Superbonus, c’è il team per aiutare le imprese

Pubblicato in News il 20 ott 2020

Una task force tutta vicentina per tradurre in fatti il superbonus 110% e la trasformazione edilizia del territorio che causerà, senza lasciare che l'affare vada in mano acolossi foresti. Una task force che ha già due protagonisti di peso: Confartigianato Vicenza e Aim. E’ questa la strada tracciata dal convegno "FuoriCitemos” organizzato in basilica Palladiana da Confartigianato su Superbonus 110%: una opportunità per la riqualificazione, del patrimonio edilizio".


E una novità legislativa che ha attirato l'attenzione di tutti, quella del superbonus che permette di pagarsi "a spese dello Stato" cappotto termico dell'edificio, interventi anti-sismici e poi altri come infissi nuovi, pannelli fotovoltaici o colonnine di ricarica per auto elettriche (e si possono aggiungere altri bonus come restauro facciate, ecobonus). Ma adesso si passa davvero ai fatti, solo che la strada per giungere al guadagno è lastricata di contratti, verifiche e di 36 documenti da garantire.


L'EUROPA SPINGE
Ci pensa Francesca Hugony, del Dipartimento Unità per l'efficienza energetica dell'Enea, a spiegare come ci sia un traino storico di provvedimenti dell'Unione europea (l'ultimo è il Green Deal) che spinge per ridurre l'inquinamento che ormai è generato in buona parte proprio dagli edifici, specie i meno recenti, per emissioni e consumi energetici. L'obiettivo è ambizioso: al 2050 si dovrà arrivare a "emissioni zero".


Bisogna puntare alle “ristrutturazioni importanti" degli edifici, e l'Enea è a disposizione anche con il suo sito per aiutare il territorio e i singoli operatori nella grande marcia verso il miglioramento della classe energetica degli edifici. Ed Erika Faggion, responsabile dell'area Gestione d’impresa di Confartigianato, spiega che il "committente" (dal padrone di casa all'assemblea di condominio) può scegliere sì l'utilizzo diretto della detrazione fiscale, ma deve essere uno che paga ogni anno così tante tasse da poter detrarre da quelle la cifra che gli spetta per i lavori fatti. E lo stesso accade all'impresa a cui invece magari il committente chiede di poter usufruire del superbonus con lo sconto nella fattura per le opere. L'opportunità allora può essere quella della terza via: cedere il credito di quel 110% a un soggetto finanziario che sappia sfruttarlo e garantire al committente i lavori, e all'azienda che li esegue il suo corrispettivo.


Ma attenzione: in tutti questi casi l'iter anche burocratico è molto complicato, se si vuole giungere al traguardo senza aver commesso errori.


L'ALLEANZA.
La vicentina Aim è pronta a scendere in campo, come conferma Fausto Costenaro amministratore unico di Aim Energy: «Aim ha deciso di aiutare il proprio territorio diventando partner finanziario di Confartigianato e proponendosi alla stregua di una banca: offriamo 10 milioni di euro l’anno per acquistare i crediti di imposta che le imprese faranno ai loro clienti committenti. Il nostro supporto sarà di natura finanziaria». E allora Francesco Giacomin, neo-direttore di Confartigianato Vicenza, di fronte al presidente Agostino Bonomo e al vice Gianluca Cavion spiega che Confartigianato Vicenza è in campo. Unica assieme a quella di Oderzo (Tv), non si limiterà a offrire consulenze specifiche alle aziende (check delle domande, aspetti finanziari, supporto di professionisti, pre-analisi di conformità, cessione credito anche con l’aiuto di Artigianfidi Nord Est).


No, Confartigianato è pronta a creare una sua società strumentale, con struttura e una quarantina di persone, per fare da “general contractor” di fronte a una sua impresa che, assieme al committente, si presenta per chiedere aiuto ad attivare il superbonus: «Saremo partner delle imprese, assumendoci il compito di appaltare i lavori e gestire l’intero iter, dal check iniziale fino alla cessione del credito, alla copertura assicurativa, al supporto per stendere i contratti e alla comunicazione finale all’Agenzia delle entrate. E’ un’assunzione di responsabilità perché tutto questo esige competenze professionali con dimensione e impegno mai visto fino a oggi: noi diventiamo general contractor e offriamo una soluzione “chiavi in mano”, per i lavori principali e anche quelli “trainati”, all’impresa e al suo committente».


ATER: SI’ AI LAVORI
E le case di proprietà pubblica? Valentino Scomazzon, presidente Ater, assicura che le aziende pubbliche che gestiscono il patrimonio pubblico sono decise a sfruttare l’occasione del superbonus per mettere mano al patrimonio, sia nei condomini di proprietà totale (due casi sono già decollati ma ce ne sono più di 200 da attivare) sia in quelli “misti” dove Ater è però un condomino di peso.

 

Autore: Piero Erle per Il Giornale di Vicenza

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