Sconti Imu a chi affitta negozi chiusi

Pubblicato in News il 12 feb 2019

In una lettera una serie di proposte per sostenere attività e locali ‘’Aliquote ridotte per chi aderisce ai piani di riqualificazione urbana’’


Non alzare le tasse locali, anzi, prevedere incentivi e sgravi per sostenere la rete degli esercizi di vicinato e delle attività turistiche. E’ l’appello, condito da idee e proposte, lanciato da Confcommercio Vicenza ai 119 Comuni della provincia tramite una lettera firmata dal presidente Sergio Rebecca e dal direttore Ernesto Boschiero. Una voce che si unisce a quella di Confindustria, intervenuta a fine gennaio attraverso le parole del presidente Luciano Vescovi. Anche in quel caso, un invito alle amministrazioni, chiamate nelle prossime settimane a riprendere in mano il capitolo tasse, a non aumentare la pressione fiscale sulle attività produttive – dopo la rimozione del divieto decisa con la finanziaria 2019 – legata alle tariffe sull’occupazione di spazi e aree pubbliche, pubblicità e affisioni e Iuc, l’imposta unica comunale che comprende Imu, Tari e Tasi, ovvero casa, rifiuti e servizi indivisibili.


“Chiediamo che in ogni Comune sia aperto un tavolo tecnico con la nostra associazione per valutare una serie di proposte in grado di rilanciare il tessuto commerciale attraverso una lungimirante modulazione dei tributi locali”, spiega il presidente Rebecca. Confcommercio chiede prima di tutto di non aumentare i tributi per le imprese del commercio, del turismo e dei servizi, evitando così di colpire “la rete degli esercizi di vicinato che garantiscono un essenziale servizio ai cittadini, valorizzano le specificità del territorio, costituiscono un prezioso presidio di sicurezza e vitalità per centri e periferie”.


Sul tavolo anche alcune proposte per utilizzare il fisco come strumento di rilancio ad esempio con agevolazioni delle aliquote Imu o esenzioni per i proprietari di immobili turistici e commerciali (al dettaglio o all’ingrosso) “che accordino riduzioni dei canoni di locazione o che utilizzano strumentalmente il loro immobile”. La lettera contiene anche una proposta per incentivare il ritorno di attività del commercio e del turismo nelle vie e nelle piazze “deliberando agevolazioni Imu o esenzioni per i proprietari di immobili a destinazione turistica e di negozi che diano in locazione immobili sfitti da almeno un anno”.


Lo strumento della riduzione o esenzione Imu, secondo Confcommercio, può anche essere utilizzata per le aree dismesse e degradate, che spesso finiscono nel mirino di grandi nomi della distribuzione “con conseguenze negative sui centri storici e sull’inquinamento causato dal traffico”, continua Confcommercio, che lancia la proposta di concedere “agevolazioni se i proprietari aderiscono a progetti di riqualificazione o rigenerazione urbana elaborati delle amministrazioni, che favoriscano il rilancio di servizi di prossimità”.


La lettera elenca una serie di esempi di “fiscalità agevolata” che possono sostenere il turismo e il commercio. Come la tassa rifiuti “che pesa fortemente su attività come quelle dell’ingrosso, ad esempio, che utilizzano grandi superfici ma che producono pochissimi rifiuti”, spiegano dall’associazione. “Il principio di chi inquina paga è purtroppo spesso quasi sempre disatteso e a farne le spese sono proprio le imprese del Terziario”, sottolinea ancora il presidente. Che rilancia un altro “Cavallo di battaglia”: prevedere l’esenzione di tutti tributi locali per tre anni a chi riapre un negozio sfitto.


“Quelle contenute nella nostra lettera sono proposte di buon senso e che da tempo avanziamo negli incontri con gli amministratori locali – conclude Rebecca -. I primi esempi virtuosi già ci sono, come a Brendola, che ha previsto l’abbassamento dell’aliquota Imu a chi riduce il canone di affitto ai negozi e pubblici esercizi. O come Monticello Conte Otto che ha previsto aliquote agevolate Imu e Tasi per gli immobili in cui vengono aperte nuove attività imprenditoriali del commercio o pubblici esercizi. E’ la strada giusta e l’auspicio è che si diffonda a beneficio non solo del settore, ma di tutta la cittadinanza”


Autore: Alessia Zorzan per Il Giornale di Vicenza

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