il quale è disponibile la relativa serie storica, i prezzi sono scesi del 17,2%, a causa esclusivamente delle abitazioni esistenti i cui prezzi sono crollati del 23,7%, mentre per quelli delle case nuove si registra un aumento, seppur debole (+0,8%). La rilevazione Istat conferma «lo stato di crisi del mercato immobiliare italiano, unico in Europa a soffrire», sottolinea il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa».

 

Autore: Il Giornale di Vicenza

Marco Dall'Igna
  • 03 lug 2019
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03 lug 2019 | NEWS
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Marco Dall'Igna

Con una lettera aperta indirizzata al governatore veneto Luca Zaia, il cardiologo scledense Giorgio Dalle Molle esprime tutto il disagio di lavorare dentro ad un contesto ospedaliero, quello di Santorso, sempre più svilito e in difficoltà.

Pubblichiamo integralmente la lettera, rilanciata dal gruppo consiliare scledense Coalizione Civica

“Egregio Governatore

Il degrado della sanità pubblica con grave pericolo per la salute dei cittadini sta raggiungendo livelli drammatici.

La crisi sembra quasi pilotata da una formula ben architettata e geniale: sottrarre risorse, impoverire il sistema dal punto di vista umano e materiale indurre così interminabili tempi di attesa, comprimere il tempo da dedicare ad ogni singola prestazione a livelli intollerabili sia essa visita o esame, per aumentarne il numero, nel vano tentativo di abbattere i tempi di attesa ma con l’unica certezza di offrire prestazioni di qualità scadente che indurranno la richiesta di ulteriori prestazioni con ticket che talvolta sono più costosi delle prestazioni private.

Il risultato finale è la migrazione di utenti dal servizio pubblico al privato con grande gioia di chi sta investendo nei centri privati ma con l’effetto collaterale di costringere le fasce più deboli a rinunciare alle prestazioni o ad indebitarsi.

ll presupposto su cui si basa è svilire il SSN ad un mero erogatore di prestazioni di scarsa qualità con tempi incerti e molto lunghi in modo di consegnare sempre più fette di clienti al mercato.

L’Alto Vicentino, un tempo ULSS 4, era un’eccellenza con scelte innovative e lungimiranti, presa a modello da altre UlSS e altre regioni. Ora l’Alto Vicentino, distretto 2 dell’UlSS 7 Pedemontana, sta diventando un’eccellenza nella progressiva e rapida dismissione della sanità pubblica, sta pagando piu’ di altri territori scelte a dir poco stravaganti per non dire scellerate che hanno portato l’appalto a privati di interi servizi non solo amministrativi e logistici ma anche clinici, perfino nel delicato settore dell’urgenza ed emergenza dove improvvisazione, impreparazione e inadeguatezza possono sfociare in drammi per il cittadino-cliente, costretto, volente o nolente, a riappropriarsi dell’esercizio di quella virtu’ desueta chiamata pazienza e ritornare ad essere paziente pagando di persona errori ed orrori perpetrati.

Il discredito raggiunge la massima espressione quando assume i contorni della beffa quando la colpa di tutto viene abilmente scaricata sugli operatori in prima linea che ci mettono la faccia, le competenze, le mani e il cuore nel prendesi cura delle persone a loro affidate.

La presa in carico del malato, punto di forza dell’organizzazione dell’ospedale per intensità di cura con una visione olistica e non piu’ incentrata sulla malattia ma sul paziente, viene costantemente e ampiamente disattesa, anzi si assiste ad una gestione ancora piu’ frammentata e zoppicante, aggravata dall’impoverimento di un territorio che si sta sempre piu’ indebolendo e non riesce a supportare un ospedale con un numero molto ridotto di posti letto.

Il disagio nella popolazione è evidente e palpabile con una perdita di fiducia nelle strutture sanitarie che sfociano sempre di piu’ in situazioni conflittuali tra operatori ed utenti aprendo ferite difficilmente sanabili.

