Luce e Gas, sei pronto a passare al mercato libero?

Pubblicato in News il 04 dic 2018

Hai sei mesi di tempo per scegliere la tariffa di luce e gas che fa al caso tuo: dal primo luglio 2019, infatti, dovremo dire addio al mercato tutelato. Il consiglio è sempre lo stesso: per risparmiare l'unico modo è confrontare le offerte.

Fino a oggi i clienti domestici potevano scegliere tra mercato tutelato, con tariffe interamente definite dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), e mercato libero, in cui il prezzo di luce e gas è definito dal Regolatore solo per quel che riguarda i costi di trasporto, distribuzione e oneri di sistema, mentre è scelto dal fornitore per quel che riguarda la componente energia. Chi è ancora nel mercato tutelato ha un anno di tempo per scegliere un fornitore di energia nel mercato libero. Dal primo luglio 2019 il mercato dell’energia non sarà più lo stesso.

 

È il momento di decidere

Fai parte anche tu di quella maggioranza di utenti che non ha ancora scelto un fornitore sul mercato libero? Devi iniziare a guardarti intorno. Confronta le offerte: ti consentirà di trovare la più adatta alle tue esigenze senza la fretta e le pressioni a cui si è sottoposti man mano che il termine si avvicina. Forse adesso è il momento di iniziare e farsi un'idea di cosa offre il mercato libero in Italia.

Ma cosa succederà a luglio 2019 a chi non avrà ancora scelto un'offerta del mercato libero? L’unica cosa certa è che a questi utenti non verrà sospesa la fornitura di gas e luce, ma si passerà a tariffe "di ultima istanza", più care di quelle a maggior tutela. Quanto pagheranno per il servizio e a chi resta è però ancora tutto da vedere

 

Un passaggio intermedio 

L’Autorità per l’Energia ha pensato di aiutare il passaggio dalla tutela al mercato libero con strumenti tariffari ad hoc. Prima è stata la volta della Tutela simile, che però ha avuto scarso successo. Dallo scorso marzo ci sono le offerte PLACET, “a Prezzo Libero e a Condizioni Equiparate di Tutela”, destinate a rimanere nel mercato libero del futuro, dato che ogni fornitore dovrà predisporne almeno due: una a prezzo variabile e una a prezzo fisso. 
Le condizioni contrattuali sono stabilite dal Regolatore, il prezzo invece è deciso dal fornitore. L’omogeneità del contratto è la vera differenza rispetto alle offerte del mercato libero vere e proprie, nelle quali i fornitori possono introdurre clausole contrattuali diverse (bolletta elettronica, addebito automatico, fatturazione diversa dal bimestre ecc.). Vale la pena approfittarne? In assenza di condizioni particolarmente stringenti dal punto di vista contrattuale, la differenza tra offerte del mercato libero e offerte PLACET si assottiglia e il passaggio diretto al mercato libero diventa meno problematico.

 

Scaglioni addio

Attualmente sulla bolletta elettrica la tariffa è divisa in tre pezzi. Vi è il costo della materia prima, stabilito dal fornitore, accise e IVA, decise dallo Stato, e i costi di trasporto, distribuzione e oneri di sistema, definiti dall’Autorità per l’Energia e uguali per tutti. 

In particolare distribuzione e oneri di sistema fino a quest’anno sono articolati a scaglioni. Dal primo gennaio 2019 gli scaglioni saranno aboliti
Questa tariffazione progressiva era nata per disincentivare gli sprechi, ma non è più coerente con la tecnologia attuale.

 

Scenari futuri

Nel frattempo stanno arrivando i nuovi contatori elettrici, che forniranno informazioni molto più dettagliate sui consumi. Nel frattempo conviene fare e inviare regolarmente l’autolettura, per evitare brutte sorprese in bolletta.

 

I consigli per cambiare 

Hai timore di cambiare operatore? Forse con i giusti consigli passare al mercato libero potrebbe essere più semplice di quello che pensi. Ecco cosa guardare con attenzione.

·         Prezzo e qualità. La tariffa non è tutto. Informati bene per scegliere il fornitore che offre anche la migliore qualità del servizio.

·         Spesa annuale. Valutare solo il prezzo dell’energia così come pubblicizzato dalle aziende non basta. Bisogna affidarsi a preventivi su base annua, a maggior ragione dal momento che esistono offerte a prezzo variabile (per esempio con il prezzo della componente energia indicizzato al mercato all’ingrosso), che potrebbe cambiare rispetto al momento in cui si sceglie.

·         Bolletta alla mano. Per capire cosa conviene bisogna conoscere i propri consumi e i prezzi che ci vengono applicati: percentuale di consumi nelle diverse fasce orarie, l’andamento negli ultimi 12 mesi e altro ancora. È tutto nei vari fogli della bolletta, tienili a portata di mano. 

·         Al telefono no. Con l’avvicinarsi della fine del mercato tutelato, i fornitori si faranno man mano più aggressivi nel proporre le loro offerte. Non scegliere d’impulso, magari approfittando di offerte fatte al telefono: meglio farsi mandare la documentazione e consultarla con calma. 

·         Check up periodico. Ogni tanto verifica cosa stai pagando e, se c’è di meglio sul mercato, esercita il diritto di recesso dal contratto, che è senza spese né penali.


Autore: Altroconsumo.it - https://www.altroconsumo.it/casa-energia/elettricita-e-gas/news/mercato-libero#

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