Al via la Dichiarazione dei redditi: piccola guida informativa

Pubblicato in News il 19 apr 2016

Il 15 aprile è stata la prima di una serie di date che scandiscono l’iter per la presentazione delle Dichiarazioni dei redditi 2016, con il modello 730 precompilato già accessibile in rete.
Il Modello 730: quando va presentato? 
Chi troverà già redatto, all'interno del sito dell'Agenzia delle Entrate, il proprio documento personalizzato, a prescindere dal fatto che voglia o meno apportare integrazioni e modifiche, deve segnare sul calendario il giorno 7 luglio, scadenza entro la quale il 730 va presentato; personalmente per via telematica, oppure tramite sostituto di imposta, Caf o altro intermediario abilitato. Voci di corridoio, però, parlano di un probabile slittamento della data al 23 luglio, una proroga che potrebbe anche diventare strutturale.
Chi lo deve presentare?
Chi ha l’obbligo di fare la Dichiarazione dei Redditi con il modello 730? A dover utilizzare tale modello sono coloro che, nel 2015, hanno percepito redditi come pensionati o lavoratori dipendenti, lavoratori in cassa integrazione o mobilità, soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e di piccola pesca. In più anche chi ha percepito indennità in qualità di consiglieri regionali, provinciali, comunali o per altre cariche pubbliche, sacerdoti della chiesa Cattolica, lavoratori socialmente utili e produttori agricoli esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta, Irap e Iva.
Il Modello unico 
Quanto detto sopra vale se non si devono sommare altri tipi di redditi. In caso contrario, si rientra nella categoria di coloro che devono presentare l'Unico. Da quest'anno è arrivata la versione precompilata.
Chi?
A doverlo fare sono coloro che, nel 2015, hanno percepito redditi d’impresa, anche in forma di partecipazione, redditi da lavoro autonomo con Partita Iva, redditi diversi non compresi fra quelli dichiarabili con il modello 730, plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate o non qualificate in società residenti in Paesi o territori a fiscalità privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati, che hanno beneficiato di redditi provenienti da “trust”.
Va presentato anche se si sono percepiti emolumenti da lavoro dipendente da datori non obbligati a effettuare ritenute d'acconto, aver cessato il proprio rapporto durante lo scorso anno, dover presentare dichiarazioni Iva, Irap, Modello 770, plusvalenze finanziarie. L'Unico va presentato entro il 30 settembre, unicamente per via telematica, e può farlo sia il contribuente stesso sia un intermediario da lui incaricato. La possibilità di inviarlo in formato cartaceo, tra il 2 maggio e il 30 settembre, è riservato solo a chi, pur avendo i requisiti per utilizzare il modello 730, deve dichiarare redditi soggetti a tassazione separata e a imposta sostitutiva nei quadri del modello Unico, oppure, deve presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti.
Esentati dalla dichiarazione 2016 sono coloro che, nell'anno passato, hanno avuto solo redditi dal possesso dell’abitazione principale e/o redditi di lavoro dipendente o di pensione erogati da un unico o da più datori di lavoro che effettuano le ritenute d’acconto. Oppure coloro che hanno redditi da lavoro dipendente non superiori agli 8.000,00 euro, 7.500,00 per i pensionati.
Come sempre le dichiarazioni necessitano di una gran mole di documentazione, che dovrà essere conservata per quattro anni.
Innanzitutto il Modello Cu 2016, che attesta i redditi percepiti come dipendenti, assimilati o pensionati. Lo stesso documento viene anche rilasciato, dagli istituti previdenziali, per indennità di disoccupazione, mobilità, cassa integrazione o maternità. Sono necessarie, poi, le certificazioni di compensi occasionali, per cessione dei diritti d'autore o provvigioni, oltre a qualsiasi altra certificazione di redditi percepiti nel 2015. Occorre, ancora, aggiungere tutta la documentazione riguardante i familiari a carico e le spese detraibili e deducibili, a partire da quelle sanitarie per finire con le erogazioni liberali verso enti e istituzioni, passando per i premi assicurativi, i versamenti in fondi pensione, l'ecobonus del 65% per le spese effettuate per il risparmio energetico e tante altre ancora.

All’indirizzo https://infoprecompilata.agenziaentrate.it sono disponibili le informazioni su come visualizzare, compilare, integrare o modificare e trasmettere la dichiarazione e i canali di assistenza attivi. In più, in una sezione dedicata, vengono poi ricordate le scadenze ed eventuali novità.
Anche questo video, sempre dell'Agenzia delle Entrate aiuta ad orientarsi: https://www.youtube.com/watch?v=x3Gk_AH9qUk

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