A tutto questo si aggiunge l’ostinata negazione che un grave problema esista, che tutto il sistema ospedaliero e territoriale è molto malato, e non riconoscere la malattia porta ovviamente a tentativi goffi e inadeguati di cura. La carenza di personale è un problema comune a tutto il territorio nazionale ma alla periferia della periferia quale è diventato il distretto 2 dell’UlSS 7 con un ospedale sempre piu’ in affanno il problema si fa ancora più sentire. Perché non tentare di valorizzare le poche risorse umane rimaste invece di mortificarle sistematicamente in un contesto lavorativo che diventa ogni giorno piu’ penalizzante per la crescita professionale, stressante per carichi di lavoro e contenziosi medico-legali? invece di richiamare medici in pensione stanchi e demotivati, perché non tentare di realizzare un contesto lavorativo attrattivo e gratificante anche per neolaureati e neospecializzati?
E’ veramente impossibile pensare a scelte alternative a o manca la volontà?

 Giorgio Dalle Molle”


Autore:ecovicentino.it - https://www.ecovicentino.it/schio/santorso/il-cardiologo-dalle-molle-degrado-della-sanita-a-livelli-drammatici/

Alessandro Maule
25 giu 2019 | NEWS
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Alessandro Maule

Dal 2023 la deduzione dell’Imu sui capannoni sarà al 100%. A stabilirlo un emendamento approvato dalla commissione finanze della Camera al decreto legge crescita (DL n. 34/2019).

E’ stata così innalzata la deducibilità ai fini della determinazione del reddito di impresa e del reddito derivante dall'esercizio di arti e professioni dell’imposta municipale propria (Imu) relativa agli immobili strumentali dal 70% al 100% a partire dall’anno di imposta 2023.


La normativa vigente stabilita dal dl crescita dispone l’incremento della quota di Imu pagata sugli immobili strumentali che può essere dedotta ai fini Irpef/Ires, consentendo una deducibilità pari al 50% nel 2019, al 60% nel 2020 e 2021 e al 70% dal 2022. L’emendamento approvato dalla commissione finanze della Camera consente l’integrale deduzione dell’Imu sui capannoni a partire dall’anno di imposta 2023.


Autore: Idealista.it - https://www.idealista.it/news/immobiliare/locali-commerciali/2019/06/18/133419-deduzione-imu-capannoni-dal-2023-al-100

Centro Casa Schio
25 giu 2019 | NEWS
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Centro Casa Schio

Negli articoli precedenti ti ho parlato di come, tutte quelle azioni che compi sperando di trovare casa, non ti porteranno proprio da nessuna parte. Purtroppo non mi sono sbagliato e non ho nemmeno esagerato. 

Il tuo “cercare annunci sui portali immobiliari” non ti aiuterà a trovare la casa dei tuoi sogni. O meglio, forse riuscirai anche a trovare una soluzione decente, una casa “accettabile” per le esigenze tue e della tua famiglia, ma la scelta, qualunque essa sia, sarà mossa dalla DISPERAZIONE. 

Si, perché dopo qualche mese nel mercato immobiliare, non vedrai l’ora di uscirne. Allora sarai talmente esausto che, sebbene all’inizio facevi lo schizzinoso rifiutando proposte interessanti, alla fine ti ritroverai ad accontentarti di un posto mediocre pur di mettere fine all’agonia. 

“Io non voglio accontentarmi di una casa ‘appena decente’! Se devo spendere tutti quei soldi voglio che sia per una bella casa…” E fai assolutamente bene a pensarla in questo modo. Voglio dire, è dell’acquisto più importante della tua vita che stiamo parlando. “Ma allora mi consigli di rivolgermi ad un agente immobiliare?” In realtà no, non esattamente. 

Parliamoci chiaro: gli agenti immobiliari oggi sono molto più interessati ad acquisire venditori che acquirenti. Il fatto è che sono abituati a ragionare in questo modo: “la casa in qualche modo poi si vende”, quindi non mettono neanche tutta questa passione nel cercare di venderla. 

Ecco perché io e la mia Squadra abbiamo dato vita ad una nuova figura professionale: Il Consulente Immobiliare. La prima cosa che devi sapere sul Consulente Immobiliare, è che esso lavora al servizio degli acquirenti. Hai letto bene. Il Consulente Immobiliare lavora per l’esclusivo gruppo immobiliare Centro Casa i cui servizi sono riservati agli acquirenti. “Bhè interessante… ma in cosa consiste nello specifico il vostro servizio?” Hey, quanta fretta! 

Nei prossimi articoli del nostro Blog affronteremo anche questo punto. Per ora ti basta sapere che il nostro obiettivo è quello di trovare casa alle persone che la stanno cercando, senza fargli fare appuntamenti inutili che fanno perdere un mucchio di tempo, senza cadere in contenziosi a causa di una comunicazione scorretta o incompleta, e senza ansie di nessun genere. “Non voglio attendere l’uscita degli altri articoli! Dimmi solo come devo fare a contattare uno dei tuoi Consulenti Immobiliari!” 

Va bene, se hai così tanta fretta puoi saltare la fila e compilare il form contatti che trovi su www.centrocasaschio.it. Mi raccomando, leggi i prossimi articoli del nostro Blog perché conterranno informazioni sulle quali vorrai assolutamente mettere le mani! Per chi vuole una casa da amare, Staff Centro Casa.

Centro Casa Schio
18 giu 2019 | NEWS
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Centro Casa Schio

1)    Dire all’agenzia immobiliare:

 non ho fretta

Se capita qualcuno me lo porti


Se non vuoi veramente vendere casa, va bene, lo capisco.


Quando le persone hanno di fronte un agente immobiliare, anche se cercano di non dimostrarlo, si sentono a disagio.


E’ comprensibile perché hanno davanti a loro un “venditore” e quindi hanno paura di commettere un errore e fare un acquisto sbagliato.


Si perché alla fine un agente immobiliare è un venditore di servizi e quindi quando ti chiede l’incarico di vendita ti sta vendendo qualcosa, anche se molti agenti immobiliari direbbero il contrario perché sono “mediatori” e non venditori.


La frase “non ho fretta” viene utilizzata come scappatoia, per evitare di dover dire all’agente immobiliare: “sei uguale a tutti gli altri che mi hanno chiamato per vendere la mia casa, perché dovrei darla a te?”


Effettivamente al decimo agente immobiliare che ti chiama perché “ho un acquirente proprio per casa sua”, e poi ti chiede l’incarico di vendita, capisco che tu sia scocciato e abbia voglia di prendere a calci qualcosa, o qualcuno.


Il problema è che se tu non hai fretta – ma sei sicuro di non averla davvero? - l’agente immobiliare ne ha meno di te e il suo impegno sarà direttamente proporzionale alla tua voglia di vendere.


Ti dico una cosa che non ti farà piacere: l’agente immobiliare se ne infischia se il prezzo di casa tua scende perché lui ci “rimette” solo il 3%.


Cioè se casa tua oggi vale 100.000 € e lui la vende ti chiederà 3.000 € di provvigione; se domani casa tua vale 90.000 € tu ci avrai rimesso 10.000 € mentre lui ne avrà “persi” appena 300.


Quindi i casi sono due: o trovi un agente immobiliare che ci crede e si impegna per vendere casa tua oppure ti rivolgi a 10 pseudo agenti immobiliari che invece useranno casa tua come esca per attirare clienti e poi vendergli altro.


Se guardi il sito di una agenzia immobiliare troverai almeno un centinaio di case in vendita, di tutti i tipi e di tantissimi prezzi, alcune improponibili.


Ma allora perché un agente immobiliare decide di prendere in vendita una casa anche se è fuori prezzo o difficilmente vendibile?


I motivi sono due:

1)    Fondamentalmente avere una casa in più non gli costa niente: l’agenzia è sempre quella, il sito è lo stesso, tanti portali gratuiti concedono di pubblicare un numero illimitato di annunci.


2)    Se ha 10 case dello stesso tipo è più probabile che un potenziale acquirente “abbocchi” all’amo e venga a vederne una; se poi ne ha una vendibile userà le altre per spingere quella che gli interessa.


Ora che hai capito come funziona ti dico una cosa: questi sono tutti agenti immobiliari che non si impegneranno minimamente per vendere la tua casa ma si impegneranno un sacco, se troveranno un acquirente, per incassare le provvigioni.


Questo tipo di agente immobiliare è il nemico della tua vendita, specialmente in un momento come questo.


Oggi ci sono centinaia di case in vendita e quindi gli acquirenti hanno una scelta enorme.


Per riuscire a vendere la tua casa e non un’altra è necessario che l’agente immobiliare metta in campo iniziative di marketing che la valorizzino al massimo e la rendano interessante per i potenziali compratori.


Vediamo alcune:

-          Realizzare un volantino da distribuire in zona: naturalmente ci sono vari modi di scriverlo quindi sarà meglio per te se l’agente immobiliare è in grado di valorizzare al meglio casa tua.


-          Evidenziare la tua casa rispetto alle altre: uno dei nemici peggiori per la vendita di casa tua è il fatto che l’agente immobiliare non può, per paura di essere scavalcato dall’acquirente o per paura che le altre agenzie trovino la tua casa e ti chiamino .


-          Creare un sito dedicato: questa è una cosa per cui è necessario investire soldi e nessun agente immobiliare sarà disposto ad investire il suo denaro su una casa che potrebbe essere venduta da altri


Un agente immobiliare che vuole veramente vendere casa tua ti chiederà un incarico in esclusiva e questo sarà il segnale che è disposto ad investire il suo tempo ed il suo denaro.


Un agente immobiliare che non ti chiederà un incarico in esclusiva ti dirà che non è disposto ad impegnarsi e l’unica cosa che farà sarà aspettare un cliente che la voglia comprare.


Il problema è che limitarsi ad aspettare oggi non basta più.

Alessandro Maule
  • 18 giu 2019
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18 giu 2019 | NEWS
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Alessandro Maule

Si presentano e contattano le famiglie sostenendo di essere tecnici di ViAcqua in realtà potrebbero essere dei truffatori.


L’allarme arriva da ViAcqua, società partecipata che gestisce l’acqua del vicentino, che invita i cittadini a prestare la massima attenzione a possibili tentativi di truffa messi in atto da persone che contattano le famiglie o si presentano nelle case come tecnici o affiliati dell’azienda.


Risulta infatti che negli scorsi giorni alcune famiglie in diversi Comuni del vicentino siano state contattate per la fornitura di depuratori domestici da una sedicente azienda affiliata a Viacqua. Oltre a ribadire che non c’è in atto nessun servizio di questo genere da parte del gestore, Viacqua sconsiglia l’adozione di simili strumenti garantendo la qualità e la potabilità dell’acqua in tutti i Comuni serviti, senza necessità di ulteriori trattamenti.

Altra segnalazione è arrivata dal capoluogo,  dove falsi tecnici di Viacqua sono entrati in un condominio per la lettura dei contatori commettendo un furto. Viacqua conferma che non si trattava di letturisti incaricati dall’azienda e ricorda inoltre che il personale che svolge sopralluoghi o effettua le letture è sempre dotato di apposito cartellino di riconoscimento e non richiede in alcun caso pagamenti diretti delle prestazioni o eventuali spostamenti in casa di oggetti preziosi. Dallo sportello web di Viacqua è inoltre possibile attivare un servizio di preavviso relativamente al passaggio per la lettura dei contatori nel caso questi siano interni alla proprietà privata e posizionati in zone non accessibili.

Viacqua invita inoltre, in tutti i casi sospetti o dubbi, a non far entrare in casa nessuno e a contattare l’azienda al numero 800154242 attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 e il sabato dalle 8 alle 13, o ad avvisare le forze dell’ordine.

Autore: Altovicentinonline - https://www.altovicentinonline.it/attualita-2/campo-minato/falsi-tecnici-nelle-abitazioni-viacqua-fate-attenzione/

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